Stampa
Visite: 570

CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


PER RIFLETTERE…

Udienza Generale di Papa Francesco        
Mercoledì, 23 dicembre 2020
Catechesi sul Natale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

In questa catechesi, nell’imminenza del Natale, vorrei offrire alcuni spunti di riflessione in preparazione alla celebrazione del Natale. Nella Liturgia della Notte risuonerà l’annuncio dell’angelo ai pastori: «Non temete, ecco io vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi è il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,10-12).

Imitando i pastori, anche noi ci muoviamo spiritualmente verso Betlemme, dove Maria ha dato alla luce il Bambino in una stalla, «perché – dice ancora San Luca – per loro non c’era posto nell’alloggio» (2,7). Il Natale è diventato una festa universale, e anche chi non crede percepisce il fascino di questa ricorrenza. Il cristiano, però, sa che il Natale è un avvenimento decisivo, un fuoco perenne che Dio ha acceso nel mondo, e non può essere confuso con le cose effimere. È importante che esso non si riduca a festa solamente sentimentale o consumistica. Domenica scorsa ho attirato l’attenzione su questo problema, sottolineando che il consumismo ci ha sequestrato il Natale. No: il Natale non deve ridursi a festa solamente sentimentale o consumistica, ricca di regali e di auguri ma povera di fede cristiana, e anche povera di umanità. Pertanto, è necessario arginare una certa mentalità mondana, incapace di cogliere il nucleo incandescente della nostra fede, che è questo: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità» (Gv1,14). E questo è il nocciolo del Natale, anzi: è la verità del Natale; non ce n’è un’altra.

Il Natale ci invita a riflettere, da una parte, sulla drammaticità della storia, nella quale gli uomini, feriti dal peccato, vanno incessantemente alla ricerca di verità, alla ricerca di misericordia, alla ricerca di redenzione; e, dall’altra, sulla bontà di Dio, che ci è venuto incontro per comunicarci la Verità che salva e renderci partecipi della sua amicizia e della sua vita. E questo dono di grazia: questo è pura grazia, senza merito nostro. C’è un Santo Padre che dice: “Ma guardate da questa parte, dall’altra, di là: cercate il merito e non troverete altra cosa che grazia”. Tutto è grazia, un dono di grazia. E questo dono di grazia lo riceviamo attraverso la semplicità e l’umanità del Natale, e può rimuovere dai nostri cuori e dalle nostre menti il pessimismo, che oggi si è diffuso ancor più a causa della pandemia.

Possiamo superare quel senso di smarrimento inquietante, non lasciarci sopraffare dalle sconfitte e dai fallimenti, nella ritrovata consapevolezza che quel Bambino umile e povero, nascosto e inerme, è Dio stesso, fattosi uomo per noi. IlConcilio Vaticano II, in un celebre passo della Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, ci dice che questo avvenimento riguarda ognuno di noi. «Con l’Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo». «Ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con mente d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, Egli si è fatto veramente uno di noi in tutto simile a noi fuorché nel peccato» (Cost. past. Gaudium et spes, 22). Ma Gesù è nato duemila anni fa, e riguarda me? – Sì, riguarda te e me, ognuno di noi. Gesù è uno di noi: Dio, in Gesù, è uno di noi.

Questa realtà ci dona tanta gioia e tanto coraggio. Dio non ci ha guardato dall’alto, da lontano, non ci è passato accanto, non ha avuto ribrezzo della nostra miseria, non si è rivestito di un corpo apparente, ma ha assunto pienamente la nostra natura e la nostra condizione umana. Non ha lasciato fuori nulla, eccetto il peccato: l’unica cosa che Lui non ha. Tutta l’umanità è in Lui. Egli ha preso tutto ciò che siamo, così come siamo. Questo è essenziale per comprendere la fede cristiana. S. Agostino, ripensando al suo cammino di conversione, nelle sue Confessioni scrive: «Non avevo ancora tanta umiltà da possedere il mio Dio, l’umile Gesù, né conoscevo ancora gli ammaestramenti della sua debolezza» (Confessioni VII,8). E qual è la debolezza di Gesù? La “debolezza” di Gesù è un “ammaestramento”! Perché ci rivela l’amore di Dio. Il Natale è la festa dell’Amore incarnato, dell’amore nato per noi in Gesù Cristo. Gesù Cristo è la luce degli uomini che splende nelle tenebre, che dà senso all’esistenza umana e alla storia intera.

Cari fratelli e sorelle, queste brevi riflessioni ci aiutino a celebrare il Natale con maggiore consapevolezza. Ma c’è un altro modo di prepararsi, che voglio ricordare a voi e me, e che è alla portata di tutti: meditare un po’ in silenzio davanti al presepe. Il presepe è una catechesi di quella realtà, di quello che è stato fatto quell’anno, quel giorno, che abbiamo sentito nel Vangelo. Per questo, l’anno scorso ho scritto una Lettera, che ci farà bene riprendere. Si intitola “Admirabile signum”, “Segno mirabile”. Alla scuola di San Francesco d’Assisi, possiamo diventare un po’ bambini rimanendo a contemplare la scena della Natività, e lasciare che rinasca in noi lo stupore per il modo “meraviglioso” in cui Dio ha voluto venire nel mondo. Chiediamo la grazia dello stupore: davanti a questo mistero, a questa realtà così tenera, così bella, così vicina ai nostri cuori, il Signore ci dia la grazia dello stupore, per incontrarlo, per avvicinarci a Lui, per avvicinarci a tutti noi. Questo farà rinascere in noi la tenerezza. L’altro giorno, parlando con alcuni scienziati, si parlava dell’intelligenza artificiale e dei robot… ci sono robot programmati per tutti e per tutto, e questo va avanti. E io dissi loro: “Ma qual è quella cosa che i robot mai potranno fare?”. Loro hanno pensato, hanno fatto delle proposte, ma alla fine sono rimasti d’accordo in una cosa: la tenerezza. Questo i robot non potranno farlo. E questo è quello che ci porta Dio, oggi: un modo meraviglioso in cui Dio ha voluto venire al mondo, e questo fa rinascere in noi la tenerezza, la tenerezza umana che è vicina a quella di Dio. E oggi abbiamo tanto bisogno di tenerezza, tanto bisogno di carezze umane, davanti a tante miserie! Se la pandemia ci ha costretto a stare più distanti, Gesù, nel presepe, ci mostra la via della tenerezza per essere vicini, per essere umani. Seguiamo questa strada. Buon Natale!


