
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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† Calendario Liturgico†
dal 26 agosto al 2 settembre 2018
Domenica 26 agosto
XXI del Tempo Ordinario
Ore 9:00 al Santuario di S. Giuseppe alla Persia: S. Messa
Int: Buoncristiani Anna e Crea Giovanni.
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Bonetti Alessio (f.c. dalla classe 1940); Montoldi Francesca, Fortini Costante e Piera; Zuccari Alfredo; Gelmi Rita e Corrù Bassano.
Lunedì 27 agosto
Memoria di S. Monica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Gauli Giuseppe (f.c. dalla classe 1950); Corrù Monica.
Martedì 28 agosto
Memoria di S. Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
Ore 20.30 CAVIAGA: S. Messa
Int: Iannuccillo Amerigo (2° anniv.); Vita Marazzi Ved. Marchesini.
Mercoledì 29 agosto
Martirio di S. Giovanni Battista
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Pancotti Francesco (anniv.), Codecà Virginio e Famiglia; Famiglia Esposti.
Giovedì 30 agosto
Ore 8.30 – 9.30 CAVENAGO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30
Int: Zancarli Iolanda; Grossi Antonio (anniv.); Bernasconi Angelo (f.c. classe 1950); Corrù Giovanni e Veronesi Angelo.
Venerdì 31 agosto
Ore 8.30 – 9.30 CAVIAGA: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Cecchi Primo
Sabato 1 settembre
Giornata nazionale per la custodia del creato
Ore 11:00 CAVENAGO: Battesimo di Bruno Granelli Mentasti
Ore 17.30 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int: Emilia Cipolla e Roberto Rovida; Fam. Vistarini e Fontana; Chini Angelo e Giulio.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int: Per tutti i sacerdoti vivi e defunti (f.c. dalla Pro Sacerdotio); Pastori Pietro (anniv.), Negri Vittorio e Famiglia; Angelo Bernasconi (f.c. dai colleghi di Alessandro della ditta Barbati); Strepponi Renato; Frilli Francesca Maria.
Domenica 2 settembre
XXII del Tempo Ordinario
Ore 9:00 al Santuario di S. Giuseppe alla Persia: S. Messa
Int: Per i sacerdoti esorcisti
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Vittorio, Flora Ardemagni, Pietro e Simone; Defunti Bianchi-Cremonesi; Famiglia Generale Settimo Del Frate;
Famiglia Senatore Emilio Conti; Famiglia Depoli Emilio; Zacchetti Aldo, Montoldi Francesca.
NOTE, AVVISI, E ALTRO….
OFFERTE RICEVUTE
CAVENAGO: N.N. 20 €; dalla distribuzione del “pane di San Rocco” 161,90 €; N.N 50 €;
CAVIAGA: N. N. 10 €;
È stato ritrovato un portamonete davanti alla chiesa di Cavenago, il proprietario contatti il Parroco.
Grazie a chi ha offerto il pane per la festa di San Rocco; grazie ad una persona di Cavenago che ha donato alla Parrocchia alcuni libri dell’800 e del ‘900;
CARITAS PARROCCHIALE
Per chi volesse contribuire, abbiamo bisogno di pasta. Grazie!
AVVISO: MARTEDI’ 28 agosto il centro di ascolto Caritas rimane chiuso. L’attività riprenderà il secondo giovedì di settembre dalle 10 alle 12. Grazie.
NOMINA
Il nostro Marco Valcarenghi, alunno del Seminario Vescovile diocesano, per il prossimo anno pastorale opererà presso la Parrocchia di Santa Francesca Saverio Cabrini in Lodi; prosegue così l’iter di formazione al sacerdozio, attraverso l’esperienza in un’altra Comunità parrocchiale. A lui il grazie sincero e sentito per l’impegno svolto in questi anni sia a Caviaga come a Cavenago, e l’assicurazione del ricordo nella preghiera.
PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Con il primo venerdì del mese di settembre, e in ogni primo venerdì, alle ore 20.30 presso il Santuario della Madonna della Costa, inizierà la celebrazione della Santa Messa in latino secondo il Messale promulgato da Papa Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II (le letture invece saranno in italiano). Vuole essere una occasione per sentire “cum ecclesia” ed educarci ad avere uno sguardo universale verso tutti i fratelli e sorelle cristiani nel mondo, che possono pregare con le stesse parole latine e così esprimere l’unica fede; ed inoltre custodire il patrimonio di Tradizione della Chiesa, che ha formato schiere innumerevoli di Santi. Già San Giovanni Paolo II, nel 1980, disse che: “ la lingua latina è stata anche un’espressione dell’unità della Chiesa, e, mediante il suo carattere dignitoso, ha suscitato un senso profondo del mistero eucaristico” (Lettera Dominicae Cenae). Soprattutto oggi, dove certi particolarismi paiono diventare scuse per mettere un fratello contro un altro, come credenti dobbiamo recuperare il senso di unità e di universalità che ha sempre contraddistinto la Chiesa, fedele al suo Signore Gesù. Il latino, che è la lingua ufficiale della Chiesa, ne ha permeato la vita, la accompagna, e nella liturgia permette ai fedeli di pregare con un cuor solo pur essendo di origini diverse, così infatti accade nelle celebrazioni che il Santo Padre presiede in Vaticano. Possa essere questa una occasione di approfondimento della fede e di arricchimento spirituale.
