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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE… 

Perché il rosario è così potente? Ecco 10 motivi

Il Rosario è un'arma potente contro il male. Ecco perché in 10 motivi
Articolo di Veronica Giacometti tratto dal sito (ACI Stampa). 

P.Dwight Longenecker, parroco di Nostra Signora del Rosario nella Carolina del Sud, ha pubblicato un articolo sul National Catholic Register parlando dei10 motivi per cui la preghiera del Rosario è una delle più "potenti" per i cattolici.

"Lo dicono i santi. Lo dicono i papi. Il Rosario è un'arma potente contro il male. Ma ti sei fermato a scoprire perché?", ha scritto il sacerdote nell'introduzione in un articolo pubblicato sul National Catholic Register.

Il primo motivo: perché il Rosario coinvolge la volontà. Sul primo punto P. Longenecker ha spiegato: "La volontà umana è potente perché è condividere la potenza di Dio. Ci dà la volontà di scegliere di fare il bene o il male, e quella volontà, di per sé, è un'arma potente nel regno spirituale. Ecco perché Satana cerca di renderci schiavi e di rendere incapace la nostra volontà attraverso le dipendenze. Quando la nostra volontà si unisce alla volontà di Dio attraverso la preghiera, attingiamo letteralmente alla fonte del potere di Dio". 

Secondo: perché il Rosario è fisico. Il sacerdote ha rivelato che quando "usiamo gli aspetti fisici della preghiera", come l'adozione di una postura intenzionale o sacramentale come "candele benedette, acqua santa, incenso e immagini o statue sacre", allora "stiamo usando strumenti che abbiamo e che Satana non ha", il che significa un vantaggio. P. Longenecker ha ricordato che "gli angeli, e questo include i demoni, sono creature puramente spirituali. Non hanno forma fisica e sono quindi inferiori a noi". 

Il terzo motivo è perché il Rosario coinvolge le nostre funzioni linguistiche. Anche lo scrittore di libri spirituali ricorda che "Satana non ha i mezzi della parola fisica", invece l'uomo è stato dotato da Dio di "lingue per lodarlo" e "corde vocali e incoraggiamento a parlare e cantare". "Ecco perché dobbiamo pregare il Rosario ad alta voce, muovendo le labbra. Questo compromette i nostri corpi fisici e il nostro intelletto attraverso il quale possiamo produrre la parola", ha aggiunto. 

Quarto motivo: il Rosario coinvolge la nostra immaginazione. P. Longenecker spiega che quando meditiamo sui misteri del Rosario, coinvolgiamo la parte non verbale della nostra mente, che viene comunicata attraverso le immagini, "in modo positivo e purificante".

"A Satana piace catturare la nostra immaginazione attraverso immagini peccaminose. Queste immagini possono essere comunicate attraverso Internet, la televisione o qualsiasi stimolo visivo, ma vuole anche che la nostra immaginazione rimanga in immagini distruttive. Pertanto, la nostra immaginazione può essere utilizzata per fantasie lussuriose, immaginazioni violente contro i nostri nemici o godere di ricordi negativi ", ha ricordato. Pertanto, ha detto che meditare sui misteri del Rosario "purifica la nostra immaginazione e coinvolge e usa l'immaginazione per promuovere la volontà di Dio invece del male". 

Quinto motivo: il Rosario attraverso il linguaggio porta alla meditazione. Il sacerdote spiega che "le nostre menti generalmente funzionano in modo linguistico: usando i concetti del discorso e del linguaggio per pensare ai problemi, pensare al futuro, pianificare ciò che verrà dopo, ecc." Così, quando si prega il rosario, l'immaginazione può essere "purificata" con la "meditazione". "Pregando il Rosario, questo canale della nostra mente è occupato e le porte possono essere aperte all'immaginazione e a quelle che io chiamo le parti 'sublinguistiche' del nostro essere", ha detto. 

