CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


PER RIFLETTERE…
La buca nel marciapiede 
Bollettino Salesiano, dicembre 2016 

Mi alzo una mattina, esco di casa, c'è una buca nel marciapiede, non la vedo, ci casco dentro.
il giorno dopo, esco di casa, mi dimentico che c'è una buca nel marciapiede, e ci ricasco dentro.
Terzo giorno, esco di casa cercando di ricordarmi che c'è una buca nel marciapiede, e invece non me lo ricordo, e ci casco dentro.
Quarto giorno, esco di casa cercando di ricordarmi della buca nel marciapiede, me ne ricordo, e ciononostante non vedo la buca e ci casco dentro.
Quinto giorno, esco di casa, mi ricordo che devo tener presente la buca nel marciapiede e cammino guardando per terra, e la vedo, ma anche se la vedo, ci casco dentro.
Sesto giorno, esco di casa, mi ricordo della buca nel marciapiede, la cerco con lo sguardo, la vedo, cerco di saltarla, ma ci casco dentro.
Settimo giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, salto, sfioro con la punta dei piedi il bordo dall'altra parte, ma non mi basta e ci casco dentro.
Ottavo giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, salto, atterro dall'altra parte! Mi sento così orgoglioso di esserci riuscito, che mi metto a saltellare per la gioia... e mentre saltello, casco di nuovo nella buca.
Nono giorno, esco di casa, vedo la buca, prendo la rincorsa, la salto, e proseguo per la mia strada.
Decimo giorno, soltanto oggi, mi rendo conto che è più comodo e sicuro camminare sul marciapiede di fronte. 

La strada della vita è disseminata di buche: abitudini, vizi piccoli e grandi, mancanze fastidiose eppure sempre uguali. In famiglia si litiga sempre per le stesse cose, si confessano sempre gli stessi peccati, si commettono sempre gli stessi errori. Convertirsi significa prendere l'altro marciapiede.


Domenica 22 agosto
XXI del Tempo Ordinario anno B 

Ore 8.30     CAVENAGO: S. Messa

Int.  …………………………….       

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa pro populo 

Ore 17.00    SANTUARIO: Canto del Vespro

Ore 17.30   SANTUARIO: S. Messa.  

Int.      Papetti Angela; Grossi Giovanna e Malusardi Rosa; Ferrari Carla; Def. Classe 1941; Agostino Bonizzoni; Carla Cremonesi;

 

Lunedì 23 agosto 

Ore 11.00   SANTUARIO:      S. Messa presieduta da S. Em. Rev. Sig. Card. Willem Jacobus Eijk

Arcivescovo di Utrecht (Olanda), pellegrino alla Madonna della Costa

Int. Pro vivis: per una persona aammalata; Leuce Tommaso, Lina, Vincenzo; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.

 

Martedì 24 agosto
Festa di San Bartolomeo Apostolo

Ore 20.30   CAVIAGA: S. Messa

Int.      …………………….

 

Mercoledì 25 agosto 

Ore  8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Gelmi Rita e Corrù Bassano. 

 

Giovedì 26 agosto 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa.  

Int.      Def. Classe 1941

 

Venerdì 27 agosto
Santa Monica

Ore  8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Def. Caduti di tutte le guerre (f.c. dalla locale sezione Combattenti e Reduci)           

 

Sabato 28 agosto
Sant’Agostino

Ore  9.00   SANTUARIO: S. Messa

Int.      Vailati Giovanni, Maria e figli; Corrù Monica; Amerigo Iannuccillo (5° anniv.) 

Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.      Emilia Cipolla, Roberto Rovida, Alma Uggetti, Dina Raggi; Groppelli Gina, Francesco e Emilio; Piero Cipolla, Teresa Porchera, Rinaldo Rovida, Mariuccia Madonnini; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa. 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa prefestiva

Int.      Moretti Emilio, Primo e Caterina; Grossi Tullio e Giovanni; Sacco Giuseppina in Boriani.

 

Domenica 29 agosto
XXII del Tempo Ordinario anno B 

Ore  8.30    CAVENAGO: S. Messa

Int.      ………………….

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa pro populo

Ore 17.00    SANTUARIO: Canto del Vespro

Ore 17.30   SANTUARIO: S. Messa

Int.      Corsini Giovanna, De Gregori Bruno; Zancarli Iolanda; Zighetti Tina (f. c. dal Gruppo carnevale); Pancotti Francesco; De Angeli Felice; Def. Fam. Cremonesi, Lanzani; Agostino Bonizzoni; Carla Cremonesi 


FORSE NON TUTTI SANNO CHE…………… 

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana invita a pregare domenica 22 agosto, in tutte le parrocchie, per la pace in Afghanistan e per le vittime del terremoto di Haiti. Qui il sisma dei giorni scorsi ha provocato numerosi morti, feriti e ingenti danni materiali. Caritas Italiana si trova nel Paese dal 2010, dopo che un altro grave sisma di magnitudo 7.0 colpì la capitale Port-au-Prince, causando più di 200.000 vittime. Da allora è costantemente presente con i propri operatori, sostenendo la Caritas nazionale e le Caritas diocesane e parrocchiali con interventi di emergenza e ricostruzione, ma soprattutto garantendo un accompagnamento volto allo sviluppo di capacità locali.

