
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE…
Ricevimi, Signore misericordioso
San Giovanni Damasceno
Sono davanti alle porte della tua chiesa,
e non mi libero dai cattivi pensieri.
Ma tu, o Cristo,
che hai giustificato il pubblicano,
che hai avuto compassione dell'adultera,
e hai aperto al ladrone
le porte del Paradiso,
aprimi il tesoro della tua bontà
e poiché mi avvicino e ti tocco,
accoglimi come la peccatrice
e l'inferma che hai guarito.
Infatti questa, avendo toccato
il lembo del tuo vestito,
riebbe la salute;
e quella, avendo abbracciato
i tuoi piedi incontaminati,
ottenne il perdono dei peccati.
La persecuzione più astuta
Sant’ Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo, 5
Oggi ci troviamo a lottare contro un persecutore subdolo, un nemico seducente. Un tentatore che non flagella il dorso, ma liscia il ventre; non esilia a vita, ma condanna a morte coprendo di ricchezze; non ci chiude in carcere, dandoci la vera libertà, ma ci accoglie nei suoi palazzi, e così ci rende schiavi; non ci tormenta i fianchi, ma si impossessa del nostro cuore; non decapita con il ferro della spada, ma uccide l'anima con l'oro; non ci minaccia apertamente del rogo, ma in segreto attira su di noi il fuoco della Geènna. Non ci sfida, per non essere sconfitto, ma prevale su di noi con l'adulazione. Professa il nome di Cristo per poi sconfessarlo; si adopera per la conciliazione e ci toglie la pace; opprime gli eretici per fare sparire i cristiani; copre di onori i sacerdoti perché non vi siano più pastori; costruisce chiese e distrugge la fede.
Domenica 3 aprile
V di Quaresima anno C
Ore 9.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20).
Ore 10.45 CAVENAGO: S. Messa
Int. Monsignor Luigi Vaccari nel 40° anniversario della morte.
In mattinata saranno presenti sul sagrato della chiesa i membri dell’Unitalsi di Lodi per la vendita di olio e di ulivo a sostegno delle attività della Associazione (trasporto e assistenza degli ammalati ai Santuari mariani)
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Grossi Gabriele, Lino, Pino, Tullio e Lucia; Bonizzoni Agostino, def. fam. Sampellegrini-Vailati; Agnesi Pasquale, Roboli Giuditta, Fiolini Pietro, Frilli Francesca; Bianchi Elena.
Ore 18.30 CAVENAGO: Catechesi superiori in Oratorio
Lunedì 4 aprile
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int: Gianfranco Barbieri e defunti Famiglia.
Martedì 5 aprile
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.30 CAVENAGO: Incontro di catechesi ragazzi/e di seconda media
Ore 15.15 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 16.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Per le anime del Purgatorio
Mercoledì 6 aprile
Ore 15 – 15.55 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Cagni Enrico, Gino, Carolina, Sentori Mario e Giuseppina.
Giovedì 7 aprile
Ore 9 – 10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica (il parroco sarà a disposizione per ascoltare le confessioni)
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30 (il parroco sarà a disposizione per ascoltare le confessioni).
Int. Pro vivis: per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro Sacerdotio).
Venerdì 8 aprile
Giorno di magro/astinenza
Ore 15.00 CAVENAGO: Via Crucis
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Donati Lorenzo.
Ore 17.15 CAVENAGO: Via Crucis per i ragazzi della catechesi
Ore 20.45 CAVENAGO: Via Crucis
Sabato 9 aprile
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa.
Int: Famiglia Braga Celeste; Serra Salvatore e Fam.; Def. Amici di Diano.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int. Corrù Alessandro; Folli Lina, Conca Giuseppe; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Defunti famiglia Mercoli, Stella, Campus, Soncini; Zagato Carlo e Arfani Luigi.
Domenica 10 aprile
Domenica delle Palme e della Passione del Signore
Ore 9.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20).
Ore 10.45 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Carlino Cremonesi e def. Fam.
Ore 15.30 CAVENAGO: Santo Battesimo di Gelmi Camilla
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Def. fam. Buscarini; Foletti Pasquale, Rosa e fam.; Zighetti Tina; Fam. Boriani-Sacco; Gozzi Virginia, Giovanni, Corrù Agnese; Locatelli Rocco e Paola.
