
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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LA BEATA VERGINE MARIA E IL MESE DI MAGGIO
Da un articolo di Riccardo Maccioni, su Avvenire del 30 aprile 2022
Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Una necessità avvertita con particolare urgenza nel tempo, drammatico, che stiamo vivendo. L'ha sottolineato più volte il Papa che già nella “Lettera” inviata a tutti i fedeli il 25 aprile di due anni fa evidenziava l'importanza di rivolgersi a Maria nei momenti di difficoltà. Un invito caldo e affettuoso a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa. Lo si può fare insieme o personalmente, diceva, ma senza mai perdere di vista l’unico ingrediente davvero indispensabile: la semplicità. Contemplare il volto di Cristo con il cuore di Maria, aggiungeva papa Francesco, “ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova”.
Il re saggio e la nascita del Rosario
In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in "Las Cantigas de Santa Maria" celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (...)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.
Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore. Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata "Comunella". Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria....». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni.
Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni.
Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.
L'indicazione del gesuita Dionisi
L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio "Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei". Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 1785 pubblica "Il mese di Maria o sia di Maggio" e di don Giuseppe Peligni.
Da Grignion de Montfort all'enciclica di Paolo VI
Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel "Trattato della vera devozione a Maria" san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria»
Giovanni Paolo II il Papa di Maria
Maria è, naturalmente, molto presente nel magistero dei Papi. Basti pensare a san Giovanni Paolo II il cui motto: "Totus tuus" richiamava esplicitamente il legame con la Vergine. Wojtyla è stato beatificato il 1° maggio 2011. Nell'omelia, quel giorno Benedetto XVI disse: «Tutti siamo lieti che la beatificazione di Giovanni Paolo II avvenga nel primo giorno del mese mariano, sotto lo sguardo materno di Colei che, con la sua fede, sostenne la fede degli Apostoli, e continuamente sostiene la fede dei loro successori, specialmente di quelli che sono chiamati a sedere sulla cattedra di Pietro. Maria non compare nei racconti della risurrezione di Cristo, ma la sua presenza è come nascosta ovunque: lei è la Madre, a cui Gesù ha affidato ciascuno dei discepoli e l’intera comunità. In particolare, notiamo che la presenza effettiva e materna di Maria viene registrata da san Giovanni e da san Luca nei contesti che precedono quelli del Vangelo odierno e della prima Lettura: nel racconto della morte di Gesù, dove Maria compare ai piedi della croce (cfr Gv 19,25); e all’inizio degli Atti degli apostoli, che la presentano in mezzo ai discepoli riuniti in preghiera nel cenacolo (cfr At 1,14)».
Domenica 30 aprile
IV di Pasqua – Giovanni 10,1-10 - anno A
Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per tutti i malati.
Ore 9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Moroni Adriano, Sandro, Natalina; Pagani Antonia; Zighetti Isabella, Bonetti Angelo; De Angeli Felice; Braghieri Mario; Agnelli Mario, Giovanna e Agostina.
Lunedì 1 Maggio
San Giuseppe Lavoratore
Ore 10.00 al Santuario di San Giuseppe alla PERSIA: S. Messa Per tutti i lavoratori; per
chi cerca di lavoro; per i caduti sul lavoro
Int. pro vivis: per tutti i papà; Def. Sacco Giuseppina in Boriani; Def. Fam. D’Arpino, Scartabellati, Longari, Quaranta, Bianchi, Gian Paolo e Cerri Luigia, Franco Perini, Don Alessandro, Giuseppe Tacconi.
Ore 11.30 CAVENAGO: Santo Battesimo di Francesco Blasi
Apertura del mese mariano per le Parrocchie di Cavenago e Caviaga
Ore 20.15 SANTUARIO: recita del Santo Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Messa di inizio del Mese di maggio
Int. Pro vivis: per tutti i fedeli delle Parrocchie di Cavenago e Caviaga; def. Rita Taloni, Grossi Giuseppe, Grassi Angela; Renzo Sormani;
Martedì 2 maggio
Sant’Atanasio, Vescovo e dottore della Chiesa
Ore 8.30 CAVIAGA: pulizie della chiesa in vista della Santa Cresima di sabato – tutti coloro che vogliono dare una mano sono i benvenuti.
Ore 10.00 CAVENAGO: Esequie di Consolata Tizza ved. Lattuada
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.30 CAVIAGA: S. Rosario
Ore 16.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Defunti Famiglia Boccardi.
Ore 20.45 SANTUARIO: preghiera del S. Rosario
Mercoledì 3 maggio
Festa dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Doldi Angela, Lazzari Nino, Cipolla Pierina, Zighetti Angelo; Foletti Angela (f. c. dalle amiche delle pulizie delle chiese).
Giovedì 4 maggio
Ore 16.00 CAVIAGA: preghiera del Rosario
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Messa
Int. Gianfranco Barbieri e defunti famiglia; Def. Fam. Fusarpoli
Venerdì 5 maggio
Ore 20.15 SANTUARIO: S. Rosario
Ore 20.45 SANTUARIO: S. Messa
Int.: Angela Montoldi (f. c. dalla classe 1939); Corrù Alessandro.
Sabato 6 maggio
Ore 18.00 CAVIAGA: Sante Cresime – presiede il nostro Vescovo Maurizio
Accompagniamo i nostri ragazzi e ragazze con la preghiera:
- Gavvezzoli Gaia
- Bonetti Sebastiano
- Piedigaci Iris
- Lena Maria Chiara
- Maffoni Francesca
- Bravi Alice
- Grassi Giulia
- Virtuani Tommaso
- Foletti Alessandro
- Forti Riccardo
- Formenti Riccardo
- Rusca Francesco
Domenica 7 maggio
V di Pasqua – Giovanni 14,1-12 - anno A
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per tutte le mamme in attesa; Def. Cavenaghi Valter, Angelo, Giuditta, Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Donati Enrico, Laberto, Antonia.
Ore 9.20 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 15.30 CAVENAGO: Prima Confessione
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Cofferati Guido e Antonietta; Gifupalli Giuseppina.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 30 aprile al 7 maggio 2023