Stampa
Visite: 419

CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  



PER RIFLETTERE… 

Un decalogo per il papà  
Bruno Ferrero, Bollettino Salesiano, marzo 2005

1°. Il primo dovere di un padre verso i suoi figli è amare la madre. La famiglia è un sistema che si regge sull'amore. Non quello presupposto, ma quello reale, effettivo. Senza amore è impossibile sostenere a lungo le sollecitazioni della vita familiare. Non si può fare i genitori "per dovere". E l'educazione è sempre un "gioco di squadra". Nella coppia, come con i figli che crescono, un accordo profondo, un'intima unione danno piacere e promuovono la crescita, perché rappresentano una base sicura. Un papà può proteggere la mamma dandole in "cambio", il tempo di riprendersi, di riposare e ritrovare un po' di spazio per sé.

2°. Il padre deve soprattutto esserci. Una presenza che significa "voi siete il primo interesse della mia vita". Affermano le statistiche che, in media, un papà trascorre meno di cinque minuti al giorno in modo autenticamente educativo con i propri figli. Esistono ricerche che hanno riscontrato un nesso tra l'assenza del padre e lo scarso profitto scolastico, il basso quoziente di intelligenza, la delinquenza e l'aggressività. Non è questione di tempo, ma di effettiva comunicazione. Esserci, per un papà vuol dire parlare con i figli, discorrere del lavoro e dei problemi, farli partecipare il più possibile alla sua vita. E' anche imparare a notare tutti quei piccoli e grandi segnali che i ragazzi inviano continuamente.

3°. Un padre è un modello, che lo voglia o no. Oggi la figura del padre ha un enorme importanza come appoggio e guida del figlio. In primo luogo come esempio di comportamenti, come stimolo a scegliere determinate condotte in accordo con i principi di correttezza e civiltà. In breve, come modello di onestà, di lealtà e di benevolenza. Anche se non lo dimostrano, anche se persino lo negano, i ragazzi badano molto di più a ciò che il padre fa', alle ragioni per cui lo fa. La dimostrazione di ciò che chiamiamo "coscienza" ha un notevole peso quando venga fornita dalla figura paterna.

4°. Un padre dà sicurezza. Il papà è il custode. Tutti in famiglia si aspettano protezione dal papà. Un papà protegge anche imponendo delle regole e dei limiti di spazio e di tempo, dicendo ogni tanto "no", che è il modo migliore per comunicare: "ho cura di te".

5°. Un padre incoraggia e dà forza. Il papà dimostra il suo amore con la stima, il rispetto, l'ascolto, l'accettazione. Ha la vera tenerezza di chi dice: "Qualunque cosa capiti, sono qui per te!". Di qui nasce nei figli quell'atteggiamento vitale che è la fiducia in se stessi. Un papà è sempre pronto ad aiutare i figli, a compensare i punti deboli.

6°. Un padre ricorda e racconta. Paternità è essere l'isola accogliente per i "naufraghi della giornata". E' fare di qualche momento particolare, la cena per esempio, un punto d'incontro per la famiglia, dove si possa conversare in un clima sereno. Un buon papà sa creare la magia dei ricordi, attraverso i piccoli rituali dell'affetto. Nel passato il padre era il portatore dei "valori", e per trasmettere i valori ai figli basta imporli. Ora bisogna dimostrarli. E la vita moderna ci impedisce di farlo. Come si fa a dimostrare qualcosa ai figli, quando non si ha neppure il tempo di parlare con loro, di stare insieme tranquillamente, di scambiare idee, progetti, opinioni, di palesare speranze, gioie o delusioni?

7°. Un padre insegna a risolvere i problemi. Un papà è il miglior passaporto per il mondo " di fuori". Il punto sul quale influisce fortemente il padre è la capacità di dominio della realtà, l'attitudine ad affrontare e controllare il mondo in cui si vive. Elemento anche questo che contribuisce non poco alla strutturazione della personalità del figlio. Il papà è la persona che fornisce ai figli la mappa della vita.

