
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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IN CAMMINO COL SANTO PADRE E LA CHIESA ITALIANA…
Dal 22 al 25 settembre 2022, Matera ospita il XXVII Congresso eucaristico nazionale. Si tratta di un appuntamento molto importante per la Chiesa italiana, in cui viene sottolineata la centralità dell’Eucaristia nella vita di fede personale e comunitaria. Come insegna il Concilio Vaticano II costituisce infatti «la fonte e l’apice (“fons et culmen”) di tutta la vita cristiana» (Lumen Gentium). E il Catechismo sottolinea: «La comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall’Eucaristia. In essa abbiamo il culmine sia dell’azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo ». A Matera il momento culmine dei lavori sarà la visita del Papa che domenica mattina celebrerà la Messa di chiusura dell’evento. Tema del Congresso è “Torniamo al gusto del Pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale“. Ecco un piccola guida dell’appuntamento.
Che cos’è un Congresso Eucaristico?
Un Congresso Eucaristico si deve considerare secondo il Rituale Romano De comunione et de cultu mysterii eucaristici extra missam (1973) n. 109, «come una stazione a cui una Chiesa locale invita le altre chiese della medesima regione o della stessa nazione o del mondo intero". I Congressi Eucaristici sono manifestazioni straordinarie della fede e della pietà eucaristica, particolarmente nella loro dimensione comunitaria e pubblica. Si configurano come "soste d’impegno e di preghiera», di approfondimento dottrinale e di riflessione pastorale per la conversione dei cuori, lo sviluppo della comunione e della missione della Chiesa.
Quali sono le finalità del Congresso Eucaristico?
Con l’impegno dei delegati nazionali e diocesani - e dove esistono dei Comitati nazionali - con l’appoggio delle Conferenze episcopali e dei vescovi ordinari, favorire o prendere quelle iniziative che, in armonia con le disposizioni vigenti della Chiesa, hanno lo scopo di incrementare la comprensione e la partecipazione al Mistero eucaristico in tutti i suoi aspetti: dalla celebrazione al culto extra missam, fino alla irradiazione nella vita personale e sociale.
Quali componenti essenziali costituiscono la celebrazione di un Congresso Eucaristico?
Il Rituale Romano indica al n. 112 come centro di ogni Congresso la celebrazione eucaristica. Le celebrazioni della Parola di Dio e le conferenze possono contribuire ad analizzare i vari aspetti del Mistero Eucaristico suggeriti dal tema del Congresso. La possibilità della preghiera in comune e della adorazione del Santissimo Sacramento in chiese determinate contribuisce a fare interiorizzare questi temi. Infine, le processioni eucaristiche possono aiutare a dare una dimensione pubblica e rituale alla fede eucaristica celebrata, studiata e riaffermata nel corso del Congresso.
Dove
Il luogo, la città di Matera, attrae da sé. Sarà sede del Congresso eucaristico nazionale dal 22 al 25 settembre, che si concluderà con la Santa Messa presieduta da papa Francesco.
Torniamo al gusto del pane
Il tema dell’incontro – «Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale» – è già stato approfondito nei mesi scorsi dalle comunità parrocchiali del nostro Paese. La Cei, fin dall’annuncio dell’evento, infatti, lo ha definito «parte integrante del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, in quanto manifestazione di una Chiesa che trae dall’Eucaristia il proprio paradigma sinodale».
La famosa provincia della Basilicata – una delle città più antiche del mondo, con oltre 8 mila anni di storia – può condividere tradizioni semplici, ma di schietto rimando teologico. Come quella attribuita al noto alimento locale.
Una lievitazione in verticale
Per risparmiare spazio nel forno e mettere più pane, si sviluppò nel tempo la tecnica della lievitazione in altezza. Queste poche righe non permettono maggiori dettagli, ma tale fattura richiama direttamente la teologia della Santissima Trinità. La manualità nel confezionare il prezioso impasto segue una precisa liturgia (nel senso proprio di rimando al trascendente).
