
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II DINANZI ALLA TOMBA DI SAN GIACOMO
Santiago de Compostela (Spagna) - Sabato, 19 agosto 1989
San Giacomo!
Sono qui, nuovamente, presso il tuo sepolcro
al quale mi avvicino oggi, pellegrino da tutte le strade del mondo,
per onorare la tua memoria ed implorare la tua protezione.
Giungo dalla Roma luminosa e perenne,
fino a te che ti sei fatto pellegrino sulle orme di Cristo
ed hai portato il suo nome e la sua voce fino a questo confine dell’universo.
Vengo dai luoghi di Pietro e, quale suo successore, porto a te
che sei con lui colonna della Chiesa, l’abbraccio fraterno che viene dai secoli
ed il canto che risuona fermo ed apostolico nella cattolicità….
Veniamo a questa soglia benedetta in animato pellegrinaggio.
Veniamo immersi in questo copioso esercito
che sin dalle viscere dei secoli è venuto portando le genti fino a questa Compostela
dove tu sei pellegrino ed ospite, apostolo e patrono.
E giungiamo qui al tuo cospetto perché andiamo uniti nel cammino…..
San Giacomo, abbiamo bisogno per il nostro pellegrinaggio
del tuo ardore e del tuo coraggio.
Per questo veniamo a chiederteli fino a questo “finis-terrae” delle tue imprese apostoliche.
Insegnaci, Apostolo ed amico del Signore, la via che porta a lui.
Aprici, predicatore delle Spagne, alla verità che hai imparato dalle labbra del Maestro.
Dacci, testimone del Vangelo, la forza di amare sempre la vita.
Mettiti tu, patrono dei pellegrini, alla testa del nostro pellegrinaggio di cristiani e di giovani.
E come i popoli all’epoca camminarono verso di te,
vieni tu in pellegrinaggio con noi incontro a tutti i popoli.
Con te, san Giacomo apostolo e pellegrino,
desideriamo insegnare alle genti d’Europa e del mondo
che Cristo è - oggi e sempre -la via, la verità e la vita.
Domenica 24 luglio
Festa patronale di Caviaga – XVII del Tempo Ordinario
N.B. Sono sospese le Messe delle ore 8.00 e delle ore 10.30 a Cavenago
Ore 10.30 CAVIAGA: Santa Messa solenne in onore di San Giacomo Maggiore Ap.
Int. Per tutta la Comunità presiede don Ivano Granata, prossimo pellegrino a Santiago
Saranno presenti alcuni membri della confraternita di S. Giacomo di Compostela di Perugia, e i pellegrini che sono in partenza per Santiago riceveranno la benedizione.
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Zighetti Tina; Doldi Gabriele; Malusardi Piera; Zighetti Giuseppe, Pietro e Santa; Giovanni Tenca (f.c. dai vicini di casa); Brugnoli Emilia; Bracchi Severina; Doldi Alfredo, Paolo, Rosa, Pasqua, Angela e Mantegazza Giuditta; Montoldi Giovanna; Montoldi Giacomina e def. classe 1952; Zuccari Adele; Longhi Bruno e Galli Liliana.
Lunedì 25 luglio
Festa di San Giacomo Maggiore apostolo
Ore 20.30 CAVIAGA: S. Messa
Int. Perini Franco (anniv.); Gelmi Rita e Corrù Bassano; Gazzola Giacomo; Fam. Carminati, Casiraghi; CHiodaroli Maria, Folli Luigi, Mercede.
N.B. in questo giorno, si può ottenere l’Indulgenza plenaria,ottemperando alle consuete condizioni: essere distaccati da ogni peccato; Santa confessione (entro 15 giorni); Santa Comunione (entro 15 giorni); preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice; visita alla chiesa o partecipazione alla celebrazione della Messa; l’indulgenza è applicabile a sé oppure a modo di suffragio ai defunti.
