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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


Avvento: attesa e vigilanza
padre John Powell S.J.

Il Signore ci chiede di essere vigilanti e pronti perché non possiamo conoscere in anticipo l'ora di Dio, l'ora in cui Dio viene a visitarci con un intervento speciale. Sono ormai abbastanza anziano e saggio da pensare che non posso forzare quest'ora di Dio.

Dio verrà da me e da te, a modo suo e quando vorrà. A volte siamo tentati di comportarci come coloro che addestrano gli animali con i cerchi. Chiediamo a Dio di venire e di saltare attraverso i nostri cerchi proprio come vogliamo noi! Ma, alla fine, scopriamo che Dio non è un animale ammaestrato. Dio sceglie i suoi momenti e suoi mezzi. La nostra parte è solo di essere pronti per questi momenti speciali. A volte, l'ora di Dio sembra giungere proprio nel momento in cui non ce la facciamo più. Ad ogni modo, la nostra fiducia in Dio ci dice che Dio verrà, al momento migliore e nel modo migliore. Io devo permettere a te di essere te stesso, e tu devi permettere a me di essere me stesso.

E noi dobbiamo permettere a Dio di essere Dio.


Domenica 15 Dicembre
III di Avvento, anno A
In Gaudete o della gioia 

Ore 7.30    CAVENAGO: S. Messa

Int.            Emiliana Brugnoli (fatta celebrare dagli amici di Fabio) 

Ore   9.20     CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e visita agli anziani 

Ore 10.30    CAVENAGO: Santa Messa pro-populo

Ore 16:00     LODI: Ritiro Spirituale Vicariale 

Ore 17:30     CAVENAGO: Canto del Vespro 

Ore 18.00    CAVENAGO: Santa Messa con gli sportivi

Int.            Gozzi Virginia, Bonazzi Francesca; Corrù Paolo e Famiglia; Famiglia Vailati Doldi, Donati  Maria Rita, Vailati Giacomo, Mantegazza Giuditta; Brugnoli Emiliana (f. c. dai nipoti Brugnoli); De Stefani Antonio e Bandirali Angela; Zuccari Alfredo; Tenca Vincenzo e Primo, Victor Glele Ahanhanzo; Lazzari Emilio e Bergamaschi Maria; Zighetti Felice e Braghini

 

Lunedì 16 Dicembre 

Ore 16.00     CAVENAGO: S.Messa

Int.            Tenca Primo (f. c. dai compagni della scuola elementare del 1963); Quattri Giancarlo; Zacchetti Aldo, Lino e Pietro.

 

Martedì 17 Dicembre
Inizio della Novena del Santo Natale 

Ore 6.30     CAVENAGO: S. Messa di Avvento 

Ore 8.15 - 8.25   CAVENAGO: in palestra, momento di preghiera per i ragazzi delle     elementari per la novena di Natale. 

Ore 14.30     CAVENAGO: in Oratorio incontro del Corso di Ricamo 

Ore 17.00     CAVIAGA: S. Messa

Int.            Borsotti Carlo e Teresa; Dossena Franco e Def. Fam.

 

Mercoledì 18 Dicembre
Novena del Santo Natale 

Ore 8.15 - 8.25   CAVENAGO: in palestra, momento di preghiera per i ragazzi delle elementari per la novena di Natale. 

Ore 16.00     CAVENAGO:  S. Messa

Int.            Grassi Cesare, Maria (anniv.); Giovanna Biffi, Francesco Maggi; Vailati Ernesto. 

Ore 21.00     CAVENAGO:  S. Rosario presso la famiglia Frecchiami - Soffientini in Viale Italia, 10 

 

Giovedì 19 Dicembre
Novena del Santo Natale 

Ore 8.15 - 8.25   CAVENAGO: in palestra, momento di preghiera per i ragazzi delle elementari per la novena di Natale. 

Ore 8.30       CAVENAGO:    Lodi e Adorazione Eucaristica per le vocazioni 

Ore 18.00     CAVENAGO:          in chiesa parrocchiale, concerto di Natale eseguito dai bimbi della Scuola dell’Infanzia. 

Ore 20.30     CAVENAGO:  S. Messa e Adorazione Eucaristica

Int.            Barbati Andrea e Cagni Francesca. 

 

Venerdì 20 Dicembre
Novena del Santo Natale 

Ore 8.15 - 8.25   CAVENAGO: in palestra, momento di preghiera per i ragazzi delle elementari per la novena di Natale.

