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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


PER SORRIDERE E RIFLETTERE…..
Il monaco, l'allievo e l'asinello

Tanto tempo fa un santo monaco aveva con sé un allievo, un ragazzo molto attento e ubbidiente.

Un giorno lo chiama e gli dice: «Vai a prendere l'asino e andiamo in città». Il giovane prende l'asino, aiuta l'anziano monaco a salirvi e si avviano verso la città, il monaco in groppa all'asino e il ragazzo a piedi.

Alla prima svolta incontrano un gruppo di persone. Qualcuno, naturalmente, ha qualcosa da ridire: «Ma guarda quanto è infingardo quel vecchio monaco: lui a cavallo, e quel povero ragazzo così gracile e delicato lasciato a piedi!»

Il vecchio monaco, appena udite queste parole, scende dall'asino, vi fa salire il ragazzo e tutti e tre si rimettono in cammino. Poco più avanti incontrano altre persone: «Oh, guarda cosa si deve vedere. Un giovane sano e robusto a cavallo e un povero vecchio a piedi. Non c'è più rispetto, non c'è più carità».

A queste parole il ragazzo salta giù dall'asino, aiuta l'anziano monaco a salirvi di nuovo, risale anche lui e proseguono verso la città.

Strada facendo, altra gente, altri commenti: «Guarda quella povera bestia! Fra poco morirà stremata, sotto il peso di quei due fannulloni! Ci vorrebbe almeno un po' di pietà». Il santo monaco e il ragazzo, allora, scendono in silenzio e proseguono il cammino a piedi.

Ma qualcuno non è ancora soddisfatto: «Guardate, guardate... S'è vista mai una cosa più sciocca? Quei due hanno l'asino, e vanno a piedi!». A questo punto l'anziano monaco dice al ragazzo: «Torniamo a casa».

Strada facendo gli spiega: «Hai capito la lezione, figliolo? Per quanto ti sforzerai di assecondare gli altri, ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da ridire. E allora tu impara a tirar diritto per la tua strada e a non prestare ascolto alle chiacchiere della gente».

Quante volte giudichiamo senza sapere, parliamo senza conoscere veramente….impariamo l’arte del silenzio, dell’attenzione nei confronti degli altri, della cura del fratello (sia esso coniuge, figlio, fratello, amico…) e seguiamo quello che il Signore ci dice.


Domenica 2 agosto
XVIII del tempo Ordinario anno A 

Ore 8.30               CAVENAGO: S. Messa

Int. Marielli Sergio e Ausilia 

Ore 10.30               CAVENAGO: S. Messa pro populo 

Ore 17.30              SANTUARIO: canto del Vespro 

Ore 18.00               SANTUARIO: S. Messa

Int. Gozzi Virginia e Gaetano; Merli Anna Lucia; Famiglia Giovanetti; Agnelli Maria (f.c. dalla locale sezione dei Combattenti e Reduci); Agnesi Pasquale e Roboli Giuditta; Zuccari Alfredo.

 

Lunedì 3 agosto 

Ore 9.00     SANTUARIO: S. Messa

Int.  Pro vivis: per tutti gli ammalati; Def. Emilia Guarneri vedova Morelli; Grossi Lucia. 

Ore 20.45               SANTUARIO: S. Messa esequiale in suffragio di Agnesi Pasquale

            (si celebra oggi l’Eucarestia esequiale perché non è stato possibile durante la pandemia)

 

Martedì 4 agosto
Memoria di San Giovanni Maria Vianney 

Ore 17.00              CAVIAGA: S. Messa

int.  Def.  Famiglia Barbieri; Zighetti Giuseppe. 

Ore 20.45               SANTUARIO: S. Messa esequiale in suffragio di Grossi Giampaolo

            (si celebra oggi l’Eucarestia esequiale perché non è stato possibile durante la pandemia)

 

Mercoledì 5 agosto
Memoria della Madonna della Neve 

Ore 9.00               SANTUARIO: S. Messa

int.  Def. Giupponi Angela (anniv.); Palmira Buscarini; Brugnoli Emiliana (anniv., fatta celebrare da marito e figli). 

 

Giovedì 6 agosto
Festa della Trasfigurazione di Gesù 

Ore 9 – 10.00        SANTUARIO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica 

Ore 20.30             CIMITERO: S. Messa

int. Maria Forti De Pieri in Bonazzi; Grossi Lucia; Corrù Alessandro; Guarneri Emilia (f.c. dalle amiche Rina e Mirella); Grossi Giampaolo. 

