
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER SORRIDERE E RIFLETTERE…
Paradiso e inferno
Se tornassi indietro….
Ispirato ad un testo di Erma Bombeck
Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo tornare indietro, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po' su e...
Potendo tornare indietro, avrei parlato meno e ascoltato di più.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Sarei andata a trovare quella persona….per dirle addio, invece di dirmi “domani andrò”, e poi “domani” è stato troppo tardi…..
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Avrei pensato meno al mio “diritto” e avrei cercato di costruire ponti, più che muri….
Invece di non veder l'ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: «Su, su, basta. Va' a lavarti che la cena è pronta».
Avrei detto più spesso: «Ti voglio bene» e meno spesso «Mi dispiace»... ma sopratutto, potendo tornare indietro, mi impadronirei di ogni minuto...lo guarderei fino a vederlo veramente... lo vivrei...
Avrei chiesto più luce al Signore, che fidarmi delle mie sole forze...
Avrei difeso il tempo per Dio, e insegnato con più fermezza ai miei figli che senza di Lui si cade nel baratro….,avrei pregato di più e senza vergogna, mi sarei vergognata di più di certi comportamenti e certe scelte…che mi hanno lasciato il vuoto dentro o un bisogno ancora maggiore di affetto…
Tornare indietro non si può…. ma puoi andare avanti con occhi diversi e con un atteggiamento diverso…..e puoi ancora riparare a certi errori, o a certe durezze di cuore….e il Signore ti aspetta…
Domenica 8 Settembre
XXIII del Tempo Ordinario anno C
Ore 8.30 PERSIA: S. Messa
Int Def. Fam. Rota e Crea; S.E. Mons. Bassano Staffieri e S.E. Mons. Claudio Baggini
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int Santina Colossi ved. Zuccari; Donati Lorenzo; Cerri Pierrinaldo e Fam.; Bignami Ivo, Ezio e Fam.; Brugnoli Emiliana (f.c. dagli amici di Fabio).
Lunedì 9 Settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int Vistarini Antonia e Defunti famiglia.
Martedì 10 Settembre
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int Fontana Daniele e Maria (anniv.).
Mercoledì 11 Settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int Caobianco Giuseppe e Emi; Bonetti Alessio e Cipolla Luisa.
Giovedì 12 Settembre
Santissimo Nome di Maria
Ore 8.30 – 9.30 CAVENAGO: Lodi e Adorazione Eucaristica
Ore 17.00 CAVIAGA: preghiera del Rosario
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30
Int Lazzari Nino e Forti Marco (angioletto); Cagni Giuseppa.
Venerdì 13 Settembre
San Giovanni Crisostomo
Ore 16.00 CAVENAGO: S.Messa
Int Don Angelo Camia.
Sabato 14 Settembre
Festa della Esaltazione della Santa Croce
Ore 9.00 SANTUARIO: S.Messa
Int Grossi Paolo e Corrù Maria; Belloni Giancarlo; Emilia Brugnoli (f.c. dai vicini di casa); Cavallanti Giovanna e Leggeri Luciano; Don Luigi Vaccari, Savina e Antonia; Creati Delfina e Cecchi Primo.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int Arfani Achille, Marchetti Agostino, Mamoli Angelo, Visigalli Antonio, Zagato Carlo, Groppelli Emilio, Granata Filippo, Maiocchi Gigi, Maiocchi Giovanni, Carniti Paolo.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int Pro vivis: Fam. Fioravanti; Famiglia Ghidotti; Marco Forti (4° anniversario); Assunta Fiolini e defunti Classe 1953 (f. c. dalla Classe 1953); Mantegazza Giuditta (anniv.), Brivio Maria (anniv.) e Def. Fam. Mantegazza e Brivio.
Domenica 15 Settembre
XXIV del Tempo Ordinario anno C
Ore 8.30 PERSIA: S. Messa solenne e breve processione in onore di San Giuseppe
Int Cremonesi Carlino, Emilia e Defunti famiglia; Corrù Antonio; Maria Teresa.
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int Giovanetti Luisa, Famiglie De Stefani Giovanetti; Foletti Pasquale, Rosa e Baini Antonio; Emilia Brugnoli (f.c. dai vicini di casa).
NOTE, AVVISI E ALTRO….
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia Cavenago: N.N. 10 €; €;
Pro organo: 10 €;
Pro vetrate Santi Pietro e Paolo: N.N. 300 €;
Pro Bollettino: N.N. 5 €;
SPESE SOSTENUTE
Lavaggio a secco di paramenti di Cavenago: 10 €;
FESTA ALLA FRAZIONE PERSIA
Domenica 15 settembre celebreremo la festa in onore di San Giuseppe alla frazione Persia: alle 8.30 la Santa Messa cui seguirà la breve processione con la statua.