Sesto motivo: perché con il Rosario accedi alle esperienze dei giorni passati per guarire. P. Longenecker commenta che "le vere emozioni sono irrazionali e inspiegabili" e quindi è nella "zona emotiva dell'anima che abbiamo le nostre esperienze fondamentali". "Nel grembo materno e nelle fasi prelinguistiche della vita, sperimentiamo la vita in modo irrazionale ed emotivo. Mentre preghiamo il Rosario e il canale linguistico è occupato e il canale immaginativo è occupato, lo Spirito Santo può accedere alle esperienze sublinguistiche, profonde e crude dei nostri primi giorni. Se ci sono ferite e brutti ricordi emotivi, Madre Maria può guarirli", ha spiegato il sacerdote. 

Settimo motivo: perché con il Rosario si applicano i "misteri di guarigione". "Ho scritto di più su come funziona nel mio libro 'Pregare il Rosario per la guarigione interiore',ma basti dire che nella preghiera del Rosario, i misteri sulla nascita, il ministero, la passione e la gloria di Cristo sono aperti e applicati dallo Spirito Santo ai nostri bisogni interiori. Dove ci sono impurità, vengono purificate. Dove ci sono brutti ricordi, sono curati. Dove ci sono ferite, il dottor Jesus e l'infermiera Mary si prendono cura dei nostri bisogni", ha detto il sacerdote. 

Otto: perché il Rosario è l'arma ideale per la battaglia spirituale. P. Longenecker è stato molto chiaro su questo punto: "Satana odia il Rosario. Odia Maria. Odia il Vangelo. Odia Dio. Odia Cristo Signore. Odiate la preghiera del Signore. Odia l'Ave Maria. Ti odia ogni volta che preghi il Rosario per quello che ho descritto sopra, perché stai entrando nel territorio che vuole rivendicare come suo. Egli vuole controllare la tua volontà e tu gliela togli. Vuole controllare le tue parole, ma tu gliele togli. Vuole avere il controllo sulla tua immaginazione, ma tu glielo togli. Vuole avere il controllo sulle tue emozioni e sui tuoi primi anni di vita".

Perché le stesse vittorie sul male raccontate nei Vangeli si applicano alla vita reale. Il sacerdote ha assicurato che "in molti modi, i misteri del Vangelo danno vita alla vittoria di Cristo su Satana, e pregando il Rosario possiamo applicare quelle vittorie contro l'opera di Satana nel mondo".


Domenica 1° ottobre
XXVI del Tempo Ordinano anno A – Matteo 21,28-32  -  Sagra della Madonna del Rosario

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      ad onore della Beata Vergine Maria; Corrù Antonio e Maria; Cagni Giovanni e Mariuccia; Clerici Giuseppina. 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo 

Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Doldi Alfredo (anniv.), Paolo, Rosa, Pasqua, Angela e Mantegazza Giuditta; Agnelli Gino (f. c. dai residenti di Villa Greppi); De Angeli Felice.

 

Lunedì 2 ottobre
Memoria del Santi Angeli Custodi

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      ad onore della Beata Vergine Maria

 

Martedì 3 ottobre

Ore 14.30   CAVENAGO: in Oratorio Corso di Ricamo (tutti coloro che vogliono passare un pomeriggio insieme in Oratorio e imparare/approfondire l’arte del ricamo, sono i benvenuti) 

Ore 20.30 CAVENAGO: Santa Messa a suffragio di tutti i defunti

Int.      Per tutti i defunti

 

Mercoledì 4 ottobre
Festa di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Gianfranco Barbieri e defunti famiglia; Bellani Luigi; Minoia Veronica e Maria Cavallanti. 

Ore 21.00   CAVENAGO: in Oratorio   riunione catechisti

 

Giovedì 5 ottobre
Memoria di Santa Faustina Kowalska 

Ore 8.30-9.30 CAVENAGO: Lodi Mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni 

Ore 18.30 SANTUARIO: Santa Messa alla presenza dei Superiori e seminaristi.

