
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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LA PAROLA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Natale: le sorprese che piacciono a Dio - Udienza Generale del 19 dicembre 2018
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Tra sei giorni sarà Natale. Gli alberi, gli addobbi e le luci ovunque ricordano che anche quest’anno sarà festa. La macchina pubblicitaria invita a scambiarsi regali sempre nuovi per farsi sorprese. Ma mi domando: è questa la festa che piace a Dio? Quale Natale vorrebbe Lui, quali regali, quali sorprese?
Guardiamo al primo Natale della storia per scoprire i gusti di Dio. Quel primo Natale della Storia fu pieno di sorprese. Si comincia con Maria, che era promessa sposa di Giuseppe: arriva l’angelo e le cambia la vita. Da vergine sarà madre. Si prosegue con Giuseppe, chiamato a essere padre di un figlio senza generarlo. Un figlio che – colpo di scena – arriva nel momento meno indicato, cioè quando Maria e Giuseppe erano sposi promessi e secondo la Legge non potevano coabitare. Di fronte allo scandalo, il buon senso del tempo invitava Giuseppe a ripudiare Maria e salvare il suo buon nome, ma lui, che pur ne aveva diritto, sorprende: per non danneggiare Maria pensa di congedarla in segreto, a costo di perdere la propria reputazione. Poi un’altra sorpresa: Dio in sogno gli cambia i piani e gli chiede di prendere con sé Maria. Nato Gesù, quando aveva i suoi progetti per la famiglia, ancora in sogno gli vien detto di alzarsi e andare in Egitto. Insomma, il Natale porta cambi di vita inaspettati. E se noi vogliamo vivere il Natale, dobbiamo aprire il cuore ed essere disposti alle sorprese, cioè a un cambio di vita inaspettato.
Ma è nella notte di Natale che arriva la sorpresa più grande: l’Altissimo è un piccolo bimbo. La Parola divina è un infante, che letteralmente significa “incapace di parlare”. E la parola divina divenne “incapace di parlare”. Ad accogliere il Salvatore non ci sono le autorità del tempo o del posto o gli ambasciatori: no; sono dei semplici pastori che, sorpresi dagli angeli mentre lavoravano di notte, accorrono senza indugio. Chi se lo sarebbe aspettato? Natale è celebrare l’inedito di Dio, o meglio, è celebrare un Dio inedito, che ribalta le nostre logiche e le nostre attese.
Fare Natale, allora, è accogliere in terra le sorprese del Cielo. Non si può vivere “terra terra”, quando il Cielo ha portato le sue novità nel mondo. Natale inaugura un’epoca nuova, dove la vita non si programma, ma si dona; dove non si vive più per sé, in base ai propri gusti, ma per Dio; e con Dio, perché da Natale Dio è il Dio-con-noi, che vive con noi, che cammina con noi. Vivere il Natale è lasciarsi scuotere dalla sua sorprendente novità. Il Natale di Gesù non offre rassicuranti tepori da caminetto, ma il brivido divino che scuote la storia. Natale è la rivincita dell’umiltà sull’arroganza, della semplicità sull’abbondanza, del silenzio sul baccano, della preghiera sul “mio tempo”, di Dio sul mio io.
Fare Natale è fare come Gesù, venuto per noi bisognosi, e scendere verso chi ha bisogno di noi. È fare come Maria: fidarsi, docili a Dio, anche senza capire cosa Egli farà. Fare Natale è fare come Giuseppe: alzarsi per realizzare ciò che Dio vuole, anche se non è secondo i nostri piani. San Giuseppe è sorprendente: nel Vangelo non parla mai: non c’è una parola, di Giuseppe, nel Vangelo; e il Signore gli parla nel silenzio, gli parla proprio nel sonno. Natale è preferire la voce silenziosa di Dio ai frastuoni del consumismo. Se sapremo stare in silenzio davanti al presepe, Natale sarà anche per noi una sorpresa, non una cosa già vista. Stare in silenzio davanti al presepe: questo è l’invito, per Natale. Prenditi un po’ di tempo, vai davanti al presepe e stai in silenzio. E sentirai, vedrai la sorpresa.
Purtroppo, però, si può sbagliare festa, e preferire alle novità del Cielo le solite cose della terra. Se Natale rimane solo una bella festa tradizionale, dove al centro ci siamo noi e non Lui, sarà un’occasione persa. Per favore, non mondanizziamo il Natale! Non mettiamo da parte il Festeggiato, come allora, quando «venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto» (Gv 1,11). Fin dal primo Vangelo dell’Avvento il Signore ci ha messo in guardia, chiedendo di non appesantirci in «dissipazioni» e «affanni della vita» (Lc 21,34). In questi giorni si corre, forse come mai durante l’anno. Ma così si fa l’opposto di quel che Gesù vuole. Diamo la colpa alle tante cose che riempiono le giornate, al mondo che va veloce. Eppure Gesù non ha incolpato il mondo, ha chiesto a noi di non farci trascinare, di vegliare in ogni momento pregando (cfr v. 36).
Ecco, sarà Natale se, come Giuseppe, daremo spazio al silenzio; se, come Maria, diremo “eccomi” a Dio; se, come Gesù, saremo vicini a chi è solo; se, come i pastori, usciremo dai nostri recinti per stare con Gesù. Sarà Natale, se troveremo la luce nella povera grotta di Betlemme. Non sarà Natale se cercheremo i bagliori luccicanti del mondo, se ci riempiremo di regali, pranzi e cene ma non aiuteremo almeno un povero, che assomiglia a Dio, perché a Natale Dio è venuto povero.