PROMEMORIA:
- SANTE CONFESSIONI:
presenze del confessore da fuori paese:
mercoledì 13 aprile: dalle 15 alle 17 a Cavenago
giovedì 14 aprile: dalle 16 alle 17 a Cavenago (confessioni dei ragazzi della catechesi)
venerdì 15 aprile: dalle 9 alle 12 a Cavenago
- PULIZIE CHIESA CAVENAGO: (tutti sono ben accetti, perché più si è, meglio si fa’) chiesa parrocchiale, martedì 12 aprile dalle 8.30
La Comunione riparatrice, l’altra richiesta di Maria di Ermes Dovico – dal sito La nuova bussola quotidiana
Non solo la consacrazione della Russia. Insieme a questa, la Madonna trasmise a suor Lucia di Fatima la richiesta di diffondere la Comunione riparatrice nei primi sabati, per consolarla per tutte le offese e ingratitudini degli uomini. Una devozione pegno di salvezza eterna e necessaria per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Da un secolo la Chiesa dibatte al suo interno sulla consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, rinnovata solennemente ed esplicitamente da papa Francesco una settimana fa. Ma quel che non si ricorda mai abbastanza è che il 13 luglio 1917, a Fatima, la Madonna parlò della necessità sia della suddetta consacrazione sia della Comunione riparatrice nei primi sabati del mese.
Dopo la descrizione dell’Inferno, nel trascrivere la seconda parte del segreto suor Lucia riporta infatti che la Madonna, quel 13 luglio, le preannunciò come l’umanità si sarebbe potuta salvare dallo scoppio di una seconda guerra mondiale: «Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa».
Qui ci interessa soffermare l’attenzione sulla Comunione riparatrice quale segno di devozione al Cuore Immacolato di Maria: è una pratica che ha da tempo la benedizione della Chiesa e il cui esercizio sta quindi alla buona volontà del singolo fedele. Solo Dio conosce il numero di anime che hanno aderito nel tempo a questa richiesta celeste, che è un potente mezzo di Salvezza, ieri come oggi. È necessario che tutti - vescovi, sacerdoti, semplici battezzati - si adoperino per diffondere questa devozione e farla conoscere anche a coloro che sono meno assidui o del tutto estranei alla pratica religiosa, spiegando come il peccato abbia bisogno di riparazione e la nostra buona Madre celeste di essere consolata, tanto più di come vorremmo consolare le nostre madri terrene ingiustamente offese.
È una pratica - quella dei primi sabati - che aiuta a comprendere il retto valore da dare alla consacrazione (che si tratti di una nazione, della propria famiglia, di sé stessi), la quale per essere pienamente efficace deve accompagnarsi o, meglio, essere preceduta dalla penitenza e dall’impegno costante ad abbandonare il peccato e amare Dio e la Sua e nostra SS. Madre.
Prima ancora che Maria, il 13 giugno 1929, venisse a chiedere attraverso suor Lucia (allora a Tuy) la consacrazione della Russia preannunciata 12 anni prima a Fatima, la Madonna stessa era tornata a manifestarsi all’umile veggente perché diffondesse la Comunione riparatrice. Era il 10 dicembre 1925, quando l’ex pastorella, postulante tra le Dorotee a Pontevedra, vide apparire la Santa Vergine, con in mano il proprio Cuore coronato di spine e accanto Gesù Bambino, che le disse: «Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle».
Dopo, dolendosi per le bestemmie e le ingratitudini degli uomini, parlò la Madonna: «Tu, almeno, cerca di consolarmi, e di’ che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un Rosario e mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del Rosario, con l’intenzione di darmi sollievo, io prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime».
Il 15 febbraio 1926, le apparve di nuovo Gesù Bambino, che esortò Lucia a confidare nella Sua grazia per superare le difficoltà che si frapponevano a diffondere la devozione. Tra l’altro, vista la difficoltà di alcuni a confessarsi il sabato, la veggente chiese al Signore che fosse valida la Confessione di otto giorni. Le rispose Gesù: «Sì, possono essere anche di più, purché, quando Mi ricevono, siano in grazia e abbiano l’intenzione di riparare il Cuore Immacolato di Maria». Questa intenzione va manifestata al confessore per ciascuno dei cinque mesi; ma, nel caso in cui l’anima se ne dimentichi, potrà formularla alla prima occasione, «nella Confessione seguente», come detto ancora dal Signore a Lucia.
