CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE… su San Pietro 

…..c’è un percorso nella vita di Pietro, che può illuminare il percorso della nostra vita. Il Signore gli concesse tante grazie e lo liberò dal male: fa così anche con noi. Anzi, noi spesso andiamo da Lui solo nei momenti del bisogno, a chiedere aiuto. Ma Dio vede più lontano e ci invita ad andare oltre, a cercare non solo i suoi doni, ma a cercare Lui, che è il Signore di tutti i doni; ad affidargli non solo i problemi, ma ad affidargli la vita. Così può finalmente darci la grazia più grande, quella di donare la vita. Sì, donare la vita. La cosa più importante della vita è fare della vita un dono. E questo vale per tutti: per i genitori verso i figli e per i figli verso i genitori anziani. E qui mi vengono in mente tanti anziani, che sono lasciati soli dalla famiglia, come – mi permetto di dire – come se fossero materiale di scarto. E questo è un dramma dei nostri tempi: la solitudine degli anziani. La vita dei figli e dei nipoti non si fa dono per gli anziani. Farci dono per chi è sposato e per chi è consacrato; vale ovunque, a casa e al lavoro, e verso chiunque abbiamo vicino. Dio desidera farci crescere nel dono: solo così diventiamo grandi. Noi cresciamo se ci doniamo agli altri. Guardiamo a san Pietro: non è diventato un eroe per essere stato liberato dal carcere, ma per aver dato la vita qui. Il suo dono ha trasformato un luogo di esecuzioni nel bel luogo di speranza in cui ci troviamo.

Ecco che cosa chiedere a Dio: non solo la grazia del momento, ma la grazia della vita. Il Vangelo oggi ci mostra proprio il dialogo che cambiò la vita di Pietro. Egli si sentì chiedere da Gesù: “Chi sono io per te?”. E rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona» (Mt 16,16-17). Gesù lo dice beato, cioè, alla lettera, felice. Sei felice per aver detto questo. Notiamo: Gesù dice Tu sei beato a Pietro che gli aveva detto Tu sei il Dio vivente. Qual è allora il segreto di una vita beata, qual è il segreto di una vita felice? Riconoscere Gesù, ma Gesù come Dio vivente, non come una statua. Perché non importa sapere che Gesù è stato grande nella storia, non importa tanto apprezzare quel che ha detto o fatto: importa quale posto gli do io nella mia vita, quale posto do io a Gesù nel mio cuore. È a quel punto che Simone si sentì dire da Gesù: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (v. 18). Non fu chiamato “pietra” perché era un uomo solido e affidabile. No, farà tanti sbagli dopo, non era tanto affidabile, farà tanti sbagli, arriverà pure a rinnegare il Maestro. Però scelse di costruire la vita su Gesù, la pietra; non – dice il testo – su “carne e sangue”, cioè su sé stesso, sulle sue capacità, ma su Gesù (cfr v. 17), che è la pietra. È Gesù la roccia su cui Simone è diventato pietra. Lo stesso possiamo dire dell’Apostolo Paolo, che si donò totalmente al Vangelo, considerando tutto il resto spazzatura, per guadagnare Cristo.

Papa Francesco, Angelus del 29 giugno 2020


Domenica 27 giugno
Celebrazione di San Pietro Apostolo, patrono di Cavenago d’Adda
Giornata per la Carità del Papa 

N.B.                LA S. MESSA DELLE ORE 8,30 È SOSPESA. 

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa solenne

Int.  Pro Populo 

Ore 17.00   A CAVENAGO: Vespro solenne 

Ore 17.30  A CAVENAGO: S. Messa

Int.  Pro Populo         

Coloro che partecipano con devozione alle celebrazioni del 27  e del 29 giugno, possono ottenere l’indulgenza plenaria: 

L’indulgenza è applicabile a sé, oppure ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:

  • esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
  • Confessione sacramentale (entro alcuni giorni)
  • Comunione eucaristica (entro alcuni giorni)
  • Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice

 

Lunedì 28 giugno
Sant’Ireneo, Vescovo e Martire 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Soffientini Mario.

 

Martedì 29 giugno
Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli 

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa

Int.      ………………….. 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      De Stefani Paolo; Grossi Mario, Mezza Franca; Grossi Giuseppe, Lucia; Mezza Emilio, Giacomina, Enrico; Camia Pietro e Famiglia; Cagni Gino, Carolina, Sentori Mario, Giuseppina; Marcenaro Pierino; Agostino Bonizzoni; Morelli Pietro e Guarneri Emilia; Malusardi Piera; Lattuada Angelo e Giuseppe; Malusardi Gianna;

 

Mercoledì 30 giugno 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Zighetti Giuseppe (papà di Simone); Maffoni Renato

 

Giovedì 1 luglio 

Ore 10 - 11 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica e Benedizione

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa e Ufficio generale dei Defunti

Int.      Per le vocazioni sacerdotali (f. c. dalla Pro Sacerdotio); Sacerdoti e Suore defunti, nativi o che hanno operato a Cavenago; Strepponi Renato; 

 

Venerdì 2 luglio
Primo del mese

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Cremonesi Carlino, Emilia e Famiglia.