Cari fratelli e sorelle, vi auguro buon Natale, un Natale ricco delle sorprese di Gesù! Potranno sembrare sorprese scomode, ma sono i gusti di Dio. Se li sposeremo, faremo a noi stessi una splendida sorpresa. Ognuno di noi ha nascosta nel cuore la capacità di sorprendersi. Lasciamoci sorprendere da Gesù in questo Natale.
Con queste parole del Papa, desidero raggiungere ogni fratello e sorella di Caviaga e di Cavenago; credo siano significative e possano aiutare a riscoprire il vero senso della nascita di Cristo, unito all’appello che il Signore fa a ciascuno. Tutti abbiamo ferite che portiamo dentro: sofferenze fisiche e spirituali, solitudine e apprensione per il lavoro, la famiglia, desideri di felicità piena, illusioni e disillusioni…vorrei che contemplando il Natale di Gesù, tutti comprendessimo questo evento di puro amore, che ci fa’ scoprire il Dio vicino.
Auguri a tutti e a ciascuno, assicurando il ricordo nella Santa Messa e ringraziando per tutto.
Don Roberto, parroco pro-tempore
Domenica 23 Dicembre
IV di Avvento, anno C
Ore 7:30 CAVENAGO: Santa Messa
Int: Moneta Gemma (primo anniversario); Santina Colossi ved. Zuccari (f.c. dai vicini di Giuliano)
Ore 9:15 CAVENAGO: incontro di preghiera con i ragazzi e visita agli anziani dei
gruppi dalla 3 ͣ elementare alla 3 ͣ media, adolescenti e giovani.
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Al termine della Messa benedizione delle statue di Gesù Bambino
Ore 15:30 CAVENAGO: Canto del Vespro
Ore 18:30 CAVENAGO: Confessioni per adolescenti e giovani
Lunedì 24 Dicembre
Ore 9.00 CAVENAGO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica (sino alle 12.00)
Ore 9.30-12:00 CAVENAGO: Sante Confessioni per tutti
Ore 15.00-19:00 CAVENAGO: Sante Confessioni per tutti
Ore 17:00-18:00 CAVIAGA: Sante Confessioni per tutti
SOLENNITA’ DEL NATALE DEL SIGNORE
Ore 21.00 CAVIAGA: Ufficio delle Letture e Santa Messa della Notte Santa
Int: Per tutta la Comunità
Ore 21.30 CAVENAGO: Ufficio delle Letture e Santa Messa della Notte Santa
Int: Per tutta la Comunità
Dopo la S. Messa benedizione del presepe realizzato dall’”Associazione amici dell’antica Barca”.
Martedì 25 dicembre
Ore 7:30 CAVENAGO: S. Messa solenne dell’Aurora
Int: Per tutta la Comunità
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa solenne del giorno di Natale
Int: Per tutta la Comunità
Ore 17:00 CAVENAGO: canto dei secondi Vespri del Natale e Benedizione Eucaristica.
Gesù Bambino attende molti adoratori!!!
Mercoledì 26 Dicembre
Festa di Santo Stefano, protomartire
Ore 9.00 CAVIAGA: S. Messa
Int: Invernizzi Mario, Rosa, Borsotti Carlo e Teresa; Leopoldo; Fam. Mercoli, Soncini, Campus e
Stella; Fam. Pastori , Orlandi.
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-vivis
Int: Pro vivis: per Luca e famiglia; Intenzioni Devoti di Gesù Bambino di Praga; Donati Lamberto ed Enrico, Berselli Antonia;
Corrù Bassano e Margherita Gelmi; Cisari Mario; Grossi Paolo e Corrù Maria; Moretti Emilio;
Grossi Maria e Clerici Giuseppe; Carelli Carlo; Teresa, Battista, Lina e Galdino;
Cabrini Francesca, Forti Angelo, Cagni Giuseppa, Crispini Mario.
Ore 17:00 CAVENAGO: canto del Vespro e Benedizione Eucaristica.
Giovedì 27 Dicembre
Festa di San Giovanni apostolo ed evangelista
Ore 8.30 – 9.30 CAVENAGO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa
Int: Amabile Venturini, Leone, Ermellina e Mario Battaglia, Antonia Beconcini, Vincenzo Mutigli e Anna Maria Paci.
Venerdì 28 Dicembre
Festa dei Santi Innocenti Martiri
Ore 16.00 CAVENAGO: S.Messa
Int: Montoldi Francesca; Def. Fam. Tacconi, Vailati, Scartabellati, Quaranta.
Sabato 29 Dicembre
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Arcari Luigi.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int: Emilia Cipolla e Roberto Rovida.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int: Zighetti Dante e Graziella; Fam. Frecchiami; Corrù Giuseppe; Def. Classe 1941; Perini Franco;
Fiolini Pietro, Francesca e Maria; Delfina Creati.
Domenica 30 Dicembre
Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
Ore 7:30 CAVENAGO: S. Messa
Int: Maietti Mario; Corrù Antonio.
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 15.30 CAVENAGO: Canto del Vespro
PREGHIERA DAVANTI AL PRESEPE
Bambino Gesù, asciuga ogni lacrima – San Giovanni Paolo II
Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi, liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace, dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace e la nostra gioia!
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 23 al 30 dicembre 2018