
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER SORRIDERE E RIFLETTERE…
Il monaco giocoliere
Paulo Coelho, I racconti del maktub
La Madonna, con il Bambino Gesù fra le braccia, aveva deciso di scendere in Terra per visitare un monastero.
Orgogliosi, tutti i monaci si misero in una lunga fila, presentandosi ciascuno davanti alla Vergine per renderle omaggio.
Uno declamò alcune poesie, un altro le mostrò le miniature che aveva preparato per la Bibbia e un terzo recitò i nomi di tutti i santi. E così via, un monaco dopo l'altro, tutti resero omaggio alla Madonna e al Bambino.
All'ultimo posto della fila ne rimase uno, il monaco più umile del convento, che non aveva mai studiato i sacri testi dell'epoca. I suoi genitori erano persone semplici, che lavoravano in un vecchio circo dei dintorni, e gli avevano insegnato soltanto a far volteggiare le palline in aria.
Quando giunse il suo turno, gli altri monaci volevano concludere l'omaggio perché il povero acrobata non aveva nulla di importante da dire e avrebbe potuto sminuire l'immagine del convento. Ma anche lui, nel profondo del proprio cuore, sentiva un bisogno immenso di offrire qualcosa a Gesù e alla Vergine.
Pieno di vergogna, sentendosi oggetto degli sguardi di riprovazione dei confratelli, tirò fuori dalla tasca alcune arance e cominciò a farle volteggiare: perché era l'unica cosa che egli sapesse fare.
Fu solo in quell'istante che Gesù Bambino sorride e cominciò a battere le mani in braccio alla Madonna. E fu verso quel monaco che la Vergine tese le braccia, lasciandogli tenere per un po' il bambinello.
Umiltà
Dalle Fonti Francescane
Spesso, quando gli si prodigavano onori e lo si celebrava come santo, Francesco ribatteva con la frase: «Non sono ancora sicuro che non avrò figli e figlie!». E spiegava: «Infatti, in qualunque ora il Signore mi volesse togliere il suo tesoro, datomi in prestito, che altro mi resterebbe se non il corpo e l'anima, che anche gli infedeli possiedono? Di più, devo esser convinto che se il Signore avesse dato a un ladrone o a un non credente le grazie concesse a me essi sarebbero più fedeli di me al Signore».
Disse ancora: «Come nelle immagini del Signore e della beata Vergine dipinte su tavola si onora e ricorda Dio e la Madonna, e il legno e la pittura non attribuiscono tale onore a se stessi; così il servo di Dio è come una pittura, una creatura fatta a immagine di Dio, nella quale è Dio che viene onorato nei suoi benefici. Il servo di Dio, dunque, simile a una tavola dipinta, non deve riferire nulla a se stesso, l'onore e la gloria vanno resi a Dio solo, mentre a se stesso egli attribuirà vergogna e dispiacere, poiché sempre, finché viviamo, la nostra carne è ribelle alle grazie del Signore».
Domenica 26 marzo
V di Quaresima anno A - Vangelo: Giovanni 11,1-45
Fiera del Fiore
LE S. MESSE SARANNO CELEBRATE TUTTE IN SANTUARIO
Si può ottenere l’Indulgenza plenaria visitando devotamente il Santuario o partecipando alle celebrazioni
Ore 8.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Grossi Mario, Giovanna e Pierluigi; Cagni Giovanni e Mariuccia; Zacchetti Guido;
Ore 10.30 SANTUARIO: S. Messa solenne saranno presentati alla Comunità i ragazzi/e che riceveranno la Santa Cresima e quelli che faranno la Prima Comunione
Int. Pro vivis: Per le Comunità di Cavenago e di Caviaga
Ore 15.00 SANTUARIO: Preghiera del Rosario
Ore 16.00 SANTUARIO: Preghiera del Rosario (saranno presenti i pellegrini di TuranoLodigiano)
Ore 16.45 SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Foletti Angela (f. c. dalle cugine Maraboli); Bignamini Giovanni, Ardemagni Francesca, Lanzani Pino, Facchi Natale, Nava Monica, Villa Gianluigi; Bernasconi Angelo, Fiolini Assunta, Rita Taloni; Bonetti Giuseppe e Maddalena; Bonetti Alessio e Luisa; Giovanetti Carlo e def. Fam.
