
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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L'occhio del falegname
Bruno Ferrero, Cerchi nell'acqua
C'era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l'assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio.
La seduta fu lunga e animata, talvolta anche veemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri. Uno prese la parola: "Dobbiamo espellere nostra sorella Sega, perché morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra". Un altro intervenne: "Non possiamo tenere fra noi sorella Pialla: ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca". "Fratel Martello - protestò un altro - ha un caratteraccio pesante e violento. Lo definirei un picchiatore. E' urtante il suo modo di ribattere continuamente e dà sui nervi a tutti. Escludiamolo!".
"E i Chiodi? SI può vivere con gente così pungente? Che se ne vadano. E anche Lima e Raspa. A vivere con loro è un attrito continuo. E cacciamo anche Cartavetro, la cui unica ragion d'essere sembra quella di graffiare il prossimo!".
Così discutevano, sempre più animosamente, gli attrezzi del falegname. Parlavano tutti insieme. Il martello voleva espellere la lima e la pialla, questi volevano a loro volta l'espulsione di chiodi e martello, e così via. Alla fine della seduta tutti avevano espulso tutti.
La riunione fu bruscamente interrotta dall'arrivo del falegname. Tutti gli utensili tacquero quando lo videro avvicinarsi al bancone di lavoro. L'uomo prese un asse e lo segò con la Sega mordace. Lo piallò con la Pialla che spela tutto quello che tocca. Sorella Ascia che ferisce crudelmente, sorella Raspa che dalla lingua scabra, sorella Cartavetro che raschia e graffia, entrarono in azione subito dopo.
Il falegname prese poi i fratelli Chiodi dal carattere pungente e il Martello che picchia e batte.
Si servì di tutti i suoi attrezzi di brutto carattere per fabbricare una culla. Una bellissima culla per accogliere un bambino che stava per nascere. Per accogliere la Vita.
Dio ci guarda con l'occhio del falegname.
Storia letta domenica scorsa ai ragazzi della catechesi, per aiutarli a riflettere sull’atteggiamento della esclusione, che a volte accade, in famiglia, a scuola, in Parrocchia…
Domenica 24 Novembre
XXXIV del Tempo Ordinario – solennità di Cristo Re dell’Universo
Giornata nazionale di sensibilizzazione per le offerte a sostegno dei sacerdoti
Giornata per il Seminario Diocesano
Ore 7.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Sacco Giovanni.
Ore 9.20 CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e suddivisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro-populo. Saranno presenti i Carabinieri della locale Stazione che celebrano la Beata Vergine Maria, loro patrona col titolo di “Virgo Fidelis”
Ore 18.00 CAVENAGO: catechesi dei ragazzi di 1ͣ e 2ͣ superiore
Lunedì 25 Novembre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Donati Lamberto, Enrico, Berselli Antonia; Suor Emma Marcenaro; Don Ernesto Zanelotti e don Vittorio Soldati; Sacco Giovanni e Giuseppina, Corvi Carlo.
Ore 21.00 CAVENAGO: Rosario in Famiglia presso Cecilia Agnelli, Via Arialdo n°31
Martedì 26 Novembre
Ore 14.30 CAVENAGO: in Oratorio incontro del Corso di Ricamo
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Def. De Stefani Paolo; Gelmi Rita e Corrù Bassano.
Mercoledì 27 Novembre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Don Innocente, Viscuso Giuseppina, Pravettoni Carla, Fam. Esposti Carolina, Fam. Pancotti, Vercesi, Galmozzi Giuseppe, Adele, Annamaria, Belloni Angelo, Alice.
Giovedì 28 Novembre
Ore 8.30 CAVENAGO: Lodi e Adorazione Eucaristica per le vocazioni
Ore 17.00 CAVIAGA: preghiera del Rosario
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Adorazione Eucaristica
Int. Per le anime più sofferenti del Purgatorio
Venerdì 29 Novembre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Giovanni Cabrini, Annamaria, Roberto e Marina; Delfina Creati.