Martedì 26 luglio
Santi Anna e Gioacchino
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa e preghiera per tutti i nonni
Int. Ferdinando Malusardi, Maria Grossi.
Ore 10 - 12 CAVENAGO: Ascolto Caritas ( chi fosse nel bisogno o volesse chiedere una consulenza, può passare in Oratorio).
Mercoledì 27 luglio
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Gifupalli Giuseppina e Branchi Francesco; Ferrari Piera e Ada; Tacconi Ezio, Giuseppe e Fam.
N.B.:
Ore 20.50 sul canale Tv 2000 (n° 28) viene trasmesso il Santo Rosario per l’Italia, presieduto dal nostro Vescovo Maurizio e tenuto nel nostro Santuario della Costa.
Giovedì 28 luglio
Ore 20.30 Cimitero di CAVENAGO: S. Messa
Int. Ventura Sergio; Giustino Malusardi e Generani Anna; Sormani Renzo e Maremmi Antonietta.
Venerdì 29 luglio
Santa Marta
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Grossi Giovanna, Malusardi Rosa.
Sabato 30 luglio
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Intenzione Vedove di Santa Rita; Caobianco Piera;
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa pro prefestiva
Int. Emilia Cipolla, Roberto Rovida, Alma Uggetti, Teresa Porchera, Pietro Cipolla, Mariuccia Madonini, Rinaldo; Chiodaroli Maria, Folli Luigi; Fasoli Anna, Giacomo, e Bossi Angelo; Sordi Angelo, Endini Giacomina,Pasquini Pierangela; Gazzola Giacomo Giuseppina, Antonia, Sereno, Maria, Giuseppina.
Domenica 31 luglio
XVIII del Tempo Ordinario
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Montoldi Giovanna (f. c. da Antonio Cattaneo); Fam. Bruschi (f.c. da Donati Pasqualina); Def. Fam. Tacconi, Quaranta, Grossi, Scartabellati.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Gozzi Virginia e Gaetano; Fam. Maraboli Giovanni, Corrù Francesco; Fam. Griffini; Conca Antonio; Sacco Giuseppina in Boriani; Defunti Famiglia Giovanetti; Bossi Angelo, Don Giovanni Dovera;Tenca Gianni e Brugnoli Emiliana; Corrù Luigi e Zabai Maria; Mantegazza Giuditta, Lazzari Nino, Barbati Silvio, Corrù Antonio e Santa.
RINGRAZIAMENTI
Grazie a:
Amministrazione Comunale, Protezione Civile, Ass. Cavenago Solidale, e a tutti i volontari che a vario titolo e in molteplici servizi hanno preparato la festa della Apparizione (Santuario, cappellina, bar, ambienti e luoghi limitrofi, ecc….), un grazie di cuore che diventa preghiera e invocazione su tutti di celesti benedizioni.
Grazie a chi ha offerto l’addobbo floreale per la festa del 18 luglio, grazie a chi ha sostenuto le spese di sistemazione della porta della cappellina che era stata danneggiata alcuni mesi fa’, a chi ha offerto la disinfestazione e gli spray messi a disposizione nella serata;
Grazie all’Azione Cattolica Parrocchiale che ha voluto sostenere parte delle spese di partecipazione dei ragazzi al Campo Scuola; grazie alle famiglie che hanno scelto il Grest e l’Oratorio come luogo aggregativo e formativo per i figli; grazie agli animatori del Grest che si impegnano quotidianamente per accogliere e far giocare i ragazzi; grazie a chi passa in Oratorio e anche a coloro che acquistano i gelati in Oratorio (da portare a casa) dando così un sostegno economico. Grazie al volontario che ha sistemato la porta laterale destra della chiesa parrocchiale di Cavenago, riportandola al suo antico splendore. Grazie a chi offre i prodotti per la pulizia delle chiese;
Grazie alle persone che hanno fatto le pulizie della chiesa di Caviaga in vista della festa patronale, la presenza insieme di caviaghini/e e di cavenaghini/e è un gesto semplice ma prezioso di collaborazione e di aiuto reciproco. Grazie perché vedendo la necessità del lavoro si sono rimboccate la maniche e hanno dato una mano con generosità. grazie
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 20 €; per la Caritas parrocchiale: N.N. 170 € che saranno utilizzati per l’acquisto dei generi alimentari che mancano in dispensa (in particolare questo mese manca la pasta da fornire ai bisognosi).