Ore 16.00    CAVENAGO: S. Messa

Int.            Nazzari Edgardo; Fortini Sante, Giovanna, Pietro, Gesuina; Don Giovanni e Vittorio 

 

Sabato 21 Dicembre
Novena del Santo Natale 

Ore 9.00        SANTUARIO: S. Messa

Int.            Arcari Luigi; Angelo e Stella Carelli; Corrù Luigi e Bonazzi Piera; Spinoni Mario e Salvini Maria Pia. 

Ore 17.00      CAVIAGA: S. Messa prefestiva        (presenza del Confessore)   

Int.            Corrù Giuseppina e Zuccari Bassano; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Alberto e Luisa; Bussoli Attilia e Luigi. 

Ore 20.30    CAVENAGO: S. Messa  (presenza del Confessore)

Int.            Lazzari Nino, Cipolla Pierina, Zighetti Angelo; Zancarli Iolanda; Giustino Malusardi e Generani Anna; Sacco Giuseppina in Boriani; Cagni Angelo e Defunti Famiglia; Sergio Marielli, Marina Cabrini (f.c. dalla classe 1954); Pastori Andrea e Mario e Fam.; Soffientini Giuseppe e Giuseppina, Cavenaghi Angelo e Giuditta, Capra Agostino e Giovanna.

 

Domenica 22 Dicembre
IV di Avvento, anno A 

Ore 7.30    CAVENAGO: S. Messa

Int.            Caccialanza Maria e Daniele (anniv.); Dossena Egidia; Baroni Giovanni e Aterri Ernestina. 

Ore   9.20     CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi

Ore 10.30  CAVENAGO: Messa pro-populo e benedizione delle statue di Gesù Bambino 

Ore 15:30     CAVENAGO: Canto del Vespro 

Ore 18.00      CAVENAGO: Concerto di musica sacra


MERCATINO DI NATALE 

Domenica 8 dicembre 2019 nel cinema dell’Oratorio

Potrai trovare libri usati; oggettistica natalizia; lavoretti fatti a mano; vestiti vintage…. E tante belle cose. Il ricavato andrà a favore della Parrocchia


SANTE CONFESSIONI

Invitiamo tutti a prepararsi bene con l’esame di coscienza alla Santa Confessione, non sciupiamo il tempo che ci è dato, e diamo spazio alla preghiera personale e famigliare. E non manchiamo alla Messa di Natale.

O Signore,
distogli la mia attenzione dai bagliori e dalle cose inutili di questo periodo e,
forte della speranza cristiana, concentra il mio sguardo su di Te,
unico e prezioso gioiello della mia vita.
Rendimi degno del dono della tua misericordia
e donami occhi capaci di vedere negli altri, persone da amare e da accogliere. Amen.

Lunedì 23 dicembre a Cavenago dalle 16.30 alle 18.30 e dalle 20.45 alle 21.30
Martedì 24 dicembre a Cavenago dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 19 – a Caviaga dalle 17 alle 18                                                                 

N.B.: durante le Veglie di Natale (a Caviaga e a Cavenago) non sarà possibile confessarsi.


ORARI DELLE CELEBRAZIONI NATALIZIE

Martedì 24 dicembre

Ore 21.00    CAVIAGA:  Ufficio delle Letture e Santa Messa della Notte Santa 

Ore 21.30   CAVENAGO: Ufficio delle Letture e Santa Messa della Notte Santa. 

Mercoledì 25 dicembre 

Ore 7:30       CAVENAGO: S. Messa solenne dell’Aurora

Int:                    Per tutta la Comunità 

Ore 10:30     CAVENAGO: S. Messa solenne del giorno di Natale

Int:                    Per tutta la Comunità 

Ore 17:00 CAVENAGO: canto dei secondi Vespri del Natale e Benedizione  Eucaristica. 


NOTE, AVVISI E ALTRO….  

Da giovedì 19 a giovedì 26 dicembre, sarà con noi Don Josè Kulathoor, sacerdote indiano, studente a Roma, che aiuterà le nostre Parrocchie per le celebrazioni e le Confessioni. 

VISITA AGLI AMMALATI

Il parroco sta visitando gli ammalati; se qualcuno fosse a conoscenza di persone che desiderino la sua visita, lo comunichino in Parrocchia. 

