CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE… 

 “Oggi, prima domenica di Avvento, comincia un nuovo anno liturgico. In esso la Chiesa scandisce il corso del tempo con la celebrazione dei principali eventi della vita di Gesù e della storia della salvezza. Così facendo, come Madre, illumina il cammino della nostra esistenza, ci sostiene nelle occupazioni quotidiane e ci orienta verso l’incontro finale con Cristo. L’odierna liturgia ci invita a vivere il primo “tempo forte” che è questo dell’Avvento, il primo dell’anno liturgico, l’Avvento, che ci prepara al Natale, e per questa preparazione è un tempo di attesa, è un tempo di speranza. Attesa e speranza.

San Paolo (cfr 1 Cor 1,3-9) indica l’oggetto dell’attesa. Qual è? La «manifestazione del Signore» (v. 7). L’Apostolo invita i cristiani di Corinto, e anche noi, a concentrare l’attenzione sull’incontro con la persona di Gesù. Per un cristiano la cosa più importante è l’incontro continuo con il Signore, stare con il Signore. E così, abituati a stare con il Signore della vita, ci prepariamo all’incontro, a stare con il Signore nell’eternità. E questo incontro definitivo verrà alla fine del mondo. Ma il Signore viene ogni giorno, perché, con la sua grazia, possiamo compiere il bene nella nostra vita e in quella degli altri. Il nostro Dio è un Dio-che-viene, non dimenticatevi questo: Dio è un Dio che viene, continuamente viene: Egli non delude la nostra attesa! Mai delude il Signore. Ci farà aspettare forse, ci farà aspettare qualche momento nel buio per far maturare la nostra speranza, ma mai delude. Il Signore sempre viene, sempre è accanto a noi. Alle volte non si fa vedere, ma sempre viene. È venuto in un preciso momento storico e si è fatto uomo per prendere su di sé i nostri peccati – la festività del Natale commemora questa prima venuta di Gesù nel momento storico – verrà alla fine dei tempi come giudice universale; e viene anche una terza volta, in una terza modalità: viene ogni giorno a visitare il suo popolo, a visitare ogni uomo e donna che lo accoglie nella Parola, nei Sacramenti, nei fratelli e nelle sorelle. Gesù, ci dice la Bibbia, è alla porta e bussa. Ogni giorno. È alla porta del nostro cuore. Bussa. Tu sai ascoltare il Signore che bussa, che è venuto oggi per visitarti, che bussa al tuo cuore con una inquietudine, con un’idea, con un’ispirazione? È venuto a Betlemme, verrà alla fine del mondo, ma ogni giorno viene da noi. State attenti, guardate cosa sentite nel cuore quando il Signore bussa.

Sappiamo bene che la vita è fatta di alti e bassi, di luci e ombre. Ognuno di noi sperimenta momenti di delusione, di insuccesso e di smarrimento. Inoltre, la situazione che stiamo vivendo, segnata dalla pandemia, genera in molti preoccupazione, paura e sconforto; si corre il rischio di cadere nel pessimismo, il rischio di cadere in quella chiusura e nell’apatia. Come dobbiamo reagire di fronte a tutto ciò? Ce lo suggerisce il Salmo: «L’anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. È in lui che gioisce il nostro cuore» (Sal 32,20-21).

 Cioè l’anima in attesa, un’attesa fiduciosa del Signore fa trovare conforto e coraggio nei momenti bui dell’esistenza. E da cosa nasce questo coraggio e questa scommessa fiduciosa? Da dove nasce? Nasce dalla speranza. E la speranza non delude, quella virtù che ci porta avanti guardando all’incontro con il Signore.

L’Avvento è un incessante richiamo alla speranza: ci ricorda che Dio è presente nella storia per condurla al suo fine ultimo, per condurla alla sua pienezza, che è il Signore, il Signore Gesù Cristo. Dio è presente nella storia dell’umanità, è il «Dio con noi», Dio non è lontano, sempre è con noi, al punto che tante volte bussa alle porte del nostro cuore. Dio cammina al nostro fianco per sostenerci. Il Signore non ci abbandona; ci accompagna nelle nostre vicende esistenziali per aiutarci a scoprire il senso del cammino, il significato del quotidiano, per infonderci coraggio nelle prove e nel dolore. In mezzo alle tempeste della vita, Dio ci tende sempre la mano e ci libera dalle minacce. Questo è bello! Nel libro del Deuteronomio c’è un passo molto bello, che il profeta dice al popolo: “Pensate, quale popolo ha i suoi dèi vicini a sé come tu hai vicino me?”. Nessuno, soltanto noi abbiamo questa grazia di avere Dio vicino a noi. Noi attendiamo Dio, speriamo che si manifesti, ma anche Lui spera che noi ci manifestiamo a Lui! 