per la scala Oratorio: N.N. 20 €; N.N. 20 €; dalla Azione Cattolica: 200 €; N.N. 50 €;
Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €; N.N. in ringraziamento 50 €; N.N. per la sua famiglia: 50 €; N.N. : 20 €; N.N.:50 €; N.N.: 100 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la panetteria: 35 €; N.N. 10 €; N.N. 50 €;
Pro bollettino: N.N. 5 €;
LEGNA DA ARDERE
Avendo tagliato alcune piante secche in Oratorio sono rimasti alcuni quintali di legna da ardere, se qualcuno fosse interessato contatti il parroco.
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Cavenago: fiori per San Pietro: 200 €; rata mutuo: 597,21 €; reti delle porte di calcio del campone: 129,98 €;
Parrocchia di Caviaga: prima rata spese per accatastamento spogliatoi: 500 €; rata assicurazioni: 493,92 €;
AZIONE CATTOLICA PARROCCHIALE
Si ringraziano di cuore tutti coloro che a vario titolo hanno preso parte al Tombolone in occasione della festa patronale di San Pietro (grazie agli esercenti che hanno donato i premi, ai partecipanti che hanno acquistato le cartelle, ai membri di Ac che hanno collaborato alla serata, alla Pro Loco con la quale si è programmata e vissuta la serata, ecc….) è stata certamente una occasione molto positiva.
Si è raccolto (vendita cartelle e offerte varie) 1.050 €; le spese sono state pari a 380 €; si è devoluto alla Parrocchia per la scala dell’Oratorio: 200 €; si sono spesi 250€ per sostenere le famiglie che hanno scelto di mandare i propri figli al Campo Scuola, il restante è depositato in cassa per le prossime iniziative associative.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
Il Centro di Ascolto, sarà aperto martedì 26 luglio dalle 10 alle 12, mentre sarà sospeso nel mese di agosto. (chi si trovasse nel bisogno può passare per un colloquio, per ogni necessità contattare il parroco o il numero della Caritas).
PER MEDITARE IN QUESTO TEMPO DI VACANZA:
Cavenago- Madonna della Costa-lunedì 18 luglio 2022-h 20.30
omelia di S. E. Mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi
(letture: Mi 6,1-4.6-8; salmo 49; Mt 12,38-42)
Raccoglimento, preghiera e pentimento
Cari fratelli e sorelle, sono lieto di condividere il 360° anniversario dell’Apparizione Mariana in questo luogo, insieme al Vicario Generale, don Bassiano, al vostro parroco don Roberto, a don Giancarlo e a don Ivano. Il 18 luglio 1662 è data memorabile per la parrocchia di Cavenago e per i devoti della Madonna della Costa. Sul terrazzo che guarda verso il fiume, quasi come la cittadella evangelica posta sul monte, complici il raccoglimento e la preghiera che qui fioriscono spontanei, questo Santuario ci fa sentire tanto vicina la Santa Madre di Dio e ci apre sull’Infinito. Ma realisticamente la Madonna subito ci invita all’esame di coscienza. Così, scendendo la gradinata che, contigua alla Chiesa, conduce alla piccola cappella devozionale, siamo invitati a scendere anche nell’anima - nulla nascondendo a Dio - per riconoscere i peccati senza timore ed averne il perdono, con la forza per confermare o presentare propositi di rinnovamento cristiano.
