
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PER RIFLETTERE…
UDIENZA GENERALE di Papa Benedetto XVI
Tenuta il 21 giugno 2006 su San Giacomo, il Maggiore
Cari fratelli e sorelle,
proseguendo nella serie di ritratti degli Apostoli scelti direttamente da Gesù durante la sua vita terrena. Abbiamo parlato di san Pietro, di suo fratello Andrea. Oggi incontriamo la figura di Giacomo. Gli elenchi biblici dei Dodici menzionano due persone con questo nome: Giacomo figlio di Zebedeo e Giacomo figlio di Alfeo (cfr Mc 3,17.18; Mt 10,2-3), che vengono comunemente distinti con gli appellativi di Giacomo il Maggiore e Giacomo il Minore. Queste designazioni non vogliono certo misurare la loro santità, ma soltanto prendere atto del diverso rilievo che essi ricevono negli scritti del Nuovo Testamento e, in particolare, nel quadro della vita terrena di Gesù. Oggi dedichiamo la nostra attenzione al primo di questi due personaggi omonimi.
Il nome Giacomo è la traduzione di Iákobos, forma grecizzata del nome del celebre patriarca Giacobbe. L’apostolo così chiamato è fratello di Giovanni, e negli elenchi suddetti occupa il secondo posto subito dopo Pietro, come in Marco (3,17), o il terzo posto dopo Pietro e Andrea nel Vangeli di Matteo (10,2) e di Luca (6,14), mentre negli Atti viene dopo Pietro e Giovanni (1,13). Questo Giacomo appartiene, insieme con Pietro e Giovanni, al gruppo dei tre discepoli privilegiati che sono stati ammessi da Gesù a momenti importanti della sua vita.
Poiché fa molto caldo, vorrei abbreviare e menzionare qui solo due di queste occasioni. Egli ha potuto partecipare, insieme con Pietro e Giovanni, al momento dell’agonia di Gesù nell’orto del Getsemani e all’evento della Trasfigurazione di Gesù. Si tratta quindi di situazioni molto diverse e l’una dall’altra: in un caso, Giacomo con gli altri due Apostoli sperimenta la gloria del Signore, lo vede nel colloquio con Mosé ed Elia, vede trasparire lo splendore divino in Gesù; nell’altro si trova di fronte alla sofferenza e all’umiliazione, vede con i propri occhi come il Figlio di Dio si umilia facendosi obbediente fino alla morte. Certamente la seconda esperienza costituì per lui l’occasione di una maturazione nella fede, per correggere l’interpretazione unilaterale, trionfalista della prima: egli dovette intravedere che il Messia, atteso dal popolo giudaico come un trionfatore, in realtà non era soltanto circonfuso di onore e di gloria, ma anche di patimenti e di debolezza. La gloria di Cristo si realizza proprio nella Croce, nella partecipazione alle nostre sofferenze.
Questa maturazione della fede fu portata a compimento dallo Spirito Santo nella Pentecoste, così che Giacomo, quando venne il momento della suprema testimonianza, non si tirò indietro. All’inizio degli anni 40 del I secolo il re Erode Agrippa, nipote di Erode il Grande, come ci informa Luca, “cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa, e fece uccidere di spada Giacomo fratello di Giovanni” (At 12,1-2).
La stringatezza della notizia, priva di ogni dettaglio narrativo, rivela, da una parte, quanto fosse normale per i cristiani testimoniare il Signore con la propria vita e, dall’altra, quanto Giacomo avesse una posizione di spicco nella Chiesa di Gerusalemme, anche a motivo del ruolo svolto durante l’esistenza terrena di Gesù.
Una tradizione successiva, risalente almeno a Isidoro di Siviglia, racconta di un suo soggiorno in Spagna per evangelizzare quella importante regione dell'impero romano. Secondo un’altra tradizione, sarebbe invece stato il suo corpo ad essere trasportato in Spagna, nella città di Santiago di Compostella. Come tutti sappiamo, quel luogo divenne oggetto di grande venerazione ed è tuttora mèta di numerosi pellegrinaggi, non solo dall’Europa ma da tutto il mondo. E’ così che si spiega la rappresentazione iconografica di san Giacomo con in mano il bastone del pellegrino e il rotolo del Vangelo, caratteristiche dell’apostolo itinerante e dedito all’annuncio della “buona notizia”, caratteristiche del pellegrinaggio della vita cristiana.
