
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE…
A DIECI ANNI DALLA MORTE DELLA SERVA DI DIO CHIARA CORBELLA
Una ragazza vivace, ironica, con molti interessi, ha affrontato la malattia con fortezza ed è stata madre eroica dei suoi tre figli, fino al dono della vita. (seconda parte)
di Luca Marcolivio, tratto dal sito: BastaBugie
LA DISPONIBILITÀ ALLA VITA
Il successivo passo è la disponibilità alla vita. Anche nella sua maternità, Chiara non conosce mezze misure. Accoglie la malattia e la morte dei piccoli Maria Grazia Letizia (2009) e Davide Giovanni (2010), perché, con gli anni, ha imparato che il possesso è il contrario dell'amore e loro sono figli di Dio, prima che figli suoi. Quando, poi, ad ammalarsi sarà lei, Chiara anteporrà la vita del suo terzogenito Francesco (2011) alla sua, scegliendo di posticipare le cure per sé stessa. Scelte coraggiose, non comprese da tutti ma compiute in totale libertà. Scelte che hanno reso straordinaria una vita simile a molte altre, sebbene indubbiamente "sopra la media" e felicemente intrisa di Spirito Santo.
L'ultimo passaggio chiave nella vita di Chiara Corbella è nella sua disponibilità all'incontro definitivo con lo Sposo. Proprio lei, che aveva fatto del matrimonio la sua vocazione terrena, arriva più che preparata allo sposalizio celeste. Sul letto di morte, al marito che le domanda: "Ma questo giogo è davvero dolce?", lei risponde: "Sì, è tanto dolce". Così Enrico vede svanire miracolosamente la sua tristezza: sua moglie - dice - sta andando "da Uno che la ama più di me!". Circondata dall'affetto di Enrico, del piccolo Francesco, della mamma Anselma, del papà Roberto, della sorella Elisa e di un'impagabile comunità di amici in Cristo, Chiara Corbella si spegne serenamente il 13 giugno 2012, nella provvidenziale coincidenza della memoria liturgica di un francescano: Sant'Antonio di Padova.
Nel decennale della sua nascita al Cielo, Chiara Corbella offre una grande opportunità a chi conosce la sua storia e, ancor più, a chi la conosce poco: quella di imparare ad abbracciare la propria vocazione senza compromessi, nella consapevolezza che non c'è amore senza Croce ma, soprattutto, non c'è Croce che non sia una prova d'amore.
Domenica 4 settembre
XXIII del tempo Ordinario anno C
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int.pro vivis: per una coppia nell’anniversario di matrimonio; Cisari Mario, mons. Attilio e mons. Virginio Fogliazza, Anelli Natalina, Fogliazza Giuseppe.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo (nella celebrazione, battesimo di Martina Brugnoli).
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Bonvini Maria e Grandi Giuseppe; Corrù Alessandro; Defunti di Alessandro e Rosanna; Bracchi Severina; Gianfranco Barbieri e Defunti famiglia; Famiglia Cerri Pier Rinaldo; Famiglia Bignami Ivo e Ezio; Pastori Pietro (anniv.) e Negri Vittorio; Giovanni Tenca (f. c. dai vicini di via Agello); Doldi Angela, def. Fam. Folcini, Orcadi; Fam. Cremonesi e Lanzani; Montoldi Giacomina e Def. classe 1952; Vittorio, Ilaria, Fam. Ardemagni Pietro, Simone e Flora, Bignamini Giovanni e Francesca, Pino Lanzani, Nava Monica,Villa Gianluigi, Facchi Natale, Sambrini Marisa; Longhi Bruno, Galli Liliana, Raimondi Alessandro.
Lunedì 5 settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Agnelli Mario e Grecchi Luigia.
Martedì 6 settembre
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. le anime più abbandonate del Purgatorio.
Mercoledì 7 settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Nichetti Battista.
Giovedì 8 settembre
Natività di Maria
Ore 20.30 SANTUARIO: Santa Messa.
Int. Pro vivis: Per le Vocazioni sacerdotali (f. c. dalla Pro Sacerdotio); Donati Lorenzo.
Venerdì 9 settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Cabrini Domenico e Rovida Cristina.
Sabato 10 settembre
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Fam. Corrù Maria e Grossi Paolo; Fontana Daniele e Maria (anniv.); Marisa Sambrini; Fam. De Poli Emilio.
Ore 15-16 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena.
Domenica 11 settembre
XXIV del tempo Ordinario anno C
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Lazzari Nino, Zighetti Angelo, Cipolla Pierina, Doldi Angela; Caobianco Giuseppe, Enni e Piera.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 12.00 SANTUARIO: Santo Matrimonio di Lidia Raimondi e Luca Sanfedele
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Forti Marco; Roberto Sordi (f. c. dagli Amici del Fanfulla); Foletti Pasquale, Rosa, Baini Antonio; Cremonesi Carla e Conca Emilio; Bracchi Severina; Mantegazza Giuditta (anniv.), Brivio Maria (anniv.); Def. Fam. Cremonesi e Lanzani.
