
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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OMELIA DEL PARROCO NELLA NOTTE SANTA DI NATALE
Perché un bimbo?
Perché scomodarsi per noi?
Dio è entrato nella nostra storia per liberarci dal peccato e dalla morte ed aprirci la Porta della Speranza. Sì, in comunione con Papa Francesco che poche ore fa ha aperto la Porta santa della Basilica di San Pietro, siamo qui a pregare, ad aprire a Dio i battenti della porta del nostro cuore. Battenti spesso sprangati da grettezze e invidie, a volte chiusi a causa del dolore, ma ai quali questo bimbo bussa, bussa bussa…. Troveremo noi il coraggio di aprire? Compiremo quei passi per giungere alla maniglia e con fare risoluto spalancare la porta?
«Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me (Ap 3, 20)».
“Questo per voi il segno” (Lc 2,12.) un bimbo.
Per un cristiano il Natale non è una favola o un mero ricordo di un avvenimento che si perde nella notte del tempo, perché realmente Dio continua a cercare una dimora per rinascere nel nostro cuore, nella nostra vita, alla quale solo lui può dare una pienezza di significato.: “Se davvero attorno a noi c’è di tutto e di più tranne Gesù, capovolgiamo la situazione. Diciamo almeno per qualche istante: “Via tutto, tranne Gesù! Gesù ci basti solo tu, perché sei tu il centro della nostra vita. Sei tu il senso più profondo di ogni cosa”.
“Questo per voi il segno” (Lc 2,12.) un bimbo.
Spero tutti, abbiamo realizzato il presepe nelle nostre case, piccolo o grande, semplice o complesso…e questo ci permette di avere sotto gli occhi l’immagine visiva di ciò che è stato; accogliamo l'invito a prendere parte a quella scena e “preparare un presepe nel nostro cuore” (PAPA FRANCESCO). E ricorda, se il segno per noi è questo bimbo, piccolo, inerme ma portatore di salvezza; anche tu, io, noi, dobbiamo essere segno per i fratelli. Pur con le nostre fragilità, pur con i nostri contorsionismi, siamo strumenti nelle mani di Dio.
“Questo per voi il segno” (Lc 2,12.). una porta che si apre.
Quante volte abbiamo trovato porte chiuse; familiari, amici, datori di lavori, colleghi, compagni che ci hanno rifiutato. Quante volte abbiamo chiuso la porta a chi aveva bisogno di noi.
Dio lascia aperta la porta del suo cuore, Dio non smette di cercarci.
L’anno di Grazia, l’anno giubilare per il popolo di Israele significava dare riposo alla terra e ai suoi abitanti, ricomponeva la giustizia, estingueva i debiti, faceva tornare in possesso della terra chi l’aveva perduta.
La“tromba dell’acclamazione” avrebbe dovuto squillare per proclamare un "sabato" lungo dodici mesi in cui la terra dovesse riposare, i debiti venissero condonati e i beni tornassero alla proprietà originaria. Soprattutto l’anno giubilare per noi significa recare libertà ai prigionieri- come diceva il nostro Vescovo sabato scorso- e sì, pur non essendo stati forse mai nelle galere, tutti rischiamo una prigionia: quella della coscienza, quando fuggiamo le responsabilità, i peccati, illudendoci di incolpare gli altri dei nostri passi falsi, dettati spesso dall’ego e dalle sue voglie.
Il Giubileo ha come titolo: Pellegrini di Speranza. E vuole essere nel nostro mondo ormai pagano, anch’esso un segno, un segno di speranza.
In un mondo dove tanti sono i profeti di sventura, molteplici sono i terroristi del vivere, dove molti sono i venditori di fumo, dove numerose sono le proposte di vite allettanti, noi credenti siamo chiamati ad essere pellegrini. Il pellegrino ha un punto di partenza, il pellegrino ha un percorso da compiere, il pellegrino ha una meta.
E qual è la nostra meta? Questo bimbo, che ci dona speranza.
Ricordiamo che San Paolo dice ai Tessalonicesi: Voi non dovete «affliggervi come gli altri che non hanno speranza» (1 Ts4,13). Anche qui compare come elemento distintivo dei cristiani il fatto che essi hanno un futuro: non è che sappiano nei particolari ciò che li attende, ma sanno nell'insieme che la loro vita non finisce nel vuoto. Solo quando il futuro è certo come realtà positiva, diventa vivibile anche il presente.
Sì, Dio non si arrende; non si arrende di fronte alla nostra incredulità, non si arrende di fronte al nostro lasciar correre, non si arrende di fronte alle nostre vite spesso trascinate (e penso ai tanti giovani e non più giovani)
Siamo chiamati dunque ad essere uomini e donne di speranza, e permettete che declini la speranza, per l’oggi anche nel trovare riposo e ristoro in Dio.
Questo anno di grazia sia davvero, occasione per ritrovare Dio, i suoi tempi.
Apriamo:
- La porta dello stupore, per sapere ammirare i semi di Vangelo presenti nel mondo e nella storia e nella nostra vita.
- La porta della fiducia, per incamminarci verso gli altri con cuore rispettoso e aperto.
- La porta della piccolezza, per non avere paura di diventare finalmente noi stessi.
Un grande scrittore antico, quasi sbigottito di fronte all'enigma dello scadimento umano, così esclamava in una sua omelia natalizia: "O uomo, perché così ti avvilisci, tu che agli occhi di Dio sei tanto prezioso? Perché tu, così onorato da Dio, a questo modo ti disonori? Perché indaghi scientificamente sulla tua origine, e non ti domandi mai quale sia il senso e lo scopo della tua venuta nel mondo?" (Pietro Crisologo, Sermone, 148,2).