Int.      Soffientini Mario, Mezza Emilio, Giacomina, Enrico; Bossi Adriano, Angelo, genitori e fratelli; Foletti Luigi, Angela, Zighetti Giuseppa; Angela Foletti.

Pregheremo per Marco, per le Vocazioni e per tutti i seminaristi – sono particolarmente invitati gli iscritti alla Pro Sacerdotio, e sono attesi tutti i fedeli che possono partecipare.

 

Venerdì 6 ottobre
San Bruno

Ore 15.15-16 CAVIAGA: Adorazione Eucaristica in preparazione alla Sagra 

Ore 16.00 CAVIAGA: Santa Messa

Int.:     Defunti famiglia Pastori. 

Ore 17.15 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI RAGAZZI CATECHESI

 

Sabato 7 ottobre
Memoria della Beata Vergine del Rosario – Sagra della Vittorina a Caviaga 

Ore  9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Defunti famiglia Pastori; Vailati Rosa, Redo e Marino. 

Ore 15-16 CAVIAGA: Sante Confessioni 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa della Sagra e inaugurazione del restauro delle tele della Via Crucis

Int.      Corsini Giovanna, genitori e sorelle; Polenghi Maria Grazia, Boriani Luigi, Mastroni Giulia, Milanesi Giovanna, Savoia Giovanni, Pisati Mario; Groppelli Achille; Lazzari Nino, Doldi Angela e Forti Marco; Corrù Alessandro; Brocchi Andrea e Concetta; Chini Giulio e Angelo; Angelotti Antonio, Anita, Alfonsino e Fulvia.

 

Domenica 8 ottobre
XXVII del Tempo Ordinario anno A – Matteo 21,33-43
Apertura anno catechistico 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      De Stefani Gaetano, Camillo e Giuseppe, Baini Maria, Cisari Angelo; Ubalda e Angela. 

Ore 10.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi e gesto di carità 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo 

Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Donati Lorenzo; Doldi Paolo, Alfredo, Rosa; Agnelli Gino; Salvetti Elisabetta.


ESTEMPORANEA IN ORATORIO – concorso di pittura per i ragazzi 3-18 anni

Domenica 8 ottobre oere 16,30 esposizione delle opere e alle 18.30 premiazione dei vincitori, al termine Apericena per tutti.


CARITAS PARROCCHIALE

Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago. 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: dalla classe 1968: 40 €; N.N. 400 €; N.N. 250 €; una famiglia: 100€;   

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 100 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 5 €; una famiglia: 90 €; 

Grazie ai fedeli di Soltarico e in particolare alla famiglia Capra, per aver preparato la chiesetta in occasione della celebrazione della Santa Messa la scorsa settimana; grazie ad una famiglia di Caviaga che ha donato alla Parrocchia una reliquia dei Santi martiri di Otranto e una piccola teca; grazie ad una famiglia di Cavenago che ha donato l’addobbo floreale per la festa dell’Assunta del 15 agosto; Grazie ad una persona che ha donato alla Madonna della Costa una piccola fede in oro.


ORDINAZIONE DIACONALE DI MARCO VALCARENGHI 

Come già annunciato, domenica 15 ottobre alle ore 18 in Cattedrale il nostro Marco Valcarenghi sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del nostro Vescovo Maurizio; coloro che desiderano partecipare possono prenotare il posto sul pullman che la Parrocchia ha messo a disposizione (iscrizioni presso l’Oratorio fino ad esaurimento posti).

Domenica 15 ottobre partenza del pullman da Piazza Carabinieri alle ore 16.15 e arrivo a Lodi, piazza Ospitale, trasferimento a piedi in Cattedrale – al termine della celebrazione (verso le 20) partenza da Piazza Ospitale e rientro a Cavenago d’Adda.

Stiamo organizzando un momento conviviale in Oratorio al rientro dalla Ordinazione, chi volesse dare una mano dia il proprio nome al parroco.