fraternità cristiana
Pentimento ma anche fiducia e speranza sono le grazie che elargisce la Vergine Santa: ci colloca nel cuore di Dio e in quello dell’umanità, con le sue povertà antiche e nuove a dire che la soluzione di ogni contrarietà mentre camminiamo verso la patria del cielo sta nella fraternità con Cristo e col prossimo. Della fraternità cristiana non possiamo vantarci perché è dono battesimale, ma ne siamo responsabili. A coltivarla sono impegnati Gesù e Maria, nella chiesa. Siamo sicuri che essa crescerà fino al compimento secondo la divina volontà. Sarebbe però imperdonabile che non lasciassimo operare in noi lo Spirito di Dio, facendo spazio alla chiamata prima alla conversione e poi all’azione fraterna.
nella quotidianità
La storia del Santuario si perde nei secoli. Non così per il suo messaggio, che ha preceduto la stessa apparizione con l’antica raffigurazione del mistero dell’Annunciazione a Maria e perdura nel tempo. La terra, le persone e le cose - per rifarci al titolo del nostro Sinodo, la cui attuazione è affidata a tutti ma soprattutto a Maria, Madre della Chiesa - in questo luogo elevano al cielo un Angelus e un Magnificat quotidiani. La vicinanza di Dio con l’Incarnazione è custodita dal sì di Maria, che ci insegna l’adesione alla volontà divina giorno per giorno, affinché il Verbo si faccia carne anche in noi, nelle scelte del cuore e nella condotta di vita, portando fin da ora frutti di eternità e rendendo sicuri i nostri passi verso la pasqua eterna, meta della nostra speranza. Il Santuario della Madonna della Costa invita giorno dopo giorno a rimanere in Dio con la liturgia, la carità e la personale coerenza cristiana. Per questo ho mantenuto in questa festa tanto cara le letture ordinarie della Messa.
Maria, nostra avvocata al fianco di Gesù
Il profeta Michea ci coinvolge in una sorta di dibattimento giudiziario tra il Signore e il suo popolo. È una declamazione, anzi un’arringa, sempre più convinta e convincente, dalla quale emerge, senza timore di smentita, l’ineccepibile riguardo che Dio ha sempre nutrito per il suo popolo. È un mirabile atteggiamento che merita il riconoscimento dei diritti di Dio, con la risposta suggeritaci dal profeta: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente col il tuo Dio. Chi più di Maria ha vissuto così? Chi più di Lei potrà insegnarci a vivere così? Ma c’è di più. Quando saremo al giudizio dell’ultimo giorno, comunque vadano le nostre sorti, c’è un titolo del tutto speciale che a Maria il popolo cristiano riconosce da secoli.
È quello di avvocata nostra. Lo cantiamo nella Salve Regina: “orsù, dunque, avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio Gesù”. Nell’ora suprema, accanto all’Avvocato che è Gesù stesso, il quale dà lo Spirito perché nel giudizio rispondiamo senza preparare alcuna difesa, c’è Lei, che non permetterà la nostra condanna quand’anche fosse meritata perché “siamo peccatori ma figli suoi” (cfr canto popolare: Immacolata, Vergine bella). È però avvocata di ogni uomo e donna e noi non dovremo condurre a giudizio e tantomeno a condanna i figli e le figlie della stessa nostra Madre e Avvocata di grazia e di misericordia.
segno di sicura speranza
Camminiamo perciò sulla retta via, che Maria ci insegna indicandoci Gesù via, verità e vita. Vivremo il vangelo, quello odierno, che pure consente un felice riferimento a Maria. Ancora è evocato il giudizio. Che è sicuro ed anche severo solo perché l’amore è esigente. La Santa Vergine ci ricorda che Gesù è ben più di Giona ben più di Salomone. Ci svela che il segno sublime è la pasqua: il Figlio di Dio nostro fratello rimase tre giorni nel ventre della terra in balia della morte ma poi la sua risurrezione è divenuta nostra. Segno di sicura speranza nel pellegrinaggio terreno, dopo il Risorto, è la Madre sua e nostra. “La vergine concepirà” - profetò Isaia (7,14) - e ciò avvenne nell’Annunciazione a Nazareth, alla sorgente di ogni grazia, dove Dio ha posto proprio per noi la Vergine Maria col suo Figlio Gesù. Amen.