CARITAS PARROCCHIALE

Grazie a tutti coloro che sostengono la Caritas Parrocchiale attraverso le donazioni di alimenti o di offerte per l’acquisto del necessario. Per chi volesse contribuire, abbiamo bisogno di tonno in scatola, passata di pomodoro in scatola per il sugo. Grazie! 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia Cavenago:  N.N.  per la cera della lampada al Santissimo Sacramento per il prossimo anno 400 €; dalla cassettina presso la cartolibreria Maietti 50 €; dall’Azione Cattolica Parrocchiale 50 €; N.N. offerta di Natale per le necessità della Parrocchia 1000 €; dalla visita agli ammalati 250 €; 

Pro organo: N.N. 20 €; 

Pro vetrate: N.N. 30 €; 

Pro Santuario ad onore della Madonna della Costa:  N.N. 10 €; 

Pro Bollettino:  N.N. 10 €; 

Grazie agli “ AIUTANTI DI SANTA LUCIA” che hanno portato dei piccoli pensieri ai bimbi di Cavenago; 

DAL GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIALE 

In occasione dell'Avvento 2019, la Caritas Diocesana in coordinamento con l'Ufficio Missionario Diocesano ha promosso l'iniziativa “Alza gli occhi intorno e guarda”. 

Questa iniziativa prevede due progetti.

Il primo è mirato a costituire comunità locali “Laudato Si”, libere associazioni  che operino con lo scopo di diffondere la sensibilità  e l'educazione alla tutela dell'ambiente.

Il secondo invece promuove il sostegno al fabbisogno economico dello studentato della parrocchia di Nostra Signora dell'Immacolata Concezione di Cavà in Mozambico (Africa Meridionale); esso consiste nell'acquisto di alimenti, nel pagamento dell'energia elettrica e del materiale scolastico,  in borse di studio per gli studenti provenienti da famiglie disagiate (il costo globale ammonta a 11.000 €). In questa parrocchia del Mozambico opera dal gennaio del 2011 Elena Gaboardi, missionaria originaria di Bertonico.

Il Gruppo Missionario Parrocchiale ha aderito al progetto di aiuto allo studentato della parrocchia del Mozambico con lo stanziamento di euro 200 prelevandoli dalle disponibilità di cassa. A questa somma si aggiungerà quanto verrà raccolto dai bambini che frequentano la catechesi durante questo Avvento 2019 attraverso le “cassettine” che sono state distribuite personalmente o di gruppo.                                         

            Agostino Corrù
per il Gruppo Missionario Parrocchiale.     


La vecchietta che aspettava Dio  
Bruno Ferrero

La vita di ognuno di noi è intessuta di attese. Si tratta di una esperienza importante e di grande valore educativo. Consapevole di ciò, la Chiesa ha fissato un tempo per ravvivare questo 'stato' fondamentale nella vita del cristiano: il tempo dell'Avvento. La storia sottolinea che Dio è sempre sorprendente... è possibile incontrarlo in tanti modi, ma in modo particolare nelle persone che ci avvicinano tutti i giorni.

C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: "Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.

Dopo un po', qualcuno bussò alla porta. La vecchietta corse ad aprire. Ma era solo la sua vicina di casa che le chiedeva in prestito un pizzico di sale. La vecchietta la spinse via: "Per amore di Dio, vattene subito, non ho proprio tempo per queste stupidaggini! Sto aspettando Dio, nella mia casa! Vai via!". E sbatté la porta in faccia alla mortificata vicina.

Qualche tempo dopo, bussarono di nuovo. La vecchietta si guardò allo specchio, si rassettò e corse ad aprire. Ma chi c'era? Un ragazzo infagottato in una giacca troppo larga che vendeva bottoni e saponette da quattro soldi. La vecchietta sbottò: "Io sto aspettando il buon Dio. Non ho proprio tempo. Torna un'altra volta!". E chiuse la porta sul naso del povero ragazzo.

Poco dopo bussarono nuovamente alla porta. La vecchietta aprì e si trovò davanti un vecchio cencioso e male in arnese. "Un pezzo di pane, gentile signora, anche raffermo... E se potesse lasciarmi riposare un momento qui sugli scalini della sua casa", implorò il povero.

"Ah, no! Lasciatemi in pace! Io sto aspettando Dio! E stia lontano dai miei scalini!" disse la vecchietta stizzita. Il povero se ne partì zoppicando e la vecchietta si dispose di nuovo ad aspettare Dio.

