
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER SORRIDERE E RIFLETTERE…
L'incidente
Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole
Una giovane donna tornava a casa dal lavoro in automobile. Guidava con molta attenzione perché l'auto che stava usando era nuova fiammante, ritirata il giorno prima dal concessionario e comprata con i risparmi soprattutto del marito che aveva fatto parecchie rinunce per poter acquistare quel modello.
Ad un incrocio particolarmente affollato, la donna ebbe un attimo di indecisione e con il parafango andò ad urtare il paraurti di un'altra macchina.
La giovane donna scoppiò in lacrime. Come avrebbe potuto spiegare il danno al marito? Il conducente dell'altra auto fu comprensivo, ma spiegò che dovevano scambiarsi il numero della patente e i dati del libretto.
La donna cercò i documenti in una grande busta di plastica marrone. Cadde fuori un pezzo di carta.
In una decisa calligrafia maschile vi erano queste parole: "In caso di incidente..., ricorda, tesoro, io amo te, non la macchina!"
Lo dovremmo ricordare tutti, sempre. Le persone contano, non le cose. Quanto facciamo per le cose, le macchine, le case, l'organizzazione, l'efficienza materiale! Se dedicassimo lo stesso tempo e la stessa attenzione alle persone, il mondo sarebbe diverso. Dovremmo ritrovare il tempo per ascoltare, guardarsi negli occhi, piangere insieme, incoraggiarsi, ridere, passeggiare...
Ed è solo questo che porteremo con noi davanti a Dio. Noi e la nostra capacità d'amare. Non le cose, neanche i vestiti, neanche questo corpo...
Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino. "Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori... Che cosa devo ancora prenderti?".
"Prendimi la mano" rispose il bambino.
Il dolore senza Cristo è sofferenza; il dolore con Cristo è sacrificio.
(Servo di Dio Mons. Fulton J. Sheen)
Domenica 12 marzo
III di Quaresima anno A - Vangelo: Giovanni 4,5-42
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Cagni Giovanni e Mariuccia; Cavenaghi Angelo, Valter, Giuditta, Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Capra Agostino, Giovanna.
Ore 9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Nel pomeriggio, a Lodi, Festa diocesana dei Cresimandi col Vescovo Maurizio – vi prenderanno parte anche i nostri ragazzi/e.
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Gabriele Grossi e Angelo Galletta; Foletti Pasquale; Malacarne Angela; Zighetti Tina, Lazzari Francesco, Francesca, Gavina Gaetano; Lampugnani Egidio e Fam.
Ore 18.30 CAVENAGO: Catechesi Superiori 1ͣ - 2ͣ
Lunedì 13 marzo
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa.
Int. Corrù Gesuina, Fortini Pietro, Angelo Corrù; Maggi Giuseppe (anniv.); Galletta Angelo, Grossi Gabriele, Baini Angelo.
Ore 21.00 CAVENAGO: in Oratorio: riunione Volontari Bar Santuario
Martedì 14 marzo
Ore 7.30 CAVENAGO: Santa Messa di Quaresima
Int. Famiglie Corrù Angelo e Cabrini Giuseppina; Def. Valerio.
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.30 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 16.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Def. Fam. Ariotti, Prandi, Macrì.
Mercoledì 15 marzo
Ore 20.30 SANTUARIO: Santa Messa in preparazione alla Fiera
Int. Currà Fortunato, Occhiato Salvatore; Ferrari Luigia, Vailati Ernesto, Catteneo Ester; Grossi Giuseppe e Grassi Angela, Rita Taloni, Bernasconi Angelo e Fiolini Assunta; Sergio Guatterini; per le vittime del terremoto, del mare, della violenza e della guerra.
Giovedì 16 marzo
Ore 15.00 – 15.55 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa.
Int. Venturino Marcello e Teresa.
Venerdì 17 marzo
Ore 15.00 CAVENAGO: Via Crucis
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Donati Teresa in Fortini; Giupponi Giuseppe (anniv.); Forti Angelo (anniv.).
Ore 17.15 CAVENAGO: preghiera coi ragazzi/e della catechesi
Ore 21.00 BASIASCO: Via Crucis interparrocchiale
Sabato 18 marzo
Ore 9.00 ALLA PERSIA : Santa Messa in onore di San Giuseppe
Int. Per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro Sacerdotio); Cabrini Giuseppina; Strepponi Renato; Scartabellati Rosolo e Franco, Longari Agnese, Quaranta Franco, Perini Franco, Tacconi Giuseppe, Def. Fam. Bianchi e D’Arpino, Grossi Gianpaolo e Cerri Luigia, Don Alessandro.
