
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER PREGARE…
Preghiera per i sacerdoti
Signore,
vogliamo pregarti oggi per tutti i sacerdoti del mondo.
Ti preghiamo per questi nostri fratelli che dedicano la loro vita a costruire comunità.
Ti preghiamo per i sacerdoti:
categoria ormai in via di estinzione...
E mentre preghiamo per i sacerdoti,
pensiamo a tutti quelli che abbiamo conosciuto:
a volte sacerdoti staccati dalla gente comune,
a volte uomini pieni di comprensione e di umanità,
altre volte sacerdoti inchiodati dalle loro incoerenze più o meno evidenti...
Molte volte i preti che abbiamo avuto accanto
li abbiamo giudicati, criticati, contestati, isolati...
Poche volte abbiamo ricordato che il prete è solo un nostro fratello,
limitato e fragile,
che dedica la sua vita ad annunciare il Vangelo,
cercando con tanta fatica di vivere le cose che dice.
Ti chiediamo, Signore,
di aiutarci a voler bene ai nostri sacerdoti.
Aiutaci a cercare il bene insieme.
Facci capire che prima di abbandonarli,
pensiamo che, anche loro, come tutti noi,
hanno bisogno di un sorriso e di un amico.
Signore Gesù,
tu cerchi sempre dei "pazzi", dei "folli" d'amore disposti a seguirti.
Manda ancora nelle nostre comunità sacerdoti pieni di gioia,
capaci di stravolgerci il cuore con la tua grazia.
Amen.
Domenica 16 giugno 2024
XI del Tempo Ordinario anno B – Marco 4,26-34
Don Marco Valcarenghi celebra la Prima Santa Messa
Ore 10.00 dalla casa di don Marco, in Via Bagatti Valsecchi, si muove il corteo che lo accompagna alla chiesa parrocchiale, sarà presente la Banda di Casale. Tutti i fedeli sono invitati.
Si invitano coloro che abitano sul tragitto ad addobbare finestre, balconi e strade.
Ore 10.15 sul sagrato della chiesa parrocchiale saluto del Sindaco
Ore 10.30 CAVENAGO: Prima Santa Messa solenne di don Marco
Si ricorda che è concessa l’Indulgenza cioè il perdono davanti a Dio delle pene temporali per i peccati:
- al sacerdote che celebra la prima Messa alla presenza del popolo nel giorno stabilito
- ai fedeli che devotamente vi assistono
Per ottenere l’indulgenza plenaria,
oltre l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale, è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere le tre condizioni: Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Ore 16.30 SANTUARIO: preghiera del Santo Rosario
Ore 17.00 SANTUARIO: canto del Vespro e del Te Deum in ringraziamento (sarà dato anche un annuncio al termine del Vespro)
In questo giorno di grazia, viene celebrata un’unica Santa Messa in Parrocchia per meglio sottolineare l’evento e per invitare tutti a stringersi attorno a don Marco, come una grande famiglia.
Lunedì 17 giugno
Ore 8.30 SANTUARIO: Don Marco celebra la Santa Messa
Int. Donati Teresa; Emilia Guarneri; Gaetano Corrù
Seconda settimana di Grest: VIA VAI
Martedì 18 giugno
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.30 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Per tutti gli ammalati; Def. Dossena Franco, Giacomo, Elena, Stefano e Maria.
Mercoledì 19 giugno
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi
Int. Def. Valente Maria Rosa, Pasqualina, Currà Fortunato, Mesiano Anna.
Giovedì 20 giugno
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi
Int. Per le vocazioni sacerdotali (f. c. dalla Pro Sacerdotio).
Ore 9.00 – 10.00 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Venerdì 21 giugno
San Luigi Gonzaga
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi
Int. Def. Soffientini Mario
Sabato 22 giugno
La Messa delle 9 è sospesa
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva – presiede don Marco Valcarenghi
Int. Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonio, Alberto e Luisa; Balestrini Luigi; Pastori Angelo, Giovanni, Piera, Luigi; Defunti Famiglie Ariotti, Prandi, Macrì
Domenica 23 giugno
XI del Tempo Ordinario anno B – Marco 4,35-41
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Lazzari Piero (f. c. dal gruppo Amici del Carnevale); Frecchiami Angelo, Soffientini Pietro; Moretti Emilio, Piera e Carlo; Bocca Ornella (f.c. dalla classe 1939);
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo.