Sabato 30 Novembre
Sant’Andrea apostolo
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Def. Angelo Cagni (f. c. dalla cognata Maria)
N.B. è sospesa la Messa delle 17 a Caviaga perché si celebra domani mattina
Coi Primi Vespri della Domenica si entra in un nuovo anno liturgico, ciclo A, Tempo di Avvento
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int. Giupponi Giusppe, Maria e Angela; Grandi Giuseppe; Emiliana Brugnoli (f. c. dagli amici di Fabio); Dossena Rosetto e Cisari Liliana; Defunti di Villa Greppi (f.c. dai condomini della Villa); Rodolfo e Bruno Caobianco; Greggio Piera; Cesari Renato.
Domenica 1 Dicembre
I Domenica di Avvento, anno A
Ore 7:30 CAVENAGO
Int. Alice Mazzocchi; Giustino Malusardi e Gerani Anna
Ore 9:20 Cavenago: preghiera dei ragazzi della catechesi. A seguire suddivisione in gruppi.
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 10:30 CAVIAGA: S. Messa
Saranno presenti una delegazione dell’Agip che ricorda Santa Barbara e i membri della Confraternita di San Jacopo.
Int: Ing. Enrico Mattei e dipendenti AGIP – ENI defunti; Emilia Cipolla e Roberto Rovida; Mastroni Giulia, Boriani Luigi, Polenghi Maria Grazia; Def. Fam. Prati Agostino.
Ore 15:30 CAVENAGO: Canto del Vespro
NOTE, AVVISI E ALTRO….
RINGRAZIAMENTI
Don Mario Marielli e la mamma Caterina, desiderano ringraziare di cuore il Vescovo, i sacerdoti e tutti i fedeli della Parrocchia di Cavenago per la vicinanza mostrata in occasione della morte del fratello Sergio ed assicurano che la riconoscenza diviene preghiera.
Chi volesse ricordare Sergio può far celebrare Sante Messe o devolvere offerte al Santuario della Madonna della Costa.
Le Monache del Carmelo di Lodi, e la Caritas Parrocchiale, ringraziano gli Agricoltori di Cavenago e Caviaga per i frutti e i prodotti della terra che sono stati donati domenica scorsa in occasione della festa del Ringraziamento.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia Cavenago: dagli agricoltori n° 12 buste per 1160 € (di cui 500 € offerte da una famiglia per le vetrate dei santi Pietro e Paolo) ; dalla Tombola in Oratorio 566,80 €; N.N. 10 €; N.N. 10 €;
Pro Parrocchia Caviaga: N.N. 50 €;
Pro Santuario: N.N. 20 €;
Per l’organo: N.N. 50 €;
Per il Bollettino: N.N. 20 €;
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Cavenago: sistemazione orologio del campanile e contratto annuale per la manutenzione delle campane 451,40€ (comprensivo di quelle del Santuario);
Parrocchia di Caviaga: contratto annuale di manutenzione delle campane 122 €; nuova lampada per il tabernacolo 40 €;
GRAZIE DI CUORE a tutti coloro che hanno collaborato e hanno partecipato alla Tombola dell’Oratorio di domenica 17 novembre; grazie a chi ha donato diversi premi (altri sono stati acquistati per l’occasione), a chi ha allestito, a chi ha offerto e a chi ha preparato la cioccolata, alle 100 persone (grandi e piccini) che hanno voluto esserci e vivere insieme un pomeriggio in Oratorio. È stato bello vedere parrocchiani sia di Cavenago che di Caviaga.
Grazie a chi ha pulito il sagrato della chiesa di Cavenago;
MERCATINI PER SANTA LUCIA
domenica 1 dicembre, mercatini a sostegno delle Parrocchie: a Caviaga vendita di torte e biscotti; a Cavenago idee regalo per i piccoli e i non più piccoli…. libri, nuovi e usati, oggettistica natalizia e tanto altro….. Quanto ricavato andrà a sostegno delle rispettive Parrocchie.
CARITAS PARROCCHIALE
Per chi volesse c’è bisogno della pasta. Grazie!
