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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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Settimana Santa, non sia solo una parentesi sacra.  
di don Stefano Bimbi
tratto dal sito: la Nuova Bussola Quotidiana 

Nel rivivere la Settimana Santa, disponiamoci ad accogliere anche noi nella nostra vita la volontà di Dio, consapevoli che in essa, anche se appare dura, si trova il nostro vero bene. Scriveva san Josemaria Escrivá "la Settimana Santa non può essere soltanto una parentesi sacra nel contesto di una vita guidata da interessi umani". 

La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme e finisce con il Sabato Santo alle soglie della Pasqua di Risurrezione.

Il Figlio di Dio, dopo essersi fatto uomo in obbedienza al Padre, ha accettato di compiere fino in fondo la sua volontà, affrontando per amore nostro la passione e la croce, per farci partecipi della sua risurrezione. È bene capire che Gesù ha scelto liberamente di vivere la passione, non è stato costretto dalle guardie che l'hanno arrestato o dai tribunali umani che l'hanno condannato. Più volte nel Vangelo si legge che la folla voleva uccidere Gesù perché pur essendo uomo, si proclamava Dio. Una volta volevano buttarlo giù dal precipizio, un'altra volevano lapidarlo e per questo avevano raccolto le pietre, ma in tutti questi casi Gesù si dileguava e non riuscivano ad ucciderlo. È quindi per una sua precisa volontà che è stato crocifisso quando è venuta l'Ora che aveva più volte annunciato. Questo ci permette di capire che Gesù è morto in croce per i nostri peccati, non perché è stato costretto dagli eventi. Ciascuno di noi vivendo la Settimana Santa può quindi dire: "Gesù è morto per i miei peccati, per salvarmi dalla morte e quindi io devo partecipare con il cuore, vedendo il giusto (Gesù) che muore per l'ingiusto (che sono io)!". Ecco perché, in vista di una fruttuosa partecipazione alla Settimana Santa, ogni cristiano è invitato a confessarsi per poter partecipare con maggiore frutto alla Santa Pasqua.

Nella Domenica delle Palme si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme quando fu salutato dalla folla festante; ma, a quell'ingresso trionfale, seguì ben presto la condanna e la morte di Gesù. Dall'"osanna" al "crucifige": è questo il mistero del cuore umano. Certamente, in mezzo a quella folla che gridò "crocifiggilo" vi furono molti che poco prima accolsero trionfalmente Gesù e che, forse, erano stati anche miracolati da Lui.  

Non si può ascoltare la parola di Cristo per quanto riguarda i nostri rapporti in chiesa, e poi ascoltare i criteri del mondo per quanto riguarda la vita pratica. Gesù e il suo Vangelo devono essere la direttiva costante della nostra vita. Con il Triduo Pasquale, "centro di tutto l'anno liturgico" come recita l'annuncio della Pasqua che si legge nella Santa Messa dell'Epifania, la Chiesa fa memoria del grande mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù.

Il Giovedì Santo è il giorno in cui si fa memoria dell'istituzione del sacramento dell’Eucarestia e del Sacerdozio ministeriale. In mattinata, ciascuna diocesi, radunata nella Chiesa Cattedrale attorno al Vescovo, celebra la Messa crismale, nella quale vengono benedetti il sacro Crisma, l'Olio dei catecumeni e l'Olio degli infermi. Durante la Messa crismale, avviene anche il rinnovo delle promesse sacerdotali. Ogni sacerdote rinnova gli impegni che si è assunto nel giorno dell'Ordinazione. È bene che i fedeli accompagnino i sacerdoti con la preghiera personale.

