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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE…
Il cuore di Dio. Pasqua: questo giorno, ogni giorno
Alessandro D'AveniaAvvenire, 5 aprile 2015, Pasqua 

Riparare i viventi è il titolo di un bel romanzo scritto della bravissima Maylis de Kerengal che in questi giorni mi ha accompagnato. Mi sembra il titolo perfetto la domenica di Pasqua.
La storia parla di un adolescente che, uscito con i suoi amici in una fredda notte in cerca dell'onda perfetta da cavalcare all'alba con i loro surf ruggenti, sulla strada del ritorno ha un incidente ed entra in coma irreversibile. I suoi genitori consentono l'espianto degli organi, anche se è il cuore il vero protagonista della storia. Il cuore che viene estratto dal petto del ragazzo va a riempire quello di una donna in attesa di un organo che la salvi grazie ad un trapianto. Ad un tratto la madre di Simon, il ragazzo morto, si chiede che accadrà al contenuto del cuore di suo figlio: «Che ne sarà dell'amore di Juliette una volta che il cuore di Simon ricomincerà a battere dentro un corpo sconosciuto, che ne sarà di tutto quel che riempiva quel cuore, dei suoi affetti lentamente stratificati dal primo giorno o trasmessi qua e là in uno slancio d'entusiasmo o in un accesso di collera, le sue amicizie e le sue avversioni, i suoi rancori, la sua veemenza, le sue passioni tristi e tenere? Che ne sarà delle scariche elettriche che gli sfondavano il cuore quando avanzava l'onda? Che ne sarà di quel cuore traboccante, pieno, troppo pieno?». Che ne sarà del nostro cuore, con tutto quello che ha filtrato di amore e disamore in una vita? Ma non è forse questo il senso della grande promessa di Dio: «Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne» (Ez. 36, 26-7)? Anche noi eravamo a rischio di vita, anzi eravamo già morti, il nostro cuore aveva subito troppi infarti, non riusciva più ad amare senza rischiare il colpo di grazia. E proprio per un colpo di grazia riceviamo un cuore nuovo, che viene trapiantato gradualmente nella nostra vita nella misura in cui lo vogliamo. L'uomo nuovo di cui parla Paolo nelle sue Lettere è un uomo dopo il trapianto. Rimane l'uomo vecchio, ma il trapianto irrora gradualmente ogni fibra trasformandola. In noi comincia ad abitare il battito di un Altro, che non muore. La vita di Dio che non può essere distrutta entra e gradualmente trapianta (ci innesta nella sua vita come si fa in botanica), purifica, trasforma, nella misura di quanto vogliamo. C'è tanto del cuore di Dio nella nostra vita quanto noi vogliamo ne venga trapiantato ogni giorno. Ad un certo punto della narrazione il medico che condurrà l'operazione di trapianto avverte la paziente perché si prepari: «Il cuore sarà qui fra trenta minuti, è splendido, è fatto per lei, vi intenderete alla perfezione. Claire sorride: ma aspetterà che sia qui prima di togliere il mio, vero?». Il nostro rimarrà, proprio quello nostro, ma il centro di ogni pensiero, decisione, amore, caduta, tristezza, malinconia, il motore di ogni nostro amore e disamore, non verrà tolto, ma trasformato. La natura umana è riparata perché il Perfetto Uomo ha attraversato tutto l'umano, ha conosciuto tutto ciò che passa per il cuore dell'uomo e lo ha sentito come fosse suo, anche il peccato, non come atto ma nelle sue conseguenze (dalla tentazione, al dolore, alla morte). E quel cuore che ha cessato di battere sulla croce, quel cuore che ha dato tutto, tanto che, quando il soldato lo trafisse con la lancia, sputò sangue e acqua, il siero che si riversa nella sacca del pericardio quando dopo un infarto la parte densa del sangue si separa da quella più leggera, proprio quel cuore diventa nostro.

