
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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SAN PIETRO…2020…..
I Santi Pietro e Paolo, che festeggiamo oggi, nelle icone sono a volte raffigurati mentre sorreggono l’edificio della Chiesa. Questo ci ricorda le parole del Vangelo odierno, in cui Gesù dice a Pietro: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt16,18). È la prima volta che Gesù pronuncia la parola “Chiesa”, ma più che sul sostantivo vorrei invitarvi a pensare all’aggettivo, che è un possessivo, “mia”: la mia Chiesa. Gesù non parla della Chiesa come di una realtà esterna, ma esprime il grande amore che nutre per lei: la mia Chiesa. È affezionato alla Chiesa, a noi. San Paolo scrive: «Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei» (Ef 5,25), cioè, spiega l’Apostolo, Gesù ama la Chiesa come sua sposa. Per il Signore noi non siamo un gruppo di credenti o un’organizzazione religiosa, siamo la sua sposa. Egli guarda con tenerezza la sua Chiesa, la ama con fedeltà assoluta, nonostante i nostri errori e tradimenti. Come quel giorno a Pietro, oggi dice a tutti noi: “mia Chiesa, voi siete mia Chiesa”.
E possiamo ripeterlo anche noi: mia Chiesa. Non lo diciamo con un senso di appartenenza esclusivo, ma con un amore inclusivo. Non per differenziarci dagli altri, ma per imparare la bellezza di stare con gli altri, perché Gesù ci vuole uniti e aperti. La Chiesa, infatti, non è “mia” perché risponde al mio io, alle mie voglie, ma perché io vi riversi il mio affetto. È mia perché me ne prenda cura, perché, come gli Apostoli nell’icona, anch’io la sorregga. Come? Con l’amore fraterno. Col nostro amore fraterno possiamo dire: la mia Chiesa.
(Papa Francesco, Angelus del 29 giugno 2019)
PREGHIERA A SAN PIETRO
Glorioso Apostolo Pietro, ci rivolgiamo a te,
con la certezza di essere compresi ed esauditi.
Tu che chiamato dal Signore, con generosità lo hai seguito
e, divenuto suo discepolo, primo fra tutti, lo hai proclamato Figlio di Dio.
Tu che hai sperimentato l’amicizia,
sei stato testimone della sua angoscia e della sua gloria.
Tu che, pur avendolo rinnegato,
hai saputo scorgere nel suo sguardo l’amore perdonante.
Chiedi per noi al tuo Maestro e Signore la grazia della sequela fedele.
E, se con certi nostri atti,
anche noi dovessimo rinnegare il Cristo, fa che, come te,
ci lasciamo guardare da Lui e, pentiti, possiamo ricominciare
il cammino della fedeltà e dell’amicizia
che concluderemo, insieme con te,
in cielo accanto a Cristo nostro Signore. Amen
Domenica 28 Giugno
XIII del tempo Ordinario anno A
Solennità di San Pietro, patrono della Parrocchia
N.B. è sospesa la S. Messa delle 8.30
Dalle 10.00 presenza della Banda di Casalpusterlengo sul piazzale della chiesa
Alle 10.20 Accoglienza di S. E. R. Mons. Maurizio Malvestiti, Vescovo di Lodi
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo presieduta dal nostro Vescovo
Ore 17.30 CAVENAGO: Canto dei Secondi Vespri e Benedizione Eucaristica
Coloro che partecipano con devozione alle celebrazioni del 28 e del 29 giugno, possono ottenere l’indulgenza plenaria:
L’indulgenza è applicabile a sé, oppure ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:
- esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
- Confessione sacramentale (entro alcuni giorni)
- Comunione eucaristica (entro alcuni giorni)
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
Lunedì 29 Giugno
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
Ore 20.30 CAVENAGO S. Messa solenne
Int. Lanzani Pino (f. c. dalla classe 1948); Marcenaro Pierino; De Stefani Paolo; Camia Pietro e famiglia; Sacco Giuseppina in Boriani; Soffientini Mario; Caobianco Piera; Malusardi Piera; Crispini Giuseppe e Ferrari Marcella, Crispini Mario e Francesco, Ferrari Aldo; Morelli Pietro e Guarneri Emilia; Zighetti Tina (f. c. da Sergio e Cesare); Maffoni Renato; Dossena Pietro.
Martedì 30 Giugno
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Capra Invernizzi Antonia.
Mercoledì 1 luglio
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Ufficio Generale dei defunti
Int. Grossi Giuseppe e Lucia; Strepponi Renato (anniv.); Defunti famiglie Doldi-Roboli, Roboli Giuditta, Agnesi Pasqualino; Vailati Margherita; Ferrari Rosa e Corrù Battista; Prati Giovanna, Teresa e Piero.
Giovedì 2 luglio
Ore 9 – 11 SANTUARIO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Zighetti Felice e Gaetana; Maria Forti De Pieri in Bonazzi.
Venerdì 3 luglio – primo del mese
Festa di San Tommaso apostolo
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Messa in latino
Int. Giustino Malusardi e Generani Anna; Montoldi Francesco e Giazzi Giacomina.