Nel pomeriggio del Giovedì Santo inizia effettivamente il Triduo pasquale, con la memoria dell'Ultima Cena, nella quale Gesù istituì il Memoriale della sua Pasqua, dando compimento al rito pasquale ebraico. Qui è bene chiarire che la Santa Messa, ogni Santa Messa, non è rivivere l'Ultima Cena. Memoriale non vuol dire semplicemente ricordare, ma attualizzare il sacrificio sulla croce di Gesù. Infatti senza la morte e risurrezione di Nostro Signore, l'ultima cena perderebbe qualunque significato di nuova ed eterna alleanza. Infatti le parole di Gesù che vengono utilizzate nella consacrazione ebbero durante l'Ultima Cena il verbo al futuro, sottintendendo che il pane spezzato e il vino versato erano il corpo spezzato e il sangue versato sulla croce. Noi utilizziamo i verbi al passato per intendere un fatto già compiuto, la passione, morte e risurrezione di Gesù, ma non dobbiamo dimenticare questo importante particolare e cioè che alla Santa Messa noi attualizziamo, cioè rendiamo nuovamente presente, l'unico sacrificio di Cristo: la sua morte in croce e la risurrezione.

Tanti cristiani purtroppo dimenticano questo fatto e pensano che la Santa Messa sia solo un banchetto, una festa, un ritrovo della comunità, ecc. Solo se si comprende che la Santa Messa è invece la partecipazione ad un sacrificio, la si vive appieno in un clima di raccoglimento e di preghiera. Come Maria sotto la croce parteciperemo con il cuore agli eventi drammatici che Cristo vive per noi. Bando quindi a tutto ciò che distrae da un clima di raccoglimento necessario alla preghiera.

Il Giovedì Santo, si chiude infine con l'Adorazione eucaristica, nel ricordo dell'agonia del Signore nell'orto del Getsemani. Nella consapevolezza della sua imminente morte in croce, Egli sente una grande angoscia per la vicinanza della morte.

Durante il Venerdì Santo la Chiesa ricorda la passione, la morte e la sepoltura di Gesù. Contempleremo quindi Cristo Crocifisso, parteciperemo alle sue sofferenze con la penitenza e il digiuno.

Il Sabato Santo si può, facoltativamente, prolungare il digiuno del venerdì. È un giorno in cui la Chiesa ci invita ad aspettare, assieme alla Madonna, in religioso silenzio, il grande avvenimento della Resurrezione in attesa di poter recitare con gioia nella Veglia pasquale: "O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l'ora in cui Cristo è risorto". 

Concludendo, la Settimana Santa merita davvero di essere vissuta bene. Così potremo riflettere sul  criterio che ha guidato ogni scelta di Gesù durante tutta la sua vita: la ferma volontà di amare il Padre. Questa decisione di corrispondere al suo amore lo ha spinto ad abbracciare, in ogni singola circostanza, il progetto del Padre, anche quando questo ha comportato sacrificio e sofferenza.

Nel rivivere la Settimana Santa, disponiamoci ad accogliere anche noi nella nostra vita la volontà di Dio, consapevoli che nella volontà di Dio, anche se appare dura, in contrasto con i nostri desideri, si trova il nostro vero bene, la via della vita. 

Come ha scritto san Josemaria Escrivá, "meditare sulla morte di Cristo diventa un invito ad affrontare con assoluta sincerità i nostri impegni quotidiani, un invito a prendere sul serio la fede che professiamo. Per cui la Settimana Santa non può essere soltanto una parentesi sacra nel contesto di una vita guidata da interessi umani: è invece un'occasione per introdurci con maggiore profondità nel mistero dell'Amore di Dio e poterlo poi mostrare agli uomini con la parola e con l'esempio".


Domenica 10 aprile
Domenica delle Palme e della Passione del Signore 

Ore 9.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20).  

Ore 10.45 CAVENAGO: Santa Messa  e benedizione dei rami di ulivo

Int.      Carlino Cremonesi e def. Fam.; Don Gigi Sabbioni e don Franco Bertolotti; Maria Cavallanti (f.c. dalla Famiglia Pastori).       

