
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER SORRIDERE E RIFLETTERE…
I due bebè
Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno dei due gemelli chiese all'altro:
- Tu credi nella vita dopo il parto?
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
- Sciocchezze! Non c'è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
- Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre
gambe e ci ciberemo dalla bocca.
- Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d'alimentazione... Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
- Però nessuno è tornato dall'aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un'angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
- Dove? Tutta intorno a noi! E' in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?... Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa...
Più diventiamo cristiani, più siamo timorati di Dio, più insistiamo sulla moralità nell’educazione, nella vita famigliare e nella politica, più saremo considerati con sospetto e con odio. La nostra stessa esistenza sarà considerata un pericolo. Non dobbiamo fare nulla per provocare una reazione contro di noi, non più di quanto abbiano fatto i primi cristiani di Roma, che erano buoni cittadini, e non erano colpevoli di nessun crimine se non quello di rifiutarsi di chiamare Nerone “dio”.
(Venerabile S. E. Mons. Fulton J. Sheen, da “Seven Pillars of Peace”)
Domenica 3 novembre 2024
XXXI del Tempo Ordinario anno B – Marco 12,28-34
È sospesa la S. Messa delle 8
Int. Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Celebrazione del 50° di Professione Religiosa di Suor Rosangela De Stefani
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Agnelli Gaspare e Mezza Piero; Minoia Veronica, Cavallanti Maria e Geroni Umbertina (f. c. dalle volontarie della parrocchia); Zancarli Iolanda; Lazzari Piero e Zighetti Tina; Corrù Giovanni e Def. Fam., Corrù Alessandro e Def. Fam.; Corrù Teresa, Geroni Emilio, Giuseppina, Umbertina; Vittorio Moretti; Cagni Giovanni (anniv.).
Lunedì 4 novembre
Ottava dei defunti - Festa di San Carlo Borromeo
La Santa Messa al cimitero è sospesa
Ore 15.00 CAVENAGO: celebrazione delle esequie di Clelia Sciascia
Martedì 5 novembre
Ottava dei defunti - Memoria della traslazione delle reliquie di San Bassiano da Lodi Vecchio a Lodi
Ore 10.00 CAVENAGO: celebrazione delle esequie di SCHIAVONI BRUNO
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 15.15 – 15.55 CAVIAGA: Adorazione Eucaristica
Ore 16.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Aberto e Luisa.
Mercoledì 6 novembre
Ottava dei defunti
Ore 15.00 CIMITERO DI CAVENAGO: Santa Messa
Int. Fontana Daniele e Maria; Barbieri Gianfranco e Defunti famiglia, Viganò Gioisa e Silvia; Grossi Giuseppe.
Giovedì 7 novembre
Ottava dei defunti - San Vincenzo Grossi
Ore 9 – 10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa dell’ottava del defunti
Int. Defunti Classe 1936.
Venerdì 8 novembre
Ottava dei defunti - Santa Elisabetta della Trinità
Ore 15.00 CIMITERO DI CAVENAGO: Santa Messa
Int. Donati Gianni, Gina, Lorenzo; Sambusida Giuseppe.
Sabato 9 novembre
Festa della dedicazione della Basilica Lateranense
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Aldeo Calabrese, Gianni, Gioia, Benvenuta, Marisa Tidone; Marcenaro Enrico; Bertuzzi Angelo e Domenico; Bernasconi Renata, Carlo, Luigi, Renato, Fausti Renzo, Lina, Pietro, Nino; def. classe 1946.
Ore 15-16 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Polenghi Mariagrazia, Mastroni Giulia, Boriani Luigi, Savoia Giovanni, Milanesi Giovanna, Pisati Mario; Corrù Alessandro; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Aberto e Luisa; Def. Fam. Rozza e Asti; Patrizio, Carlo, Enzo, padre Onorio, Mons. Marteletti, Invernizzi Lino e Mariuccia; Ernesto, Antonia e def. Fam. Vailati, Cabrini, Corrù.
Domenica 10 novembre 2024
XXXII del Tempo Ordinario anno B – Marco 12,38-44
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Famiglia Mandelli Guido, Giuseppina e Silvana; Vailati Giuseppe, Mario, Alfredo, Giacomo, Chiarino, Pietro, Angela, Pizzi Stefania, Galbiati Enrico; Lazzari Nino, Doldi Angela, Zighetti Angelo, Cipolla Pierina;
Ore 9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi, preghiera e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Commemorazione del 4 novembre e corteo al Monumento dei Caduti.
