Stampa
Visite: 337

CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


PER PREGARE…
Don Dolindo Ruotolo, servo di Dio 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Non ti affannare per quello che puoi fare, per quello che puoi scrivere; prega silenziosamente, con fiducia umile, con umiltà fiduciosa.

La preghiera porta nel combattimento il piano di guerra del generale, vi porta il rifornimento del cielo. Tu preghi e le grazie piovono, e gli angeli si attivano.

La preghiera è come il bombardamento fatto dall’alto: prima di fare l’avanzata contro il male, monta in aeroplano, sali in alto nel cielo, e di là farai cadere le bombe che sconvolgono il piano di Satana.

Prega con fiducia in Dio, con sicurezza:

Signore, fate finire questo male, ve ne supplico, per la vostra gloria“.

Questa frase, così semplice, salendo nel cielo diventa una nube, si carica di elettricità celeste, si curva verso la terra, vi scocca un fulmine, brucia i depositi di polvere, fa saltare le artiglierie, dissoda la terra e poi si apre in pioggia salutare.


Domenica 5 febbraio
V del Tempo Ordinario anno A  - Matteo 5,13-16 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Tribbia Lino (f. c. dalla cugina Grazia); Corrù Pino; Cagni Giovanni e Mariuccia. 

Ore  9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo e benedizione delle mamme in attesa. 

DALLE 15.30  A CAVENAGO FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO

ore 15.30                 spettacolo di magia peri bimbi e non più bimbi, zucchero filato e palloncini
ore 17.00           merenda per i piccoli
ore 17.30           polenta e cotechino per i grandi….e non
ore 18.30           estrazione premi Lotteria 

Ore 17.30  CAVENAGO: Santa Messa                                                                                                                                   

Int.      Def. Fam. Bonizzoni Agostino e Fam. Vailati e Sampellegrini; Corrù Alessadro; Corrù Antonio e Fam.; Sordi Roberto; Cagni Giovanni e Mariuccia.

 

Lunedì 6 febbraio
San Paolo Miki e compagni martiri

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa.

Int.  Def. Valerio; Ceschi Giorgio, Defunti Famiglie Perini, Quaranta, Scartabellati, Longari.

Martedì 7 febbraio

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 15.30     CAVENAGO: in Oratorio incontro di catechesi per la 3 ͣ media   

Ore 16.00  CAVIAGA: Santa Messa.

Int.      Famiglia Passerini Siena; Foletti Luigi, Angela, Zighetti Giuseppa.

 

Mercoledì 8 febbraio

Ore 20.30  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Donati Lorenzo; Cagni Giovanni (fatta celebrare dalla classe 1967); Bianchini Pietro (anniv.).

 

Giovedì 9 febbraio

Ore 15-15.55    CAVENAGO:  ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00  CAVENAGO: Santa Messa.                                                                                                                                       

Int.      Carlo Migliorini; Agnelli Mario, Giovanna e Agostina.

 

Venerdì 10 febbraio
Santa Scolastica, vergine

Ore 15-15.55    CAVENAGO:  ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00  CAVENAGO: Santa Messa.                              

Int.      Fam. Giupponi Giuseppe, Foletti Pietro e Balbi Francesco; Mirani Luigi; Angela Montoldi (f.c. classe 1939).

 

Sabato 11 febbraio
Beata Vergine Maria di Lourdes 

Ore  8.30  SANTUARIO: Santo Rosario per tutti gli ammalati.

Ore  9.00  SANTUARIO: Santa Messa solenne e preghiera per tutti gli ammalati.

Int.      Tenca Maria (Mariuccia) (f. c. dalla classe 1967); Cagni Giovanni; Leggeri Luciano e Cavallanti Giovanna. 

Ore 17.00  CAVIAGA: Santa Messa prefestiva.

Int.      Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Fasoli Anna, Giacomo, Bossi Angelo e Mariuccia; Carniti Teresa, Piero, Oreste; Negri Vittorio; Cottica Achille.

 

Domenica 12 febbraio
VI del Tempo Ordinario anno A  - Matteo 5,17-37 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Defunti Famiglia Boccardi; Fam. Guerini Domenico; Cavenaghi Valter, Angelo, Giuditta, Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Donati Enrico, Lamberto, Antonia; Fortini Maria e Fusari Angela (f.c. da Maria Rosaria).

Ore  9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo 

Ore 17.00  CAVENAGO: Vespro                                

Ore 17.30  CAVENAGO: Santa Messa                                                                                                                                   

Int.      Foletti Angela e Defunti Classe 1952, Montoldi Angela;


OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €; 

Per la scala dell’Oratorio: N.N. 20 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: dalla lotteria 90 €; 

CASSETTINE DI AVVENTO 2023 dei gruppi di catechesi

Sono state consegnate, ad oggi, 16 cassettine, tra personali e di gruppo, l’importo raccolto è stato di: 209,20 € interamente devoluto al Gruppo Missionario Parrocchiale per sostenere i progetti in terra di missione. (nel 2022 erano una decina di cassettine per 277,60 €). 

SERVIZIO BAR ORATORIO

Chi volesse dare una mano nei turni di assistenza in Oratorio, può contattare il Parroco. L’Oratorio apre tutti i pomeriggi dalle 16.30 alle 18.30. e le sere del venerdì – sabato dalle 21.15 alle 23.

Grazie alle famiglie che scelgono di passare qualche ora durante la settimana in Oratorio. 

CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: BISCOTTI, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, PASTA ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.


LE CANDELE BENEDETTE….A CHE SERVONO??????

Per la festa della Presentazione del Signore, chiamata anche “Candelora” vi è la bella e significativa usanza di benedire le candele che poi i fedeli possono portare a casa. Ma di queste candele cosa farne? È un segno di fede, che richiama il Cristo quale “luce delle genti” per cui è buona cosa accendere la candela in tutte quelle occasioni, liete e tristi, che la famiglia affronta, oppure accenderla durante un momento di preghiera, sia personale che familiare. Con la benedizione, la candela diviene un “sacramentale”, cioè un’estensione dei sacramenti della Chiesa e canale di grazia divina. Un beneficio spirituale delle candele benedette è la loro capacità di scacciare il demoniaco, come emerge in modo evidente nella benedizione riportata nel Rituale Romano:  “Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, benedici queste candele per le nostre preghiere: infondi in esse, Signore, per il potere della santa Croce, la benedizione celeste, tu che le hai date al genere umano per respingere le tenebre; ricevano dunque esse questa benedizione col segno della santa Croce, perché da qualunque luogo in cui esse verranno accese o collocate vengano evacuati i principi delle tenebre, e tremino e fuggano spaventati con tutti i loro ministri da quelle abitazioni, né presumano più seminare inquietudine o molestare quanti servono Te, onnipotente Dio.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli” (citazione dal Rituale Romanum del 1952).    


BEATO CARLO ACUTIS cenni biografici

Prima parte 

Per conoscere la vita del Beato il cui quadro è stato collocato in chiesa a Cavenago, e alla cui intercessione sono affidati i nostri ragazzi. 

Il 3 maggio 1991, a Londra, dove i suoi genitori, Andrea e Antonia, si trovano in quel momento per motivi di lavoro, nasce Carlo Acutis. Nel settembre dello stesso anno, rientrano tutti e tre a Milano, la loro città.

Molto presto, Carlo si rivela un bambino di straordinaria intelligenza, quindi di una geniale capacità di utilizzare i computer e i programmi informatici. È affettuoso, vuole molto bene ai suoi genitori, trascorre del tempo con i nonni. Frequenta le scuole elementari e medie presso le Suore Marcelline di Milano, poi passa al Liceo Classico Leone XIII retto dai Padri Gesuiti. Ama il mare, i viaggi, le conversazioni, fa amicizia con i domestici di casa, è aperto a tutti e a tutti rivolge saluto e parola. Ha un temperamento solare, senza alcuna difficoltà a parlare con i nobili o con i mendicanti che incontra per strada. Nessuno è mai escluso dal suo cuore davvero buono.

Tutto per Gesù

Ma che cosa distingue Carlo da tanti suoi coetanei? Nel corso della sua esistenza, molto presto ha scoperto una Persona singolare: Gesù Cristo, e di Lui, crescendo, si innamora perdutamente. Fin, da piccolo, l’incontro con Gesù sconvolge la sua vita. Carlo trova in Lui l’Amico, il Maestro, il Salvatore, la Ragione stessa della sua esistenza. Senza Gesù nel suo vivere quotidiano, non si comprende nulla della sua vita, in tutto simile a quella dei suoi amici, ma che custodisce in sé questo invincibile Segreto.

Cresce in un ambiente profondamente cristiano, in cui la fede è vissuta e testimoniata con le opere, ma è lui che sceglie liberamente di seguire Gesù con grande entusiasmo. In un mondo basato sull’effimero e sulla volgarità, testimonia Gesù e il suo Vangelo, che i più hanno smarrito o dimenticato, che molti combattono. Non ha paura di presentarsi come un’eccezione al mondo (ebbene, lo sia!) e di andare contro-corrente, contro la mentalità imperante oggi.

Sa che per seguire Gesù, occorrono una grande umiltà e un gran sacrificio. I suoi modelli sono i Pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco Marto, S. Domenico Savio e S. Luigi Gonzaga, e poi S. Tarcisio martire per l’Eucaristia. Carlo, con continua coerenza e non in modo passeggero, si inserisce in questo stuolo di piccoli che con la loro esistenza narrano la gloria di Gesù. Si impegna fino al sacrificio per vivere continuamente nell’amicizia e nella grazia con Gesù. Trova, assai presto per la sua vita, due colonne fondamentali: l’Eucaristia e la Madonna.

L’Eucarestia lo trasforma

La sua vita è interamente eucaristica: non solo ama e adora profondamente il Corpo e il Sangue di Gesù, ma ne accoglie in sé l’aspetto oblativo e sacrificale. Già innanzi la sua 1a Comunione, ricevuta a soli 7 anni nel monastero delle Romite di S. Ambrogio ad Nemus, di Perego, poi sempre di più, alimenta una grande devozione al SS. Sacramento dell’altare, in cui sa e crede che Gesù è realmente presente accanto alle sue creature, come Dio e l’Amico più grande che esista. Partecipa alla Messa e alla Comunione – incredibile, ma vero anche per un ragazzo d’oggi – tutti i giorni. Dedica molto tempo alla preghiera silenziosa di adorazione davanti al Tabernacolo, dove sembra rapito dall’amore. Proprio così: dal Mistero eucaristico, impara a comprendere l’infinito amore di Gesù per ogni uomo.



 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 5 al 12 febbraio 2023