Ore 15.30   CAVENAGO: Santo Battesimo di Gelmi Camilla 

Ore 16.00   presso il Largo della pace: concerto per l’Ucraina con il coro della Transcarpazia 

Ore 17.00   CAVENAGO: Canto del Vespro  dalle 17.15 presenza di don Angelo Dragoni, per ascoltare le S. Confessioni (anche in lingua spagnola) 

Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa                                                                                                                                                       

Int.      Def. fam. Buscarini; Foletti Pasquale, Rosa e fam.; Zighetti Tina; Fam. Boriani-Sacco; Gozzi Virginia, Giovanni, Corrù Agnese; Locatelli Rocco e Paola; Giampietro e Sante Geroni, Cattaneo Oriele; Serra Salvatore e Fam. Def. Amici di Diano. 

Ore 18.30 CAVENAGO: Catechesi superiori     

 

Lunedì Santo 11 aprile 

Ore 16.00   CAVENAGO:  S. Messa

Int:      Folletti Pietro (anniv.), Mariuccia, Maddalena, Balbi Francesco, Fam. Miragoli; Cattaneo Aldo e Rossi Margherita; Miragoli Giuseppe e Rosina.

 

Martedì Santo 12 aprile 

Alle 8.30 si tengono le pulizie in chiesa parrocchiale a Cavenago (chi vuole può dare una mano) 

Ore 16.00   CAVIAGA: S. Messa

Int.  Pro vivis: per i giovani e per gli ammalati.     

 

Mercoledì Santo 13 aprile 

Ore 15 – 15.55   CAVENAGO:  Adorazione Eucaristica   -  Sarà presente il padre Confessore straordinario (dalle 15 alle 17) 

Ore 16.00   CAVENAGO: S. Messa

Int.      per le anime più abbandonate del Purgatorio.   

 

Giovedì Santo - 14 Aprile 

Ore    8.30     CAVENAGO: celebrazione dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi. 

Ore 10.00    a LODI, in Cattedrale il Vescovo presiede la “Messa Crismale”, durante la quale viene consacrato l’olio del Sacro Crisma, vengono benedetti l’olio degli infermi e l’olio dei catecumeni, e i     sacerdoti rinnovano le promesse sacerdotali. 

Alle 13.30 si tengono le pulizie in chiesa parrocchiale a Caviaga (chi vuole può dare una mano) 

Ore 16.00       CAVENAGO: Sante Confessioni pasquali per ragazzi delle elementari e medie.  Sarà presente il padre Confessore straordinario (dalle 16 alle 17) 

Vi esorto a partecipare intensamente al Triduo pasquale, fulcro dell’intero anno liturgico e    momento di particolare grazia per ogni cristiano; vi invito a cercare in questi giorni il raccoglimento e la preghiera, così da attingere più profondamente a questa sorgente di grazia.

A tale proposito, in vista delle imminenti festività, ogni cristiano è invitato a celebrare il sacramento della Riconciliazione, momento di speciale adesione alla Morte e Risurrezione di Cristo, per poter partecipare con maggiore frutto alla Santa Pasqua”.

( Benedetto XVI, 20 aprile 2011)

 

SACRO TRIDUO PASQUALE 

Ore 20.45    CAVENAGO: SANTA MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE

Int.                Per tutta la Comunità

In essa si ricorda l’istituzione del sacramento dell’Eucaristia, del sacerdozio ministeriale e del servizio fraterno della carità.
L’Adorazione del Santissimo Sacramento all’altare della reposizione si potrà svolgere sino alle 23, e riprenderà alle ore 6 del mattino successivo.

 

Venerdì Santo - 15 Aprile 

Passione e morte del Signore - Giorno di magro e di digiuno 

Giornata pro Terra Santa: le offerte raccolte andranno a sostegno delle opere della Chiesa cattolica in Terra Santa. 

Ore 8.30                CAVENAGO: celebrazione dell’Ufficio delle Letture e Lodi 

Ore 9.00-12.00    CAVENAGO: S. S. Confessioni    Sarà presente il padre Confessore straordinario 

Ore 15.00              CAVIAGA, nell’ora della Morte di Gesù in Croce: Via Crucis 

Ore 20.00            CAVENAGO: Processione con la Croce

dal piccolo parcheggio di viale Italia (prima delle scuole); Via Geppino Conti; Via Emilio Conti, Via Del Frate, Piazza della Chiesa. 