GIORNATA DEL SEMINARIO DIOCESANO:
LA TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA…..
Sono la mamma di un seminarista, Pietro, in Seminario da alcuni anni. Abbiamo cinque figli. Mio marito ed io avremmo voluto che i nostri figli crescessero condividendo con noi i valori cristiani e la bellezza della fede. I nostri figli sono cresciuti in Oratorio, dove ci siamo messi in servizio, ma pian piano si sono allontanati, solo Pietro ha scelto di restarci e crescendo si è assunto degli impegni.
Questo per dirvi che la nostra è una famiglia come tante, non indenne dalla crisi religiosa del nostro tempo; siamo piuttosto vivaci, diversi tra noi, a volte divergenti, e, tra uno scontro e un incontro, tra gioie e fatiche, continuamente ritentiamo l'apertura e l'accoglienza tra noi e verso gli altri. Pietro ci ha comunicato il desiderio di entrare in seminario poco prima di cominciare il quinto anno di liceo; subito ci siamo resi conto che non ci stava chiedendo un consiglio, né stava valutando un’eventuale possibilità, ma, con delicatezza e pur con determinazione, ci metteva a conoscenza di una scelta ben ponderata e non eravamo neppure i primi ad esserne informati; mesi prima l’aveva condivisa con un sacerdote amico che lo aveva accompagnato nel discernimento.
A dire il vero, da mamma, qualche intuizione l’avevo avuta ma, per prudenza e una sorta di pudore, mai con lui avevo affrontato l’argomento. Sino a quel momento ho preferito serbare i miei pensieri nel cuore portandoli nella preghiera perché lo Spirito lo conducesse dove voleva. Per noi genitori, da subito è stata una grande gioia. Crediamo fortemente entrambi che la gioia e la pace che vengono dalla fede in Cristo e dalla fedeltà alla Sua chiamata, qualunque essa sia, superino di gran lunga ogni pseudofelicità offerta dal mondo, per questo non possiamo che essere profondamente grati che Pietro un giorno si doni completamente a chi ce lo ha donato, se questo corrisponde al progetto di Dio. Molto diverse le reazioni dei fratelli: chi stupito è rimasto senza parole, chi avrebbe voluto fargli cambiare idea credendolo destinato all’infelicità, chi non capiva perché, dati i suoi successi scolastici, dovesse rinunciare ad un’ipotetica brillante carriera lavorativa. A distanza di alcuni anni, i fratelli si sono dovuti ricredere per la sicurezza acquisita lungo il cammino e per la serenità che mostra Pietro ogni volta che rientra in famiglia.
Noi genitori, dopo il primo momento di forte emozione dove abbiamo lasciato parlare il cuore, abbiamo poi preso maggior coscienza della situazione pensando anche all’impegno e alle rinunce che la scelta potrà comportare. Consapevoli che a Pietro, nella misura in cui sarà un buon sacerdote, insieme al centuplo non gli saranno risparmiate prove, fatiche ed umiliazioni, ci vengono d’aiuto le parole di Gesù: “Non abbiate timore”. Intanto ci godiamo la serenità di questi giorni.
Pietro ha trovato in seminario un ambiente accogliente, una vera famiglia, con le sue imperfezioni, e a queste per esperienza era fortemente preparato, e con il suo calore umano. Ricordo una sera, alla fine del primo anno, lasciandolo sulla porta del seminario mi disse: “Mamma, qui mi sento a casa!”. Lo ricordo oggi con la stessa intensità di allora, perché so che oggi, in seminario, come e più di allora, si trova a casa: è bello sapere che il proprio figlio sta bene dove egli è, sapere che si trova a casa.
Anche nella sua esperienza di servizio pastorale si è sentito accolto e mi rassicura quando mi parla delle sue mamme della parrocchia dove aiuta il parroco, che si prendono cura della sua salute meglio di quanto sappia fare io. Questa famiglia allargata, che ha accolto con tanto amore mio figlio, mi fa sperimentare la bellezza di essere Chiesa; riconosco che Pietro, oggi, non è solo figlio mio ma anche delle mamme di quella Parrocchia, di tanti bravi sacerdoti che ha incrociato sul suo cammino. Gioisco nel pensare che un giorno Pietro avrà modo di vivere una paternità, certo diversa da quella che vive mio marito, ma non meno ricca e importante.