Va notata l’importanza che Gesù stesso dà alla riparazione verso Maria. Il confessore di Lucia, a seguito dell’apparizione del dicembre 1925, aveva obiettato per lettera la non necessità di una nuova devozione perché già ne esisteva una, in onore della Madonna, per 15 primi sabati. A questa difficoltà esposta dalla veggente nella seconda apparizione di Pontevedra, Gesù aveva replicato: «È vero, figlia mia, che molte anime li cominciano [i primi sabati], ma poche li finiscono; e quelle che li finiscono è col fine di ricevere le grazie che vi sono promesse, e Mi son più gradite quelle che fanno i 5 con fervore e con il fine di consolare il Cuore della tua Madre del Cielo, che non quelli che han fatto i 15, tiepidi e indifferenti…».
Riepilogando, le condizioni perché un fedele adempia la richiesta divina sono:
1) Confessarsi con l’intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato di Maria, nell’arco degli otto giorni (o più) che precedono (o anche seguono) la Comunione, purché quest’ultima avvenga in grazia; 2) comunicarsi, con la stessa intenzione della Confessione, ogni primo sabato del mese, per cinque mesi consecutivi; 3-4) recitare il Rosario (almeno una sua quarta parte, cioè cinque misteri) e, infine, fare compagnia alla Madonna per un altro quarto d’ora, meditando sui misteri del Rosario, sempre con il proposito di consolare la Madre celeste. Suor Lucia era solita meditare per 15 minuti, alla fine della preghiera, su un mistero. Ci si può aiutare in tal senso con un brano della Bibbia (per esempio, il racconto dell’Annunciazione se si medita sul primo mistero gaudioso).
In un’altra comunicazione, la notte tra il 29 e il 30 maggio 1930, il Signore fece presente a suor Lucia che la pratica della devozione sarebbe stata accettata anche se fosse occasionalmente capitato di soddisfare le condizioni la domenica che segue al primo sabato: un’eccezione possibile, le disse Gesù, solo «per giusti motivi, che sta ai sacerdoti giudicare». In quella stessa circostanza Lucia rivolse a Gesù la domanda che le aveva posto un suo confessore sul perché del numero cinque. Il Signore le rispose che «si tratta di riparare le cinque offese al Cuore Immacolato di Maria». Queste riguardano:
- le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione;
- contro la sua Verginità perpetua;
- contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini;
- l’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata;
- l’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
I fedeli che hanno già completato una volta i cinque sabati, volendo, possono sempre ripetere la pratica, perché ciò risulta particolarmente gradito a Gesù e Maria. Domani, 2 aprile, è il primo sabato del mese. È già il giorno giusto per iniziare, perché ogni nostro “sì” alla Madonna avvicina il trionfo del suo Cuore Immacolato.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. in ricordo di un suo congiunto, per i candelieri della Persia:10€
Per i lavori agli ambienti: N.N. 20 €; N.N. 50 €;
Ad onore della Madonna della Costa: offerte varie date al parroco in occasione della Fiera: 110 €; N.N. 500 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassetta presso la Panetteria: 20 €;
pro bollettino: N.N. 5 €; N.N. 5 €;
pro Ucraina (bussole e offerte date al parroco o alla Caritas parrocchiale): 337 €
SPESE SOSTENUTE
Caviaga: quarta rata lavori tetto casa ex sacrestano: 2.000 €;
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
Nelle chiese parrocchiali sono presenti le bussole che raccolgono le offerte per sostenere i profughi che giungono dall’Ucraina.
CAVIAGA
In questi giorni si è conclusa la pratica di accatastamento degli spogliatoi del campo sportivo di Caviaga, che non risultavano ancora dalle mappe. L’importo di tale lavoro ammonta a circa 1.700 €.
ULIVI
Chi avesse nei giardini delle piante di ulivo, contatti il parroco in modo da poter raccogliere i rami recisi e così preparare le buste in vista della Domenica delle Palme.
Grazie di cuore a tutti i volontari che hanno donato tempo ed energie per la buona riuscita della Fiera del Fiore, in tutti i vari ambiti: Liturgia, Pesca, Ricordi, Bar, Ricamo, pulizie, accoglienza, sistemazione, igienizzazione; grazie a chi ha donato per il Santuario e per la chiesa parrocchiale delle piante verdi; grazie a chi ha offerto i biscotti messi in vendita per la Fiera;
Pregando, posso amare i poveri Madre Teresa di Calcutta
Un giorno Madre Teresa parlò con un seminarista. Guardandolo con i suoi occhi limpidi e penetranti gli chiese: "Quante ore preghi ogni giorno?". Il ragazzo rimase sorpreso da una simile domanda e provò a difendersi dicendo: "Madre, da lei mi aspettavo un richiamo alla carità, un invito ad amare di più i poveri. Perché mi chiede quante ore prego?". Madre Teresa gli prese le mani e le strinse tra le sue quasi per trasmettergli ciò che aveva nel cuore. Poi gli confidò: "Figlio mio, senza Dio siamo troppo poveri per poter aiutare i poveri! Ricordati: io sono soltanto una povera donna che prega; pregando, Dio mi mette il suo Amore nel cuore e così posso amare i poveri. Pregando!".