8°. Un padre perdona. Il perdono del papà è la qualità più grande, più attesa, più sentita da un figlio. Un giovane rinchiuso in un carcere minorile confida: "Mio padre con me è sempre stato freddo di amore e di comprensione. Quand'ero piccolo mi voleva un gran bene; ci fu un giorno che commisi uno sbaglio; da allora non ebbe più il coraggio di avvicinarmi e di baciarmi come faceva prima. L'amore che nutriva per me scomparve: ero sui tredici anni... Mi ha tolto l'affetto proprio quando ne avevo estremamente bisogno. Non avevo uno a cui confidare le mie pene. La colpa è anche sua se sono finito così in basso. Se fossi stato al suo posto, mi sarei comportato diversamente. Non avrei abbandonato mio figlio nel momento più delicato della sua vita. Lo avrei incoraggiato a ritornare sulla retta via con la comprensione di un vero padre. A me è mancato tutto questo".

9°. Il padre è sempre il padre. Anche se vive lontano. Ogni figlio ha il diritto di avere il suo papà. Essere trascurati o abbandonati dal proprio padre è una ferita che non si rimargina mai.

10°. Un padre è immagine di Dio. Essere padre è una vocazione, non solo una scelta personale. Tutte le ricerche psicologiche dicono che i bambini si fanno l'immagine di Dio sul modello del loro papà. La preghiera che Gesù ci ha insegnato è il Padre Nostro. Una mamma che prega con i propri figli è una cosa bella, ma quasi normale. Un papà che prega con i propri figli lascerà in loro un'impronta indelebile.


OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago:  una famiglia si autotassa mensilmente per sostenere la Parrocchia 50 €; dalla cassettina presso la Cartolibreria Maietti: 50 €; 

Per i lavori agli ambienti: N.N. 20 € 

Ad onore della Madonna della Costa: una famiglia 40 €; N.N. 100 €; N.N. 50 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: €; dalla cassettina presso la panetteria 25 €; per il restauro delle statue di Maria Immacolata e di Gesù Bambino: 10 + 1,80 €;  per il tetto della casa ex-sacrestano: 15 €; 

pro bollettino: N.N. 5 €; 

CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.


Domenica 13 marzo
II di Quaresima anno C 

Ore  9.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20).  

Ore 10.45   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Ciccarelli Marisa (1° anniv.); Stracuzzi Carmela (1° anniv.); 

Ore 17.00   CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica 

Dalle 17 sarà presente, nella cappellina invernale, un sacerdote per le Confessioni 

Ore 17.30  CAVENAGO: S. Messa con meditazione quaresimale di don Aniello Manganiello          

Int.      Def. Fam. Giupponi Giuseppe, Fam. Foletti Pietro e Balbi Francesco; Zighetti Tina; Cancellieri Rosa, Giacomo e figli; Foletti Pasquale; Malacarne Angela in Grecchi; De Angeli Felice; Cavenaghi Valter, Angelo, Giuditta, Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Donati Enrico, Lamberto, Antonia; Lampugnani Egidio. 

Ore 20.30  LODI – piazza Castello: CAMMINO per la Pace in Ucraina, organizzato dalla

Diocesi con Caritas; partecipano le Comunità Rumena Ortodossa, Copta e Battista.

 

Lunedì 14 marzo 

Ore 16.00   CAVENAGO:  S. Messa al termine preghiera a San  Giuseppe

Int:      Galletta Angelo.

 

Martedì 15 marzo 

Ore 10.00      CAVENAGO: S. Messa alla chiesetta della Persia per il mese di San Giuseppe

Int.      Per la pace     (all’interno possono stare circa  15 persone, per gli altri prepareremo all’esterno alcuni posti a sedere) 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 15.30   CAVENAGO:  Incontro di catechesi ragazzi/e di seconda media 

Ore 15.15     CAVIAGA: Via Crucis 

Ore 16.00   CAVIAGA: S. Messa al termine preghiera a San  Giuseppe

Int.      Per le anime del Purgatorio 

 

Mercoledì 16 marzo 

Ore 15.00 – 15.55  CAVENAGO: Adorazione Eucaristica 

Ore 16.00   CAVENAGO: S. Messa al termine preghiera a San  Giuseppe

Int.      Cagni Gino, Enrico, Carolina, Sentori Mario e Giuseppina.          

 

Giovedì 17 marzo 

Ore 9.00 – 10  CAVENAGO: Lodi e Adorazione Eucaristica

Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa, al termine preghiera a San  Giuseppe

Int.      Giupponi Giuseppe; Donati Teresa in Fortini; Forti Angelo (anniv.); Teresa Biffi, Giuseppe Prati, Gianangelo Prati. 

Ore 21.15 CAVENAGO: in Oratorio riunione dei volontari del Bar Santuario.

