
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PREGHIERA DI SAN GIOVANNI PAOLO II A MARIA SANTISSIMA
Viaggio apostolico a Lourdes, 14 agosto 2004
Ave Maria, Donna povera ed umile,
benedetta dall'Altissimo!
Vergine della speranza,
profezia dei tempi nuovi,
noi ci associamo al tuo cantico di lode
per celebrare le misericordie del Signore,
per annunciare la venuta del Regno
e la piena liberazione dell’uomo.
Ave Maria, umile serva del Signore,
gloriosa Madre di Cristo!
Vergine fedele, dimora santa del Verbo,
insegnaci a perseverare
nell'ascolto della Parola,
ad essere docili alla voce dello Spirito,
attenti ai suoi appelli
nell'intimità della coscienza
e alle sue manifestazioni negli avvenimenti della storia.
Ave Maria, Donna del dolore,
Madre dei viventi!
Vergine sposa presso la Croce, Eva novella,
sii nostra guida sulle strade del mondo,
insegnaci a vivere e
a diffondere l'amore di Cristo,
a sostare con Te presso le innumerevoli croci
sulle quali tuo Figlio è ancora crocifisso.
Ave Maria, Donna della fede,
prima dei discepoli!
Vergine Madre della Chiesa,
aiutaci a rendere sempre
ragione della speranza che è in noi,
confidando nella bontà dell'uomo
e nell'amore del Padre.
Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro:
nella profondità del silenzio e dell'orazione,
nella gioia dell'amore fraterno,
nella fecondità insostituibile della Croce.
Santa Maria, Madre dei credenti,
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
Amen.
Domenica 10 febbraio
V del Tempo Ordinario, anno C
Ore 7:30 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Cremonesi Carlino, Emilia e Famiglia; Guerini Domenico, Rosanna, Iolanda.
Ore 9.20 CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e suddivisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 15:30 CAVENAGO:canto del Vespro
Ore 18:30 CAVENAGO: Catechesi adolescenti
Lunedì 11 Febbraio
Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes
27ͣ Giornata mondiale del malato
Ore 15.30 SANTUARIO: preghiera del S. Rosario: ricorderemo gli anziani, pregheremo
per le vocazioni di speciale consacrazione, per chi è solo; e affideremo alla Vergine la nostra Comunità.
Ore 16.00 SANTUARIO: Santa Messa ad onore della Madonna di Lourdes, al termine
della Messa verrà impartita la Benedizione Eucaristica
Int. Per tutti gli ammalati; Cattaneo Aldo; Doldi Rosa; Cabrini Maria; Leggeri Luciano e
Cavallanti Giovanna; Cavenaghi Giovanna e Capra Agostino.
Ore 20.30 SANTUARIO: preghiera del Santo Rosario: ricorderemo gli ammalati e le
famiglie, in particolare quelle in difficoltà; pregheremo per i giovani, gli sposi, per
chi cerca lavoro, e per tutte le intenzioni dei fedeli.
Martedì 12 Febbraio
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Don Piero Novati, don Luigi Montanari, don Giovanni Brugnani, don Felice Esposti
Mercoledì 13 Febbraio
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Ferrari Luigia; Cernuschi Gianmario e genitori; Vailati Ernesto ed Antonia.
Giovedì 14 Febbraio
Festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa
Ore 8.30 – 9.30 CAVENAGO: Lodi e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Adorazione Eucaristica
Int. Crispini Mario
Venerdì 15 Febbraio
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Pro vivis: per Walter
Sabato 16 Febbraio
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Prati Cecilia (anniv.); Giovanetti Luisa, Fam. De Stefani e Giovanetti; Gelmi Giovanni
e Zaina Angela.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva.
Int. Emilia Cipolla, Roberto Rovida; Fam. Soncini, Campus, Mercoli, Stella; Mantegazza
Luigia; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva.
Int. Folletti Vittorio, Mezza Maria; Malacarne Angela in Grecchi; Famiglia Folletti Pasquale e Rosa;
Bernasconi Renata, Carlo, Luigi, Renato; Fausti Renzo e Pierino; Grandi Giuseppe; Forti Luigi.
Domenica 17 febbraio
VI del Tempo Ordinario, anno C
Ore 7:30 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Nichetti Battista; Maietti Giuseppina.
Ore 9.20 CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e suddivisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 15:30 CAVENAGO: canto del Vespro
Ore 18:30 CAVENAGO: Catechesi adolescenti
NOTE AVVISI E ALTRO…..
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia Cavenago: N.N. ad onore di Gesù Bambino di Praga 50 €; N.N. 100 €; una famiglia ha pagato l’acquisto di materiale vario in favore della Parrocchia per 455,79 €;
Pro Parrocchia Caviaga: N.N. 50 €;
Coloro che fossero a conoscenza di persone ammalate in casa o ricoverate in ospedale che desiderano la vista del Parroco, lo comunichino a don Roberto.
Grazie alle mamme e alle nonne che portano i loro bimbi e ragazzi in Oratorio nei pomeriggi della settimana; grazie a chi si prende cura della grotta di Lourdes vicino alla casa parrocchiale, tenendo pulito e donando fiori e ceri anche per la festa dell’11 febbraio.