Ore 15 – 16 CAVENAGO: Sante Confessioni
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Fam. Serra, Giovanetti, Raimondi; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto, Luisa; Cernuschi Pietro e Giuseppina; Peviani Giuseppe, Gauli Giuseppe, Vailati Giuseppe; Dalcerri Romolo, Angela, Antonietta; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena; Capanni Otello, Claudio, Capi Emilia, Luigi; Fontana Gianmbattista e Suor Antonietta Vistarini.
Domenica 19 marzo in Laetare
IV di Quaresima anno A - Vangelo: Giovanni 9,1-41
Giorno di San Giuseppe
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Donati Giovanna e sorelle; Agnelli Mario, Grecchi Luigia; Moretti Emilio; Cisari Mario, Luigi, Cattaneo Angela; Cagni Giovanni e Mariuccia; Pancotti Francesco, Maggi Giuseppe.
Ore 9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo e Santo Battesimo di Carlotta Chiara Gazzola
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Zighetti Giuseppe, Bellani Luigi; Caobianco Giuseppe; Sambusida Giuseppe; Doldi Paolo, Alfredo, Veltro Cosimo; Tribbia Pasquale; Corrù Antonio e Defunti famiglia Doldi; Zighetti Angelo e Lazzari Nino; Famiglia Maraboli Giovanni e Corrù Francesca; Bonazzi Francesco, Maria, Giovanni, Antoniazzi Carolina; Giupponi Giuseppe, Maria, Angela; Mazzoleni Alfredo; Soffientini Pietro, Mario e Settimia; Don Giovanni; Zambrini Marisa; Felice De Angeli, Grassi Romano e Fam.
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
Nella settimana dal 20 al 25 marzo, le Sante Messe feriali si celebreranno tutte alla Costa negli orari consueti (in caso di funerali le Sante Messe verranno celebrate ugualmente); tutte le sere alle 20.45 sarà recitato il Santo Rosario in Santuario.
Si ricorda anche che sabato 25 marzo è sospesa la Messa delle 17 a Caviaga, mentre al Santuario, dopo quella delle 10 del mattino, si celebreranno due Sante Messe prefestive: alle 16 e alle 18 (a quest’ultima accompagnerà il canto la Corale “Santa Barbara” di Caviaga).
SECONDO INCONTRO DI RIFLESSIONE QUARESIMALE
Giovedì 30 marzo, alle ore 20.45 in Santuario, si terrà il secondo incontro di riflessione quaresimale, sul tema: “La Sacra Sindone…segno, mistero e grazia…”, l’incontro sarà guidato da Mons. Ermanno Livraghi, cultore ed esperto del sacro lino.
PESCA DI BENEFICIENZA
In occasione della Fiera del Fiore, sarà allestita la pesca di beneficienza nei locali del bar Santuario; chi volesse dare una mano contatti il parroco. Grazie a chi ha donato i premi e a chi sta allestendo l’ambiente.
Primo premio in palio: televisore da 55’’ pollici
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: BISCOTTI, OLIO DI OLIVA, DI SEMI, LEGUMI IN SCATOLA, SHAMPOO PER CAPELLI, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 20 €;
Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 150 €; N.N. 50 €;
Per la scala: 10 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. per la statua di Santa Agnese: 15 €; ricavo dalla vendita della arance: 75 €;
Pro Bollettino (per le spese della carta/del toner/della fotocopiatrice…): N.N. 5 €;
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: rata mutuo: 551,54 €;
Grazie alle mamme e alle nonne che portano i loro bimbi e ragazzi in Oratorio nei pomeriggi della settimana; grazie a chi si prende cura della grotta di Lourdes vicino alla casa parrocchiale, tenendo pulito e donando fiori; grazie a chi sta curando il verde al Santuario e alla cappellina; grazie a chi si mette a disposizione per le Parrocchie;
Cosa ci insegnano le Stimmate di Cristo?
Ci insegnano che la vita è una lotta: che la nostra condizione di resurrezione finale è esattamente uguale alla Sua; che se non c’è una Croce nella nostra vita, non ci sarà mai una tomba vuota; se non c’è un Venerdì Santo, non ci sarà mai una Domenica di Pasqua; se non c’è una corona di spine, non ci sarà mai un’aureola di luce; e se non soffriamo con Lui, non risorgeremo con Lui.