Alcune regole del bon ton popolare, del resto, sono presenti sull’intero territorio nazionale. Il pane è sacro: se cade a terra si raccoglie, si pulisce, si bacia e si mangia; non va messo sulla tavola a testa in giù, rappresenta il volto di Gesù; non si butta nemmeno una briciola, col pane indurito si preparano piatti speciali ancora oggi.
L’Arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, ha avvalorato questa ricca lettura simbolica. Legandola pure a scenari contemporanei. La guerra peggiore – ha detto, per esempio, riferendosi a episodi di attualità bellica – «è il ricatto all’umanità, soprattutto quella più povera e bisognosa, attraverso la privazione del grano e quindi del bene primario che è il pane».
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Domenica 25 settembre
XXVI del Tempo Ordinario anno C – Giornata conclusiva del Congresso Eucaristico di Matera
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Tenca Gianni, Brugnoli Emiliana; Scartabellati Ermanno; Def. classe 1947; Sacco Giuseppina in Boriani; Moretti Emilio, Primo e Caterina.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 16.45 SANTUARIO: Esposizione del Santissimo Sacramento e Adorazione personale
Ore 17.00 SANTUARIO: canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Vistarini Antonia e Def. fam.; Giovanni Tenca (f. c. dai vicini di via Agello); Defunti di Alessandro e Rosanna; Vailati Giuseppe, Mario, Alfredo, Pietro, Angela e Mantegazza Giuditta; Vailati Giacomo e Donati Maria Rita; Def. Fam. Cremonesi e Lanzani; Ferri Giuliana; Cremaschini Franco; Def. Fam. Pizzocri.
N.B. è l’ultima celebrazione domenicale che si tiene al Santuario, da domenica 2/10 le Messe si celebreranno in Parrocchia a Cavenago.
Lunedì 26 settembre
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Grassi Carlo, Maddalena, Angela; Gelmi Rita e Corrù Bassano; Ventura Sergio.
Martedì 27 settembre
San Vincenzo de’ Paoli
Ore 14.30 CAVENAGO: in Oratorio Corso di Ricamo
Ore 16.00 CAVIAGA: Santa Messa.
Int. Sara Boffi.
Mercoledì 28 settembre
Ore 15-16 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Giustino Malusardi e Generani Anna.
Giovedì 29 settembre
Festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
Dalle ore 8.30 CAVENAGO: pulizie della chiesa in vista della Sagra (chi vuole dare una mano è il benvenuto)
Ore 20.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Maraschi Domenico.
Durante la Messa sarà presente un Sacerdote Confessore straordinario
Venerdì 30 settembre
San Girolamo, Dottore della Chiesa
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Vailati Rosa, Redo, Marino; Prati Cecilia.
Sabato 1 ottobre
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per un ammalato; Giustino Malusardi e Generani Anna; Michelacci Umberto, Da Costo Mario e Franca; Grossato Giovanna in Ferrari; Tornali Giacomo e Segato Maria.
Ore 15 -16 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. ………………
Domenica 2 ottobre
Sagra della Madonna del Rosario – XXVII del Tempo Ordinario anno C
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Per tutta la Comunità
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa solenne
Ore 15.00 CAVIAGA: Battesimo di Tommaso Morelli.
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Corrù Santa; Bracchi Severina; Famiglie Cremonesi e Lanzani; De Angeli Felice e Braghieri Luigi; Doldi Alfredo (anniv.), Paolo, Rosa, Pasqua, Angela e Mantegazza Giuditta; Corrù Antonio e Maria; Sordi Roberto (f.c. dagli amici del Fanfulla).
CARITAS PARROCCHIALE
La dispensa della Caritas manca di numerosi alimenti, e poi si sono affacciate altre famiglie bisognose, per questo chiediamo: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, BISCOTTI, PASTA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 100 €; dalla cassettina presso la Cartolibreria: 50 €; dalla visita agli ammalati: 50 €; in memoria di Domenico Maraschi la classe 1941 offre: 5 €;
Per la scala: N.N. 50 €; in ringraziamento N.N. 150 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 30 €;
Pro Bollettino: N.N. 10 €; N.N. 5 €;
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: prima rata scala oratorio: 5.000 €;
PROSSIMI EVENTI:
- mercoledì 5 ottobre: ore 18.30 Santa Messa al Santuario, con la presenza dei Superiori e alunni del Seminario Vescovile di Lodi.
