CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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Dorme la Vergine, prima della gloriosa Assunzione

Un antico tema legato alla solennità odierna è quello della Dormitio Virginis, con l’espressione latina che indica letteralmente il sonno della Vergine prima dell’Assunzione. Tra gli affreschi più belli al riguardo, c’è l’immagine della Madonna del Transito di Canoscio (in provincia di Perugia). Nella solenne definizione del dogma di Maria assunta in Cielo in anima e corpo, la costituzione apostolica “Munificentissimus Deus” di Pio XII non usa il termine “morte”, bensì le parole “terminato il corso della vita terrena”. E, comunque, i fedeli hanno sempre creduto che il sacro corpo di Maria non è stato soggetto ai “vincoli della morte”, come la corruzione del sepolcro.

di Antonio Tarallo, tratto da sito La Nuova Bussola Quotidiana

Un angolo di paradiso in terra. Potrebbe definirsi così il santuario della Madonna del Transito di Canoscio. Il maestoso santuario si trova sulla vetta di una collina in località Città di Castello, provincia di Perugia. L’origine storica del santuario mariano più importante dell’Umbria è ancora avvolta dal mistero. Il luogo sacro conserva in un’urna un particolare dipinto che ritrae la Vergine Maria. È ritratta con gli occhi chiusi, come in un sonno profondo. È l’immagine della cosiddetta “Madonna dormiente”, profondamente venerata e celebrata da migliaia di fedeli che ogni 15 agosto, giorno dell’Assunzione di Maria al Cielo, le rendono omaggio nel santuario umbro.

Maria, dunque, è “dormiente”. Non ancora “assunta”. È importante soffermarsi, in questo viaggio alla scoperta dell’immagine di Canoscio, sul termine “dormiente”. Cosa si intende per “dormizione della Vergine”? A venirci in aiuto è l’espressione originaria in latino: “Dormitio Virginis”. Tale espressione è stata associata anche ai significati di pausatio (riposo), transitus(passaggio), depositio (seppellimento) e dies natalis (nascita al cielo); a questi momenti seguirebbero la resurrezione, l’elevazione al cielo e l’incoronazione. Ma torniamo alla “Dormizione”. La parola più antica la troviamo nel dizionario greco: κοιμησις che si traduce con giacere, dormire. La parola latina dormitio significa letteralmente sonno, e non proprio morte. Per fare un po’ di chiarezza, bisogna citare il documento pontificio più importante riguardo all’Assunzione di Maria, cioè la costituzione apostolica Munificentissimus Deus (1950) di Pio XII, che in una nota a piè di pagina afferma:

«La glorificazione di Maria nella sua corporea assunzione è verità radicata profondamente nel senso religioso dei cristiani, come dimostrano lungo il corso dei secoli innumerevoli forme di specifica devozione, ma soprattutto il linguaggio della liturgia dell’Oriente e dell’Occidente. I santi padri e i dottori della Chiesa, facendosi eco della liturgia, nelle feste dell’Assunta parlano chiaramente della risurrezione e glorificazione del corpo della Vergine, come di verità conosciuta e accettata da tutti i fedeli. I teologi, trattando di questo argomento, dimostrano l’armonia tra la fede e la ragione teologica e la convenienza di questo privilegio, servendosi di fatti, parole, figure, analogie contenuti nella sacra Scrittura. Accertata così la fede della Chiesa universale, il papa ritiene giunto il momento di ratificarla con la sua suprema autorità».

Nella parte finale del documento c’è la solenne proclamazione del dogma dell’Assunzione«L’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Si aggiunge poi: «Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica».