(Servo di Dio Mons. Fulton J. Sheen, da “I personaggi della Passione”)
SUSSIDIO PER LA PREGHIERA QUOTIDIANA IN CASA
3° SETTIMANA
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
DOMENICA 12 marzo 2023
ASCOLTARE
«In quel tempo, arrivò al pozzo di Giacobbe una donna di Samarìa ad attingere acqua. Le disse Gesù: "Dammi da bere"... Ma la Samaritana gli disse: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stesso gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva".» (cfr Gv 4,5-42)
MEDITARE
Dice: «Ha avuto sete di te l’anima mia . In molti modi ha avuto sete di te anche la mia carne » (Sal 62,2). Non c’è niente di speciale che abbia avuto sete la mia anima; ha però avuto sete anche la mia carne. Che l’anima abbia sete di Dio va bene, ma come può essere che anche la carne abbia sete di Dio? Quando la carne ha sete, ha sete di acqua; quando l’anima ha sete, cerca la fonte della sapienza. Di questa fonte si inebrieranno le nostre anima. Bisogna dunque aver sete della sapienza, bisogna aver sete della giustizia. Ce ne sazieremo e ne saremo riempiti solo quando finirà questa vita e raggiungeremo ciò che Dio ha promesso, cioè l’uguaglianza con gli angeli. Gli angeli non hanno sete come noi, non hanno fame come noi, ma sono sazi di verità, di luce, di sapienza immortale
Agostino d’Ippona
LUNEDÌ 13 marzo 2023
Il sacramento
ASCOLTARE
«Eliseo, uomo di Dio, mandò un messaggero a Naaman, il lebbroso, per dirgli: "Va', bagnati sette volte nel Giordano e sarai guarito". Egli si lavò e guarì. Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio, dicendogli: "Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele" » (cfr. 2Re 5,1-15).
« A Nazaret Gesù disse al popolo nella sinagoga: "Nessun profeta è bene accetto in patria". All’udire questo, tutti furono pieni di sdegno: si levarono, lo cacciarono fuori dalla città e lo condussero sul ciglio del monte per gettarlo giù: ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò" » (cfr. Lc 4,24-30).
MEDITARE
La vita quotidiana è intessuta di azioni simboliche: sorrisi, lacrime, baci, abbracci. La parola da sola è insufficiente a esprimere le relazioni umane. Anche Dio sceglie alcuni segni quali cause efficaci di grazia, ai quali l'uomo deve sottomettersi non per la loro portata razionale e universale, ma per pura obbedienza amorosa al Dio che lo cerca come figlio prodigo e lo salva con grandi segni e con gesti di un amore infinito. Occorre silenzio e umiltà per contemplare e assimilare lo stile di Dio in rapporto all'uomo. Dio non ama la spettacolarità delle opere o la prolissità delle parole. Il percorso maturo conduce dai « segni » al « Segno » unificante e fondante, che è Cristo Signore, il vertice di ogni mediazione di grazia.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
A pranzo o a cena, quando si è riuniti raccontarsi la giornata, lasciare da parte i cellulari e spegnere la televisione.
MARTEDÌ 14 marzo 2023
La morte
ASCOLTARE
«Azaria fece questa preghiera: "Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza. Signore, siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, siamo umiliati ovunque a causa dei nostri peccati. Non c'è delusione per quanti confidano in te. Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto. Trattaci secondo la tua benevolenza; salvaci con i tuoi prodigi; dà gloria al tuo nome"» (cfr. Dn 3,25.34-43). «In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?"... E Gesù: “ Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”» (cfr. Mt 18,21-35).
MEDITARE
L'uomo ha sempre cercato di attirarsi la benevolenza di Dio, con sacrifici di animali, riti, donazioni votive... Gesù ha insegnato invece che l'unico atto gradito a Dio è la consegna della propria vita a Lui e la totale disponibilità alla sua volontà. Ciò che conta è il « sacrificio spirituale », cioè un’esistenza vissuta alla presenza di Dio e in obbedienza a lui. Il cristiano vive la propria offerta quotidiana nella misura in cui si associa al sacrificio di Cristo, che trova il suo apice nella Pasqua, rinnovata in ogni Eucaristia. Anche l’esercizio della carità, e in particolare il perdono al fratello, è il segno di una vita non impostata sull'orgoglio ma donata, sull'esempio di Cristo. Un cuore penitente e generoso è accetto a Dio, perché è un germe di umanità nuova.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Pensa a quante volte Dio ti perdona…. E pensa a chi sta attendendo da te il perdono….
MERCOLEDÌ 15 marzo 2023
La coscienza
ASCOLTARE
«Gesù disse: ..Non sono venuto per abolire la Legge e i Profeti, ma per darle compimento. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli"" (Mt 5,17-19).