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Paola Olivari ved. Tenca (fatta celebrare dalla classe 1967); def. Simona, Ambrogia e Rosetto; Delfina e Primo.
ESEQUIE
Nei giorni scorsi è tornato alla Casa del Padre Fabio Sordi di Cavenago; mentre eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima, porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze.
CARITAS PARROCCHIALE: alimenti della settimana
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, LEGUMI IN SCATOLA (fagioli, piselli, ecc...), RISO, BISCOTTI. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
PICCOLI LAVORI A CAVIAGA
Domenica primo dicembre a Caviaga, si terrà la commemorazione per gli 80anni dalla trivellazione del primo pozzo ad opera di Enrico Mattei. Per l’occasione l’Amministrazione e l’Eni stanno organizzando una mattinata di celebrazioni. Culmine sarà la Santa Messa delle ore 10 presieduta dal nostro Vescovo. In tale ambito, per cercare di valorizzare la nostra chiesa, saranno effettuati alcuni lavori tra cui la sistemazione dei muri della sacrestia, e la sostituzione delle lampadine e dei fari dell’altare per ottimizzare la luminosità e per risparmiare.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N.: 50 €; una famiglia: 50 €; N.N. 10 €; N.N. 50 €;
pro Santuario: N.N. 50 €; ad onore della Madonna della Costa: 20 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 2,60 €;
Pro Bollettino: N.N. 5 €; N.N. 10 €;
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: per accompagnare gli 8 ragazzi ai campi scuola diocesani di questa estate la Parrocchia e l’Azione Cattolica parrocchiale hanno sostenuto le spese per gli animatori: sia la Parrocchia che l’A.C. hanno versato 160 €, per un totale di spesa di 320 € (per 2 quote animatori);
Caviaga: tasse sul bilancio 2023: 266 €;
Grazie ai volontari e volontarie che hanno pulito la cappella del Cimitero e grazie a chi si è preso cura delle tombe dei sacerdoti pulendole e portando fiori; grazie ai volontari che hanno sistemato la statua della Madonna a Cavenago e il cortile interno della casa parrocchiale; grazie al volontario che ha sistemato i muri della sacrestia di Caviaga; grazie ai volontari che hanno preparato e animato la Tombola del 31 ottobre; grazie a chi ha donato le castagne e a chi le ha preparate e grazie a chi ha preparato i meini; grazie ai genitori, i nonni e ai bimbi che hanno partecipato alla tombola; grazie a quei coscritti delle varie classi che, nonostante i gruppi non celebrino più le Messe per i lori compagni, nel giorno del ritrovo, partecipano all’Eucarestia; grazie a chi si presta sempre per grandi e piccoli lavoretti nelle chiese o in Oratorio;
Testimonianza cristiana di don Mimì Fazioli
"La santità non è un lusso per qualcuno, ma una necessità per tutti". Così suggeriva Madre Teresa di Calcutta.
Dieci giorni sono già trascorsi di questo mese di ottobre, cioè un terzo del mese è volato via velocemente e... forse io sono ancora meno cristiano di prima!
Dieci giorni sono passati: come foglie secche portate dal vento dei rimpianti o, piuttosto, come frutti dolci e saporiti depositati nella memoria delle cose buone e preziose realizzate?
I giornali ci relazionano spesso del RIS di Parma sempre in cerca di impronte importanti per incastrare colpevoli o per scagionare innocenti. E noi cristiani quali impronte sensibili lasciamo intorno a noi?
Un saggio, ironicamente, avverte: se mi dovessero condannare perché cristiano autentico, quali prove concrete troverebbero per poterlo fare?
San Benedetto ci ha insegnato che ogni nostra giornata deve essere caratterizzata da una doppia impronta quella dell'ora et labora" e san Francesco, appena pochi giorni fa, ci ha invitato a segnare i nostri passi lasciandoci dietro, sempre, una lunga e indelebile scia di pace e di bene.
Sia questo per me, per tutti un impegno concreto, un programma quotidiano, la testimonianza più bella e sincera!
AIUTIAMO I NOSTRI SACERDOTI
Non è uno slogan ma la nuova realtà che molte comunità cristiane si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro a causa di un sempre più aumentato disinteresse delle persone verso la Fede Cattolica.