Le interrogazioni appassionate di San Pietro Crisologo, dopo quindici secoli, centrano ancora il nostro vero problema, e ancora ci possono aiutare a vivere nell'autenticità questi giorni privilegiati.
E ricordiamo quello che abbiamo appena sentito da San Leone magno:
Ricorda che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo.
Chiediamo di saper passare dalla poesia del Natale, fatta di sentimenti, di emozioni, di luci, colori e regali, al coinvolgimento profondo della vita.
Domenica 29 dicembre 2024
Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – Luca 2,41-52
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa preghiera per tutte le famiglie
Int. Def. Fam. Frecchiami; Fabio Sordi; Def. Fam. Brunetti; Def. Fam. Massè; Zighetti Gaetano e Marchetti Angela; Grossi Gabriele, Lino e Pino.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo e preghiera per tutte le famiglie
LA SANTA MESSA DELLE ORE 17.30 A CAVENAGO È SOSPESA PERCHE’ NEL POMERIGGIO SI TERRA’, A LODI, LA CELEBRAZIONE DIOCESANA DI APERTURA DEL GIUBILEO
(per chi volesse partecipare, il ritrovo è alle 16 nella chiesa di San Filippo, da cui partirà la processione sino alla Basilica Cattedrale dove il nostro Vescovo celebrerà l’Eucarestia)
Lunedì 30 dicembre
N.B. gli orari delle celebrazioni subiscono variazioni per l’attività invernale dell’Oratorio
Ore 9-12 e 14-17 Gr. In. coi ragazzi delle elementari e delle medie
Ore 17.15 CAVENAGO: Santa Messa
Int. intenzione devoti di Gesù Bambino di Praga.
Martedì 31 dicembre
San Silvestro Papa
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa Pro Populo con il canto del Te Deum
Al termine della celebrazione verrà distribuita l’immagine del Santo protettore per il nuovo anno.
A tutti gli auguri di Buon Anno nel Signore e Buon Giubileo!
Mercoledì 1° gennaio 2025
Solennità di Maria SS. Madre di Dio
Giornata Mondiale della Pace
N.B. è festa di precetto
Al termine delle celebrazioni verrà distribuita l’immagine del Santo protettore per il nuovo anno.
Ore 10.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Defunti Famiglia Barbati, De Fabiani, Perini, Bonazzi, Bonizzoni; Meirana Lina (anniv.).
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa e canto del Veni Creator e Benedizione Eucaristica
Int: PRO POPULO: Per tutte e due le Comunità (di Caviaga e Cavenago)
Giovedì 2 gennaio
Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa
Ore 9-12 e 14-17 Gr. In. coi ragazzi delle elementari e delle medie
Ore 17.15 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Don Felice Esposti; Granata Lucia; Cabrini Francesco.
Venerdì 3 gennaio
Santissimo Nome di Gesù
Ore 9-12 e 14-17 Gr. In. coi ragazzi delle elementari e delle medie
Ore 17.15 CAVENAGO: Santa Messa.
Int. Bergamaschi Franco (f. c. dalla classe 1946).
Sabato 4 gennaio
Santa Angela da Foligno
LA SANTA MESSA DELLE ORE 9.00 AL SANTUARIO È SOSPESA
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Gianfranco e Francesco Barbieri e Def. Fam., Viganò Gioisa e Silvia; Corrù Alessandro; Def. Fam. Bonazzi Adelchi e Corrù Margherita.
Domenica 5 gennaio 2025
II Domenica dopo Natale – Giovanni 1,1-18
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Bonazzi Francesco, Gozzi Virginia.
Ore 10.00 CAVENAGO: Esposizione e Adorazione Eucaristica
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
LA SANTA MESSA DELLE ORE 17.30 A CAVENAGO È SOSPESA
Lunedì 6 gennaio
Solennità dell’Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo
Giornata della Santa Infanzia Missionaria - Vangelo:Matteo 2,1-12
N.B. è festa di precetto
In occasione della solennità della Epifania sarà esposta alla venerazione la reliquia dei Santi Magi che la Parrocchia di Cavenago d’Adda custodisce.
durante le celebrazioni si raccolgono le offerte a sostegno dell’Infanzia Missionaria
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa.
Int. Domenico Bruschi (fatta celebrare da Silvia e Vincenzina).
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 15.00 CAVENAGO: Benedizione dei bambini.
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Def. Fam. Cattaneo e Geroni; Def. Fam. Merli, Fam. Zagato, Fam. Soncini, Mercoli, Campus, Stella, Pastori, Orlandi, Marzagalli.
N.B. il presepe si tiene fino a domenica 12 gennaio, festa del Battesimo del Signore
Tutto l’amore tende a diventare come ciò che ama. Dio amava l’uomo; perciò divenne uomo. La gioia di Maria era quella di formare Cristo nel suo stesso corpo; la sua gioia ora è quella di formare Cristo nelle nostre anime. In questo mistero, preghiamo di rimanere gravidi dello Spirito di Cristo, dandoGli nuove labbra con le quali parlare di Suo Padre, nuove mani con le quali nutrire i poveri e un nuovo cuore con cui possa amare tutti, anche i nemici . (Venerabile S. E. Mons. Fulton J. Sheen)
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 29 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025