- Sabato 8 ottobre: ore 17 a Caviaga, Sagra della Vittorina; la celebrazione Eucaristica sarà presieduta dal Vicario Foraneo Don Pierluigi Leva.
Vendita di biscotti: in occasione della celebrazione saranno messi in vendita biscotti e torte per sostenere le spese della Parrocchia.
- domenica 9 ottobre: apertura della catechesi, dalle 9,30 incontro per i genitori e per i ragazzi/e dalla prima elementare alla prima media. Nel pomeriggio giochi organizzati figli/genitori nel campone.
- domenica 16 ottobre: in giornata evento in Oratorio per i più piccoli e non solo….(da confermare)
- nelle settimane 25 settembre – 23 ottobre, vendita torte per sostenere le spese della scala dell’Oratorio
- sabato 29 ottobre: Veglia Missionaria Diocesana in Cattedrale a Lodi
UNA TORTA PER LA SCALA DELL’ORATORIO….
Prosegue la campagna di raccolta fondi per far fronte alla spesa di rifacimento della scala dell’Oratorio. Saranno preparate ottime torte fatte in casa, al costo è di 13 € e si potranno scegliere tra i gusti: crostata di marmellata e amaretti (o solo marmellata); al cioccolato; mele e pere; pere e cioccolato. Le prenotazioni si possono fare presso la Cartolibreria Maietti, oppure telefonando al numero di Ramona Ferri in Grossi. Le torte saranno consegnate da sabato 15 ottobre (sino a domenica 23)in base all’ordine di prenotazione.
VARIAZIONE ORARI
Dalla seconda settimana di ottobre, nei giorni di mercoledì e giovedì, a Cavenago, variano gli orari delle celebrazioni: il mercoledì la Santa Messa sarà alla sera alle 20,30 mentre al giovedì la Messa sarà alle 16. Riguardo l’Adorazione Eucaristica sarà al giovedì mattina e pomeriggio. Questo si rende necessario per esigenze del parroco.
ESTRATTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DEI CONSIGLI PASTORALE AFFARI ECONOMICI DI CAVENAGO
L’ordine del giorno è stato il seguente:
- Note a margine dell’ultimo anno
- Presenze e partecipazioni
- Il coinvolgimento delle famiglie
- Festa patronale 2022 e altri eventi
- Grest e attività estive /oratoriane
- Orari celebrazioni e catechesi
- Gli incontri di catechesi
- Situazione economica della parrocchia
- Debiti
- Questione della Cappellina della apparizione
- Varie eventuali
I Consigli si sono riuniti in seduta congiunta, il giorno 19 settembre 2022, per affrontare i temi all’ordine del giorno, esposto dal parroco.
- Note a margine dell’ultimo anno
Si è analizzata la frequenza alle celebrazioni, che a Cavenago pur non avendo avuto un tracollo come in altre realtà, ha subito un calo, soprattutto nella fase di pandemia più acuta. Alcuni che prima frequentavano ora sono ancora alla finestra…., altri non si pongono il problema di fede personale o familiare.
Positiva la partecipazione alla vita oratoriana, sia organizzata (Grest – campi) sia quotidiana; grazie alla presenza di volontari impegnati nella turnazione al bar. Non sempre facile trovare chi dia disponibilità ma buon riscontro. Si confida nelle famiglie che possano sempre più sentire l’Oratorio come casa comune.
Si sottolinea la situazione triste delle presenze- poche- e delle assenze –tante- alla festa patronale di san Pietro a giugno.