SUSSIDIO PER LA PREGHIERA IN FAMIGLIA
QUINTA SETTIMANA DI QUARESIMA
TRATTO DA: “Va’ ed ora non peccare più “ ed. Velar
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui). Gli impegni possono essere quelli indicati qui oppure quelli che trovate nel box in prima pagina.
Lunedì, 4 aprile 2022
Sulla rampa del perdono che vengono collaudati il motore e la carrozzeria della nostra esistenza quotidiana. Su questa scarpata che siamo chiamati a vincere la pendenza del nostro egoismo e a misurare la nostra fedeltà al mistero della croce. Don Tonino bello
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
A pranzo o a cena, quando si è riuniti lasciare da parte i cellulari e spegnere la televisione.
Fai bene l’esame di coscienza.
Martedì 5 aprile 2022
Da dove nasce la nostra misericordia? Gesù ci ha detto: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36). Quanto più si accoglie l’amore del padre, tanto più si ama. La misericordia non è una dimensione fra le altre, ma è il centro della vita cristiana: non c’è cristianesimo senza misericordia. Se tutto il nostro cristianesimo non ci porta alla misericordia, abbiamo sbagliato strada, perché la misericordia è l’unica vera meta di ogni cammino spirituale. Essa è uno dei frutti più belli della carità. Papa Francesco
Angelo di Dio…
PREGHIERA A SAN MICHELE
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo dòmini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.
Impegno
Un gesto di solidarietà verso chi incontri. Una rinuncia a qualcosa.
Mercoledì 6 aprile 2022
Riconoscere la ferita che si è fatta. Colui che è stato ferito a bisogno di sapere che la sua ferita è stata presa in considerazione. Bisogna dimostrare all’altro che si è consapevoli della sofferenza che ha vissuto, della sua intensità… È tanto naturale giustificarsi trovando scuse nel proprio passato, soprattutto trovando colpe negli altri (genitori), o fuori della coppia (la suocera). È importante impegnarsi in un processo di verità per scoprire i propri torti personali, e riconoscerli umilmente… È la grazia più grande, quella del perdono. La preghiera familiare della sera è un’occasione meravigliosa per scambiarsi il perdono. Amare e essere capaci di dire insieme il Padre Nostro. Nessun vincolo coniugale resiste senza perdono. Bruno Ferrero
Preghiera a san Giuseppe
Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.
Impegno
Una parola buona a chi ti sta accanto (nel lavoro, in famiglia, accanto a casa…)
Giovedì 7 aprile 2022
Non sappiamo realmente perdonare se non conosciamo che cosa sia essere perdonati. Dovremmo dunque essere contenti che i nostri fratelli ci possano perdonare. È il perdono scambievole che rende manifesto nella nostra vita l’amore che Gesù ha per noi, perché nel perdonarci a vicenda ci comportiamo nei confronti degli altri così come Gesù fa con noi. Thomas Merton
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Visitare una persona ammalata, donare una parola a chi è solo, un sorriso a chi è triste. Partecipare alla Messa feriale o alla Adorazione Eucaristica.
Venerdì 8 aprile 2022
La misericordia di Dio e la nostra liberazione e la nostra felicità. Noi viviamo di misericordia e non ci possiamo permettere di stare senza misericordia: e l’aria da respirare. Siamo troppo poveri per porre le condizioni, abbiamo bisogno di perdonare, perché abbiamo bisogno di essere perdonati. Papa Francesco
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Una preghiera più intensa per la pace. Oggi c’è la Via Crucis ed è giorno di magro.
Sabato 9 aprile 2022
Dobbiamo sviluppare e mantenere la capacità di perdonare. Chi è privo del potere di perdonare privo del potere di amare. C’è del bene nel peggiore di noi e del male nel migliore di noi. Quando lo scopriamo, siamo meno inclini a odiare i nostri nemici. Martin Luther King
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 3 al 10 aprile 2022