MEDITARE
La coscienza è il luogo della chiamata personale di Dio e della libera risposta di ogni creatura umana. Non è la norma suprema, perché non è sorgente di verità e di valori. La coscienza non è propriamente la parola stessa di Dio, ma la sua eco in noi. Perciò non è infallibile e può essere fraintesa. Ognuno è responsabile davanti alla propria coscienza, perché essa è la portavoce di Dio, ma è anche responsabile della propria coscienza, che va educata e purificata. La norma morale è uguale per tutti, ma la responsabilità è propria di ciascuno ed è proporzionata alla concreta capacità di riconoscere e volere il bene. Se uno non vive quello che crede, finisce per credere quello che vive. Non basta dire: « Io seguo la mia coscienza ». Occorre cercare la verità, che è l'amore di Dio.
PREGHIERA A SAN GIUSEPPE
Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.
Impegno
Un gesto di carità e servizio verso chi hai accanto.
C’è la Messa serale al Santuario.
GIOVEDÌ 16 marzo 2023
Io sarò il vostro Dio
ASCOLTARE
«Così dice il Signore: “Questo comandai loro: Ascoltate la mia voce! Allora io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; e camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; anzi procedettero secondo l'ostinazione del loro cuore malvagio e invece di voltarmi la faccia mi han voltato le spalle...» (Ger. 7,23-28)
MEDITARE
Dio Padre, ti prego nel nome del tuo figlio Gesù Cristo, donami quella carità che non viene mai meno, perché la mia fiaccola si mantenga sempre accesa, e mai si spenga; arda per me, risplenda per gli altri. Degnati, o Cristo, dolcissimo nostro Salvatore, di accendere le nostre lampade; costantemente nel tuo tempio rifulgano, alimentate da te, che sei la luce eterna; siano rischiarati gli angoli oscuri del nostro spirito e siano fugate lontane da noi le tenebre del mondo. Fa che io veda, contempli e desideri te solo; te solo ami, sempre in attesa fervente di te. Amato nostro Salvatore, mostrati a noi che bussiamo perché, conoscendoti, amiamo te solo, te solo desideriamo, a te solo pensiamo continuamente, meditando giorno e notte le tue parole. Suscita in noi un amore tanto intenso, quale conviene e meriti che a te sia reso. Dio, il tuo amore prenda possesso di tutto il nostro essere e ci renda totalmente tuoi.
San Colombano
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Un gesto di carità. Un sostegno alla Caritas attraverso il cesto in chiesa….
Partecipare alla Adorazione Eucaristica.
VENERDÌ 17 marzo 2023
Il decalogo
ASCOLTARE
«Uno scriba chiese a Gesù: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi" » (cfr. Mc 12,28-34).
MEDITARE
Il Vangelo è anzitutto una buona notizia, non un codice: narra le meraviglie che Dio ha compiuto, compie e compirà per noi. Tuttavia contiene al suo interno anche una legge, quella della carità verso Dio e verso il prossimo. Sant’Agostino diceva: « Dio ha scritto sulle tavole quella legge che gli uomini non leggevano più nel loro cuore ». Amare Dio significa fare la sua volontà; amare gli altri equivale a volere il loro vero bene. Si tratta di un atteggiamento pratico, più che di un sentimento emotivo. Amare una persona per amore di Dio significa partecipare all’amore che Dio ha per lei e quindi riconoscerla in tutto il suo valore, amarla di più. Del resto, ogni persona è immagine di Dio. Anche dopo Gesù, i dieci comandamenti restano un riferimento essenziale per l'etica cristiana.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Partecipo alla Via Crucis, oggi è giorno di magro.
SABATO 18 marzo 2023
Abbi pietà di me!
ASCOLTARE
«Gesù disse una parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini... Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore...(Lc 18,9-14)
MEDITARE
Non c’è peccato più grave e terribile del giudicare il prossimo. Perché piuttosto non giudichiamo noi stessi e i nostri mali che conosciamo così bene e di cui dovremo rendere conto a Dio? Perché vogliamo metterci al posto di Dio ed esser noi a giudicare? Solo a Dio spetta giustificare e condannare, a lui che conosce la situazione di ciascuno, le sue forze, il suo modo di comportarsi, i suoi carismi, il suo temperamento, le sue possibilità e giudica ciascuno secondo tutto quello che lui solo conosce. Dio infatti giudica in modo diverso un vescovo o un principe, il maestro e il discepolo, l’anziano e il giovane, chi è malato e chi è sano. E chi può conoscere questi giudizi se non colui che tutto ha creato, che tutto ha plasmato e che tutto conosce?
Doroteo di Gaza
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).

Tratto dal sito Religiocando
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 12 al 19 marzo 2023