Quel cuore in realtà non è vuoto, non è il cuore di un morto, inservibile per un trapianto. È il cuore di un vivo, è il cuore del Vivente, è il cuore della Vita; il cuore che ci consente di avere passione per la vita e di patire per la vita; il cuore che ci concede il trasporto erotico per il creato e le creature e la capacità di patire per il creato e le creature. Il cuore di Dio, spiritualmente trapiantato in noi grazie al Battesimo e riparato dagli altri Sacramenti, batte fortissimo nel petto dei cristiani, che per questo ogni giorno, se vogliono, risorgono. E quando quel cuore verrà pesato (amor meus pondus meum, il mio amore è il mio peso, dice Agostino) alla fine della vita lo si troverà 'pieno' dell'amore di Dio stesso, perché era il Suo in noi.

Solo lui ripara i viventi e i morenti, perché il Suo cuore non ha conosciuto la corruzione della morte, conosce solo la vita e ciò che dà la vita. Si dice che, dopo aver bruciato Giovanna D'Arco, i carnefici trovarono intatto il suo cuore in mezzo alla cenere. Quel cuore non poteva essere distrutto, perché la sua materia non apparteneva a questo mondo e il fuoco degli uomini non poteva consumarlo. Era il cuore di Giovanna o quello di Dio?

Se è amore che vogliamo per vivere, è un cuore nuovo che vogliamo. Oggi è il giorno del trapianto.


Domenica 18 aprile
III di Pasqua
Giornata per l’Università Cattolica 

Ore  9.30      CAVENAGO: S. Messa per i ragazzi della catechesi

Int.      Pro Populo

I ragazzi sono invitati a portare in chiesa la cassettina con i propri risparmi, quale impegno di carità della scorsa Quaresima. 

AL TERMINE DELLA S. MESSA RIPRENDE LA CATECHESI IN PRESENZA DALLA PRIMA ELEMENTARE ALLA SECONDA MEDIA 

Ore 10.45       CAVENAGO: S. Messa

Int.      Defunti Amici della montagna: don Franco Bertolotti, Gianmario, Salvatore, Mario Maietti, Pino, Angelino, Mario Pisati, Angelo. 

Nel pomeriggio la prima e seconda elementare si ritrovano in Oratorio per la catechesi 

Ore 16.45        SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento. 

Ore 17.00        SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione  Eucaristica. 

Ore 17.30       SANTUARIO: S. Messa.

Int.      Branca Nella (f. c. dai nipoti di Milano); Zighetti Tina (f. c. dalle colleghe di Ester); Severina Bracchi; Agostino Bonizzoni; def. Classe 1943; Lattuada Angelo (f.c. da Gabriele)

 

Lunedì 19 aprile 

Ore 16.00   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Angelo Bossi; Ferretti Maria Maddalena; Def. Fam. D’Arpino, Tacconi, Quaranta, Scartabellati, Longari, Grossi Giampaolo e Cerri Luigia, Franco Perini, Don Alessandro.

 

Martedì 20 aprile 

Ore 16.00   CAVIAGA: S. Messa.

Int.      Def. Luisa

 

Mercoledì 21 aprile 

Ore 15 – 15.45   SANTUARIO: Adorazione Eucaristica 

Ore 16.00   SANTUARIO: S. Messa.

Int.      Def. Tacconi Giuseppe, Ezio e Fam.; Vailati Giuseppe e Def. Fam. Marchetti.

 

Giovedì 22 aprile 

Ore 9 – 10    CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica 

Ore 16.00     CAVIAGA: S. Rosario 

Ore 20.30     CAVENAGO: S. Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30

Int.      Cabrini Annamaria, Giovanni, Roberto, Marina.

 

Venerdì 23 aprile 

Ore 16.00    CAVENAGO: S. Messa

Int.      Rossi Margherita e Cattaneo Aldo; Corrù Francesco e Alzani Paolina.

 

Sabato 24 aprile 

Ore 9.00   SANTUARIO: S. Messa

Int.      Vailati Giovanni, Maria e figli; Malusardi Ettore (f. c. da Gianna). 