CRONACHE DAL CAMPOSCUOLA 2018………………
Ciao, noi siamo Vanessa, Gabriele ed Elena e siamo stati gli animatori dei ragazzi/e di Cavenago e Caviaga al Campo scuola in Valle d'Aosta a Valtournanche. È stata davvero una Bella esperienza, cominciata un po' in disparte perchè inizialmente non conoscevamo nessuno delle altre Parrocchie (Corte Palasio, Massalengo, Ossago, Valera Fratta); il tempo di ambientarci e di conoscere le prime persone….poi è un attimo fare amicizia, ridere e scherzare. Le nostre giornate sono state molto intense: si iniziava la mattina presto e si finiva la sera tardi, tra attività, giochi e le passeggiate di metà o di un'intera giornata. È stata un'esperienza che ha preso posto nel cuore di tutti grazie, soprattutto, ai momenti di condivisione, di preghiera insieme, di riflessione e divertimento. I saluti hanno portato come sempre delle lacrime e tristezza, ma anche consapevolezza di aver lasciato un segno e di aver imparato cose nuove, e tanti abbracci. Consigliamo veramente a tutti questa esperienza e più siamo meglio è! Cogliamo l'occasione per ringraziare don Roberto di averci dato questa opportunità e di averci sopportato, anche con i nostri difetti e le nostre debolezze. Un saluto anche ai nostri ragazzi /e che hanno dato l'anima insieme a noi.
Porgiamo quindi l'invito a tutti per il prossimo anno! Vi aspettiamo!

TESTIMONI: BEATA ALESSANDRINA MARIA DA COSTA
Un amore intenso verso Gesù Eucaristia…. PRIMA PARTE

Alessandrina Maria da Costa nacque a Balasar, in provincia di Oporto e Arcidiocesi di Braga il 30 marzo 1904, e fu battezzata il 2 aprile seguente, sabato santo. Venne educata cristianamente dalla mamma, insieme alla sorella Deolinda. Alessandrina rimase in famiglia fino a sette anni, poi fu inviata a Pòvoa do Varzim in pensione presso la famiglia di un falegname, per poter frequentare la scuola elementare che a Balasar mancava. Qui fece la prima comunione nel 1911, e l’anno successivo ricevette il sacramento della Confermazione dal Vescovo di Oporto.
Dopo diciotto mesi tornò a Balasar e andò ad abitare con la mamma e la sorella nella località “Calvario”, dove resterà fino alla morte.
Cominciò a lavorare nei campi, avendo una costituzione robusta: teneva fronte agli uomini e guadagnava quanto loro. La sua fu una fanciullezza molto vivace: dotata di un temperamento felice e comunicativo, era molto amata dalle compagne. A dodici anni però si ammalò: una grave infezione la portò ad un passo dalla morte. Superò il pericolo, ma il fisico resterà segnato per sempre da questo episodio.
Fu all’età di quattordici anni che avvenne un fatto decisivo per la sua vita. Era il sabato santo del 1918. Quel giorno lei, la sorella Deolinda e una ragazza apprendista erano intente nel loro lavoro di cucito, quando si accorsero che tre uomini tentavano di entrare nella loro stanza. Nonostante le porte fossero chiuse, i tre riuscirono ad entrare. Alessandrina, per salvare la sua purezza minacciata, non esitò a gettarsi dalla finestra, da un’altezza di quattro metri. Le conseguenze furono terribili, anche se non immediate. Infatti le varie visite mediche a cui fu sottoposta successivamente diagnosticarono con sempre maggiore chiarezza un fatto irreversibile.
Fino a diciannove anni poté ancora recarsi in chiesa dove, tutta rattrappita, sostava volentieri, con grande meraviglia della gente. Poi la paralisi andò progredendo sempre di più, finché i dolori divennero orribili, le articolazioni persero i loro movimenti ed essa restò completamente paralizzata. Era il 14 aprile 1925, quando Alessandrina si mise a letto per non rialzarsi più, per i restanti trent’anni della sua vita.
Fino al 1928 essa non smise di chiedere al Signore, mediante l’intercessione della Madonna, la grazia della guarigione, promettendo che, se fosse guarita, sarebbe andata missionaria. Ma, appena capì che la sofferenza era la sua vocazione, l’abbracciò con prontezza. Diceva: “Nostra Signora mi ha fatto una grazia ancora maggiore. Prima la rassegnazione, poi la conformità completa alla volontà di Dio, ed infine il desiderio di soffrire”.
Un primo insegnamento che possiamo trarre è non passare invano davanti a una chiesa, ma entrare e sostare anche brevemente in adorazione del Santissimo Sacramento custodito nel tabernacolo. Grazie ai genitori e ai nonni che non mancano di insegnare ai figli questa bella pratica.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 19 agosto al 2 settembre 2018