Il documento, dunque, ci parla di Assunzione in anima e corpo della Vergine, “terminato il corso della vita terrena”. Per la Madonna non viene usata la parola “morte” se non per descriverla in “analogia” - potremmo dire - con la Resurrezione del Figlio, e richiamando scritti passati:

«Nei libri liturgici, che riportano la festa sia della Dormizione sia dell’Assunzione di santa Maria, si hanno espressioni in qualche modo concordanti nel dire che quando la vergine Madre di Dio salì al cielo da questo esilio, al suo sacro corpo, per disposizione della divina Provvidenza, accaddero cose consentanee alla sua dignità di Madre del Verbo incarnato e agli altri privilegi a lei elargiti. Ciò è asserito, per portarne un esempio insigne, in quel Sacramentario che il Nostro predecessore Adriano I, d’immortale memoria, mandò all’imperatore Carlo Magno. In esso infatti si legge: “Degna di venerazione è per noi, o Signore, la festività di questo giorno, in cui la santa Madre di Dio subì la morte temporale, ma non poté essere umiliata dai vincoli della morte colei che generò il tuo Figlio, nostro Signore, incarnato da lei”».

Maria “non poté essere umiliata dai vincoli della morte”, dunque. Come abbiamo visto, il tema della Dormitio di Maria ha diverse sfaccettature, tutte affascinanti e che hanno ispirato molti pittori.

L’immagine della Madonna del Transito di Canoscio ci riconduce a una tradizione popolare addirittura del 1348. Tutto nasce da una promessa votiva al tempo di una terribile pestilenza. Vanni di Iacopo, un abitante della collina di Canoscio, per adempiere un voto, decise di lasciare ai suoi eredi quaranta soldi per far dipingere una “Maestà” in onore della Vergine Maria. Su un muro della città umbra, venne dipinta un’immagine della Vergine ritratta dormiente in una sorta di urna. L’autore del delicatissimo affresco non si conosce. Molto probabilmente si trattava di un pittore della scuola senese. Ai lati di Maria “dormiente” vengono rappresentati i dodici Apostoli. Sopra è posta l’Assunzione e l’Incoronazione della Madonna in mezzo agli angeli.

Anno 1406. Attorno a questa immagine viene fatta costruire la prima piccola chiesa. A questo luogo sacro, accorsero molti fedeli per chiedere grazie. La piccola cappellina cominciò a non poter contenere più le migliaia di fedeli che si presentavano davanti all’immagine miracolosa. Doveva sorgere, allora, un nuovo santuario. Nella festa del 15 agosto 1855, il vescovo di Città di Castello, monsignor Letterio Turchi, benediceva la prima pietra del nuovo santuario. Gli operai che cominciarono questa nuova costruzione - fra questi molti contadini del luogo - furono più di cinquecento. A mezzogiorno del 23 ottobre 1857, fu ultimato finalmente il nuovo santuario: lungo 44 metri e largo 18. Il 16 settembre 1888, venne incoronata l’immagine della Madonna. La corona era stata donata dal Capitolo di San Pietro. L’8 settembre 1905, sotto il pontificato di san Pio X, fu inaugurata la facciata con un nuovo colonnato.


Domenica 14 agosto
XX del Tempo Ordinario anno C 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.  Defunti della classe 1946. 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo 

Nel pomeriggio si entra nella solennità della Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria 

Ore  16.30 – 17.15   CAVIAGA: Sante Confessioni 

Ore 17.30  CAVIAGA: S. Messa prefestiva della solennità                                                                                                                   

Int.  Def. Famiglie Giambelli e Noventa; Bernasconi Angelo, Fiolini Assunta, Francesca, Maria, Pietro.

 

Lunedì 15 agosto
Solennità della Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria
Giorno di precetto 

Ore 10.30  SANTUARIO: Santa Messa solenne
         presieduta da S. Em. Rev. Sig. Card. Willem Jacobus Eijk
         Arcivescovo di Utrecht (Olanda), pellegrino alla Madonna della Costa 

Ore 17.00   SANTUARIO: Canto del Vespro 

Ore 17.30  SANTUARIO: S. Messa                                                                                                                                       

Int.       Famiglia Corrù Gaetano; Borromeo Gianrico ed Egidia; Foletti Pasquale e Rosa; Corrù Antonio e Famiglia; Buscarini Rita e Gino, Uggè Guido; Doldi Alfredo, Paolo, Corrù Santa; Giovanetti Luisa e Defunti famiglia De Stefani-Giovanetti; Bracchi Severina; Suor Teresa Ardemagni (Canossiana) e Giovanna; Def. Fam. Bongiorni e Bonetti. 