 

Venerdì 18 marzo 

Ore 16.00   PERSIA: S. Messa ad onore di San Giuseppe

Int. Pro vivis ; Def. Fam. D’Arpino, Tacconi, Scartabellati, Longari, Quaranta, Perini Franco, Gianpaolo Grossi e Luigia Cerri, Fam. Bianchi, Don Alessandro. 

Ore 17.15   CAVENAGO: Via Crucis per i ragazzi della catechesi 

Ore 20.45     CAVENAGO: Via Crucis

 

Sabato 19 marzo
Solennità di San Giuseppe 

Ore  10.00  CAVENAGO: S. Messa

Int.  Pro vivis: per tutti i papà ; Sinibaldi Franco e Montanari Emilia; Cabrini Giuseppina; Sambusida Giuseppe; Caobianco Giuseppe; Bonvini Maria, Grandi Giuseppe; Strepponi Renato; Pancotti Francesco, Maggi Giuseppe; Cabrini Francesco. 

Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva.

Int.      Cernuschi Pietro e Giuseppina; Giupponi Giuseppe, Maria, Angela; Dalcerri Romolo, Angela, Antonietta; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena; Peviani Giuseppe; Gauli Giuseppe; Vailati Giuseppe; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Monico Cesare; Brunetti Angelo. 

La S. Messa delle 20.30 è sospesa

           

Domenica 20 marzo
II di Quaresima anno C 

Ore  9.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20).  

Ore 10.45   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Cisari Mario, Luigi, Cattaneo Angela; Vistarini Antonia (anniv.); Sbalzarini Giovanni. 

Ore 17.00   CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica 

Ore 17.30  CAVENAGO: S. Messa                                                                                                                                                       

Int.      Grossi Gabriele; Maresta Franco; Bonazzi Francesco, Maria, Giovanni, Antoniazzi Carolina. Defunti Famiglie Serra, Giovanetti, Raimondi; Corrù Antonio e famiglia; Zighetti Giuseppe, Belloni Luigi; Lazzari Nino e Zighetti Angelo; Agnelli Mario e Grecchi Luigia; Doldi Paolo, Alfredo, Veltro Cosimo; Soffientini Natale, Cavenaghi Angela; Zuccari Irene; def. Fam. Giovanetti.


CIRCA IL DIGIUNO E LA PENITENZA…..per fare un po’ di chiarezza… 

LA LEGGE DEL DIGIUNO obbliga tutti i fedeli che hanno compiuto i 21 anni e non hanno ancora iniziato il 60° anno. 

LA LEGGE DELL’ASTINENZA dalla carne obbliga tutti i fedeli a partire dai 7 anni compiuti. 

IL DIGIUNO consiste nel fare un solo pasto al giorno e due piccole refezioni nel corso della giornata (i moralisti quantificano in 60 grammi al mattino e 250 grammi alla sera). 

L’ASTINENZA vieta l’uso della carne, di estratto o brodo di carne, ma non quello delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento di grasso animale. 

GIORNI DI ASTINENZA DALLA CARNI: – tutti i Venerdì dell’anno (tranne se vi cade una festa di precetto). 

GIORNI DI ASTINENZA E DI DIGIUNO: 
–  Mercoledì delle Ceneri; 
–  ogni Venerdì e Sabato di Quaresima; 
–  il Mercoledì, il Venerdì e il Sabato delle Quattro Tempora; 
– le Vigilie di Natale (24 Dicembre), di Pentecoste, dell’Immacolata (7 dicembre), d’Ognissanti (31 Ottobre). 

GIORNI DI SOLO DIGIUNO SENZA ASTINENZA: tutti gli altri giorni feriali di Quaresima (le Domeniche non c’è digiuno). 

POSSONO NON PRATICARE L’ASTINENZA

- i poveri che ricevono carne in elemosina e non hanno altro da mangiare;
- gli infermi, i convalescenti, i deboli di stomaco, le donne che allattano, le donne incinte se deboli;
– gli operai che fanno lavori più pesanti quotidianamente;
- mogli, figli, servi, tutti coloro che esercitano un servizio essendovi costretti, e che non possono avere altro cibo sufficientemente nutriente. 


 POSSONO NON PRATICARE IL DIGIUNO:
- coloro che digiunerebbero con grave incomodo: ammalati, convalescenti, deboli di nervi, donne che allattano o incinte;
- poveri che hanno già poco cibo a disposizione;
- coloro che esercitano un lavoro che è moralmente e ordinariamente incompatibile con il digiuno (es: lavori pesanti);
- coloro che fanno un lavoro intellettuale molto faticoso (es. studenti sotto esami);
- chi deve fare un lungo e faticoso viaggio, per un maggiore bene o per un’opera di pietà più grande se questa è moralmente incompatibile con il digiuno (es: assistenza ai malati).  