I fedeli che dalla sera del 24 marzo e per tutto il 25 e il 26 marzo, visitano devotamente il Santuario della Madonna della Costa, o partecipano alle celebrazioni, possono ottenere il dono dell’Indulgenza Plenaria, applicabile anche ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:
- esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
- Confessione sacramentale (nei giorni precedenti o seguenti)
- Comunione Eucaristica (nei giorni precedenti o seguenti)
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
Sono aperti: la Pesca di beneficienza, i Ricordi del Santuario, il mercatino delle Mani d’oro con i ricami realizzati dal gruppo che si trova in Oratorio e coi biscotti di Parona, e il Baretto.
Lunedì 27 marzo
Ore 10.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Famiglie Giupponi Giuseppe, Foletti Pietro e Balbi Francesco; Prati Teresa; Ventura Sergio.
Al termine della S. Messa processione alla cappellina e sante Rogazioni per chiedere la pace e la benedizione del Signore, in particolare il dono della pioggia, del buon raccolto, di una stagione clemente.
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Messa per tutti i fedeli defunti
Martedì 28 marzo
Ore 10.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: per tutti i volontari vivi e defunti del Santuario e della Parrocchia; Famiglie Sinibaldi Franco e Montanari Emilia.
Al termine della S. Messa processione alla cappellina e sante Rogazioni per chiedere la pace e la benedizione del Signore, in particolare il dono della pioggia, del buon raccolto, di una stagione clemente.
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.30 CAVENAGO: Incontro di catechesi ragazzi/e di terza media
Ore 15.30 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 16.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Mariuccia Invernizzi e tutti i benefattori defunti della Parrocchia
Mercoledì 29 marzo
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Cagni Gino, Enrico e Carolina, Sentori Mario e Giuseppina; Irene Vailati.
Al termine della S. Messa processione alla cappellina e sante Rogazioni per chiedere la pace e la benedizione del Signore, in particolare il dono della pioggia, del buon raccolto, di una stagione clemente.
Giovedì 30 marzo
Ore 15 – 15.55 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Caccialanza Maria e Daniele; Sergio Guatterini e mamma Cecilia.
Ore 20.45 SANTUARIO: INCONTRO QUARESIMALE sulla Sindone, tenuto da Mons. Ermanno Livraghi.
Venerdì 31 marzo
Giorno di magro/astinenza
Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Maietti Mario; Zaina Angela e Gelmi Giovanni.
Sabato 1 aprile
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per tutti i giovani; Agnesi Pasquale, Battista, Roboli Giuditta, Fiolini Piero e Francesca.
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Casiraghi Ernesta, Capra Rinaldo e Fiorani Antonia; Famiglia Serra, Giovanetti, Raimondi; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Sereno, Maria e Giuseppina; Cipolla Emilia e Pietro, Rovida Roberto e Rinaldo, Teresa Porchera, Mariuccia Madonnini, Alma Uggetti.
Domenica 2 aprile
Domenica delle Palme e della Passione del Signore – Matteo:26,14-27,66
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Doldi Angela, Lazzari Nino, Forti Marco; Cagni Giovanni e Mariuccia; Bianchi Elena e Carlo.
Ore 9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo.
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Foletti Angela e defunti classe 1952; Giovanetti Giuseppe e Sveva, Serra Angela; Galletta Carlo e Iole.
In mattinata saranno presenti sul sagrato della chiesa i membri dell’Unitalsi di Lodi per la vendita di olio d’oliva a sostegno delle attività della Associazione (trasporto e assistenza degli ammalati ai Santuari mariani).
ESEQUIE
Nei giorni scorsi è tornata alla casa del Padre, Antonia Pagani ved. Muti, mentre eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima, esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia.
NASCITE
Nei giorni scorsi è nata Diana Balzari di Stefano e Nadia Corrù; felicitazioni e auguri!
Ricordiamo che, per chi vuole, alla nascita di un bimbo si suonano le campane a festa.
ULIVI
Chi avesse nei giardini delle piante di ulivo, contatti il parroco in modo da poter raccogliere i rami recisi e così preparare, in settimana, le buste in vista della Domenica delle Palme.