Come Comunità doneremo a Marco la casula e il camice per la Prima Santa Messa di giugno, chi volesse concorrere contatti il Parroco. 

Marco, presto Don Marco, ci scrive: 

A servizio di Cristo per i fratelli 

Talvolta si corre il rischio di non comprendere pienamente la portata del ministero diaconale che non si esprime solamente in quegli aspetti pratico-liturgici come, ad esempio, poter proclamare il Vangelo, predicare, battezzare e, tantomeno, si può ridurre ad un passaggio obbligato verso l’ordinazione presbiterale. L’essere diaconi, infatti, rappresenta una configurazione a Cristo che è per sempre, costituita dal principio del servizio che è prima di tutto una scelta in risposta ad un bisogno ritenuto come essenziale e, ancora più, un riconoscere la priorità dell’altro attraverso Cristo, con Cristo e in Cristo. Tutta la vita di Gesù si propone come servizio esplicitamente scelto e dichiarato, fino al gesto esemplare e generativo della lavanda dei piedi. Il servizio è, dunque, l’amore che prende la forma che gli dà l’altro e il suo bisogno: è un esercizio della carità, talmente importante e decisiva da assumere anche la natura e la grazia di un sacramento. Esso non corre su due vie parallele, quella del servizio a Dio e quella del servizio ai fratelli, ma sull’unica via del servizio a Dio per il bene dei fratelli. Il vero servizio a Dio si manifesta nel servizio ai fratelli, proprio come Gesù. Davanti alla Chiesa il diacono dichiara, infatti, di consacrare la sua vita al servizio di Cristo per i fratelli.

“In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli” (1Gv 3,16): è un versetto della prima Lettera di Giovanni che ho scelto a ricordo della mia Ordinazione Diaconale ma che desidero far diventare un programma di vita. Vi chiedo, pertanto, di accompagnarmi con la preghiera in questo momento così importante e decisivo perché possa conformarmi sempre di più a Cristo e compiere fedelmente l’opera del ministero, per il bene della sua santa Chiesa. 

Marco Valcarenghi

Diaconato, informazioni utili. Chi sono i diaconi? Quali i loro compiti?  Alcune cose da sapere

Stralci dall’articolo di Vincenzo Corrado, tratto dal sito: SIR 

Che cosa è il diaconato?

Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’Ordine; gli altri due sono il presbiterato e l’episcopato. Può costituire una tappa intermedia verso il sacerdozio (diaconato transeunte, cioè di passaggio) o rimanere un ruolo di “servizio” nella vita liturgica e pastorale e nelle opere sociali e caritative (diaconato permanente). A scanso di equivoci circa i gradi dell’Ordine sacro, vale la pena ricordare quanto viene precisato nel Catechismo della Chiesa cattolica al n. 1554: “Il termine sacerdos – sacerdote – designa, nell’uso attuale, i vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale (episcopato e presbiterato) e il grado di servizio (diaconato) sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato ‘ordinazione’, cioè dal sacramento dell’Ordine”.

Ai diaconi, viene chiarito ancora nella Lumen Gentium 29, “sono imposte le mani non per il sacerdozio ma per il servizio”. Quando è stato istituito il diaconato?

Il servizio dei diaconi nella Chiesa è documentato fin dai tempi degli apostoli. Ne parlano anche i padri della Chiesa. Per sant’Ignazio di Antiochia, ad esempio, una Chiesa particolare senza vescovo, presbitero e diacono sembra impensabile. Testimonianze sono pure presenti nei diversi Concili e nella prassi ecclesiastica. Dal V secolo, però, per diversi motivi, il diaconato conobbe un lento declino, finendo con il rimanere solo come tappa intermedia per i candidati all’ordinazione sacerdotale. Il Concilio di Trento (1545-1563) dispose che il diaconato permanente venisse ripristinato, ma tale prescrizione non trovò concreta attuazione. Fu il Concilio Vaticano II a ristabilire il diaconato permentente (Lumen Gentium 29). 