Sabato 4 luglio
Festa di Sant’Alberto quadrelli, patrono secondario della Diocesi di Lodi
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa solenne
Int. ad onore della Beata Vergine Maria; Defunti Famiglia Barbieri; Carlo Migliorini; Belloni Maria; Tavella Tommasina; Montoldi Luigi, Innocenta e Francesca.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int. Famiglia Barbati Silvio e Miceli Antonio; Arfani Luigi e Zagato Carlo; Livraga Luisa (anniversario).
N.B. è sospesa la S. Messa delle 20.30 perché in Cattedrale a Lodi ci sono le Ordinazioni Presbiterali.
Domenica 5 luglio
XIV del tempo Ordinario anno A
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Brugnoli Emiliana (fatta celebrare dai nipoti Brugnoli).
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo
Ore 17.30 SANTUARIO: canto del Vespro
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Operatrici defunte dell’Istituto Santa Savina di Lodi: Anna Capuzi, Teresa Molinari, Angela Gandelli, Rosanna Brunetti, Rosa De Martino, Franca Rotoli, Tina Toscani; Emiliana Brugnoli (fatta celebrare dalle amiche); Angelo Bossi (fatta celebrare dai vicini di casa).
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia Cavenago: dalla visita agli ammalati 50 €; N.N. 20 €; N.N. 50 €;
per il tetto della chiesa: N.N. 50 €; in ricordo di Cattaneo Aldo e Rossi Margherita la famiglia offre 2.000 €;
pro Santuario: N.N. 30 € per i fiori alla Madonna;
Pro Parrocchia Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 10 €; N.N. 50 €;
Il parroco ha ripreso la visita agli anziani e ammalati nelle case; chi desiderasse ricevere tale visita contatti don Roberto, chi fosse a conoscenza di ammalati che sono ricoverati ne dia cenno, grazie.
Le Monache Clarisse di Trevi, hanno confezionato, per il Santuario, un servizio per la S. Messa (sono i lini che il sacerdote usa durante la celebrazione).
Grazie a chi ha donato delle piante in fiore per il Santuario;
UNA ANTICA TRADIZIONE….
La barca di San Pietro è una tradizione popolare rurale diffusa in tutto il Nord Italia.
Consiste nell'usanza di porre, nella notte fra il 28 e il 29 giugno (solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo), un contenitore di vetro riempito d'acqua su di un prato, in un giardino o su un davanzale esterno della finestra di casa, e nel far colare nell'acqua un albume d'uovo.
Il mattino seguente si dovrebbero trovare nell'acqua delle strutture, formate dall'albume, che ricordano le vele di una barca a vela o un veliero..
In considerazione di come apparivano le "vele", se molto ritte oppure chiuse, si poteva trarre buono o cattivo auspicio di come sarebbe stata l'annata agraria, oppure sul proprio destino.
Prepara il tutto e poi manda la foto all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , saranno pubblicate sul sito e sulla pagina Facebook!
PER RIFLETTERE….
"Cristiano è colui che, credendo che Cristo è il Figlio di Dio, ha la Vita-di-Cristo nella propria anima. La Grazia è la Vita di Cristo nell’anima"
Il Cristianesimo non è un sistema di etica, ma è una Vita. Non è un buon consiglio, ma è un’Adozione Divina. Non si diventa Cristiani facendo ogni giorno una buona azione, nell’essere caritatevoli verso i poveri, nell’andare in Chiesa, nel leggere la Bibbia, nel cantare inni sacri, né partecipando a movimenti di riforma politica o economica, anche se nobilissimo è il movente. Il Cristianesimo include tutte queste cose; ma prima di tutto e soprattutto è una Relazione di Amore.
Cristiano è colui che, credendo che Cristo è il Figlio di Dio, ha la Vita-di-Cristo nella propria anima. La Grazia è la Vita di Cristo nell’anima.
Come voi non potete diventare membro di una famiglia con il fare opere buone; ma soltanto con l’essere nato in essa per un atto di amore, così non potete mai diventare un Cristiano con il fare opere buone; ma soltanto col venire generato dall’Amore Divino.
Il Cristianesimo comincia con l’essere e non con il fare, con la vita e non con l’azione.
Se avete la vita di una pianta, fiorirete come una pianta; se avete la vita di una scimmia, agirete come una scimmia. Se avete la vita di un uomo, farete le opere dell’uomo; ma se avete la Vita di Cristo in voi, agirete e vivrete come un Cristiano.
Assomigliate ai vostri genitori perché partecipate della loro natura. Così sarete simili a Dio, se partecipate alla Sua Natura Divina. Ciò che un uomo fa è la manifestazione esterna di ciò che egli è.
«Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» «Io sono la Risurrezione e la Vita» (Gv 10 – 11)
(Servo di Dio Mons. Fulton J. Sheen, tratto da "Vi presento La Religione")
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana 28 giugno 2020 al 5 luglio 20200