CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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OMELIA DEL PARROCO, tenuta il 25 marzo 2020 per l’atto di affidamento alla Vergine Santa 

Quando qualcosa turba il cuore, quando si sa di aver fatto qualcosa di male, quando non si sa dove sbattere la testa e si cerca un consiglio, ci si confida, ci si affida alla mamma.
Così anche noi, questa sera, presenti da lontano, vogliamo affidarci alla mamma celeste; vogliamo quasi immergerci in un abbraccio che asciughi le lacrime, che scacci i brutti pensieri, che ci ridoni il senso di un vivere che sembra sospeso.
Sì siamo qui, nonostante tutto, e tutti, perché sappiamo che da soli non ce la facciamo, perché umanamente non possiamo reggere…siamo qui. Siamo qui a dire il nostro “sì” a Dio, tanto fragile ma sincero, tanto piccolo ma capace, attraverso la grazia e l’azione di Dio di portare frutti abbondanti.
Stiamo vivendo il momento attuale molto frastornati, ma siamo qui per supplicare il Signore attraverso la sua Madre Santissima e dire: “Signore ascolta e perdona” come la liturgia della Quaresima invita a fare dai primi giorni.
Tutti abbiamo provato e stiamo provando, smarrimento, dubbio e sofferenza; questo ci permette di dare il giusto peso alle cose e riscoprire la vita in tutto il suo essere. Può sembrare che ci sia stato tolto tutto, ma forse perché ci venga ridonato pienamente e sotto una luce più ampia. Siamo costretti a fare ordine in noi.
Siamo qui a chiedere una carezza per darci coraggio, un gesto di affetto per infonderci speranza. Siamo qui a pregare per gli ammalati e per  coloro che li assistono, per chi sta tutelando la nostra vita, per chi ci permette di andare avanti.
In tanti dicono “Non sarà più come prima”, ma domandiamoci come era la nostra vita di prima: quali le impressioni, quali i punti di rifermento, quali gli scopi…..
Maria cambia la sua vita, in un breve dialogo, con una vita già programmata, riceve l’invito a lasciare stare quello che già era pronto….per avventurarsi sulle strada indicata da Dio. E si mette in viaggio per andare a servire la cugina. Noi a che punto siamo?
La fede non è uno straccio col quale possiamo cancellare ciò che non ci piace dalla lavagna dell’esistenza, ma è quel gesso col quale possiamo scrivere parole buone ed evangeliche, e soprattutto è quel coraggio, quell’ardire, quell’umiltà nel realizzarle grazie a Dio.
Preghiamo perché questo virus sparisca, ma dobbiamo soprattutto pregare per la nostra conversione, perché l’umanità torni a Dio.
Celebrare l’inizio della nostra redenzione con l’Annunciazione, ci offre una oasi di speranza perché ci fa scoprire come Dio si volga verso l’umanità, verso ciascuno di noi, donandoci suo Figlio che ha preso su di sé il peccato e la morte e con la sua risurrezione li ha vinti,con questo ci è mostrata la potenza dell’amore del Signore verso di noi. Noi che faremo?
In questo luogo santo, dove i nostri avi hanno venerato la Vergine e soprattutto dove lei ha voluto manifestarsi, si rinnova il patto di amore che lega le nostre Comunità a Dio.
Questa mattina passando per le strade di Cavenago, ho incrociato, pur a distanza, le lacrime di tanti, i gesti di affidamento e le preghiere che voi esprimevate guardando il quadro della Madonna della Costa. Voglio mettere tutto su questo altare affinchè diventi offerta gradita a Dio.


Le intenzioni delle Messe sono applicate ogni giorno nella celebrazione che il parroco presiede. Unitevi a lui spiritualmente, alle 18.30 suonano le campane che avvertono dell’inizio della Messa; gli orari potrebbero subire variazioni.


 Domenica 29 Marzo - V di Quaresima anno A 

CAVENAGO: S. Messa    Int. Maietti Mario (anniv.)

Lunedì 30 Marzo

CAVENAGO: S. Messa     Int.    Cagni Gino, Enrico e Carolina, Sentori Mario e Giuseppina. 

Martedì 31 Marzo

CAVENAGO: S. Messa      Int.    per le anime del Purgatorio.