ESEQUIE
Nei giorni scorso abbiamo celebrato le esequie di Domenico Maraschi, mentre eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima, porgiamo ai familiari e a quanti lo hanno conosciuto le nostre condoglianze.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA, TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. per le spese della chiesa: 20 €;
Pro Ucraina : dalla cassetta in chiesa parrocchiale: 20 €;
Per la scala: N.N. 50 €;
Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 100 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassetta presso la panetteria: 20 €;
Per il bollettino: N.N. 5 €;
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Cavenago: 4 ͣ rata tinteggiatura Oratorio: 2.000 €; verifica estintori: 224,48 €; 1 ͣ rata taglio piante secche rivone: 1.000 €
Parrocchia di Caviaga: verifica estintori: 272,67 €;
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI LODI
(prima parte)
Sala Clementina Venerdì, 26 agosto 2022
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Ringrazio il Vescovo per il saluto che mi ha rivolto a nome vostro e dell’intera comunità lodigiana, che voi ben rappresentate sia nella dimensione ecclesiale sia in quella civica. E ringrazio il Vescovo emerito, perché a me piace che gli emeriti continuino a partecipare alla vita della Chiesa, e non si rinchiudano… Avanti, coraggio! Infatti, siete sacerdoti, consacrate, seminaristi e fedeli laici, delegati sinodali e rappresentanti di parrocchie e associazioni, volontari e operatori della comunicazione, insieme alle pubbliche autorità della Provincia e del territorio lodigiano, con i Sindaci, in particolare quelli della prima “zona rossa” in Occidente per l’epidemia di covid-19.
I motivi che vi hanno spinto a venire sono diversi. Mi piace ricordare per primo quello che mi lega a voi con una specie di “parentela” che chiamerei “battesimale”. Come sapete, il prete che mi ha battezzato, padre Enrico Pozzoli, e che poi mi ha aiutato a entrare nella Compagnia [di Gesù] e mi ha seguito tutta la vita, è figlio della vostra terra, nativo di Senna Lodigiana, nella “bassa”, vicino al Po. Attratto dal carisma di Don Bosco, partì da giovane per Torino e, diventato Salesiano, fu subito inviato in Argentina, dove rimase per tutta la vita. Divenne amico dei miei genitori e li aiutò anche ad accettare la mia chiamata al sacerdozio. Sono stato contento quando un vostro bravo conterraneo – che è qui presente – ha raccolto documenti e notizie su di lui e ha scritto la sua biografia. L’ho avuta subito, naturalmente, ma oggi la ricevo in forma, per così dire, ufficiale e con emozione, perché me la portate voi, amici di Senna Lodigiana, compaesani di Don Pozzoli, che è stato un vero salesiano! Un uomo saggio, buono, lavoratore; un apostolo del confessionale – non si stancava di confessare –, misericordioso, capace di ascoltare e di dare buoni consigli. Grazie di cuore! Ecco perché dico che siamo un po’ parenti, ma non per via di sangue, no, il filo che ci unisce è ben più forte e sacro perché è quello del Battesimo!
A proposito di legami con la vostra terra lodigiana, non possiamo dimenticare che ce n’è un altro, questa volta per via di una grande santa: Francesca Saverio Cabrini, nativa di Sant’Angelo Lodigiano, che fondò le Missionarie del Sacro Cuore a Codogno ed è la patrona dei migranti. Io sono figlio di migranti; l’Argentina è diventata patria di tante e tante famiglie di migranti, in gran parte italiani, e Santa Cabrini e le Cabriniane sono una presenza importante a Buenos Aires. Oggi voglio esprimere a voi la mia ammirazione e la mia riconoscenza per questa donna, che – insieme al Vescovo Scalabrini – è testimone della vicinanza della Chiesa ai migranti: il suo carisma è più che mai attuale! Chiedo la sua intercessione affinché la vostra Comunità diocesana sia sempre attenta ai segni dei tempi e attinga dalla carità di Cristo il coraggio per vivere la missione oggi.
Padre Pozzoli e soprattutto Santa Cabrini ci ricordano che l’evangelizzazione si fa essenzialmente con la santità della vita, testimoniando l’amore nei fatti e nella verità (cfr 1Gv 3,18). E così avviene anche la trasmissione della fede nelle famiglie, attraverso una testimonianza semplice e convinta. Penso ai nonni e alle nonne che trasmettono la fede con l’esempio e con la saggezza dei loro consigli. Perché la fede va trasmessa “in dialetto”, sempre, in nessun altra maniera. I nonni, papà, mamma… La fede va trasmessa in dialetto. Sappiamo bene che oggi il mondo è cambiato, anzi, è in continua trasformazione. C’è bisogno di cercare nuove strade, nuovi metodi, nuovi linguaggi. La via maestra, tuttavia, rimane la stessa: quella della testimonianza, di una vita plasmata dal Vangelo. Il Concilio Vaticano II ci ha mostrato questa via, e le Chiese particolari sono chiamate a camminare in essa con atteggiamento estroverso, con una conversione missionaria che coinvolga tutti e tutto.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 4 al 11 settembre 2022