 (Papa Francesco, Angelus, 29 novembre 2020) 

PREGHIERA:

«Vivi questo giorno, Dio te lo dà, è tuo. Vivilo in lui. Il giorno di domani è di Dio, non ti appartiene. Non scaricare sul domani le preoccupazione di oggi. Il domani è di Dio, restituisciglielo. Il momento presente è una passerella fragile, se la carichi con i rimpianti di ieri, con la preoccupazione per il domani, la passerella cede e tu cadi. Il passato? Dio lo perdona. Il futuro? Dio lo dà. Vivi la giornata di oggi in comunione con lui». 

(Beata Suor Odette Prévost, martire per la fede in Algeria nel 1995)


Domenica 28 novembre
I Domenica di Avvento anno C 

Ore 9.15      CAVENAGO: accoglienza sul sagrato, dei ragazzi della catechesi 

Ore 9.30   CAVENAGO: S. Messa dei ragazzi della catechesi e famiglie- a seguire incontro

Int.                  Pro Populo    

Ore 10.45   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Ad onore di Maria Santissima; Pro vivis:  Per tutti gli ammalati 

Ore 17.00  CAVENAGO: canto dei Vespri 

Ore 17.30  CAVENAGO: S. Messa

Int.      Fam. Maraboli Giovanni e Francesca; De Angeli Felice; Branca Nella (f.c. da Gina); Corrù Angelo, Piccinin Gina; Cavenaghi Valter, Angelo, Giuditta; Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Capra Agostino, Giovanna; Def. Classe 1935; Rondina Luigia (f.c. dalla classe 1935). 

Ore 18.30  CAVENAGO: Catechesi 3 ͣ  media – 1 superiore 

 

Lunedì 29 novembre 

Ore 16.00   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Grossi Gabriele; don Domenico Cavallanti e padre Pio Mynth; Def. Fam. Agnelli - Vailati 

Ore 19.00 PRAY TOGETHER /PREGARE INSIEME

Nelle case i ragazzi/e della catechesi, insieme alle loro famiglie sono invitati a fare un momento di preghiera attorno “all’angolo della preghiera” in casa, e a recitare l’Angelus (preghiera che trovi sul bollettino o sul sito del Santuario).

 

Martedì 30 novembre
Festa di Sant’Andrea Apostolo

Ore 6.30   CAVENAGO:  S. Messa d’Avvento

Int.      …………..

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 15.30   CAVENAGO:  Incontro di catechesi ragazzi/e di seconda media 

Ore 16.00   CAVIAGA: S. Messa (nel saloncino del Centro Sole)

Int.      Def. Fam. Passerini Siena; Amato Maria e Def. Fam.; Stefano Zanca e Def. Fam.

 

Mercoledì 1 dicembre 

Ore 15 – 15.45     CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Giustino Malusardi e Generani Anna; Serra Salvatore (anniv.).

Ore 19.00 PRAY TOGETHER /PREGARE INSIEME

Nelle case i ragazzi/e della catechesi, insieme alle loro famiglie sono invitati a fare un momento di preghiera attorno “all’angolo della preghiera”, e a recitare l’Angelus (preghiera che trovi in ultima pagina o sul sito del Santuario).

 

Giovedì 2 dicembre 

Ore 9 - 10    CAVENAGO:  Lodi e ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 20.30  CAVENAGO: S. Messa.  

Int.      Filini Francesco e Mariangela; pro vivis: per una persona.

 

Venerdì 3 dicembre
San Francesco Saverio

Ore 16.00  CAVENAGO: S. Messa

Int.      Foletti Maria (anniv.); Crispini Mario (anniv.); Cremonesi Carlino, Emilia e Famiglia. 