Storia di Bernard, dalla tossicodipendenza alla vita monastica. Conquistato dalla bellezza
di Javier Lozano
ReligiónenLibertad – tratto dal sito di Aldo Maria Valli
Dio agisce in un modo così grande che molti dei beneficiari delle sue azioni restano sorpresi dalla vita che aveva in serbo per loro. Xavier (ora fra Bernard) non avrebbe mai potuto nemmeno immaginare che dopo essere cresciuto in una casa senza fede ed essere caduto nel mondo della tossicodipendenza, sarebbe finito nella vita monastica della Comunità delle Beatitudini, come poeta e guida per molte coppie di sposi.
Bernard non pensava che Dio avrebbe tratto così tanto succo da una vita apparentemente fallita e lo avrebbe messo in grado di redimersi. Ma con la prospettiva data dagli anni, vede chiaramente la mano divina in molti degli eventi accaduti nella sua vita.
Come spiega Famille Chretienne, Bernard è nato all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso in una famiglia cattolica praticante a Nantes, nel Nord-Ovest della Francia. Suo padre era un medico e sua madre un’infermiera. Ma come è successo per molti altri cattolici francesi, il maggio del Sessantotto li ha devastati e ha rubato la loro fede.
Entusiasta dei cambiamenti che questa “rivoluzione” avrebbe portato, la sua famiglia finì per arrabbiarsi con la Chiesa a causa della profetica enciclica Humanae vitae di san Paolo VI. Ritenevano che il documento fosse contro i tempi e il pensiero contemporaneo, motivo per cui la famiglia si allontanò prima dalla Chiesa e poi da ogni fede. Lì finirono le Messe per il piccolo Xavier.
Aveva otto anni e ricevette i sacramenti e il catechismo, ma assicura di non aver mai creduto in Dio. Vennero gli anni dell’adolescenza, una fase molto complicata della sua vita. “A quattordici anni avevo già sperimentato alcol e droghe”, ammette.
Negli anni successivi il giovane unì gli studi, che svolse brillantemente, con le passioni per la gemmologia, la botanica, il pianoforte, la letteratura e gli eccessi di una vita artistica e bohémien.
Per imitazione familiare iniziò a studiare Medicina, ma non andò bene e segnò un periodo doloroso della sua vita che lo fece sprofondare di nuovo nei vizi e nei peccati.
Una vita alla deriva
Fu a Medicina che conobbe la sua ragazza. Rapidamente, si trasferirono a vivere insieme senza pensare al matrimonio. Dopo quattro anni di convivenza decisero di sposarsi, semplicemente per andare contro la mentalità dominante. “All’epoca, dopo il Sessantotto, sposarsi era fuori dagli schemi. Ci piaceva l’idea di non essere come tutti gli altri e di fare festa con la famiglia e gli amici”.
Celebrarono prima il matrimonio civile in municipio e poi quello religioso in chiesa, avendo visto il sacerdote solo due volte prima del sacramento. Non presero mai veramente sul serio il matrimonio religioso. “La Messa non significava nulla per noi. Fu una cerimonia sullo sfondo di Gainsbourg, Ferrat e Carmina Burana”. Durante il matrimonio, infatti, gli sposi dissero agli invitati: “Se ci separiamo, vi inviteremo di nuovo!”.
Xavier aveva venticinque anni. Tre anni dopo divorziarono e lui sprofondò di nuovo nel baratro. Lasciò il lavoro, sopravvivendo in qualche modo e trascorrendo le notti nei bar dove suonava il piano e affogava il suo dolore in solitudine con alcol e droghe. Era sull’orlo del precipizio.