Accanto a tutto questo, sta’ la Legge della Carità, perché ogni pratica deve essere compiuta in spirito di fede e di amore, senza gravare sui fratelli o opprimerli. (cfr. Isaia 58,3ss)


SUSSIDIO PER LA PREGHIERA IN FAMIGLIA 

SECONDA SETTIMANA DI QUARESIMA

TRATTO DA: “Va’ ed ora non peccare più “ ed. Velar 

Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui). Gli impegni possono essere quelli indicati qui oppure quelli che trovate nel box in prima pagina.

Lunedì, 14 marzo 2022

Pietro, probabilmente, sotto l’influenza della predicazione di Gesù aveva pensato di lanciarsi, buono e generoso com’era, nella sua nuova linea, facendo qualcosa di eccezionale: arrivando a perdonare fino a sette volte… Ma Gesù rispondendo: “fino a 70 volte 7”, dice che per lui il perdono deve essere illimitato: occorre perdonare sempre. Chiara Lubich

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria… 

Preghiera a san Giuseppe 

Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen. 

Impegno

A pranzo o a cena, quando si è riuniti lasciare da parte i cellulari e spegnere la televisione. 

Martedì 15 marzo 2022

Siamo tutti persone ferite. Chi ci ferisce? Molto spesso coloro che amiamo e che ci amano. Quando ci sentiamo respinti, abbandonati, maltrattati manipolati…. spesso questo viene soprattutto da persone che ci sono molto vicine: i genitori, gli amici, il coniuge i figli i vicini…..coloro che ci amano ci feriscono anche. E questa è la tragedia della nostra vita, ed è questo che rende così difficile perdonare di cuore. È proprio il nostro cuore ad essere ferito. Esso grida “Proprio tu, che credevo mi saresti stato vicino, mi hai abbandonato. Come potrò mai perdonarti per questo?”.Il perdono sembra spesso impossibile ma niente è impossibile a Dio. Il Dio che vive in noi ci darà la grazia di andare aldilà del nostro io ferito per dire: “nel nome di Dio sei perdonato.” Preghiamo per ricevere questa grazia. Henry J.M. Nouwen

Recita la preghiera a San Giuseppe

Impegno

Un gesto di solidarietà verso chi incontri. 

Mercoledì 16 marzo 2022

Impariamo da Gesù a non arrabbiarci, a non perdere la pazienza con nessuno, a non nutrire del nostro cuore avversione per quelli che, crediamo, ci abbiano fatto del male. Impariamo a compatirci l’un l’altro, perché tutti abbiamo i nostri difetti, e chi non ne ha uno, né a un altro. Impariamo a voler bene a tutti; mi capite? A tutti, anche a quelli che ci fanno del male o ce ne hanno fatto. Impariamo a perdonare, pregare anche per loro, che forse dinanzi a Dio sono più buoni di noi. San Giovanni XXIII

Recita la preghiera a San Giuseppe

Impegno

Conta fino a 100 prima di parlare in una situazione difficile…….

Giovedì 17 marzo 2022

Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché «nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore». Chi rischia, il Signore non lo delude, e quando qualcuno fa un piccolo passo verso Gesù, scopre che Lui già aspettava il suo arrivo a braccia aperte. Questo è il momento per dire a Gesù Cristo: «Signore, mi sono lasciato ingannare, in mille maniere sono fuggito dal tuo amore, però sono qui un’altra volta per rinnovare la mia alleanza con te. Ho bisogno di te. Riscattami di nuovo Signore, accettami ancora una volta fra le tue braccia redentrici». Ci fa tanto bene tornare a Lui quando ci siamo perduti! Papa Francesco

Recita la preghiera a San Giuseppe

Impegno

Fare un buon esame di coscienza, passando in rassegna i dieci comandamenti, i 7 vizi capitali e la regola d’oro.