Ore 19.00 PRAY TOGETHER /PREGARE INSIEME

Nelle case i ragazzi/e della catechesi, insieme alle loro famiglie sono invitati a fare un momento di preghiera attorno “all’angolo della preghiera”, e a recitare l’Angelus (preghiera che trovi sul bollettino o sul sito del Santuario).

 

Sabato 4 dicembre 

Ore  9.00   SANTUARIO: S. Messa e preghiera di riparazione

Int.      Gianfranco Barbieri e Def. Fam.; Corsini Lina e Peletti Osvaldo; Fam. Boselli Lino (“cacin”); Valerio Sartorio e Rosetta Oleari. 

Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva, celebrazione di Santa Barbara presieduta da don Aniello Manganiello

Int.      Per i Pionieri del Gruppo Agip-Eni; Cagni Francesca, Barbati Andrea, Facchi Alberto, Cappellini Battista, Nina e Angela; Gazzola Maria (anniv.) e Palladino Alberto; Alessandra e Vincenzo Toti, Vignati Primo e Maria; Invernizzi Lino. 

LA S. MESSA PREFESTIVA DELLE ORE 20.30 E’ SOSPESA 

 

Domenica 5 dicembre
II di Avvento anno C

Ore 9.15      CAVENAGO: accoglienza sul sagrato, dei ragazzi della catechesi 

Ore 9.30      CAVENAGO: S. Messa dei ragazzi della catechesi e famiglie- a seguire incontro

Int.              Pro Populo    

Ore 10.45   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Grossi Gabriele; Maurizio Buccarelli, Gianni Tagliaferri             

Ore 17.00  CAVENAGO: canto dei Vespri 

Ore 17.30  CAVENAGO: S. Messa

Int.      Barigelli Emma; Rondina Luigia (f. c. dalla classe 1935); Foletti Pasquale; Zighetti Tina; Corrù Alessandro; Gozzi Natale; Zuccari Antonio, Santina, Giuliano. 

Ore 18.30  CAVENAGO: Catechesi 3 ͣ  media – e tutte le superiori


ESEQUIE

Nei giorni scorsi abbiamo celebrato le esequie di MAZZOLENI ALFREDO e di FERRO EVELINA, mentre eleviamo preghiere di suffragio per le loro anime, porgiamo alle famiglie le nostre condoglianze. 

CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago. 

PER SANTA LUCIA…..

Nei prossimi giorni la statua della santa sarà collocata in chiesa parrocchiale a Cavenago, e l’Oratorio è alla ricerca di volontari per portare i dolcetti ai bambini. Chi volesse dare una mano domenica 12 dicembre, contatti il parroco entro martedì 30 novembre. 

IL CAMPANILE DI CAVIAGA

Da diverso tempo (almeno 10 anni) era emersa le necessità di un intervento risolutore per il castello delle campane di Caviaga, che versava in uno stato di usura; data l’ingente spesa cui si andava incontro e per la fatica di reperire i fondi, si era sempre scelto di rimandare il lavoro, tamponando con molteplici “aggiustamenti”.

In una revisione dell’impianto avvenuta all’inizio del 2021, i campanari avevano fatto presente all’attuale parroco la situazione, suggerendo di pensare ad una soluzione che potesse garantire in sicurezza il suono delle campane.

Alcuni mesi or sono, il parroco ha scritto al Direttore Generale di Eni, perorando la causa del campanile con allegata una dettagliata ricostruzione della storia delle campane di Caviaga (elaborata dal Dott. Ferruccio Pallavera), chiedendo un aiuto in memoria del Dottor Mattei e presentando il preventivo di spesa redatto dalla ditta specializzata, per l’importo di 25.000 €.

Nelle settimane scorse, la risposta tanto veloce quanto lieta: il progetto di rifacimento del castello delle campane veniva approvato con lo stanziamento di 20.000 € a favore della Parrocchia; la quota mancante sarà a carico della Parrocchia di Caviaga.

Ora si è già sentita la Ditta e nei prossimi mesi sarà aperto il cantiere. 

UN GESTO DI VIOLENZA….CHE SPERIAMO PORTI A CONVERSIONE…

Come si sarà appreso, nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 novembre scorsi, ignoti si sono introdotti nella cappellina; hanno divelto la porta, rompendo i vetri e portando via due candelieri e un crocifisso che erano sull’altare. Probabilmente cercavano soldi, che non ci sono mai stati….