CARITAS PARROCCHIALE
In questi giorni abbiamo bisogno di: PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E PER LA CASA. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: dalla cassettina presso la Cartolibreria Maietti: 50 €;
Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 100 €;
Per la scala: N.N. 50 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: per la statua di Santa Agnese: 5 + 20 €; dalla lotteria: 90 €;
Grazie a chi ha donato i fiori per la festa di san Giuseppe, grazie ai fedeli della Persia per aver preparato la cappella in vista della celebrazione; GRAZIE DI CUORE a tutti i volontari che in vario modo si sono impegnati per preparare la Fiera del Fiore, perché il Santuario fosse accogliente e i vari luoghi e spazi fossero ospitali; grazie a chi ha realizzato il nuovo leggio per il Santuario;
5° SETTIMANA
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
DOMENICA 26 marzo 2023
Io sono la risurrezione
ASCOLTARE
«Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà". Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà". Gli rispose Marta: "So che risusciterà nell'ultimo giorno". Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita chi crede in me, anche se muore, vivrà chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?". Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo".» (cfr Gv 11,1-45)
MEDITARE
Per la salvezza di noi tutti il Padre delle creature “non ha risparmiato il suo Figlio unigenito, ma lo ha consegnato per noi tutti” (Rm 8,32). Le nostre iniquità lo hanno umiliato, “dalla sua piaga tutti siamo stati guariti” (Is 53,5). Con la sua parola potente ci ha radunato da tutte le nazioni, da un’estremità all’altra della terra e ha fatto risorgere dalla terra i nostri cuori e ci ha insegnato che “ siamo membra gli uni degli altri (Rm 12,5). Cristo è venuto per renderci sapienti mediante la sua stoltezza, per arricchirci con la sua povertà, per confortarci con la sua debolezza e per dare la resurrezione a noi tutti e abbattere colui che aveva potere sulla morte: smettiamo allora di invocare Gesù in maniera carnale, perché la venuta di Gesù ci chiama servire con bontà fino a distruggere ogni nostra malizia. Allora Gesù ci dirà. “ non vi chiamo più servi, ma fratelli.” (Gv 15,15)
Antonio abate
LUNEDÌ 27 marzo 2023
La legge
ASCOLTARE
« Gesù disse: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro la donna adultera". E scriveva per terra. Ma gli scribi e i farisei se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. E Gesù disse alla donna: "Va' e non peccare più!" » (cfr. Gv 8,1-11).
MEDITARE
Si va diffondendo un gusto morboso di ricercare gli «scandali», di attardarsi sul peccato altrui, di fare i moralisti senza mettere realmente in discussione se stessi. In realtà, ognuno è sotto il giudizio di Dio e non può quindi arrogarsi il diritto di giudicare o condannare un altro. Gesù non vuole giudicare l'adultera, ma essere messaggero della misericordia di Dio. Ciascuno è chiamato a vegliare sull'intenzione che lo spinge ad agire in maniera tanto decisa contro la vita di un fratello. Al di là della lettera, occorre anzitutto cercare lo spirito della legge di Dio. Gesù è esente dal peccato, ma ne conosce più di tutti le conseguenze negative. Per questo, al perdono abbina il pressante appello a impostare il proprio futuro nella fedeltà a Dio.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Oggi ricordiamo tutti i defunti della Parrocchia di Cavenago e di Caviaga.
MARTEDÌ 28 marzo 2023
PREGARE
Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t’invoco, presto, rispondimi!
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Fare una rinuncia per il bene di qualcun altro.
MERCOLEDÌ 29 marzo 2023
L'eternità
ASCOLTARE
«Gesù disse: “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. Lo schiavo non resta sempre nella casa, ma il figlio sì. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenza di Abramo, ma intanto cercate di uccidermi, perché non accogliete la mia parola” » (cfr. Gv 8,31-42).
MEDITARE
La vita terrena è breve e preziosa: ci è concessa per maturare la scelta di Dio, definitiva e irrepetibile. Si vive e si muore una volta sola, e si decide un destino eterno. In occidente, sta seducendo molti l'idea della reincarnazione, intesa come possibilità di progresso spirituale indefinito, come ripetizione e rimessa in questione dell'esistenza. Di tale proposta, che è inconciliabile con il cristianesimo, possono essere accettate soltanto le attese di sopravvivenza e di purificazione. È la grazia di Dio che trasforma, senza necessità di ricominciare ogni volta da capo, sprecando le esperienze acquisite. L'uomo, conscio dei suoi difetti. può morire ugualmente sereno, confidando che Dio lo purificherà e lo porterà a perfezione in Cristo. Questo è il senso della Pasqua.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Un gesto di carità e servizio verso chi hai accanto.
GIOVEDÌ 30 marzo 2023
Il centro
ASCOLTARE
«Dio disse ad Abram: "Ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. Stabilirò la mia alleanza con te, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. Vi darò in possesso perenne il paese di Canaan, sarò il vostro Dio. Da parte tua, devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza"» (cfr. Gen 17,3-9). « Gesù disse ai Giudei: "Se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: È nostro Dio! e non lo conoscete. lo invece lo conosco e ne osservo la parola. Abramo esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò. Prima che Abramo fosse lo Sono". Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui » (cfr. Gv 8,51-59).