Ore 20.30            CAVENAGO: AZIONE LITURGICA 

Celebrazione della Passione del Signore: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce e Rito della Comunione.

 

Sabato Santo - 16 Aprile 

Ore 8.30                  CAVENAGO: celebrazione dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi 

Ore 9.00-12.00      CAVENAGO: S.S. Confessioni 

Ore 15.00-18.30    CAVENAGO: S.S. Confessioni 

VEGLIA PASQUALE  NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE 

Ore 21.00          CAVENAGO 

Sulla piazza della chiesa parrocchiale benedizione del fuoco nuovo; dopo l’ingresso processionale con il cero pasquale e il canto dell’Exsultet, Celebrazione Eucaristica. 

Il cero pasquale è stato realizzato e dipinto dalle Monache Carmelitane del Monastero “Janua Coeli” di Cerreto di Sorano – Grosseto 

«Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova»   Papa Francesco, omelia Veglia Pasquale 2021

 

DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE  

Ore  8.00        CAVENAGO: S. Messa                        

Int: Per tutta la Comunità 

Ore 10.30       CAVENAGO: S. Messa solenne            

Int: Per tutta la Comunità 

Ore 16.45        CAVIAGA: esposizione del Santissimo Sacramento. 

Ore 17.00        CAVIAGA: celebrazione dei Secondi Vespri di Pasqua e Benedizione  Eucaristica. 

Ore 17.30        CAVIAGA:. S. Messa solenne                      

 Int: Per tutta la Comunità 

 

Lunedì 18 aprile
- Lunedì dell’Angelo – ottava di Pasqua 

Ore  9.00         CAVIAGA: S. Messa

Int.      Def. Fam. Soncini, Campus, Mercoli, Stella; Def. Fam. Pastori, Orlandi; Def. Fam. Zagato; Def. Fam. Merli.

Ore 10.30       CAVENAGO: S. Messa

Int.      Agnesi Pasquale, Frilli Francesca, Roboli Giuditta e Fiolini Pietro; Corrù Santa, Doldi Paolo e Alfredo; Foletti Pasquale e Rosa; Grossi Gabriele e Galletta Angelo; Amici della montagna (don Franco, Gianmario, Salvatore, Maietti Mario, Pino, Angelino, Pisati Mario, Angelo, Ettore, Gabriele); Cisari Mario, Monsignor Attilio e Monsignor Virginio Fogliazza; Senzalari Belloni Virginia; Cipolla Pierina, Zighetti Angelo, Lazzari Nino; Donati Teresa; Zanaboni Rosa e famiglia Camia; Angelo Lattuada; Maria Cavallanti. 

Ore 17.00        CAVENAGO: canto del Vespro e  Benedizione Eucaristica.


OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. per i candelieri di San Giuseppe alla Persia: 5 €; dalla visita agli ammalati: 130 €; una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €; un’altra famiglia si autotassa: 50 €; ricavo dalla vendita delle arance: 92 €; dalla lotteria presso cartoleria Maietti: 90 €; dalle devote di Santa Rita: 90 €; 

Per i lavori agli ambienti: N.N. 50 €; 

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 10 €; N.N. 50 €; N.N. 50 €; N.N. per i fiori del Santuario: 70 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: ricavo dalla vendita delle arance: 52 €; 

pro bollettino: N.N. 10 €; N.N. 5 €; 

offerte pro Ucraina (nelle bussole o date al parroco o alla Caritas parrocchiale): 90 € 

SPESE SOSTENUTE

Cavenago: acquisto di un porta torce per le candele delle processioni: 186,50 €; rata assicurazioni: 512,90 €; 

VISITA AGLI AMMALATI

Il parroco in queste settimane sta visitando gli ammalati delle due Parrocchie; chi desiderasse la visita o fosse a conoscenza di qualcuno che gradisse incontrarlo, lo contatti. Grazie 