Fa’ male il gesto….di violenza nei confronti di un luogo tanto caro ai fedeli….

Fa’ male il gesto…. in sfregio alla Beata Vergine Maria….

Fa’ male il danno…perpetrato alla cappellina (e per la sistemazione del quale ringraziamo i volontari e le ditte specializzate che subito si sono messi a disposizione)

Fa’ male pensare che qualcuno cerchi di approfittarsi (di luoghi come anche di persone)

Confidiamo nella giustizia, umana e divina, e soprattutto preghiamo perché la luce dello Spirito Santo illumini le menti e ridesti i cuori di tutti.

Una Preghiera di riparazione sarà tenuta sabato 5 dicembre alla Messa delle 9.00 al Santuario.


PROFETI DI OGGI:

"Gesù è qui, credete!".

Lisa ed il miracolo della fede

Schietta, amante della verità, sempre sorridente, tremenda...una vera bomba di energia. Lisa Rossi è una bambina completamente fuori dagli schemi, che Gesù ha scelto per farci conoscere un po' di più il Suo Volto. Il volto di un Padre "buonissimo" che "non sbaglia un colpo" e che vuole a tutti i costi regalare ai suoi figli la felicità, cioè la Salvezza. Il segreto di Lisa? Credere, credere, credere. E sorridere, sempre.

di Costanza Signorelli, tratto dal sito: lanuovabq.it 

Non è un caso che questa particolare storia di santità ci raggiunga alle soglie dell’Avvento, proprio nel tempo che ci separa dalla venuta di Gesù.

Così come Giovanni Battista, con le sue parole sferzanti e i suoi digiuni severi, ammaestrava gli animi e spianava le vie per la venuta del Signore, così oggi, questo tempo apparentemente vuoto di Dio, pullula invece di profeti che annunciano la venuta del Salvatore.

Una di questi profeti, tutti incredibilmente bambini, è Lisa Rossi. Lisa, al posto dei peli di cammello, indossa coloratissimi completini da ginnastica artistica e, invece di cibarsi di locuste selvatiche, adora la pizza. Ma la piccola Lisa grida e grida forte la sua fede in questo deserto odierno. Un grido che ti spacca e ti converte dentro.

IO NON SEGUO IL PROTOCOLLO!

“Io non seguo il protocollo!”, ripeteva sempre Lisa citando niente meno che Cenerentola in persona. Ebbene, questa sua frase, detta con tanta allegria e ironia, ci aiuta a capire alcune cose di questa piccola bambina scelta da Dio per una missione speciale.

Innanzitutto, dal giorno in cui, a soli tre anni, si è ammalata di un tumore tra i più feroci, Lisa non ha seguito una sola volta il protocollo medico tanto che il Primario di Oncoematologia dell’Ospedale Salesi di Ancona, dove la piccola era in cura, arrivò a dire: “Sono 30 anni che faccio questo lavoro e non ho mai visto una cosa del genere! Lisa segue una strada tutta sua”. Spiegò che si trovava davanti ad una sorta di “malattia ad intermittenza” dove sembrava che, a decidere i tempi di pausa e di progressione, cioè a comandare la malattia stessa, fosse Lisa.

Basti sapere che, dall’esame del midollo, risultò una mutazione delle cellule malate che sono state dichiarate anomale, cioè mai viste prima, non solo al Salesi, ma anche al Gaslini di Genova, in Svizzera... Risultarono sconosciute persino ad un grande medico cinese, interpellato in quanto luminare della malattia di Lisa. Insomma, “le strane cellule di Lisa” lasciarono a bocca aperta i più grandi oncologi e nessuno riuscì mai ad identificarle.

Eppure non fu solo il protocollo medico ad essere stravolto da questa piccola bambina di Dio. Ciò che veramente spiazzò chiunque conobbe Lisa, nei suoi circa cinque anni di malattia, fu la sua gioia, la sua energia, la sua forza di vita e soprattutto il suo sorriso, che non si spegneva mai di fronte a nulla. 