La presenza di un seminarista in famiglia ci impone, come genitori cristiani, una responsabilità continuamente rinnovata e un amore sempre più forte per la Chiesa, nonostante tutte le sue contraddizioni che per Grazia del Signore sappiamo riconoscere prima di tutto in noi.
La preghiera per nostro figlio e con nostro figlio abbraccia la nostra famiglia con tutto il Seminario, i suoi sacerdoti e il Vescovo e si allarga alla Chiesa locale come parte dell’unico corpo, di cui Cristo è il capo.
Oggi, l’amore per mio figlio mi porta a desiderare, a vivere e a pregare per una Chiesa sempre più bella, nonostante noi e attraverso noi, una Chiesa docile allo Spirito, capace di accogliere e donare quella Misericordia che ci fa continuamente nuovi, pronti a riconoscere e a compiere le grandi meraviglie annunciate da Gesù.
Come genitori continuiamo a pregare affinché ognuno dei nostri figli, ed ogni figlio (chi non lo è?), scopra di avere un Padre onnipotente nell’Amore che ci chiama per nome e ci invita a donarci in modo unico e insostituibile per il compimento del suo Progetto, perché ogni uomo sia condotto alla pienezza della Gioia di Gesù.
Una mamma
PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
O Cristo buon pastore,
ti preghiamo per il Seminario della nostra Diocesi,
e per i seminaristi che in esso maturano la propria vocazione.
Tante sono le esigenze della nostra comunità diocesana, come anche della Chiesa intera. Fai crescere il numero dei seminaristi e suscita in loro un animo generoso,
un desiderio ardente di dedicarsi al servizio di Dio e dei fratelli.
Maria, tua Madre, interceda presso di te
e ci ottenga il dono di numerose e sante vocazioni.
Amen.
I seminaristi, alle prese con l’allagamento della chiesa ipogea del Seminario.
La chiesa ipogea del Seminario allagata
LUNEDI’ 2 DICEMBRE – ore 21.00 in sala San Luigi
CATECHESI PER GIOVANI E ADULTI – Incontro con la Presidente Diocesana di Azione Cattolica, Prof.ssa Raffaella Rozza.
Avvento 2019
Inizia domenica 1 dicembre 2019 l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale. La prima domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico. Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano. «Uno dei temi più suggestivi del tempo di Avvento» è «la visita del Signore all’umanità», aveva spiegato lo scorso anno papa Francesco nel suo primo Angelus d’Avvento in piazza San Pietro. E aveva invitato alla «sobrietà, a non essere dominati dalle cose di questo mondo, dalle realtà materiali». Inoltre in una delle omelie il Pontefice aveva indicato «la grazia che noi vogliamo nell’Avvento»: «camminare e andare incontro al Signore», cioè «un tempo per non stare fermo».
LA LITURGIA
L’Avvento inizia con i primi Vespri della prima Domenica di Avvento e termina prima dei primi Vespri di Natale. Il colore dei paramenti liturgici indossati dal sacerdote è il viola; nella terza domenica di Avvento (ossia, la domenica Gaudete) facoltativamente si può usare il rosaceo, a rappresentare la gioia per la imminente venuta di Cristo.
Nella Celebrazione Eucaristica non viene recitato il Gloria (che è l’inno che gli angeli cantano davanti alla Grotta) , in maniera che esso risuoni più vivo nella Messa della notte per la Natività del Signore.
L’ORIGINE DELL’AVVENTO
Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus. Il vocabolo adventus può tradursi con “presenza”, “arrivo”, “venuta”. Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia. Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.