Da san Giacomo, dunque, possiamo imparare molte cose: la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la “barca” delle nostre sicurezze umane, l’entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra illusoria presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio, se necessario, fino al sacrificio supremo della vita. Così Giacomo il Maggiore si pone davanti a noi come esempio eloquente di generosa adesione a Cristo. Egli, che inizialmente aveva chiesto, tramite sua madre, di sedere con il fratello accanto al Maestro nel suo Regno, fu proprio il primo a bere il calice della passione, a condividere con gli Apostoli il martirio.
E alla fine, riassumendo tutto, possiamo dire che il cammino non solo esteriore ma soprattutto interiore, dal monte della Trasfigurazione al monte dell’agonia, simbolizza tutto il pellegrinaggio della vita cristiana, fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio, come dice il Concilio Vaticano II. Seguendo Gesù come san Giacomo, sappiamo, anche nelle difficoltà, che andiamo sulla strada giusta.
Domenica 21 luglio 2024
XVI del Tempo Ordinario anno B – Marco 6,30-34
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Zaninelli Albina e Emilio; Bocca Ornella (f. c. dalla classe 1939); Cipolla Pierina, Zighetti Angelo, Doldi Angela, Lazzari Nino.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 17.00 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Lazzari Piero e Zighetti Tina.
Lunedì 22 luglio
Festa di Santa Maria Maddalena
VII SETTIMANA DI GREST - VIAVAI
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con lodi
Int. Agnelli Mario e Grecchi Luigia; Pizzamiglio Luigi, Pierina e Fam.; Farufini Elio, Giuditta e Pinuccio; Luigi Marabelli; Grossi Angelo, Grassi Carlo e Foletti Maddalena.
Martedì 23 luglio
Festa di Santa Brigida di Svezia, co-patrona d’Europa
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con lodi
Int. Pro vivis: per una persona ammalata.
Ore 20.45 CAVIAGA: S. Rosario in preparazione alla festa patronale.
Mercoledì 24 luglio
San Gualtero religioso lodigiano
Ore 20.30 CIMITERO DI CAVENAGO: Santa Messa
Int. Malusardi Piera; Sormani Renzo, Maremmi Annetta.
(in caso di maltempo la Messa si celebra in chiesa parrocchiale)
Giovedì 25 luglio
Festa di San Giacomo Maggiore apostolo, patrono di Caviaga
Ore 20.15 CAVIAGA: Adorazione Eucaristica e Benedizione
Ore 20.45 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Perini Franco; Ferla Maria, Giuseppe, Corrù Pietro, Luigia e Giuseppa, Regorda Giuseppa.
N.B. in questo giorno, si può ottenere l’Indulgenza plenaria,ottemperando alle consuete condizioni: essere distaccati da ogni peccato; Santa confessione (entro 15 giorni); Santa Comunione (entro 15 giorni); preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice; visita alla chiesa o partecipazione alla celebrazione della Messa; l’indulgenza è applicabile a sé oppure a modo di suffragio ai defunti.
Venerdì 26 luglio
Santi Anna e Gioacchino, genitori della Beata Vergine Maria
Ore 8.30 CAVENAGO: Santa Messa con lodi
Int. Rita, Bassano, Modesto.
Sabato 27 luglio
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Emanuela Schiavoni (f.c. dalle amiche della mamma); De Angeli Felice; Giovanetti Luisa e defunti famiglia De Stefani, Giovanetti; Lucchini Daria, Comaschi Armido, Gentili Isabel; Emanuela Schiavoni (f.c. da Giuditta e Maria).