Grazie a chi ha donato i rami di ulivo per la Domenica delle palme; grazie a chi ha confezionato i sacchetti di ulivo e preparato le chiese; l’Unitalsi ringrazia coloro che hanno acquistato l’olio o si sono informati sull’Associazione; 

GUARDANDO ALL’ESTATE…………. 

in vista dell’estate, come già anticipato, le nostre Parrocchie propongono per i ragazzi/e 6-11 anni, il Campo Scuola diocesano, organizzato dall’Azione Cattolica, nei giorni dal 10 al 16 luglio 2022, a Naz (Bz), i ragazzi/e saranno accompagnati da educatori di Cavenago. Grazie ai genitori che hanno già iscritto i lori figli.

Confermiamo anche la proposta del GREST estivo, in collaborazione con il Comune, che si terrà dalla fine della scuola e per tutto il mese di luglio. Notizie più precise saranno date prossimamente.


SPUNTI PER RIFLETTERE:

un racconto: La finestra 

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.

Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.

Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane.

Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.

Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. ''Forse, voleva farle coraggio.'' disse. 

Vi è una straordinaria felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.  Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.  L'oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente.

Una preghiera:          Guidaci verso la Pasqua

Card. Carlo Maria Martini

Ti chiediamo, Signore Gesù,
di guidarci in questo cammino verso Gerusalemme e verso la Pasqua.
Ciascuno di noi intuisce che tu,
andando in questo modo a Gerusalemme,
porti in te un grande mistero,
che svela il senso della nostra vita,
delle nostre fatiche e della nostra morte,
ma insieme il senso della nostra gioia e il significato del nostro cammino umano.
Donaci di verificare sui tuoi passi i nostri passi di ogni giorno.
Concedici di capire, in questa settimana che stiamo iniziando,
come tu ci hai accolto con amore,
fino a morire per noi,
e come l'ulivo vuole ricordarci che la redenzione e la pace da te donate
hanno un caro prezzo, quello della tua morte.
Solo allora potremo vivere nel tuo mistero di morte e di risurrezione,
mistero che ci consente di andare per le strade del mondo
non più come viandanti senza luce e senza speranza,
ma come uomini e donne liberati della libertà dei figli di Dio. 

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Una meditazione:          

LE ANIME POSSONO ARRIVARE A DIO TRAMITE LA TRISTEZZA E L'INSODDISFAZIONE CAUSATE DAL PECCATO 

Dio chiama l'anima e la conduce a sè con quel senso del disgusto che segue a ogni peccato e con il senso di vuoto che esso produce. Egli così ci richiama per riempirci della sua grazia. Un animale cerca il piacere entro i limiti finiti del proprio organismo fisico: l'uomo, invece, necessità d'un piacere che sazi la sete infinita della propria anima.

Nell'uomo, infatti, opera la legge dei cosiddetti ritorni diminuenti: quanto più un piacere diminuisce, tanto più il suo desiderio cresce. I piaceri cominciano a diventare esasperanti, perché essi «mentono», cioè perché non danno ciò che promettono. Tristezza, umor nero, cinismo, ecc. s'impadroniscono dell'anima, accompagnati dalla stanchezza di vivere.

Questo senso del vuoto può diventare il principio della conversione. Il desiderio della felicità non può essere falso, ma deve dipendere dal fatto che noi abbiamo cercato la felicità in oggetti falsi: nelle creature staccate da Dio, invece di cercarla nelle creature, sotto la legge di Dio. In tal modo, nella stessa confusione e nel disgusto che segue al peccato, si nasconde un germe di possibile risveglio spirituale. Quando un'anima s'accorge mentre opera come una bestia, che potrebbe vivere come un angelo, è vicina a conoscere se stessa. Il figliol prodigo della parabola (Luca, 15), dopo essersi nutrito di ghiande, cominciò a sospirare verso il pane della casa paterna.

(Ven. S. E. Mons. Fulton J. Sheen, da "Amatevi gli uni gli altri" edizioni Fede e Cultura)


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 10 al 17 aprile 2022