La giornata passò, ora dopo ora. Venne la sera e Dio non si era fatto vedere. La vecchietta era profondamente delusa. Alla fine si decise ad andare a letto. Stranamente si addormentò subito e cominciò a sognare. Le apparve in sogno il buon Dio che le disse: "Oggi, per tre volte sono venuto a visitarti, e per tre volte non mi hai ricevuto". 

UNA FETTA DI TORTA….
di Fr. Danilo Milelli O.P. 

Il mese di agosto sta per terminare e io sono a casa dove sto trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza. Come da rito, mia madre inizia a pensare come dovrà fare il presepe per Natale. Sì, avete capito bene, il presepe!

Lei è una grande appassionata e pur non avendo compiuto degli studi specifici ha sempre nutrito la vena artistica che è in lei. Così, tra una chiacchiera e l’altra, ecco l’idea: il presepe sarà a forma di torta, una torta a piani come quelle nuziali. Continuando nella chiacchierata allora, io le suggerisco di mettere la natività in una fetta mancante.

Il Natale ha in sé quell’aria dolce e mielosa che quasi quasi lo fa diventare la festa della dolcezza, ma insieme a questo, forse per rovinare un po’ la poesia che si è creata e capire veramente appieno il significato di ciò che celebriamo, la Chiesa ci presenta una grande figura per tutto il tempo di Avvento, tempo per l’appunto in cui ci dobbiamo preparare all’evento della nascita di Cristo.

Per chi ancora non l’avesse capito, sto parlando di Giovanni Battista. Lui è quella figura, che la liturgia ci mette davanti per farci comprendere la direzione verso cui orientare il nostro cammino, non a caso con le parole del profeta Isaia ci viene detto:”Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!“(Mc 1,3).

L’annuncio del Battista è desideroso di giungere a tutti, perché tutti vivano un Avvento di conversione e perdono dei peccati, questo è l’urlo nel deserto che chiede di fare i conti con la propria vita e con il desiderio di mutarla. Il vangelo ci dice che tutti accorrevano da lui con la voglia di cambiare, mostrando i loro fallimenti, i loro errori, i loro peccati (cfr. Mc 1,5). Spesso oggi, non abbiamo la consapevolezza del peccato, di cosa questo sia e di come renda brutta l’immagine di figli di Dio che portiamo impressa.

Una volta ho ascoltato un sacerdote che spiegava come poter parlare ai bambini del peccato e diceva così: immaginate di essere ad una festa e che, al momento del taglio della torta ci si accorge che a questa manca una fetta. Come si può festeggiare? Il peccato è allora quella mancanza o come direbbe San Tommaso d’Aquino, una privazione di bene; diremo poi mancanza, verso i fratelli e verso Dio. Se manca la fetta, la gioia non è completa, non è piena e non si può far festa in modo adeguato. Un po’ ci viene in mente l’episodio delle nozze di Cana, dove terminato il vino, la festa va spegnendosi. Ogni volta che pecchiamo abbiamo compiuto una mancanza.

Questo mi faceva pensare l’idea di quella torta: Cristo con la Sua Venuta è giunto a sanare, a completare quella mancanza dell’uomo partita nell’Eden con Adamo ed Eva; ecco perché ho chiesto che la natività andasse a riempire la fetta mancante della torta. Le urla, quasi di rabbia, del Precursore nel deserto scuotano anche il nostro io, affinché proviamo l’urgenza di accostarci al sacramento della Confessione e l’evento così importante della Sua venuta non ci colga impreparati.

L’apice di tutto, però, sarà la Croce: la Sua morte completerà la missione iniziata alla Sua venuta. Cristo appeso alla croce, incarna tutto l’amore del Dio di Israele verso il suo popolo, e rivela fino a quale estremo l’amore docile di Dio era capace di spingersi.

Permettetemi un altro richiamo alla torta, la dimensione sacrificale, richiama quella nuziale (ricorda la torta): Cristo è lo sposo della Chiesa, che per amore sigla le nozze nel Suo sangue che cancella, lava, il nostro peccato. Per salvarci dalla colpa celebra le nozze fino a dare tutto Sé stesso.