Un amico conosciuto al liceo vide la sua angoscia e tutta la sofferenza che aveva accumulato. Lo invitò alla Comunità delle Beatitudini, di cui ora Xavier, divenuto Bernard, fa parte e che gli ha cambiato la vita.
La Comunità delle Beatitudini è una comunità cattolica presente in ventisei Paesi. Riunisce nella stessa famiglia spirituale sacerdoti e fratelli consacrati, suore e laici consacrati, sposati o single, che condividono una vita fraterna, una vita di preghiera e di missione. Insieme desiderano seguire Cristo sulla via delle Beatitudini.
La bellezza che gli ha fatto conoscere Dio
Bernard non credeva in Dio quando arrivò in comunità affranto e depresso, ma rimase totalmente colpito dall’autenticità della vita fraterna e dalla bellezza della liturgia .
“È la bellezza che mi ha riportato a Dio”, spiega. E fa l’esempio di ciò che visse appena arrivato: «A cena, venerdì sera, i fratelli portarono tovaglie e candele, tutti erano vestiti di bianco e i canti erano sublimi. Alla fine del pasto si potevano porre candele ai piedi di un’icona della Vergine di Vladimir”. È lì che Bernard pregò per la prima volta nella sua vita con parole che ancora ricorda: “Maria, se esisti, vorrei avere la stessa certezza di chi mi sta intorno”.
Bernard ammette che quella notte veramente incontrò Dio per la prima volta. E da quel momento decise di rimanere nella comunità. Qualche tempo dopo, iniziò il processo di nullità del suo matrimonio, che riuscì ad ottenere, per immaturità.
Convinto che il Signore lo chiamasse a stare in questa comunità, Bernard vestì l’abito nel 1992 e due anni dopo emise i voti perpetui come fratello consacrato.
Con l’aiuto del suo amico benedettino Gilles Baudry, fra Bernard de Jesús ha conciliato la sua doppia vocazione di religioso e di poeta. Inoltre accompagna coppie in difficoltà attraverso il progetto Tobia e Sara.
Questo itinerario dura cinque giorni e si sviluppa in nove tappe, con lo scopo di rinnovare la comunicazione, vivere la riconciliazione nel perdono, ritrovare intimità e tenerezza. Viene vissuto nella massima riservatezza, con l’aiuto di insegnamenti e attraverso questionari, preghiere e veglie.
Guardandosi indietro, fra Bernard sorride e pensa che “il buon Dio non si stancherà mai di accoglierci: anche se c’è distanza, viene sempre da noi. Il matrimonio, come la vita consacrata, si basa sull’arte di perseverare. In questa scuola d’amore siamo sempre apprendisti!”. Sull’anello della sua consacrazione è incisa un’iscrizione in ebraico dal Cantico dei cantici: “Yo soy de mi amad y mi amado es para mí”.
PREGANDO PER CHIEDERE LA PIOGGIA
Nella sua bimillenaria missione pastorale la Santa Madre Chiesa si rivolge a Dio con la "preghiera che si manifesta in una grande ricchezza di forme che vanno dal ringraziamento alla benedizione, dalla lode alla richiesta e all’intercessione, dall’inno alla supplica: una varietà di espressioni che dimostra come la preghiera coinvolga e penetri tutte le situazioni della vita, sia quelle personali, sia quelle delle comunità a cui si rivolge" (Cfr. Benedetto XVI, Udienza Generale 16 maggio 2012)
O Dio, in te viviamo, ci muoviamo ed esistiamo:
donaci la pioggia di cui abbiamo bisogno
perché, aiutati dai beni che sostengono la vita presente,
tendiamo con maggiore fiducia a quelli eterni.
Per Cristo nostro Signore.
(recita questa preghiera ogni giorno con devozione)
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 24 al 31 luglio 2022




