
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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Domenica 31 luglio
XVIII del Tempo Ordinario
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Montoldi Giovanna (f. c. da Antonio Cattaneo); Fam. Bruschi (f.c. da Donati Pasqualina); Def. Fam. Tacconi, Quaranta, Grossi, Scartabellati.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Gozzi Virginia e Gaetano; Fam. Maraboli Giovanni, Corrù Francesco; Fam. Griffini; Conca Antonio; Sacco Giuseppina in Boriani; Def. Fam. Giovanetti; Bossi Angelo, Don Giovanni Dovera; Tenca Gianni e Brugnoli Emiliana; Corrù Luigi e Zabai Maria; Mantegazza Giuditta, Lazzari Nino, Barbati Silvio, Corrù Antonio e Santa.
Lunedì 1 agosto
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Folletti Mariuccia (anniv.), Pietro, Maddalena, Balbi Francesco; Terragni Franco; Giustino Malusardi e Generani Anna; Sorelle Prati e Piero; Cavallanti Maria, Pasquale e Sarina Anna; padre Isidoro Ferrari, Leggeri Domenico.
Sono sospese le Sante Messe da martedì a giovedì. Le intenzioni sono riportate nei giorni seguenti.
Venerdì 5 agosto
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Giupponi Angela (anniv.); Gianfranco Barbieri e Defunti famiglia; Cipelletti Luigi, Angelo, Savioli Carolina; Zighetti Giuseppe.
Sabato 6 agosto
Festa della Trasfigurazione del Signore
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Senzalari Belloni Virginia;
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int. Corrù Alessandro; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa.
(al termine estrazione dei biglietti vincenti della lotteria)
Domenica 7 agosto
XIX del Tempo Ordinario
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Cremonesi Carlino, Emilia e Famiglia; Soffientini Pietro e Biffi Francesca; Frecchiami Virginia.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo.
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Pea Angela; Vailati Giacomo (anniv.), Donati Margherita, Vailati Giuseppe (anniv.); Don Gino Donati e don Ernesto Zanelotti (f. c. dalla famiglia Pastori); Grossi Gabriele; Camia Severo; Foletti Francesca; Dipendenti defunti di Cascina delle Donne; Defunti di Alessandro e Rosanna; Tenca Gianni, Brugnoli Emilia; Rosa Guatterini, Ernesto Rebughini.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 500 €;
Per la scala dell’Oratorio: N.N. 150 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 20 €; N.N. 10 €; una famiglia in occasione della festa patronale: 150 €;
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: Obolo di San Pietro: 300 €; versamento Giornata per l’Università Cattolica: 25 €; canone assistenza caldaie: 2.074 €;
Caviaga: Obolo di San Pietro: 100 €; versamento Giornata per l’Università Cattolica: 25 €;
INDOVINELLO DEL GREST
L’angelo custodisce, e anch’io custodetti;
piccola fui, tra i grandi andai,
vidi e parlai, un segno mostrai.
Chi/cosa sono?
LA TRASFIGURAZIONE DI GESÙ, LE COSE DA SAPERE
Fu papa Callisto III nel 1457 a estendere questa festa alla Chiesa universale. La data del 6 agosto dipende dal fatto che secondo una tradizione l'episodio
narrato dai Vangeli sarebbe avvenuto quaranta giorni prima della Crocifissione di Gesù la cui festa, già nella Chiesa d'Oriente e poi anche in quella
d'Occidente si celebra il 14 settembre con l'Esaltazione della Santa Croce
di Alberto Chiara tratto da un articolo di Famiglia Cristiana
Il 6 agosto la Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano la Trasfigurazione di Nostro Signore. Gesù scelse di prendere con sé alcuni discepoli per salire sul Monte Tabor a pregare. Sei giorni prima aveva detto ai suoi discepoli: «Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno» (Mt 16, 28) ed ecco che Pietro, Giacomo e Giovanni furono scelti per assistere all’ineffabile: Cristo apparve nel suo Corpo glorioso. Infatti, mentre pregava, «il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante» (Lc 9, 29) e due uomini, anch’essi apparsi nella loro gloria, parlavano con Lui del compimento in Gerusalemme del suo sacrificio: erano Mosè ed Elia che rappresentavano la Legge e i Profeti. L’episodio è raccontato dai vangeli di Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36.
QUALE PAPA HA DECISO DI ESTENDERLA ALLA CHIESA UNIVERSALE?