Sentiamoci mossi da questi sentimenti e badiamo di usare questo ulteriore tempo di Grazia che ci viene concesso per prepararci degnamente. Confessati i peccati e cambiando vita, Dio sì che ha raggiunto il nostro cuore, lì è salvezza e lì è la nostra vita. Solo dopo aver fatto questo, solo dopo esserci preparati a vivere un Natale “cristiano” (perché non vi è altra via che quella cristiana per festeggiare il Natale di Cristo), potremo sedere a tavola tranquilli con le nostre famiglie per gustare tutte le cibarie e le leccornie che la festa ci propone.

Buona conclusione d’Avvento!


PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO A MARIA IMMACOLATA

O Maria Immacolata,

ci raduniamo ancora una volta intorno a te.

Più andiamo avanti nella vita

e più aumenta la nostra gratitudine a Dio

per aver dato come madre a noi, che siamo peccatori,

Te, che sei l’Immacolata.

Tra tutti gli esseri umani, tu sei l’unica

preservata dal peccato,

 in quanto madre di Gesù

Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.

Ma questo tuo singolare privilegio

ti è stato dato per il bene di tutti noi,

 tuoi figli.

Infatti, guardando te,

 noi vediamo la vittoria di Cristo,

la vittoria dell’amore di Dio sul male:

dove abbondava il peccato,

 cioè nel cuore umano,

ha sovrabbondato la grazia,

per la mite potenza del Sangue di Gesù.

Tu, Madre, ci ricordi che noi siamo peccatori,

ma non siamo più schiavi del peccato!

Il tuo Figlio, con il suo Sacrificio,

ha spezzato il dominio del male,

ha vinto il mondo.

Questo narra a tutte le generazioni il tuo cuore

terso come cielo dove il vento ha dissolto ogni nube.

E così tu ci rammenti

che non è la stessa cosa

essere peccatori ed essere corrotti:

è ben diverso.

Una cosa è cadere, ma poi, pentiti,

rialzarsi con l’aiuto della misericordia di Dio.

Altra cosa è la connivenza ipocrita col male,

la corruzione del cuore,

che fuori si mostra impeccabile,

ma dentro è pieno di cattive intenzioni

ed egoismi meschini.

La tua purezza limpida

ci richiama alla sincerità,

alla trasparenza, alla semplicità.

Quanto bisogno abbiamo di essere liberati

dalla corruzione del cuore,

che è il pericolo più grave!

Questo ci sembra impossibile,

tanto siamo assuefatti,

e invece è a portata di mano.

Basta alzare lo sguardo

al tuo sorriso di Madre, alla tua bellezza incontaminata,

per sentire nuovamente

che non siamo fatti per il male,

ma per il bene, per l’amore, per Dio!

Per questo, o Vergine Maria,

oggi io ti affido tutti coloro che,

in questa città

e nel mondo intero,

sono oppressi dalla sfiducia,

dallo scoraggiamento a causa del peccato;

quanti pensano che per loro

non c’è più speranza,

che le loro colpe sono troppe e troppo grandi,

e che Dio non ha certo tempo

da perdere con loro.

Li affido a te, perché tu non solo sei madre

e come tale non smetti mai

di amare i tuoi figli,

ma sei anche l’Immacolata, la piena di grazia,

e puoi riflettere fin dentro le tenebre più fitte

un raggio della luce di Cristo Risorto.

Lui, e Lui solo, spezza le catene del male,

libera dalle dipendenze più accanite,

scioglie dai legami più criminosi,

intenerisce i cuori più induriti.

E se questo avviene dentro le persone,

come cambia il volto della città!

Nei piccoli gesti e nelle grandi scelte,

i circoli viziosi si fanno a poco a poco virtuosi,

la qualità della vita diventa migliore

e il clima sociale più respirabile.

Ti ringraziamo, Madre Immacolata,

di ricordarci che, per l’amore di Gesù Cristo,

noi non siamo più schiavi del peccato,

ma liberi, liberi di amare, di volerci bene,

di aiutarci come fratelli, pur se diversi tra noi

– grazie a Dio diversi tra noi!

Grazie perché, col tuo candore, ci incoraggi

a non vergognarci del bene, ma del male;

ci aiuti a tenere lontano da noi il maligno,

che con l’inganno ci attira a sé,

dentro spire di morte;

ci doni la dolce memoria

che siamo figli di Dio,

Padre d’immensa bontà,

eterna fonte di vita, di bellezza e di amore. Amen



 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 15 al 22 dicembre 2019