Appassionata di ginnastica artistica sino allo sfinimento, Lisa ad ogni ricovero trasformava la cameretta di ospedale in una vera e propria palestra, con tanto di attrezzi di ogni tipo per esercitarsi. E poco importa se al braccio avesse attaccata la chemioterapia, insieme ad altre flebo di ogni forma e colore, Lisa saltava allegramente dal letto al corridoio, con una energia e una vitalità inspiegabili. E un bel giorno costrinse la sua dottoressa, una donna di scienza tutta d’un pezzo, ad esclamare: “Io non ci posso credere… Lisa tu nella flebo non hai la chemio, hai l’acqua benedetta!”.

La mamma Federica racconta che più volte capitava che pazienti o i famigliari di bimbi ricoverati si recassero da lei dicendole: “Sono entrato/a in ospedale a pezzi, ma vedendo sua figlia sfrecciare nel reparto mi è tornata la voglia di vivere e di lottare!”.  

In effetti Lisa era così, ha lottato come una guerriera sino all’ultimo e ripeteva a tutti una sola parola: “Sorridi!”. Il suo motto era: “Ignora la malattia e sorridi sempre! Perché se tu sorridi vinci e la malattia è come se non ce l’avessi!” 

GESÙ VIENE, GESÙ È QUI

La gioia, la grinta, la vita che Lisa manifestava giorno dopo giorno, con crescente forza, avevano un’origine assai precisa, che la bambina non nascondeva affatto. Una delle frasi che usciva più spesso dalla bocca di Lisa, di giorno e di notte, era: “Grazie Gesù! Gesù, pensaci tu!”.

Ma chi era Gesù per Lisa? Chi era questo Gesù per una bambina che è volata in cielo a meno di nove anni e che ha passato più vita col tumore che senza?

Sembrerà fuori luogo, perché in fondo Lisa era solo una bambina, ma vedendola verrebbe da dire che Gesù per Lisa fosse davvero il suo sposo. Uno sposo follemente innamorato di lei, estremamente premuroso e sempre, ma sempre presente. Il rapporto tra Lisa e Gesù era quasi fisico, tanto che ogni due per tre Lisa lo tirava in ballo: “State tranquilli, fa tutto Gesù! Ci pensa Gesù!”.

Il libro che Federica, la mamma di Lisa, ha sentito la forte spinta di scrivere, non appena la sua piccola è nata al Cielo, è pieno di esempi concreti che manifestano di questo rapporto vivo e specialissimo. Un giorno, per esempio, Lisa aveva solo 7 anni e chiese carta e penna per scrivere una lettera da consegnare alla nonna in partenza per la Terra Santa. Su quella lettera dedicata a Gesù, oltre a scrivere una serie infinita di “Grazie!” per tutta la sua vita... a caratteri cubitali, Lisa scrive questa frase: “QUESTA MALATTIA NON È PER LA MORTE, MA PER LA GLORIA DI DIO!”. 

 

Mamma e papà rimangono senza parole perché non riescono nemmeno ad immaginare chi possa aver detto a Lisa una cosa simile: “Non pensate che queste frasi spiazzanti, che lei ci diceva tra una ruota e l'altra, venissero da noi genitori - spiega papà Enrico - perché noi siamo sempre stati più indietro di lei nella fede, come in tutto. Siamo noi che siamo sempre andati dietro a lei e tuttora andiamo dietro a lei”.

Un altro esempio che aiuta a conoscere il rapporto tra Lisa e il suo Gesù è il seguente. Un giorno un sacerdote, amico di famiglia, vedendo Lisa tanto schietta e diretta, le dice: “Lisa, quando ti rivolgi al Signore, tu devi avere reverenza, devi chiedere per favore… devi dire ti prego… ti supplico… solo se Tu vuoi, Signore…”. Lisa ascolta e scuote la testa, poi quando mette giù il telefono si gira verso la mamma e le dice: «Mamma! Ma non è vero niente. Quando hai bisogno di Dio tu devi dire: “Tu lo farai!” e devi essere totalmente certa e sicura che Lui lo farà!».