PENSANDO GIA’ ALL’ESTATE……
Diamo alcune informazioni riguardo al Camposcuola Vicariale che si è scelto di proporre per i ragazzi che vanno dalla 5ͣ elementare alla 3ͣ media. (prossimamente daremo notizie riguardanti le altre fasce di età).
PERIODO: dall’8 al 13 luglio 2019
DOVE: Valtournanche (Valle d’Aosta) presso la Villa del Seminario, residenza trasformata in Casa per ferie per famiglie e Oratori (è lo stesso posto dell’anno scorso).
QUOTA: 300 Euro (la quota è come quella dell’anno scorso)
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a don Roberto. (occorre dare l’adesione entro il 10 marzo versando la caparra di 100 €).
TESTIMONI……. Fino all'ultimo respiro
Padre Modesto Paris - Panorama, num. 23/2017 
PRIMA PARTE
Mancano poche ore al mio intervento di tracheostomia. Alcuni giorni fa ho dovuto prendere una decisione che non prevede ripensamenti. Non si può più tornare indietro. Mai avrei pensato di affrontare questa scelta a 59 anni. Ma i dottori mi hanno detto chiaro e tondo che sono arrivato alla fine del mio sentiero. Manca poco. E se non mi faccio aiutare con un foro nella trachea per far passare un tubo da collegare a una macchina esterna, il mio corpo non ce la farà più a respirare in maniera autonoma. L'alternativa era una sola: finire la mia permanenza terrena in modo dolce, addormentato. Da due anni mi hanno diagnosticato la Sla, sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa progressiva che, un pezzo alla volta, ha bloccato tutte le mie funzioni motorie e vitali. I medici sono stati chiari: mi hanno detto che solo il 15 per cento delle persone nelle mie condizioni decide di continuare a lottare. Il mio sì alla vita, nonostante le statistiche, è stato però immediato, senza esitazioni. E non solo perché sono un uomo di fede, un frate agostiniano scalzo, ordinato sacerdote 33 anni fa da Papa Giovanni Paolo II. L'ho fatto perché amo la vita in ogni sua sfaccettatura.
Ho puntato tutto il mio sacerdozio sull'esempio. Non potevo tirarmi indietro proprio ora. Per tutti i miei anni con il saio l'ho predicato in migliaia di Messe, in chiesa o in cima alle montagne. Agli adulti o ai giovani, ho sempre proposto un modello di vita basato su una fede viva aperta e gioiosa. Anche nelle difficoltà. Specialmente nelle difficoltà. Mentre sono sul letto su cui aspetto la chiamata per la sala operatoria, arriva una telefonata. È Guido. Il mio amico di sempre, compagno di tutte le mie avventure e "pazzie" nel volontariato. Lo conosco da quando ha cominciato a fare il chierichetto con me 40 anni fa. Io avevo 18 anni, lui 8. Ora è giornalista di Panorama. E nonostante abiti a 150 chilometri di distanza e abbia appena avuto un figlio, non ha mai smesso di credere ai miei sogni. Mi chiama e chiede se voglio raccontare a tutti i lettori perché ho detto sì. Perché non mi voglio arrendere. Se potessi ancora parlare ripeterei a gran voce queste parole di Papa Francesco: "Il dolore è dolore, ma vissuto con gioia e speranza ti apre la porta alla gioia di un frutto nuovo". Non potendo urlare lo scrivo sul tablet che mio fratello Andrea sorregge. Uso tre dita della mano destra. L'unica parte di me che ancora riesco a muovere. Oltre agli occhi.
Vado a ruota libera. Metto in fila i pensieri che come un lampo hanno attraversato la mia mente, gli istanti prima del mio sì. In camera mia i ragazzi hanno appeso al soffitto un aquilone con una scritta. Così una frase che ho ripetuto tantissime volte a chi era in difficoltà, ora diventa uno sprone anche per me quando apro le palpebre. "L'aquilone prende il volo solo con il vento contrario". In questi mesi l'ho guardata dalla mattina alla sera per ore e ore. Il vento, in questo periodo, è stato costantemente, ostinatamente, contrario. E proprio per questo ho continuato a volare. La mia decisione per il sì alla respirazione artificiale non è arrivata subito. È frutto di un cammino in salita che dura da mesi. A ogni ostacolo è seguita sempre una soluzione. E la vita è andata avanti. E io sono stato felice. Per prima cosa la malattia mi ha bloccato le corde vocali. Da quasi un anno non parlo più. Ma in mio aiuto è arrivato il comunicatore: un computer che parla al posto mio traducendo in messaggi audio i pensieri che digito sulla tastiera. Grazie a questo strumento tecnologico, per me la Messa non è mai finita. Ho potuto celebrare quasi tutte le domeniche. Anche in ospedale. Persino in diretta su Facebook. L'attenzione è addirittura aumentata. E ho visto tornare in chiesa tanti giovani che si erano smarriti. Poi ha smesso di funzionare la mia deglutizione e lo stomaco. Mi hanno messo un "rubinetto" nella pancia che permette di alimentarmi artificialmente. I canederli di mia madre e la pasta al pesto sono solo un ricordo. Ma riesco a farne a meno. Sono pure dimagrito e tornato un figurino. …..CONTINUA……
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 10 al 17 febbraio 2019