IL TEMPO DELL’ATTESA, DELLA CONVERSIONE E DELLA SPERANZA
L’Avvento è «tempo di attesa, di conversione, di speranza». È il tempo dell’attesa della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti. Ciò è spiegato nel primo Prefazio di Avvento, ossia la preghiera che “apre” la liturgia eucaristica all’interno della Messa dopo l’Offertorio. In essa si sottolinea che il Signore «al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana, portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza». E poi si aggiunge: «Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa».
L’Avvento è poi tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 3, 2). Infine è il tempo della speranza gioiosa che la salvezza già operata da e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuterà in possesso, la fede in visione, e «noi saremo simili a lui e lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2).
MARIA, ICONA/IMMAGINE DELL’AVVENTO
Il tempo dell’Avvento ha come icona quella della Vergine. Papa Francesco ha sottolineato che «Maria è la “via” che Dio stesso si è preparato per venire nel mondo» ed è «colei che ha reso possibile l’incarnazione del Figlio di Dio, grazie «al suo “sì” umile e coraggioso». La presenza della Solennità dell’Immacolata Concezione – 8 dicembre – fa parte del mistero che l’Avvento celebra: Maria è il prototipo dell’umanità redenta, il frutto più eccelso della venuta redentiva di Cristo.
PROPOSTE PER L’AVVENTO 2019
Il Consiglio Pastorale, unitamente ai catechisti, propone alle due Comunità parrocchiali un cammino per vivere in modo attento e vigilante questo tempo liturgico, suggerendo queste attenzioni:
LITURGIA
- Nelle chiese parrocchiali troverete dei segni che richiamano il tempo liturgico dell’Avvento, in particolare le 4 candele che si accendono una per ogni domenica.
- Preghiera delle Lodi mattutine o del Vespro durante le Messe feriali
PREGHIERA
- Piccolo sussidio liturgico allegato al Bollettino parrocchiale
- Un quadretto raffigurante la Madonna della Costa sarà consegnato ad ogni gruppo di catechesi la prima domenica di Avvento; tale immagine, insieme ad un foglietto di preghiera e ad un cero, passerà nelle famiglie dei ragazzi e darà la possibilità di ritrovarsi insieme come famiglia, come vicini di casa, come parenti, ecc…, al mattino o alla sera, per una momento di preghiera
- La Messa d’Avvento al martedì mattina alle 6.30 a Cavenago
- La Messa in latino giovedì 6 dicembre alle 20.45 al Santuario
- La Messa nella memoria di santa Lucia, venerdì 13 dicembre alle 17
- Le Confessioni al sabato pomeriggio, a Cavenago dalle 15 alle 16 (da sabato 30-11)
- L’Adorazione Eucaristica il giovedì mattina dalle 8.30 alle 9.30 e alla sera dopo la Messa delle 20.30 e sino alle 21.30
- Novena di Natale (17-24 dicembre) per i grandi (durante la Messa delle 16) e per i piccoli (alle 17,15)
- Benedizione delle statue di Gesù Bambino da collocare nei presepi, domenica 22 dicembre
- Benedizione dei bambini il giorno della Santa Infanzia il 6 gennaio 2020
CARITA’
- Ai ragazzi della catechesi sarà affidata una cassettina (personale o di gruppo)per raccogliere le offerte per sostenere un progetto del Gruppo Missionario parrocchiale che sarà indicato sui prossimi numeri del bollettino.
- Domenica 15 dicembre visita agli anziani da parte dei ragazzi della catechesi
- Raccolta alimentare, nel cesto presente nelle due chiese, secondo le indicazioni della Caritas parrocchiale
Concorso presepi; una speciale commissione passerà nelle case a visionare i presepi realizzati (tempi e modi dell’iscrizione saranno indicati prossimamente).
Un invito ai genitori e ai nonni ad aiutare i ragazzi a vivere questo tempo e queste indicazioni di preghiera e di carità; insegnando loro il valore della rinuncia e del sacrificio.
Il nostro orgoglio fa sì che guardiamo la gente dall'alto in basso, di modo che non possiamo mai guardare in alto verso Dio.“
S. E. Fulton J. Sheen, Vescovo cattolico
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 24 novembre al 1 dicembre 2019