E ancora. Pochi giorni prima di salire al Cielo, Lisa chiede di poter ricevere l’Eucaristia e di essere lasciata sola nella sua stanza: “Voglio parlare da sola con Gesù!”. Dopo un po’ caccia un forte urlo, cosicché mamma Federica si precipita da lei. Lisa trema come una foglia, è rossa paonazza per l’enorme emozione ed ha le mani sopra il petto: “Mamma! Credimi, Gesù era qui con me… con la sua manona mi ha fatto una carezza dalla testa giù-giù fino alla schiena e ora sono guarita!!! Mamma c’ha certe manone Gesù, mi ha fatto due o tre coccole di quelle!!”. E alla mamma che le domanda come avesse pregato Gesù, lei spiega semplicemente di aver ripetuto continuamente una sola parola: “Talita Kum!”.

NON DOVETE SPERARE, DOVETE CREDERE!

I brevi episodi narrati in questo articolo sono solo un piccolo squarcio su una storia d’Amore che lascia senza fiato, per tanti motivi, soprattutto perché si ha la percezione di quanto sia incredibilmente bella ed entusiasmante la vita, quando si sta sempre in compagnia del Signore.

Quel che è più bello, è che Lisa non ci lascia nell’ignoranza, ma ci svela il trucco di tanta bellezza, il quale, per lei, si riassume in una sola parola: “Credere!”. Credere in Dio, credere nella sua Parola, credere nella promessa di Salvezza che Lui ha fatto a tutti e a ciascuno personalmente, nessuno escluso. Credere.

Proprio come fece Maria che, di fronte alle parole dell’Angelo, non solo sperò che fossero vere, ma Lei vi credette e, credendo, concepì con lo Spirito Santo, e fece nascere Gesù dentro di Lei.

Così Lisa non ha mai smesso di credere un solo istante della sua vita e di fronte alle più grandi difficoltà, invece che mollare, lei credeva più forte. «Un giorno – racconta mamma Federica – si presenta l’ennesima recidiva e Lisa per l’ennesima volta, con una fede totale, disse: “Gesù, pensaci tu!”. Io quella volta mi arrabbiai parecchio e le dissi: “Lisa adesso basta! Basta con questo “Gesù, pensaci tu!”, non vedi che lui non ci pensa? Ora basta, ci pensa la tua mamma!”.

Lei mi guardò, scoppiò a piangere, poi con un volto duro mi disse: “Non osare mai più dire una cosa del genere. Gesù con me è buonissimo. Non sbaglia un colpo!”. E poi mi sorrise, come sempre».

Una mattina Lisa si svegliò in lacrime, tremando per la forte emozione, e raccontò ai genitori di un “sogno” molto speciale, dove ebbe la visione di un bambino dai riccioli castani che la portò a dire così: “Tutti hanno visto Dio perché Dio è luce… chi vede la Luce, vede Dio! Io ho visto quel bambino, l’ho visto, l’ho veramente visto! Io ho creduto e adesso sono guarita!”. Il 22 novembre del 2020 Lisa è stata accolta, vittoriosa, in Paradiso. E ci è andata, ridendo. 

PREGHIERA DELL’ANGELUS

Per la preghiera in famiglia (nei giorni di lunedì – mercoledì – venerdì)

Possibilmente alle 19.00 oppure quando tutta la famiglia è riunita

Preparato l’angolo della preghiera in un luogo visibile della casa (con un crocifisso, una immagine della Beata Vergine Maria, un cero e la bibbia) la famiglia vi si riunisce davanti. Dopo aver acceso la candela si inizia la preghiera: 

Chi guida la preghiera:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

tutti: Amen. 

 Solo: L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria,

tutti: ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

 Ave, o Maria... 

Solo:  "Ecco sono la serva del Signore."

tutti: "Avvenga in me secondo la tua parola."

Ave Maria... 

Solo: E il verbo si fece carne.

tutti: E venne ad abitare in mezzo a noi.

Ave Maria... 

Solo: Prega per noi santa madre di Dio.

tutti: Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo. 

Solo: Preghiamo:

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, Tu che, all'annuncio dell'Angelo, ci hai rivelato l'Incarnazione del tuo Figlio, per la sua Passione e la sua Croce guidaci alla Gloria della risurrezione.  Per Cristo nostro Signore. Amen. 

Solo: Preghiamo per chi è solo, per chi è maltrattato o non ha il necessario per vivere:

tutti: Gloria al Padre - L'Eterno riposo – Angelo di Dio 

Quando si termina la preghiera si dice: 

Solo: Benediciamo il Signore

tutti: Rendiamo grazie a Dio.


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 28 novembre  al 5 dicembre 2021