MEDITARE
La figura di Gesù è così singolare che nessuno avrebbe potuto immaginarla, se non si fosse imposta da sé. Gesù è diverso dai grandi uomini religiosi: parla e opera con una sicurezza e un potere senza pari. Identifica concretamente se stesso e il proprio agire con la presenza di Dio e la venuta del suo Regno; rivendica un'autorità superiore a quella dei profeti; si considera decisivo per la salvezza, esigendo dedizione incondizionata. Non cerca il proprio successo, ma la gloria di Dio Padre. Gesù è unico, è il grande segno di Dio nella storia. È con lui, e non anzitutto con le deficienze vere o presunte del suo popolo, che bisogna confrontarsi. Pur in un ambiente ostile, i primi cristiani hanno proclamato la fede in Gesù di Nazaret, il Messia Signore.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Un gesto di carità. Un sostegno alla Caritas attraverso il cesto in chiesa….
Partecipare alla Adorazione Eucaristica.
VENERDÌ 31 marzo 2023
L'unità
ASCOLTARE
«Gesù disse ai Giudei: "Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate che il Padre è in me e io nel Padre". Cercavano allora di prenderlo. Molti dicevano: "Giovanni non ha fatto alcun segno, ma tutto quello che ha detto di lui era vero"» (cfr. Gv 10,31-42).
MEDITARE
Come l'uomo non vede la luce in se stesso, ma soltanto attraverso gli oggetti illuminati, così il credente non conosce Dio in se stesso, ma attraverso la vita di Gesù. È lui il sacramento primordiale, in cui il Padre si è fatto definitivamente vicino all'uomo, per donargli lo Spirito e la vita nuova. C'è qui un principio fondamentale dell'esperienza cristiana: fede e opere si integrano a vicenda. Molti oggi riscoprono il fascino di Gesù partendo dalla testimonianza concreta dei suoi discepoli. Gradualmente poi ricuperano l'insegnamento di Gesù e la sua presenza nella liturgia. La salvezza non viene né dalla sola fede, né dal solo impegno, né automaticamente dal solo rito oggettivo ma viene dall'incontro sacramentale con Gesù, accolto nella fede e vissuto nella carità. A questo tende il mistero pasquale.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
C’è la Messa serale alle 20.45
SABATO 1 aprile 2023
La vittoria
ASCOLTARE
«Il sommo sacerdote Caifa disse: "È meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera". Questo non lo disse da se stesso, ma profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da allora decisero di uccidere Gesù: era vicina la Pasqua» (cfr. Gv 11,45-56).
MEDITARE
Non è Gesù che sceglie la croce, non la subisce con il distacco degli eroi, non la fugge con accortezza. Egli non ha voluto salvarsi la vita, come fanno i potenti; è rimasto a Gerusalemme: lì è stato processato, ma non ha rinunciato a essere il primo cittadino del nuovo popolo, il quale non trova la propria unità nella lingua, nella terra, in un unico esercito o in uno spirito nazionalista, ma in quel Crocifisso. La croce è la vittoria di Gesù, uomo vero e libero, preso da un amore folle al punto da morire per gente che non aveva alcun merito: pochi discepoli in fuga, un mondo distratto, giudici violenti, un potere lontano, uomini e donne che dovevano ancora nascere. Dio è così: ama senza merito e senza ragione. La croce è la vittoria dell'amore sul peccato e sulla morte.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).
SECONDO INCONTRO DI RIFLESSIONE QUARESIMALE
Giovedì 30 marzo, alle ore 20.45 in Santuario, si terrà il secondo incontro di riflessione quaresimale, sul tema: “La Sacra Sindone…segno, mistero e grazia…”, l’incontro sarà guidato da Mons. Ermanno Livraghi, cultore ed esperto del sacro lino.
UNA BELLA NOTIZIA
Appena prima di andare in stampa, abbiamo ricevuto la notizia che il nostro seminarista, Marco Valcarenghi, alunno del Seminario diocesano, è stato ammesso a ricevere il ministero dell’accolitato; che è un altro passo verso il sacerdozio.
La data è fissata: venerdì 28 aprile alle ore 21 in Cattedrale a Lodi, quando durante la celebrazione eucaristica, il nostro Vescovo Maurizio consegnerà a Marco il vassoio del pane, dandogli facoltà di distribuire, come ministro straordinario la Santa Comunione, di esporre e riporre il Santissimo Sacramento e di preparare la mensa e il calice. Il perché di questo passo è sottointeso: un amore più grande per l’Eucarestia. Con la vicinanza e la preghiera, porgiamo a Marco le nostre felicitazioni.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 26 marzo al 2 aprile 2023