- Orari celebrazioni festive e catechesi
Si decide per la soppressione della Messa prefestiva delle ore 20,30 in Cavenago, le motivazioni sono principalmente la scarsa presenza e partecipazione dei fedeli alla Messa e i vari costi. Rimangono invariati gli orari delle altre Messe: a Caviaga al sabato alle 17 e a Cavenago alle 8.00 – alle 10.30 e alle 17.30. Anche nel periodo della catechesi si manterranno gli stessi orari (con inizio della catechesi alle 9.20 e a seguire la Messa), anche come segnale di ritorno alla vita di sempre.
- Situazione economica della parrocchia di Cavenago
Vengono elencati gli attuali impegni finanziari assunti dalla Parrocchia quali : il mutuo per i lavori aggiuntivi al rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale, la scala che conduce al campo di calcio parrocchiale, la tinteggiatura delle aule dell’oratorio e il taglio di sei piante pericolanti presenti sul rivone oratorio/casa parrocchiale.
L’oratorio ad oggi ha raggiunto l’autonomia economica, grazie alla presenza dei volontari.
- Questione cappellina dell’apparizione
Si affronta la questione della cappellina della apparizione, per poter farla ritornare agibile, dato che ad oggi non c’è ancora la corrente elettrica e altre problematiche inerenti alla stessa.
- Varie ed eventuali
Si comunica che, essendosi aperto un bando per il recupero dei beni culturali in zone agricole, si è deciso di partecipare per poter restaurare l’organo del Santuario. La clausola è che il bando copra tutta la cifra di spesa del restauro dell’antico strumento (risalente alla fine del ‘600). In caso contrario il progetto sarà accantonato, perché la Parrocchia ha in essere altri impegni economici.
PER RIFLETTERE: Angeli con un'ala soltanto
Mons. Tonino Bello
Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta... forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.
Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento; vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore: Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi: non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te: soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva.
SALUTO AL VESCOVO, TENUTO DALLA PRESIDENTE PARROCCHIALE DI AZIONE CATTOLICA DURANTE LA CELEBRAZIONE DEL CENTENARIO DI FONDAZIONE, domenica 18 settembre 2022
Eccellenza Reverendissima, grazie per la sua presenza e preghiera con la nostra Comunità. 100 anni di Azione Cattolica sono un traguardo invidiabile, se si custodisce lo spirito degli inizi; che per noi viene dal Vangelo. In questi 100 anni, numerosi sono i volti, le storie, le attività che l’AC ha assunto e proposto, ne sono piccola testimonianza anche queste bandiere; siamo qui a rendere grazie di ciò che è stato e a guardare il futuro. E lo facciamo con speranza, perché noi vogliamo, anche come appartenenti all’Ac “essere il popolo della speranza, non della nostalgia; ricordandoci che siamo tutti in cammino”; nella Chiesa e per la Chiesa, vivendo con passione la vita parrocchiale, offrendo il nostro contributo di preghiera, di azione, di sacrificio. In particolare lo facciamo ascoltando l’invito che il Signore ci fa’ e che è stato scelto quale icona di questo anno: “Andate dunque”.
Andare, con il Signore nel cuore.
Andare per compiere il bene, fatto bene, senza attendere nulla.
Andare verso i fratelli, specie chi ha messo da parte la fede.
In questo giorno di grazia e di festa, prendiamo a prestito le parole con le quali una persona descrisse il beato PierGiorgio Frassati (membro di AC), all’indomani della sua morte: un " cristiano " che crede, che opera come crede, che parla come sente, che fa come parla….
Questo l’augurio per tutti:che come aderenti e come Associazione possiamo compiere la volontà di Dio nell’oggi che Lui ci dona.
Giancarla Crispini, Presidente parrocchiale di Azione Cattolica
PREGHIERA A SAN RAFFAELE ARCANGELO
Nobilissimo Arcangelo San Raffaele, che dalla Siria alla Media accompagnasti sempre fedele il giovane Tobia, degnati di accompagnare anche me, benchè peccatore, nel pericoloso viaggio che ora sto facendo dal tempo all'eternità.