 

Venerdì 7 agosto – primo del mese
Memoria di San Gaetano 

Ore 9.00       SANTUARIO: S. Messa

int. Camia Severo e Famiglia; Guatterini Rosa, Sergio, Bossi Angelo, Bernasconi Angelo e Fiolini Assunta. 

 

Sabato 8 agosto
San Domenico di Guzman 

Ore   9.00     SANTUARIO: S. Messa

int. Donati Lorenzo; Domenico Leggeri. 

Ore 10.30               CAVENAGO: Santo Battesimo di Noah Bonora

Ore 17.00    CAVIAGA:  Santa Messa 

Int. Polenghi Maria Grazia, Mastroni Giulia e Boriani Luigi; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Alberto e Luisa. 

Ore 20.30               CAVENAGO: Santa Messa

int.  Doldi Paolo, Alfredo e Rosa; Pea Angela; Emiliana Brugnoli (f. c. dalle amiche); Angelo Bossi (f. c. dai vicini di casa); Vailati Giacono (anniv.), Donati Maria Rita e Defunti Famiglia; Defunti Famiglie Frecchiami e Soffientini; Def. Fam. Morelli e Martelli; Terno Lorenzo, Grossi Grazia.

 

Domenica 9 agosto  
XIX del tempo Ordinario anno A 

Ore 8.30               CAVENAGO: S. Messa

Int. Defunti dipendenti di Cascina delle Donne; Serra Salvatore, Angela e Giovanetti Pino.  

Ore 10.30               CAVENAGO: S. Messa pro populo 

Ore 17.30              SANTUARIO: preghiera del Rosario 

Ore 18.00               SANTUARIO: S. Messa in latino 

Int. Per gli iscritti vivi e defunti della Pro Sacerdotio (f. c. dall’Associazione); Tina Zighetti (f. c. dal Gruppo Carnevale); Giovanetti Giuseppe (f. c. dalla locale Sezione dell’Associazione Combattenti e Reduci)


ESEQUIE

Nei giorni scorsi abbiamo celebrato i funerali di Felice De Angeli a Cavenago, eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima e porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto con la preghiera, e preparato la festa della Apparizione del 18 luglio e la festa di San Giacomo di Caviaga (gruppi di pulizia, volontari per il verde per i vari lavori, per la predisposizione di quanto era necessario, ecc…). grazie di cuore a tutti, sono stati due  momenti molto intensi e profondi per le nostre Comunità. La benedizione di Papa Francesco, il clima di raccoglimento del 18 luglio e la gioia della festa patronale di Caviaga, sostengano tutti e la bella partecipazione a tutte e due le Messe è stato motivo di consolazione.

È stato ritrovato un portamonete al Santuario, contattare il parroco; 

CARITAS

In queste settimane abbiamo bisogno di legumi: fagioli, piselli, ecc… Grazie! 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia Cavenago: N.N. 10  €; N.N. 15 €; dai fedeli che accendono i cerini alla Persia in onore di San Giuseppe 50 €; 

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €; N.N. 40 €; 

Pro Parrocchia Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria  22 €; 

per la statua di “Maria Bambina”: N.N. 30 €; N.N. 20 €; 

Pro Bollettino: N.N. 5 €; N.N. 5 €;


PER RIFLETTERE: 

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:      IL QUINTO COMANDAMENTO 

« Non uccidere » (Es 20,13).

« Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio". Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio » (Mt 5,21-22).

2258 « La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l'azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente ». 

L'eutanasia

2276 Coloro la cui vita è minorata o indebolita richiedono un rispetto particolare. Le persone ammalate o handicappate devono essere sostenute perché possano condurre un'esistenza per quanto possibile normale.

2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l'eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile.

Così un'azione oppure un'omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un'uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L'errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest'atto omicida, sempre da condannare e da escludere. 193

2278 L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

2279 Anche se la morte è considerata imminente, le cure che d'ordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte. L'uso di analgesici per alleviare le sofferenze del moribondo, anche con il rischio di abbreviare i suoi giorni, può essere moralmente conforme alla dignità umana, se la morte non è voluta né come fine né come mezzo, ma è soltanto prevista e tollerata come inevitabile. Le cure palliative costituiscono una forma privilegiata della carità disinteressata. A questo titolo devono essere incoraggiate.

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INDOVINELLO….un segno di Dio nella Bibbia: 

Unisco due punti senza legno o pietrame,
o qualsiasi altra forma di materiale;
nessuno mi distrugge, eppure sparisco;
nessuno mi erige, eppure mi mostro.

Che segno sono?????


 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 2 al 9 agosto 2020