Mercoledì 1 Aprile

CAVENAGO:  S. Messa     Int     Ester; Giustino Malusardi e Gerani Anna

Ore 20.45 nelle case CORONA PRAYER – Rosario insieme 

Giovedì 2 Aprile

CAVENAGO:  S. Messa    Int.   Cabrini Roberto e Marina. 

Venerdì 3 Aprile

CAVENAGO: S. Messa.     Int.    Per le anime del Purgatorio.

Ore 20.45 nelle case CORONA PRAYER – Rosario insieme 

Sabato 4 Aprile

SANTUARIO:      int     Def. Famiglia Barbieri; Costa Filippo e Ceresa Gabriella; Fam. Braga Celeste;  Ravera Carlo e Felloni Luigina; Gina, Francesco, Emilio Groppelli; De Stefani Antonio e Angela; Don Franco, Gianmario, Salvatore Serra, Mario Maietti, Pino Corrù, Angelo Bernasconi, Mario Pisati, Angelino; Maggi Giuseppe, Cabrini Margherita; Lanzani Pino e defunti della Classe 1948 (fatta celebrare dalla classe 1948). 

Domenica 5 Aprile    Delle Palme e della Passione del Signore

CAVENAGO: S. Messa   Int.    per i giovani.


 PER RIFLETTERE

Di fronte alla pandemia una risposta che scaturisce dalla Rivelazione.  
Un tragico segno dei tempi 
(Articolo tratto dall’Osservatore Romano di lunedì 23 marzo 2020)