Molti di noi con la firma dell’8xmille sulla dichiarazione dei redditi a favore della Chiesa Cattolica, hanno contribuito fino ad oggi a far si che i soldi raccolti, oltre alla realizzazione di opere strutturali, per esempio a Cavenago e Caviaga il rifacimento del tetto della Chiesa parrocchiale e l’ammodernamento delle campane, fossero serviti anche ad aiutare al sostentamento dei nostri sacerdoti.
Il venir sempre meno di questo aiuto, ci interroga su come le nostre comunità potranno in futuro prendersi loro stesse cura dei propri sacerdoti.
Questo prendersi cura non è solo la risposta che ogni singolo credente da al precetto “sovvenire alle necessità della Chiesa”, ma il giusto riconoscimento che tutta la comunità dei fedeli riconosce nel lavoro del proprio pastore.
San Paolo ci dice: 1Cor 9,13-14 “Non sapete che quelli che fanno il servizio sacro mangiano ciò che è offerto nel tempio? E che coloro che attendono all'altare hanno parte all'altare? Similmente, il Signore ha ordinato che coloro che annunciano il vangelo vivano del vangelo”.
Facciamo dunque nostri questi insegnamenti impegnandoci con il nostro aiuto personale al sostentamento dei nostri sacerdoti.
La Chiesa italiana perciò ha realizzato questo progetto di mappatura del territorio, per conoscere il numero di quelle Parrocchie che posso sostenere il loro sacerdote e in quale entità. Per ora, è un progetto appunto, al quale anche la nostra Parrocchia di Cavenago è stata chiamata a collaborare.
Le offerte potranno essere effettuate utilizzando l’apposita busta allegata al bollettino parrocchiale di settimana prossima, oppure ritirandola direttamente in chiesa. La compilazione del talloncino interno vi permetterà di ricevere la ricevuta di offerta erogata che potrete presentare con la dichiarazione dei redditi alla stregua di altre spese detraibili .
Con questa raccolta la Chiesa guarda alle sue origini dove tutti secondo le proprie possibilità contribuivano alle necessità della stessa.
Oggi l’obiettivo di questa raccolta sarà quello di riuscire a raccogliere 1000 Euro di offerte.
Per saperne di più: www.unitineldono.it
«Cari fedeli, siate vicini ai vostri sacerdoti con l’affetto e con la preghiera perché siano sempre Pastori secondo il cuore di Dio» PAPA FRANCESCO
PELLEGRINAGGI A ROMA
Le nostre Parrocchie propongono il pellegrinaggio in occasione del Giubileo 2025. Ci sono due opzioni quello parrocchiale e quello diocesano:
IL PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE:
Quando: dal 26 febbraio al 1 marzo 2025
Quanti posti ci sono: 42
Con che cosa di viaggia: pullman gran turismo
Quale il programma di massima:
PRIMO GIORNO: Partenza da Cavenago e arrivo a Roma, sistemazione in hotel che si trova su via trionfale a monte Mario, pranzo, nel pomeriggio trasferimento in Laterano con visita a San Giovanni, Scala Santa e visita alla chiesa di Santa Croce in Gerusalemme; poi rientro in Hotel.
SECONDO GIORNO: trasferimento alla Basilica di San Paolo Fuori la mura, passaggio della Porta Santa e visita, trasferimento alla Basilica di Santa Maria Maggiore, passaggio della Porta Santa e visita. Spostamento nella chiesa di San Pietro in vincoli e poi al Colosseo. Passaggio ai Fori Imperiali fino a piazza Venezia e deviazione per la “bocca della verità”. Rientro in Hotel
TERZO GIORNO: visita del centro storico con Quirinale, fontana di Trevi, Pantheon, piazza Navona e ghetto Ebraico.
QUARTO GIORNO: mattinata in Vaticano e Castel Sant’Angelo.
Partenza ne primo pomeriggio per ritorno a casa.
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Quanto costa: CAMERA SINGOLA: 440 €
CAMERA DOPPIA: 420 €
CAMERA QUADRUPLA: 380 €
Cosa comprende la quota: pullman gran turismo
Pernottamento, colazioni, cene dei 3 giorni a Roma, pranzo del primo giorno
Guida che ci accompagna
(stiamo studiando una soluzione per i pranzi comuni che nella quota sono fuori – l’hotel ci offre anche la possibilità di avere un cestino per il pranzo al sacco con : 1 panino, 1 acqua, 1 merendina, 1 frutto)
Chi fosse interessato dia il nominativo al Parroco o a Giancarlo Forti, entro il 9 novembre; la caparra è di 100 € a testa.