Gloria
Sapientissimo Arcangelo che, camminando presso il fiume Tigri, preservasti il giovane Tobia dal pericolo della morte, insegnandogli la maniera di impadronirsi di quel pesce che lo minacciava, preserva anche l'anima mia dagli assalti di tutto ciò che è peccato.
Gloria
Pietosissimo Arcangelo che prodigiosamente ridonasti al cieco Tobia la vista, libera ti prego l'anima mia dalla cecità che l'affligge e la disonora, affinchè, conoscendo le cose nel loro vero aspetto, non mi lasci mai ingannare dalle apparenze, ma cammini sempre sicuro nella via dei divini comandamenti.
Gloria
Perfettissimo Arcangelo che stai sempre dinanzi al trono dell'Altissimo, a lodarlo, a benedirlo, a glorificarlo, a servirlo, fà che anch'io non perda mai di vista la divina presenza, affinchè i miei pensieri, le mie parole, le mie opere siano sempre dirette alla Sua gloria ed alla mia santificazione
Gloria
I Santi Arcangeli. Chi sono?
Qual è l'origine del nome?
di Antonio Tarallo
Il 29 settembre si celebrano i Santi Arcangeli. Vediamo chi sono.
Il Martirologio commemora insieme i santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. E per farlo, usa queste parole:
“Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente”.
Ma cosa vuol dire “arcangelo”? Ci aiuta, come sempre, l’etimologia della parola. Cerchiamo, allora, di L'etimo deriva dal latino "archangelus", parola composta dalle parole greche "àrchein" (comandare) e "àngelos", angelo, la cui traduzione letterale è "angelo capo" o "capo degli angeli".
La Bibbia li ricorda con specifiche missioni: Michele avversario di Satana, Gabriele annunciatore, e Raffaele soccorritore.
Prima della riforma del 1969 si ricordava in questo giorno solamente san Michele arcangelo in memoria della consacrazione del celebre santuario sul monte Gargano a lui dedicato.
Il culto di Michele si diffuse dapprima solo in Oriente: in Europa iniziò alla fine del V secolo, dopo l’apparizione dell’arcangelo sul monte Gargano. Michele è citato nella Bibbia nel libro di Daniele come primo dei principi e custodi del popolo d’Israele. E’ definito arcangelo nella lettera di Giuda e nel libro dell’Apocalisse. Michele è colui che conduce gli altri angeli alla battaglia contro il drago, cioè il demonio, e lo sconfigge. Michele significa “Chi è come Dio?”. E’ l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti, difensore degli amici di Dio, protettore del suo popolo.
Gabriele significa, invece, “Forza di Dio”. La diffusione del suo culto è più tarda, attestandosi attorno all’anno mille. Gabriele è l’angelo inviato da Dio, e nell’Antico Testamento è mandato al profeta Daniele per aiutarlo a interpretare il senso di una visione e per predirgli la venuta del Messia. Nel Nuovo Testamento è presente all’annuncio della nascita del Battista a Zaccaria, e nell’Annuncio a Maria, messaggero della Incarnazione del Figlio di Dio.
In ultimo, Raffaele ha significato di “Dio ha guarito” ed è venerato come guaritore. È uno dei sette angeli che, si dice nel libro di Tobia, stanno sempre al cospetto del Signore. È l’inviato di Dio che accompagna il giovane Tobi a riscuotere un credito nella Media e lo riporta sano e salvo in Assiria, assieme a Sara, la sposa, che ha guarito dal suo male, come guarirà il padre Tobia dalla sua cecità .
Non si poteva concludere questa breve “rassegna” se non con la preghiera a loro dedicata:“Venga dal Cielo nelle nostre case l’Angelo della pace, Michele, venga portatore di serena pace e releghi nell’inferno le guerre, fonte di tante lacrime. Venga Gabriele, l’Angelo della forza, scacci gli antichi nemici e visiti i templi cari al Cielo, che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla Terra. Ci assista Raffaele, l’Angelo che presiede alla salute; venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i nostri incerti passi per i sentieri della vita”.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 25 settembre al 2 ottobre 2022