Come si diventa diaconi?

Gli aspiranti al diaconato devono ricevere un’accurata preparazione, a norma del diritto. In molte diocesi il percorso formativo – umano, spirituale, dottrinale e pastorale – dura almeno cinque anni e prevede lo studio teologico, un tirocinio nelle comunità parrocchiali, oltre a incontri di approfondimento. Questo iter non finisce con l’ordinazione. 

Chi riceve il diaconato, infatti, è chiamato a una formazione permanente, “considerata – sia da parte della Chiesa, che la impartisce, sia da parte dei diaconi, che la ricevono – come un mutuo diritto-dovere fondato sulla verità dell’impegno vocazionale assunto” (Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti, n.63). 

Quali sono i compiti del diacono?

Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade “diaconía della liturgia, della predicazione e della carità”, con cui serve “il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio”.

Pertanto, il diacono, “secondo le disposizioni della competente autorità”, può “amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali (le benedizioni, ad esempio, ndr), presiedere al rito funebre e alla sepoltura. Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di S. Policarpo: ‘Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti’” (Lumen Gentium 29). 

Il diacono deve essere celibe?

Il candidato al diaconato transeunte deve essere celibe e può essere ammesso all’ordinazione solo dopo aver compiuto i 23 anni di età. I diaconi permanenti, invece, possono essere ordinati sia tra i battezzati celibi, sia tra coloro che sono già sposati; se però sono celibi, dopo l’ordinazione non possono più sposarsi. Similmente non si può più risposare il diacono rimasto vedovo. Per diventare diacono l’età minima è di 25 anni per i celibi e di 35 per le persone sposate, previo consenso della moglie, in ottemperanza alle disposizioni determinate dalle Conferenze episcopali.


ANCORA SUL ROSARIO….. venerabile Mons. Fulton Sheen 

Mi chiedo se non sia vero che quando il mondo perde la venerazione per la Madre di Cristo, perde anche l’adorazione di Cristo. Quando il mondo comincerà a bussare alla porta di Maria, scoprirà che Nostro Signore stesso risponderà. Se non avete mai pregato Maria prima d’ora, fatelo adesso. Non vedete che se Cristo ha voluto essere fisicamente formato in lei per nove mesi e poi essere da lei spiritualmente formato per trent’anni, è a lei che dobbiamo andare per imparare a formare Cristo in noi? Solo colei che ha cresciuto Cristo può crescere un Cristiano.

Quali sono alcuni dei vantaggi del Rosario?

  1. Se, ogni giorno della vostra vita, recitate il Rosario con devozione, e tutto ciò che esso implica, non perderete mai la vostra anima.
  2. Se desiderate la pace nel vostro cuore e nella vostra famiglia e l’abbondanza di doni celesti sulla vostra casa, allora riunite la vostra famiglia ogni sera e recitate il Rosario.
  3. Se siete ansiosi di convertire un’anima alla pienezza dell’amore e della vita di Dio, insegnatele a recitare il Rosario. Quella persona smetterà di recitare il Rosario, oppure riceverà il dono della Fede.
  4. Se un esercito sufficiente di noi recitasse il Rosario ogni giorno, la Madre, come in passato, otterrebbe dal suo Figlio Divino il placarsi delle attuali tempeste, la sconfitta dei nemici della civiltà umana e una vera pace nel cuore degli uomini stanchi e smarriti.
  5. Se il raffreddamento della vostra carità vi ha reso infelici interiormente e critici nei confronti degli altri, allora il Rosario, attraverso la vostra meditazione del grande amore di Nostro Signore per voi sulla Croce e dell’affetto di vostra Madre per voi sul Calvario, riaccenderà il vostro amore per Dio e per il prossimo e vi restituirà una pace che supera ogni comprensione. 

(Venerabile Mons. Fulton J. Sheen, da “Seven Words of Jesus and Mary”)



Tratto dal sito:
www.Religiocando.it



Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 1 al 8 ottobre 2023