Il pellegrinaggio si farà se si raggiungerà il numero di 42 persone, altrimenti viene annullato.
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Per il PELLEGRINAGGIO DIOCESANO sono esposte le locandine e per il programma sentire il parroco o visitare il sito: www.diocesi.lodi.it/pellegrinaggi

CATECHESI IN PILLOLE dal sito dei Padri Domenicani
DOMANDE
– Che valore ha la preghiera?. Se questa consuetudine nasce, per es. dalla frase evangelica ” ..chiedete e vi sarà dato” , mi chiedo allora perché pur pregando tutte le domeniche, non otteniamo mai quel che chiediamo?
– Se ognuno di noi ha il dono del libero arbitrio e può scegliere come condurre la propria esistenza, che senso ha allora pregare per i defunti, quando per essi tutto sulla terra si è compiuto?
RISPOSTE
- Alla prima domanda ti rispondo con San Tommaso d’Aquino: “Se le cose che uno domanda per sé non gli sono utili per la beatitudine(per il Paradiso), non la merita: anzi talora compromette il suo merito, desiderando e chiedendo queste cose: p. es., se uno chiede a Dio di poter compiere un peccato; il che equivale a pregare in modo non pio. Talora invece si tratta di cose non necessarie, ma neppure chiaramente contrarie alla salvezza eterna. E allora, sebbene chi prega possa così meritare la vita eterna, tuttavia non merita di ottenere quello che domanda. Di qui le parole di S. Agostino: “Chi con fede prega per le necessità della vita presente, con uguale misericordia può essere esaudito e non esaudito. Poiché il medico sa meglio del malato quello che fa bene all’infermo” (In libro sententiarum Prosperi). Per questo S. Paolo non fu esaudito quando chiese di essere liberato dallo stimolo della carne, perché appunto non era conveniente. Se invece quello che si domanda è utile alla beatitudine di chi prega, come elemento indispensabile per la sua salvezza, allora uno lo meritanon soltanto pregando, ma anche facendo altre opere buone. Perciò allora uno riceve infallibilmente quanto chiede, però a tempo debito: “infatti”, come nota S. Agostino, “certe cose non vengono negate, ma vengono differite per essere concesse al momento opportuno” (Commento al Vangelo di Giovanni).
Questo però può essere impedito, se uno non insiste a pregare. Ecco perché S. Basilio scriveva: “Per questo spesso domandi e non ottieni, perché domandi malamente, e con poca fede, o con leggerezza, oppure chiedendo cose che non ti giovano, o senza insistere“. E siccome uno non può meritare ad altri a tutto rigore la vita eterna, come sopra abbiamo visto, di conseguenza non sempre uno può così meritare ad altri le cose che si richiedono per la vita eterna. E anche per questo non sempre viene esaudito chi prega per un altro. Perciò perché uno impetri sempre quello che domanda, si richiede il concorso di queste quattro condizioni: che preghi per se stesso, che chieda cose necessarie per salvarsi, e lo faccia con pietà e perseveranza” (Somma teologica II-II, 83, 15, ad 2).
- Per la seconda domanda giova ricordare che in forza della carità tutti costituiamo una cosa sola, un solo corpo. Allora proprio perché siamo una cosa sola possiamo pregare anche per gli altri e in particolare per i defunti.
- Se i defunti si trovano in Purgatorio hanno la carità. Sono infatti salvi poiché possiedono la grazia. Formano con noi l’unico corpo mistico di Cristo Allora possiamo pregare per loro e aiutarli nella loro purificazione, perché ciò che uno fa, ridonda nello stesso tempo a beneficio anche di tutti.
- Se i defunti si trovano in Paradiso non preghiamo per loro perché non ne hanno bisogno.
Possiamo però ravvivare la nostra comunione con loro pregando in loro onore e impetrando la loro intercessione. - Se si trovano all’inferno purtroppo sono irrimediabilmente separati da noi perché non hanno la carità e non possono più ricuperarla.
- Poiché però non conosciamo il destino eterno dei singoli defunti, ad eccezione di coloro che sono proclamati Santi dalla Chiesa, possiamo e dobbiamo pregare per tutti, senza escludere nessuno.
In ogni caso la nostra preghiera fruttifica sempre per noi e per tutti perché quando un’anima prega con se stessa eleva tutta la Chiesa, tutto il mondo.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 3 al 10 novembre 2024