INDULGENZA PLENARIA PER LA SOLENNITA’ DELL’ASSUNZIONE 

I fedeli che il 15 agosto visitano devotamente il Santuario della Madonna della Costa, fermandosi un congruo periodo di tempo, o partecipano alle celebrazioni, possono ottenere il dono dell’Indulgenza Plenaria, applicabile a sé oppure anche ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:

  • esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
  • Confessione sacramentale (entro 15 giorni)
  • Comunione Eucaristica (entro 15 giorni)
  • Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice

 

 

Martedì 16 agosto
Memoria di San Rocco, contitolare del Santuario della Costa

Ore 10.00   SANTUARIO: S. Messa solenne e benedizione del “pane di San Rocco” 

Int.       Per tutta la Comunità

 

Mercoledì 17 agosto

Ore  8.30  CAVENAGO: S. Messa

Int.       Donati Teresa in Fortini; Quaranta Franco, Scartabellati Rosolo, def. Fam. Bianchini; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.

 

Giovedì 18 agosto

Ore 20.30  CAVENAGO: S. Messa.  

Int.        Giganti Enrico, Rosetta, Bianca, Famiglia Gatelli, Mangiagalli, Ranieri, Emma.

 

Venerdì 19 agosto

Ore  8.30     CAVENAGO: S. Messa

Int.       Donati Angelo (anniv.)

 

Sabato 20 agosto
San Bernardo, Abate e dottore della Chiesa 

Ore  9.00  SANTUARIO: S. Messa

Int.       intenzione Devoti di Gesù Bambino di Praga; Def. Cerri Luigia.                             

Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.       Polenghi Maria Grazia, Boriani Luigi, Mastroni Giulia, Milanesi Giovanna, Savoia Giovanni, Pisati Mario; Cremonesi Angela e Polenghi Giovanni; Magenes Giuseppina. 

 

Domenica 21 agosto
XXI del Tempo Ordinario anno C 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.  Lazzari Nino, Rosa, Pasqua, Luigi; Doldi Angela; Doldi Gabriele; Pisciotti Francesco, Antonio, Santoro Jolanda. 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo.  

Ore 17.00   SANTUARIO: Canto del Vespro 

Ore 17.30  SANTUARIO: S. Messa                                                                                                                                       

Int.       Fam. Cremonesi e Lanzani; Bracchi Severina, Giovanni Tenca (f. c. dai vicini di via Agello), Zuccari Antonio, Santina, Giuliano; Bonizzoni Agostino e Def. fam. Sampellegrini-Vailati; Fam. Griffini; Zighetti Tina; Fam. Serra, Giovanetti, Raimondi; Cremonesi Carla e Fam. Conca.


ESEQUIE

Nei giorni scorsi abbiamo celebrato le esequie di Marisa Sambrini di Cavenago, porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia ed eleviamo preghiere di suffragio. 

OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: dalla cassettina presso la cartolibreria Maietti: 50 €; una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €; dalla visita agli ammalati: 105 €; 

Per la scala: N.N. 20 €; dalla vendita della legna: 250 €; 

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €; N.N. 50 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 25,35 €;        dalla lotteria per San Giacomo: 600 € (grazie a chi ha donato i premi e a chi ha acquistato i biglietti). 

Per il bollettino: N.N. 5 €; 

SPESE SOSTENUTE 

Cavenago: servizi della Banda di Casale (Fiera del Fiore; Corpus Domini; 18 luglio): 650 €; rata mensile mutuo: 542,62 € (la rata è diminuita perché nel mese di luglio sono stati versati 10.000 € per ridurre il debito contratto). 

Caviaga: 5° acconto tetto casa ex sacrestano: 2.000 €;


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 15 al 21 agosto 2022