UNA VISITA
Il Parroco nelle settimane scorse ha visitato il Monastero delle Monache Clarisse di Trevi, che è gemellato con la nostra Parrocchia per la presenza della cappella dedicata a santa Chiara alla Cascina delle Donne; ha potuto ammirare lo splendido luogo e la struttura completamente restaurata e salutare la Madre Badessa e una monaca originaria di Sant’Angelo Lodigiano.
BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
Con settembre il Parroco riprende a benedire le famiglie; prosegue a Caviaga (Via Paolo Griffini).
ORARI SANTE MESSE FERIALI
Con questa settimana, cambiano gli orari delle S. Messe feriali:
Cavenago:lunedì-mercoledì-venerdì ore 16.00
giovedì ore 20.30
sabato ore 9.00 al Santuario
Caviaga: martedì ore 17.00
(occorre sempre controllare gli orari sul bollettino settimanale, perché potrebbero subire variazioni)
Grazie a chi ha donato i fiori per le chiese di Caviaga e di Cavenago (per l’altare maggiore, per le statue di Maria Bambina e di Gesù Bambino); grazie a chi ha recuperato i palloni nel rivone dietro all’Oratorio; grazie a chi ha pulito gli spazi esterni a Cavenago; grazie a coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio ad Arenzano;
PADRE PIO SPIEGA LA SANTA MESSA
La Messa è la ri-attualizzazione incruenta del Sacrificio di Cristo sul Calvario
di Corrado Gnerre
«Il mondo potrebbe reggersi senza il sole, ma non senza la Messa»
«Se la gente sapesse cosa accade sull'altare durante la Messa, dovrebbero mettere i carabinieri dinanzi alle chiese per contenere le folle» Queste due citazioni sono di Padre Pio da Pietrelcina, il Santo del confessionale, del Rosario e della Messa. Una vera e propria icona di risposta alla crisi del sacerdozio del XX secolo. Chi abbia assistito alla Messa celebrata da san Pio (Messa, che arrivava a durare perfino due ore) riusciva facilmente a penetrare nel Mistero dell'azione liturgica, a capire cioè che la Messa, ogni Messa, è la ri-attualizzazione incruenta del Sacrificio di Cristo sul Calvario. San Pio riusciva facilmente e chiaramente, insomma, ad esprimerne l'aspetto sacrificale.
Dal libro L'ultima Messa di Padre Pio di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, leggiamo come il Santo del Gargano considerasse la Messa un «completamento sacro con la passione di Gesù», in cui poter leggere «tutto il Calvario»; ma anche come egli stesso soffrisse, celebrandola, «tutto quello che ha sofferto Gesù nella Sua passione, inadeguatamente» per quanto «a umana creatura» sia possibile, «contro ogni mio demerito e per sola Sua bontà», pronunziando un solo fiat, quello «di soffrire e sempre soffrire per i fratelli di esilio e per il suo Divin regno».
L'UNICO SACERDOTE STIGMATIZZATO
Prima di tutto va tenuto presente come san Pio da Pietrelcina sia attualmente l'unico sacerdote stigmatizzato. Chi volesse a riguardo obiettare che anche san Francesco d'Assisi ricevette le stigmate, dovrebbe sapere che il Santo di Assisi non fu mai ordinato sacerdote, fermandosi al diaconato. Ma non solo. Mentre il Patrono d'Italia ricevette le stigmate come «ultimo sigillo» (Divina Commedia, Paradiso, XI, Dante Alighieri) cioè al termine della sua vita, padre Pio le ricevette a 31 anni e le portò per ben cinquant'anni, dal 20 settembre del 1918 fino alla morte, avvenuta il 23 settembre del 1968. Cinquant'anni precisi, poiché le stigmate iniziarono a rimarginarsi - senza la cicatrizzazione - pochissimo tempo prima della sua morte: fu proprio per questo che il Santo sacerdote cappuccino capì ch'era ormai arrivata la chiamata al Cielo. Il sacerdote è un alter Christus sempre; lo è ontologicamente, ma soprattutto nella celebrazione della Messa, laddove in maniera evidente si esprime questa dimensione. Durante la consacrazione eucaristica, misticamente, le mani del celebrante diventano realmente le mani di Cristo, così come il calice utilizzato diventa misticamente il calice, che Gesù stesso utilizzò nell'Ultima Cena al momento dell'istituzione del Sacramento dell'Eucaristia. Padre Pio con le stigmate, con mani e piedi traforati, con la ferita al costato (piaghe, queste, che diventavano più dolorose e sanguinanti al momento della celebrazione eucaristica) ha rappresentato visivamente cosa sia davvero la Messa, in un tempo in cui questa dimensione sacrificale pare quasi totalmente sparita, soprattutto nella consapevolezza dei fedeli.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 8 al 15 settembre 2019