La Presidenza della CEI, in una riunione tenutasi nei giorni scorsi, ha deciso di stanziare un milione di euro dai fondi otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte all’emergenza haitiana. La somma servirà a finanziare, attraverso Caritas Italiana, interventi efficaci per rispondere alle numerose nuove necessità. 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: dai fedeli della “Persia” 50 €; dal “pane di San Rocco”: 161,20 €; 

Per il tetto: N.N. 20  €; N.N. 2.000 €; 

Cero Sacro Cuore: N.N. per una persona ammalata 5 €; 

Cero Crocifisso: N.N. per una persona ammalata 5 €; 

ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €; N.N. 100 €; N.N. 10 €; N.N. 100 €;  N.N. per un voto alla Madonna 600 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 30 €; 

Bollettino:  N.N. 5 €; N.N. 4 € 

Grazie a chi, nel nascondimento e nel silenzio, prega, lavora e soffre per le due Parrocchie; grazie ad una persona di Cavenago che ha donato alla Parrocchia alcuni vecchi libretti di preghiere; grazie a diverse persone che hanno donato alla Madonna della Costa alcune cose: un piccola croce in oro; una tovaglia ricamata per l’altare; l’addobbo floreale per la festa della Assunzione;  grazie a chi ha donato il pane per il giorno di San Rocco; grazie a chi si impegna per le pulizie delle chiese;


COME VINCERE LE DISTRAZIONI NELLA PREGHIERA 

Il problema delle distrazioni nella preghiera non va sopravvalutato, infatti la pretesa di un raccoglimento assoluto porta allo scoraggiamento e all'inquietudine (invece bisogna perseverare come hanno fatto i santi)
di S. E. Mons. Francesco Cavina
da: Il Timone, maggio 2021(n° 206) 

Mi sembra utile spendere alcune parole per presentare la specificità della preghiera cristiana. Non è possibile parlare della preghiera cristiana se non alla luce dell'incarnazione del Figlio di Dio, il quale ha voluto assumere la natura umana per dare all'uomo la possibilità di entrare nel mondo di Dio. Per Cristo, con Cristo ed in Cristo noi diventiamo creature nuove, figli adottivi di Dio, e siamo introdotti nell'intimità della Santissima Trinità. La vita cristiana, pertanto, si risolve nella comunione con le tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo. La Chiesa, i sacramenti, la preghiera e l'esercizio della carità fraterna, che da essi sgorga, hanno lo scopo di educare "trinitariamente" la nostra anima; ci abituano a relazionarci con Dio nostro Padre; permettono a Cristo di prendere possesso della nostra esistenza; consentono alla Spirito di istruirci interiormente e di guidarci alla Verità. 

LA PREGHIERA È UN DONO DI DIO

Nel cristianesimo, dunque, tutto viene dall'Alto. Anche la preghiera. Non a caso il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, parlando della preghiera in generale, afferma che "essa è sempre dono di Dio" (§534). Con questo dono Dio "nel suo immenso amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con sé". (Dei Verbum, §2). Gesù parlando della preghiera ha posto l'insistenza sulla "necessità di pregare sempre, senza stancarci" (Lc 18,1; cfr. 1Tess 5,17). Non ha detto nella in merito alla perfezione della preghiera. Conoscendo la fragilità umana, Egli sa che la nostra preghiera è disturbata da pensieri, preoccupazioni, affanni. Il Catechismo della Chiesa cattolica riconosce che "la difficoltà abituale della nostra preghiera è la distrazione" (§2729). Il Signore, dunque, non pretende da noi risultati perfetti, ma chiede la perseveranza, chiede cioè di non arrenderci, coltivando il desiderio di offrire a Lui il nostro tempo ed il nostro cuore perché lo purifichi.

San Luigi Maria Grignon de Montfort insegna che le distrazioni - sta parlando della preghiera del Rosario - si combattono "continuando il tuo Rosario, quantunque senza alcun gusto e consolazione sensibile: è un combattimento terribile, ma salutare all'anima fedele". Santa Teresa di Lisieux ci invita a sfruttare le distrazioni e confessa: "Anch'io ne ho molte, ma appena me ne accorgo prego per le persone il cui pensiero sta distraendo la mia attenzione, e in questo modo loro traggono beneficio dalla mia distrazione". 

LA PREGHIERA NON È UNA TECNICA DI CONCENTRAZIONE MENTALE

In conclusione, è bene ricordare che se la preghiera richiede attenzione, essa non va confusa con una tecnica di concentrazione mentale. La pretesa di conseguire un raccoglimento assoluto - dove sono assenti ogni forma di dispersione e distrazione - rappresenta un errore che può portare allo scoraggiamento, produrre inquietudine e abbandono della preghiera. Tale errore è oggi sempre più presente vista la diffusione di alcune pratiche, spesso provenienti dalla cultura asiatica, che non sono spiritualmente neutre. Dobbiamo, dunque, essere consapevoli della specificità della fede cristiana e della sua differenza rispetto a proposte che sono particolarmente insidiose. La vera risposta al problema delle distrazioni nella preghiera non risiede, infatti, in una maggiore concentrazione della mente, ma nel riconoscere la presenza di Dio, che nel suo infinito amore entra in dialogo con me per dirmi qualcosa che giorno dopo giorno cambierà la mia vita. Il Signore ci chiede di "rimanere" con Lui e di ricondurre a Lui, dopo ogni distrazione, il nostro spirito. Con questo combattimento, come insegna il Catechismo, noi dichiariamo la nostra scelta di amare il Signore e di donare a Lui il nostro cuore.


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 22 al 29 agosto 2021