Oggi, nel pieno della emergenza sanitaria e umanitaria, è quanto mai necessaria la voce profetica della Chiesa, per dare un significato cristiano a quanto sta accadendo. Certo sono quanto mai apprezzabili tutte le iniziative di assistenza caritativa e di implorazione a Dio per il superamento della crisi, ma ancor più profondamente la gente, non solo i credenti, si interroga sul perché di questa tragedia. Da qui la necessità di una risposta che scaturisca direttamente dalla Rivelazione, che è la luce con cui interpretare la storia umana, che coincide con la storia della salvezza.  Orbene, se è chiaro, almeno per molti, che questo flagello non può essere attribuito a una sorta di vendetta di un Dio offeso dai nostri peccati, non è meno vero che esiste un insopprimibile legame tra il male morale e il male fisico. Ciò comporta una prima affermazione certa: avendo Dio creato il mondo come «cosa molto buona» (Gen 1, 31), ogni male che troviamo purtroppo nella storia umana, e dunque anche questa pandemia, non può essere assolutamente attribuito e tanto meno voluto da Dio. Ciò che all’origine della creazione del mondo ha sconvolto l’opera buona di Dio è stata la libera scelta dell’uomo di non fidarsi di Dio che gli aveva affidato la custodia del creato, per seguire un suo progetto alternativo. Così si è innescato nell’albero della creazione il virus del peccato con tutte le conseguenze di mali che culminano emblematicamente nella morte come segno della sconfitta del desiderio umano di immortalità.
Questo legame tra peccato e male fisico non significa affatto che chi soffre, sia personalmente e moralmente responsabile di ciò che gli accade, ma certamente ogni creatura umana è vittima della debolezza entrata nella natura umana decaduta. Gesù stesso ha chiarito questo legame, quando, a proposito di un fatto di cronaca che si riferiva a un crollo della torre di Siloe che aveva mietuto diciotto vittime, commentava così: «Credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo» (Lc 13, 4-5). Dunque, non c’è legame soggettivo tra male morale e male fisico, e tuttavia c’è un legame oggettivo: una volta che l’uomo ha scelto liberamente di inquinare la buona creazione di Dio, il processo di corruzione va avanti secondo le leggi della natura corrotta. E se Dio permette questo processo perché rispetta la libertà delle sue creature, tuttavia non rimane spettatore passivo, come aveva promesso proprio all’inizio della tragedia umana quando, dopo il peccato di Adamo ed Eva preannunciò la redenzione e la vittoria finale del bene sul male (Gen 3, 15).
E questa promessa si è realizzata in Cristo, il Verbo incarnato per la nostra salvezza che, prendendo su di sé i nostri peccati fino a dare la propria vita sulla Croce, ha dimostrato la potenza dell’amore di Dio con la sua risurrezione vincendo la morte e il peccato che ne era la causa. Così, ogni creatura che crede in Cristo e si converte dai suoi peccati diventa partecipe della stessa vittoria di Cristo e cambia significato alle sofferenze e alla stessa morte che diventa la porta di ingresso a quella vita eterna a cui aspira ogni cuore umano.
Da tutto ciò viene l’interpretazione anche della attuale tragedia. L’immagine migliore dell’atteggiamento di Dio in questa nostra situazione è quella di Gesù che contempla Gerusalemme che lo stava rifiutando e piange su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi» (Lc 19, 41). 
Ecco come i credenti devono guardare a Dio in questi momenti tragici: un Dio che piange con noi perché l’umanità ha rifiutato il suo progetto e le terribili leggi della natura infieriscono contro gli uomini superando ogni progresso scientifico con una selezione che penalizza i più deboli. Ma, come allora fece Gesù, anche oggi Dio ci invita a unirci a Lui per combattere il male alle sue radici, che sono i nostri peccati specialmente il rifiuto di credere in Dio o, ancor peggio, di contraddire la fede che professiamo in Lui. 
Ecco allora il «tempo favorevole» della Quaresima che capita non casualmente proprio per invitarci alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Ritorniamo a una comunione più stretta con Dio non tanto per convincere Dio ad aiutarci (Egli non aspetta altro!), quanto piuttosto per convincere noi stessi a combattere ogni male, e, dunque, a immettere in noi il vaccino dell’amore che vince il mondo. Questa emergenza può diventare occasione per risolvere non solo questa pandemia, ma anche tanti altri mali meno allarmanti e coinvolgenti, ma che travagliano molte povere creature in ogni parte del mondo, indipendentemente dal coronavirus. E possiamo così ubbidire alle attuali ristrettezze sociali che colpiscono anche i paesi più agiati non solo per doveroso senso civico e nel nostro stesso interesse personale, ma ancor più come segno di un cambiamento di stile di una vita più sobria, compatibile, solidale e sostenibile. E le moltiplicate preghiere che salgono a Dio in questo tempo, seguendo una comprovata ed efficace tradizione cristiana, non pretendono certo interventi miracolosi da parte di Dio (anche se è giusto implorarli), quanto piuttosto varranno perché tutti, ma specialmente i responsabili dell’ordine sociale e gli operatori scientifici e sanitari, ricevano luce e forza da Dio misericordioso per scoprire e usare tutti gli strumenti necessari per curare efficacemente chi è colpito dal male e poterlo anche prevenire così da poter tornare a una vita umana, non più come prima, ma meglio di prima con maggior senso dei nostri limiti, consapevoli delle grandi potenzialità che Dio ci ha dato per una vita sociale segnata dalla logica dell’amore nella giustizia e nella pace.

(Giuseppe Versaldi,Cardinale prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica)


NASCITA a CAVENAGO

Il 26 marzo è nato Filippo Gazzola di Christian e di Monticelli Simona; auguri sinceri a tutta la famiglia e benvenuto tra noi! 

DEFUNTI a CAVIAGA e a CAVENAGO

Nei giorni scorsi sono tornati alla casa del Padre: Casiraghi Domenica in Capra (di Caviaga); Cernuschi Maria Luigia in Clerici; Corrù Giuseppina in Milesi (originaria di Cavenago ed ora residente nella bergamasca); Zuccari Giuliano; Domenico Leggeri (originario di Cavenago ed ora residente alla Muzza di Cornegliano Laudense); affidiamo le loro anime alla Misericordia di Dio e porgiamo le nostre condoglianze ai familiari; le celebrazioni esequiali si terranno appena possibile. 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia Cavenago:  N.N. 50 €; N.N. 10 €; N.N. 100 € in ricordo di Sergio Guatterini; N.N. per ringraziare del pellegrinaggio del quadro della Madonna della Costa 10 €; la Banca di Credito di Borghetto offre 1.000 €;

Pro Parrocchia Caviaga: N.N. 10 €;

Pro Santuario:ad onore della Madonna della Costa 5 € 

SPESE SOSTENUTE 

Parrocchia Cavenago: 500 € prima rata Assicurazione;


 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 29 marzo al 5 aprile 2020