Venerdì 18 marzo 2022

Ognuno deve ricordare di avere bisogno di perdonare, di avere bisogno del perdono, di avere bisogno della pazienza; questo è il segreto della misericordia: perdonando si è perdonati. Perciò Dio ci precede e ci perdona Lui per primo (cf Rm 5,8). Ricevendo il suo perdono, diventiamo capaci a nostra volta di perdonare. Così la propria miseria e la propria carenza di giustizia diventano occasione per aprirsi al regno dei cieli, a una misura più grande, la misura di Dio, che è misericordia. Papa Francesco

Recita la preghiera a San Giuseppe

Impegno

Affidiamo al Signore queste situazioni e chiediamo luce e forza. Oggi c’è la Via Crucis ed è giorno di magro. 

Sabato19 marzo 2022

   Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo. Non dire al tuo prossimo: «Va’, ripassa, te lo darò domani», se tu hai ciò che ti chiede. Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. Non invidiare l’uomo violento e non imitare affatto la sua condotta, perché il Signore ha in abominio il malvagio, mentre la sua amicizia è per i giusti.   Dal libro dei Proverbi 3, 27-32

Recita la preghiera a San Giuseppe

Impegno

Affidare al Signore per intercessione di San Giuseppe, le famiglie, i papà, il mondo intero.


O Dio della pace,
non ti può comprendere chi semina discordia, non ti può accogliere chi ama violenza:
dona a chi edifica la pace di perseverare nel suo proposito,
e a chi la ostacola di essere sanato dall’odio che lo tormenta,
perché tutti si trovino in te, che sei la vera pace.


Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.” Mt 25,40/b 

Il dramma della guerra e della violenza, in ogni contesto avvenga, chiama tutti i credenti alla preghiera, alla solidarietà, all’accoglienza.

Anche le Comunità Parrocchiali di Cavenago e di Caviaga, si inseriscono nel più ampio lavoro che Caritas Internationalis e Caritas Italiana, stanno svolgendo per far fronte alle varie necessità, tra cui quelle derivanti dalla guerra in Ucraina.

Sul sito diocesano e parrocchiale di Caritas, si possono trovare le prime indicazioni di azione.

              Si riscontra molta generosità e desiderio di condivisione tra i fedeli e non, segno di quella compassione che il Vangelo ci insegna. Per non sprecare mezzi, possibilità e qualsiasi bene donato, ad oggi, l’invito da parte di Caritas Italiana è quello, per ora, di non raccogliere vestiti, generi alimentari, o qualsiasi altra cosa da spedire. Questo è dovuto alle difficoltà logistiche (trovare magazzini di stoccaggio e personale munito di mezzi per il trasporto) riscontrate vista la situazione di conflitto in atto. La scelta di Caritas Italiana è poi quella di investire economicamente, nel breve e lungo periodo, sui territori che verranno maggiormente colpiti dall’ondata migratoria che si genererà (Polonia, Moldavia, Romania), senza dimenticare l’Italia, quale paese di destinazione finale. È in atto una raccolta fondi, e potete trovare info al link: caritas.diocesi.lodi.it

Nulla vieta che, quando la situazione sarà divenuta più sicura, e vi siano le condizioni, si possano raccogliere e inviare beni e altro.

              C’è invece, già in atto, una richiesta di censire famiglie e luoghi in cui i profughi in fuga dall’Ucraina possano trovare accoglienza. Per questo le famiglie o i singoli che vogliono offrire ospitalità sono invitati a farsi avanti comunicandolo a Caritas (qui in Parrocchia o a Lodi). 

Anche perché  il nostro territorio lodigiano è già coinvolto nell’accoglienza di profughi ucraini in fuga dalla guerra. Sono arrivate a Cavenago tre persone, madre, figlia e nipote minorenne, ospiti di una famiglia italiana; famiglia che ringraziamo per la disponibilità.

La Caritas parrocchiale si è da subito resa disponibile a supportare sia la famiglia ospitante che le persone accolte. Fra le varie attività di accoglienza che servono in questo caso, abbiamo: il supporto nell’inserimento (Comune, Questura), l’iscrizione all’assistenza sanitaria, vaccinazioni se necessarie, conoscenza della lingua italiana, iscrizione dei bambini in età scolare presso le scuole di competenza. 

La Caritas Cavenago e Caviaga, per queste persone ospitate e in vista di nuovi arrivi, ha deciso di :

Alcune famiglie hanno già deciso di devolvere una quota mensile a favore dei profughi, somme che saranno utilizzate per assistere coloro che sono e saranno accolti nei nostri paesi; e se, nel caso, anche per quelli nel lodigiano. 

Per ulteriori informazioni potete contattare direttamente il Parroco don Roberto o il responsabile Caritas Giancarlo Forti.   GRAZIE


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 13 al 20 marzo 2022