È sospesa la Messa prefestiva delle ore 17.00 a Caviaga
Domenica 28 luglio 2024
XVII del Tempo Ordinario anno B
Celebrazione di San Giacomo Apostolo, patrono della parrocchia di Caviaga
N.B. Sono sospese le Messe delle ore 8.00 e delle ore 10.30 a Cavenago
Ore 10.30 CAVIAGA: Santa Messa solenne: presiede don Marco Valcarenghi
Int. Per tutta la Comunità
Saranno presenti alcuni membri della confraternita di S. Giacomo di Compostela di Perugia, e i pellegrini che sono in partenza per Santiago riceveranno la benedizione.
N.B. nel giorno della solennità del Santo Patrono, ottemperando alle consuete condizioni si può ottenere l’Indulgenza plenaria, applicabile a sé oppure a modo di suffragio ai defunti.
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Gozzi Virginia e Gaetano; Sacco Giuseppina in Boriani; Zancarli Iolanda; Montoldi Giacomina, e def. Classe 1952; Doldi Alfredo, Paolo, Rosa, Pasqua, Angela; Mantegazza Giuditta , Lazzari Nino, Barbati Silvio, Corrù Antonio e Santa.
ESEQUIE
Nei giorni scorsi è tornato alla Casa del Padre, il maestro Albano Poli di Verona, Fondatore della azienda “Progetto Arte Poli”. Il restauro delle vetrate dei Santi Pietro e Paolo era stato curato da loro, come anche la realizzazione delle nuove vetrate della parrocchiale. Abbiamo poi delle opere del maestro che abbelliscono le nostre chiese: le vetrate della cappella del Battistero a Cavenago e la vetrata della sacrestia in Santuario.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, LEGUMI IN SCATOLA (fagioli, piselli, ecc….). le scorte di pasta invece sono per ora più che sufficienti. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
DONO DI CAVIAGA A DON MARCO
La celebrazione di San Giacomo, di domenica 28 luglio, sarà presieduta dal nostro don Marco Valcarenghi, e si vuole lasciargli un dono, in ricordo del suo servizio alla Parrocchia di Caviaga e in occasione della sua Ordinazione sacerdotale, chi volesse contribuire, faccia riferimento al Parroco.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: una famiglia: 600 €; una famiglia: 1.000 €; N.N. 100 €; N.N. 20 €;
Pro Santuario: N.N. 50 €; N.N. 50 €; N.N.: 5 €; N.N. per i fiori della festa dell’Apparizione: 200 €; ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 20 €;
Pro Bollettino: N.N. 5 €;
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: canoni assicurazioni: 304, 65 € e 516,39 €; ingressi piscina animatori: 150 €; addobbo floreale di Pasqua: 330 €;
Caviaga: canone trimestrale assicurazione: 493,92 €; €; addobbo floreale di Pasqua: 330 €;
Grazie all’Azione Cattolica Parrocchiale che ha voluto sostenere parte delle spese di partecipazione dei ragazzi al Campo Scuola; grazie alle famiglie che hanno scelto il Grest e l’Oratorio come luogo aggregativo e formativo per i figli; grazie a chi passa in Oratorio e anche a coloro che acquistano i gelati in Oratorio (da portare a casa) dando così un sostegno economico. Grazie a Mauro Corrù che è prontamente venuto in aiuto all’Oratorio allorché, sostituito dagli operatori il contatore dell’acqua, si è rotto un tubo, di fatto bloccando le attività del Grest, il suo impegno ha permesso, in una mezza mattina di risolvere il problema e di far tornare i ragazzi in Oratorio (grazie anche al Comune che ha prontamente messo a disposizione la palestra, quale luogo sostitutivo per i giochi);
LA PREGHIERA DE ME’ NONA GINI’
Al presente Paternustì
che gò déc stamatina (o stasira)
an unur dla Madona e dal Signur
per fa végn so an brao fiulì da resù e a’mpara be le urasiù.
Preghiera ricevuta da un parrocchiano, e che a sua volta ha imparato dalla nonna. Segno di quella trasmissione della fede, attraverso l’esempio, che oggi…..un po’ manca……
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 21 al 28 luglio 2024