Domenica 25 dicembre
Solennità del Natale del Signore 

Ore 8.00       CAVENAGO: S. Messa dell’Aurora

Int:                    Per tutta la Comunità 

Ore 10.30     CAVENAGO: S. Messa del giorno

Int:                    Per tutta la Comunità 

Ore 17.00     CAVENAGO: canto dei secondi Vespri del Natale e Benedizione  Eucaristica. 

Ore 17.30     CAVENAGO: S. Messa del giorno

Int:                    Per tutta la Comunità 

A tutti gli auguri di Buon Natale nel Signore!

 

Lunedì 26 dicembre
Ottava di Natale  - Festa di Santo Stefano protomartire 

Ore 9.00     CAVIAGA: Santa Messa

Int.      Gabriella Granata    

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa

Int.      Cisari Mario; Angela Foletti (f.c. dalla classe 1952); Perini Franco (f.c. dalla classe 1982); Grossi Gabriele e Galletta Angelo; Moretti Emilio; Donati Teresa in Fortini; Sacco Giuseppina in Boriani; Foletti Pasquale e Rosa; Def. Fam. Geroni e Cattaneo; Corrù Antonio e Fam. Doldi; Def. Fam. Bonizzoni Agostino e Fam. Vailati e Sampellegrini; De Angeli Felice, Bettani Natalina. 

Ore 17.00   CAVENAGO: canto del Vespro e Benedizione Eucaristica

 

Martedì 27 dicembre
Ottava di Natale  - Festa di San Giovanni evangelista 

N.B. gli orari delle celebrazioni subiscono variazioni per l’attività invernale dell’Oratorio 

Ore 17.15  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Valerio e Rosetta Sartorio; Tironi Roberto; 

Inizio attività del Gruppo Inverno in Oratorio per i ragazzi iscritti delle elementari e medie 
Dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17

 

Mercoledì 28 dicembre
Ottava di Natale  - Festa dei Santi Innocenti 

Ore 8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Grossi Paolo (anniv.) e Maria; Gelmi Rita e Corrù Bassano; Cipolla Pierina, Zighetti Angelo, Lazzari Nino e Doldi Angela; Ventura Sergio; Def. Fam. Bandera; Don Luigi Vaccari, Don Felice Esposti, Don Bruno Negretto, don Franco Bertolotti.

 

Giovedì 29 dicembre
Ottava di Natale  

Ore 20.30  CAVENAGO: Santa Messa                                                                                                                                     

Int.      Frecchiami Angelo e Giuseppina; Gaetano Corrù.         

 

Venerdì 30 dicembre
Ottava di Natale  

Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Ferrari Graziella, Zighetti Dante.

 

 Sabato 31 dicembre
San Silvestro

Ore 17.00   CAVIAGA: Santa Messa e canto del Te Deum in ringraziamento per l’anno trascorso

Int.   Per tutte e due le Comunità (di Caviaga e Cavenago)                                                                                       

 Al termine della celebrazione verrà distribuita l’immagine del Santo protettore per il nuovo anno. 

A tutti gli auguri di Buon Anno nel Signore!

 

Domenica 1 gennaio 2023
Solennità di Maria SS. Madre di Dio
Giornata Mondiale della Pace 

N.B. è festa di precetto 

Al termine delle celebrazioni verrà distribuita l’immagine del Santo protettore per il nuovo anno. 

Ore  8.30  SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Per la conversione dei peccatori e il ritorno dei lontani dal Signore. 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo.

Int.      Bonvini Maria e Grandi Giuseppe; Meirana Lina (Anniv.); 

Ore 17.30  CAVENAGO: Santa Messa e canto del Veni Creator e Benedizione Eucaristica                                                                                                                           

Int:                  PRO VIVIS: Per tutte e due le Comunità (di Caviaga e Cavenago)


Preghiera di San Giovanni XXIII da recitare davanti al presepe: 

O dolce bambino di Betlemme,
concedici la comunione profonda di tutta la nostra anima
col profondo mistero del Natale.
Metti nel cuore di tutti gli uomini questa pace
che talvolta cercano così intensamente,
ma che solo Tu puoi dare loro.
Aiutali a conoscersi meglio
e a vivere fraternamente come figli dello stesso Padre.
Mostra loro la Tua bellezza, la Tua santità, la Tua purezza.
Risveglia nei loro cuori
l’amore e la gratitudine per la Tua infinita bontà.
Uniscili tutti nella Tua carità e dacci la Tua pace celeste. Amen


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 25 dicembre 2022 al 1 gennaio 2023