Ore 15 - 16   CAVENAGO: S. Confessioni 

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.      Emilia Cipolla, Roberto Rovida, Alma Uggetti, Dina Raggi; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Groppelli Gina, Francesco, Emilio. 

Ore 20.30   CAVENAGO: S.Messa prefestiva  

Int.      Soffientini Pietro, Biffi Francesca, Pandolfi Giuseppina; Moretti Emilio; Folletti Vittorio e Mezza Maria; Sacco Giuseppina in Boriani.

 

Domenica 25 aprile
IV di Pasqua
Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni 

Ore 09.30      CAVENAGO: S. Messa per i ragazzi della catechesi, a seguire incontro

Int.      pro populo 

Ore 10.45       CAVENAGO: S. Messa

Int.      Caduti di tutte le guerre (f.c. dalla locale sezione Combattenti, Reduci e Simpatizzanti), Zighetti Ambrogia (f. c. da Gianna); Don Franco Bertolotti e Don Gigi Sabbioni. 

Ore 16.45        SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento. 

Ore 17.00        SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione  Eucaristica. 

Ore 17.30   SANTUARIO: S. Messa.

Int.      Def. Fam. Maraboli Giovanni e Francesca; Corsini Giovanna, De Gregori Bruno; Geroni Aida e Famiglia; Corrù Santa; Agostino Bonizzoni; Guarneri Emilia; Lattuada Angelo.


UN LAVORO SI CHIUDE…UNO SI APRE….

Venerdì 16 aprile, a Cavenago, è stata smontata la gru che è servita per i lavori alla chiesa; si conclude così il cantiere che ha interessato l’edificio sacro, e rimangono da fare solo alcuni ritocchi e piccole sistemazioni. La raccolta fondi procede, per questo grazie alle famiglie e ai singoli che sostengono la Parrocchia.

Stanno per partire invece i lavori alla Parrocchia di Caviaga, per il rifacimento del tetto della casa del sacrestano, che era in uno stato precario. Le ultime Visite Pastorali dei Vescovi avevano sottolineato la necessità di intervenire sulla copertura dello stabile. Ora, ricevute tutte le autorizzazioni, i lavori inizieranno a breve. Il costo preventivato è di circa 40.000 €. 

UN FIORE PER LE PARROCCHIE

Sabato 17 e domenica 18 aprile, al termine delle Sante Messe, sia a Caviaga che a Cavenago, saranno messi in vendita dei vasi di gerani, il cui ricavato andrà a sostenere le Parrocchie. 

CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA ( E ALTRI ALIMENTI: FAGIOLI, PELATI, MAIS…), OLIO DI SEMI E DI OLIVA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago. 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 20 €; offerte e cera dalla “Persia” 63 €; ad onore di Santa Rita N.N. 20 € + N.N. 80 €; 

Pro Santuario: ad onore della Madonna della Costa-del Sacro Cuore di Gesù-in ringraziamento al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù: 200 €; per l’addobbo floreale della Fiera del Fiore offrono: N.N. 50 € + N.N. 10 €; 

Per il tetto: un gruppo 15 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 60 €; per i candelieri di San Giuseppe: dalla cassetta 1 €; 

Pro bollettino:  5 €; 10 €; 5 €; 5 € 

SPESE SOSTENUTE 

Cavenago:   tranches sistemazione piante Santuario e Casa Parrocchiale: 2.500 €; 

Risorgere 
Susanna Tamaro

Il Risorto ci chiede di risorgere. E il risorgere riguarda noi, la nostra vita in ogni istante. In ogni istante devo distaccarmi dal mio piccolo io raggrinzito e prepotente, per far vivere un Tu più grande.


Dire dei si 
padre Raniero CantalamessaQuinta predica di Quaresima 2018
Non sa dire dei sì ai fratelli chi non sa dire dei no a se stesso


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 18 al 25 aprile 2021