Ore 17.00 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Gelmi Cesare (f. c. dai condomini di Villa Greppi); Cattaneo Aldo e Margherita Rossi; Doldi Paolo, Alfredo, Rosa, Corrù Santa; Aldeo Calabrese; Galletta Angelo (anniv.), Grossi Gabriele, Baini Angelo; Zancarli Iolanda; Giganti Enrico, Rosetta, Bianca; Corrù Carlo, Caterina e figli; Paolo Vagni e Cremonesi Carla; Ferri Giuseppe, Tedoldi Gina, Ferri Giuliana, Marchesi Mario, Carioni Elio.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA, RISO, BISCOTTI, CARNE IN SCATOLA, PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONA E DELLA CASA. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
SULL’INUTILITÀ DEI PRETI (di don Luigi Maria Epicoco)
La gente pensa che fare il prete sia un mestiere.
Uno che magari si sveglia la mattina ed è convinto di poter mettere su
una bancarella per vendere parole, benedizioni, e santini.
La gente pensa che fare il prete sia una roba fuori dal mondo.
Uno che magari fa fatica a stare dentro le cose
e per questo si rifugia in una qualche sagrestia.
Lo sanno tutti che certe volte con la scusa di amare Dio
alla fine si rischia di non amare nessuno.
Ma è vero anche che certe volte tu ti accorgi che Dio lo hai incontrato
perché non puoi fare a meno di amare tutti.
E amare non è un mestiere, è sentirsi responsabili.
Fare il prete non è un mestiere.
È la stessa cosa che capita a chi perde la testa per amore: non c’è più il calcolo
ma solo l’ostinato desiderio di non perderti il bandolo della matassa
che pensi di aver incontrato in qualcuno o in qualcosa.
Uno pensa che basta mettersi una tonaca e la magia è fatta.
Ma la tonaca non funziona se sotto non c’è un uomo,
uno che sa che è il più miserabile di tutti, eppure è stato scelto, eppure è stato amato.
E quanto è difficile accettare il peso di quella tonaca
che oggi appare più inzozzata dal tradimento di chi avrebbe dovuto amare
e invece se n’è solo servito.
Ma poco importa se bisogna caricarsi anche sulle spalle l’infamia degli altri.
Non si diventa preti per essere benvisti.
Si diventa preti per diventare servi inutili proprio come diceva Gesù.
Servi inutili a tempo pieno! Servi senza un utile. Servi gratuiti.
L’amore salva solo se è gratuito.
È questo lo scopo di ogni vero amore: amare senza contraccambio.
Amare a fondo perduto. Amare e basta.
Come fa una madre, un padre, un vero amico, o chiunque fa le cose con amore.
Come in questi tempi così difficili tenuti in piedi dall’amore di medici, infermieri,
uomini e donne nascosti da tonache improvvisate, fatte di polipropilene e mascherine.
L’amore quando è gratuito fa miracoli.
Per questo ha senso un prete.
Perché è messo lì in mezzo alla gente a ricordare che c’è qualcosa
per cui vale la pena vivere, combattere e in alcuni casi anche perdere.
È messo lì perché ognuno possa
avere il diritto di avere anche paura della vita,
della morte, delle cose belle e brutte che capitano
e che molto spesso sono più grandi delle nostre forze
e proprio per questo ci danno le vertigini.
Ma avere il diritto di poter avere paura
non significa lasciare che essa decida al posto nostro.
Chi ti ama non ti dice che non soffrirai mai, che non sbaglierai mai,
che non avrai mai paura delle cose che ti succederanno,
ma ti dice che tu puoi vivere tutto, accettare tutto, affrontare tutto.
E te lo dice perché è con te.
La sua presenza è la cosa più convincente, non le sue parole, i suoi ragionamenti,
le sue raccomandazioni.
Si diventa preti per essere una presenza. Si diventa preti per rendere l’invisibile visibile.
Come accade sull’altare.
Come accade quando si ascolta, senza pretese, senza giudicare.
Come quando si stringe una mano per infondere forza.
Come quando si tiene in braccio un bambino che piange,
o come si accarezza la fronte di uno che muore.
Fare il prete non è un mestiere, è un modo inutile di amare.
Inutile come ogni amore. Inutile come l’aria.
Amen.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 16 al 23 giugno 2024