La liturgia romana leggeva il brano evangelico riferito all'episodio della Trasfigurazione il sabato delle Quattro Tempora di Quaresima, mettendo così in relazione questo mistero con quello della Passione. Lo stesso evangelista Matteo inizia il racconto con le parole: «Sei giorni dopo» (cioè dopo la solenne confessione di Pietro e il primo annuncio della passione), «Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E si trasfigurò davanti a loro: il suo volto risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce».
C'è in questo episodio una netta contrapposizione all'agonia dell'orto del Getsemani. La Trasfigurazione, che fa parte del mistero della salvezza, è ben degna di una celebrazione liturgica che la Chiesa, sia in Occidente come in Oriente, ha comunque celebrato in vario modo e in date differenti, finché papa Callisto III nel 1457 elevò di grado la festa, estendendola alla Chiesa universale. Alla diffusione capillare della festa contribuì Pietro il Venerabile e Cluny.
QUAL È L’INTERPRETAZIONE DI SANT’AGOSTINO?
Sant’Agostino spiega, nel Discorso 78, che i suoi vestiti sono la sua Chiesa. «Se i vestiti non fossero tenuti ben stretti da colui che l’indossa, cadrebbero. Che c’è di strano se mediante il vestito bianchissimo viene simboleggiata la Chiesa, dal momento che sentite dire dal profeta Isaia: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, lì farò diventare bianchi come neve (Is 1, 18)?». Dunque anche se i peccati commessi dagli uomini di Chiesa fossero di colore rosso scarlatto, la sua Sposa avrebbe comunque un abito candido e rilucente grazie al Sole, Cristo.
A tale visione Pietro esprime sentimenti soltanto umani, senza pensieri soprannaturali: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» e, a questo punto, l’evangelista Luca precisa: «Egli non sapeva quel che diceva»; Pietro, la pietra sulla quale Cristo avrebbe edificato la sua Chiesa, seppure di fronte alla bellezza della maestà del Salvatore, utilizza canoni di carattere terreno.
Spiega ancora sant’Agostino: «È bello per noi, o Signore – dice – stare qui. Era infastidito dalla folla, aveva trovato la solitudine sul monte; lì aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gl’ispiravano perciò una santa condotta? Voleva star bene».
Di fronte a Cristo glorioso Pietro aveva trovato la felicità e non avrebbe più voluto muoversi da quel luogo. La risposta giunse mentre egli ancora parlava: arrivò una nube e li avvolse e da essa uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo», la stessa voce che si era udita quando San Giovanni Battista aveva battezzato Gesù sulle rive del Giordano: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,9-11).
QUAL È IL MONTE DELLA TRASFIGURAZIONE?
Una tradizione attestata già nel IV secolo da Cirillo di Gerusalemme e da Girolamo, identifica il luogo dove sarebbe avvenuta la Trasfigurazione con il monte Tabor, in arabo Gebel et-Tur ("la montagna"). Un colle rotondeggiante e isolato, alto circa 600 metri sul livello delle valli circostanti. È su questo colle che i bizantini costruiranno, poi, tre chiese di cui parla l’Anonimo Piacentino che le visiterà nel 570. Un secolo dopo Arculfo vi troverà un gran numero di monaci, e il Commemoratorium de Casis Dei (secolo IX) menzionerà il vescovado del Tabor con diciotto monaci al servizio di quattro chiese. Successivamente ci saranno i Benedettini che costruiranno anche un’abbazia, circondando gli edifici di una cinta fortificata.
PERCHÉ SI CELEBRA IL 6 AGOSTO?
La festa della Trasfigurazione secondo alcuni storici della liturgia ricorda la dedicazione delle basiliche del monte Tabor. Era celebrata dalla Chiesa nestoriana già alla fine del V secolo ed è documentata nel VII secolo nella Siria occidentale. La fissazione della data della festa al 6 agosto dipende dal fatto che secondo una tradizione l'episodio della Trasfigurazione narrato dai Vangeli sarebbe avvenuto quaranta giorni prima della crocifissione di Gesù. In Oriente si celebrava già la festa dell'Esaltazione della Santa Croce il 14 settembre, quindi di conseguenza fu stabilita la data della Trasfigurazione. In Occidente le prime testimonianze della festa risalgono alla metà del IX secolo (Napoli, paesi germanici, Spagna). Successivamente nel X secolo in Francia e nei secoli XI e XII anche a Roma nella Basilica Vaticana.
LOTTERIA DI SAN GIACOMO A CAVIAGA
L’estrazione dei biglietti vincenti sarà sabato 6 agosto 2022 dopo la santa Messa delle 17. Grazie a tutti coloro che hanno acquistato o acquisteranno i biglietti.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 31 luglio al 7 agosto 2022