 

Sabato 3 luglio
Festa di San Tommaso Apostolo 

Ore 9.00  SANTUARIO: S. Messa

Int.      Vedove di Santa Rita; Tavella Tomasina. 

Ore 15.00   CAVENAGO: Sante Confessioni 

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.  Livraghi Luisa (anniv.) 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa prefestiva  

Int.      Tacconi Ezio, Giuseppe, Marino; Giustino Malusardi e Generani Anna; Mantegazza Giuditta, Brivio Maria, Dedè Giuseppe; Ferrari Carla (f.c. dai nipoti Pisati)

           

Domenica 4 luglio
Sant’Alberto Quadrelli, patrono secondario della Diocesi di Lodi
XIV del Tempo Ordinario anno B 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Bianchi Luigi e Cremonesi Serena. 

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa

Int. Pro Populo 

Ore 16.00   CAVENAGO: Santo Battesimo  di Clerici 

Ore 17.00  AL SANTUARIO: Canto del Vespro   

Ore 17.30  AL SANTUARIO: S. Messa

Int.      Pro vivis Classe 1944; Lanzani Pino, Antonia, Lino, Pasqua, Betti Maria, Guerini Rosanna, Di Grande Maria; Morelli Pietro; Gianfranco Barbieri e Defunti Famiglia; Scartabellati Giovanni, Cabrini Giovanni; Zighetti Tina (f. c. dal Gruppo Carnevale); Agostino Bonizzoni; Zacchetti Giacomo, Rosa e figli.


CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO E CIBO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA,  ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.


La barca di San Pietro
di Alessandra Rizzuto in www.vaticano.com 


La barca o veliero di San Pietro è un’affascinante usanza popolare di origine contadina diffusa soprattutto nelle regioni del nord. In particolare Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed in alcune zone della Toscana nordoccidentale.

Consiste nel posizionare all’esterno fra la notte del 28 e 29 giugno,festività dei santi Pietro e Paolo, un contenitore di vetro trasparente con dell’acqua fredda, meglio se di fonte.

Il contenitore va posizionato su un prato o giardino o davanzale esterno alla finestra di casa. All’interno bisogna far colare un albume di uovo. Il contenitore deve essere lasciato aperto per raccogliere la rugiada della notte.

Il mattino seguente si dovrebbe assistere ad una vera e propria magia trovando nell’acqua delle formazioni filamentose bianche (l’albume appunto) dall’effetto scultoreo, simili appunto ad una barca con alberi e vele.

Secondo la leggenda popolare sarebbe proprio l’apostolo Pietro, dapprima un semplice pescatore, divenuto poi pescatore di anime, che soffiando nel contenitore darebbe forma all’albume facendo comparire la sua barca, dimostrando così la sua vicinanza ai fedeli.

Come ogni usanza anche questa bisogna interpretarla seconda dell’aspetto delle vele, più o meno spiegate, i contadini traevano auspici sulle condizioni metereologiche o sull’annata agraria, e di conseguenza sul destino della propria famiglia. Vele aperte presagirebbero giornate di sole, chiuse e strette invece pioggia imminente. In generale un bel veliero indicherebbe un raccolto prospero.

In Garfagnana, negli anni delle emigrazioni, questa pratica era utilizzata per interpretare il destino di coloro che si accingevano ad intraprendere il viaggio in mare verso le Americhe.

Altre curiosità: nel bergamasco la formazione di una bella barca con la vela sarebbe di buon auspicio per la sposa, che diventerà madre, o per la zitella, che si mariterà. Nelle campagne padovane era usanza che in ogni famiglia fossero i bambini a correre con trepidazione in giardino la mattina presto per osservare il contenuto del recipiente. Se riuscivano a scorgere San Pietro in barca allora il tempo sarebbe stato sereno e asciutto.

In generale la tradizione popolare nasce dal fatto che il 29 giugno, oltre ad essere la festa di San Pietro e di San Paolo, dal punto di vista meteorologico coincide spesso con una elevata attività temporalesca, un riflesso della vita burrascosa dell’apostolo pescatore (si ricordino i brani evangelici della tempesta sedata e la camminata sulle acque). 

Un invito ai parrocchiani a realizzare la “barca di San Pietro”, e a inviare le foto all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , saranno pubblicate sul sito e sulla pagina Facebook!


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 27 giugno  al  4 luglio 2021