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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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Perché accendiamo le candele alla Candelora?

Lucia Graziano - pubblicato il 31/01/23 sul sito Aleteia

E qual è la storia di questa festa dai tanti nomi - “Candelora”, “Purificazione della Beata Vergine Maria”, “Presentazione di Gesù al Tempio”? 

Anche quest’anno si avvicina il 2 febbraio e la Chiesa si prepara a festeggiare la Candelora, una delle ricorrenze più antiche e più amate della cristianità. Ma quali sono, in effetti, le origini di questa festa, e quali sono le motivazioni dietro la particolarissima usanza di distribuire candele benedette, in occasione della ricorrenza che (non a caso) porta il loro nome, nel linguaggio colloquiale?

L’antica festa di Hypapante, nella Gerusalemme dei primi secoli

Tutto inizia con Egeria: quella che, col sorriso sulle labbra, mi verrebbe da definire la più antica travelblogger della Storia Cristiana. Questa donna, forse di origine spagnola, ebbe modo di visitare la Terra Santa in un pellegrinaggio devozionale che la impegnò per sei mesi, dal dicembre 383 al giugno 2384. Con diligenza, Egeria appuntò su un quaderno di viaggio tutte le sue impressioni: questo testo, oggi noto come Peregrinatio Aetheriae, è una delle più preziose fonti in nostro possesso per conoscere la vita religiosa della Gerusalemme dei primi secoli. E infatti, tra le pagine del suo diario di viaggio, Eteria ci descrive anche i festeggiamenti cui aveva preso parte nel corso della festa che veniva celebrata quaranta giorni dopo il Natale: insomma, quella che oggi chiameremmo “Candelora”. Ai suoi tempi, però, la si chiamava festa di Hypapante, ovverosia festa dell’Incontro: ovviamente, il nome richiamava all’incontro tra il Bambinello e il vecchio Samuele descritto da Lc 2, 22-35 e verificatosi in occasione della Presentazione al Tempio di Gesù Bambino.

Stando a quanto Egeria racconta nel suo diario, in occasione di quella festa si svolgeva a Gerusalemme una solenne processione che si snodava dalla Basilica del Santo Sepolcro a quella della Resurrezione; la pellegrina non fa riferimento a candele benedette o lucerne illuminate, che però cominciano a essere citate da altri testimoni, a partire dal V secolo: entro quella data, i fedeli che si univano alla processione reggevano dei lumicini accesi, presumibilmente in omaggio alle parole di Simeone che, sciogliendosi in lacrime davanti a Gesù Bambino, lo definì «luce per illuminare le genti».

Entro la seconda metà del VII secolo, la festa di Hypapante aveva già attraversato il Mediterraneo e aveva cominciato a essere festeggiata anche a Roma, da lì diffondendosi pian piano in tutta Europa. Ma se le processioni che si tenevano in questa festa prevedevano ormai l’uso di lumi e di lucerne, è invece molto più tarda la consuetudine di distribuire ai fedeli candeli benedette da portare a casa al termine della cerimonia: l’usanza sembrerebbe esser nata in Germania, dove è attestata già nel X secolo; a Roma la tradizione si impose solamente due secoli più tardi e da lì, pian piano, si irraggiò in tutto l’Occidente.

Perché benediciamo le candele alle Candelora?

Negli ultimi tempi, par quasi che vi sia una gara a trovare origini pagane per ogni festa sul calendario liturgico, come se ogni singola ricorrenza cattolica debba necessariamente esser nata come cristianizzazione di festività preesistenti. Neanche la Candelora sfugge a questa moda, e infatti vengono avanzate varie ipotesi circa le sue origini: secondo alcuni, per esempio, la benedizione delle candele sarebbe stata istituita da papa Gelasio verso la fine del V secolo per soppiantare l’antica festa dei Lupercali, pagana ma ciò nonostante ricordata con affetto dai cittadini di Roma. È certamente vero che papa Gelasio spese parole dure nei confronti dei Lupercali, lamentando di come anche i cristiani continuassero a festeggiarli. Ma l’usanza di distribuire al popolo candele benedette risale a cinque secoli più avanti (né, del resto, si capisce per quale ragione il pontefice avrebbe dovuto lanciare questa moda per soppiantare la memoria di una ricorrenza che nulla aveva a che fare con la luce).

Nel Medioevo, papa Innocenzo III ritenne di poter attribuire la genesi della benedizione delle candele a un non meglio precisato pontefice dei primi secoli, il quale avrebbe avuto l’intuizione di indirizzare alla Vergine una usanza pagana originariamente rivolta alla dea Cerere: a quanto pare, i Romani accendevano in suo onore delle piccole fiaccole in memoria del pellegrinaggio notturno che la dea aveva intrapreso alla ricerca di sua figlia Proserpina. L’ipotesi è suggestiva, ma purtroppo non verosimile: in realtà, non risulta che i Romani fossero soliti festeggiare la dea Cerere in questo periodo dell’anno.

In epoche molto più recenti, i gruppi spirituali afferenti al neopaganesimo hanno visto nella Candelora una cristianizzazione della antica festa celtica di Imbolc, con cui i druidi anglosassoni celebravano la fine dell’inverno (effettivamente accendendo falò luminosi). È sicuramente vero che la ricorrenza cristiana finì col soppiantare la festa pagana che veniva celebrata negli stessi giorni, ma è altrettanto vero che la tradizione di festeggiare la presentazione di Gesù al Tempio si sviluppò nella Gerusalemme dei primi secoli, e cioè in un luogo in cui la maggior parte della popolazione non aveva mai sentito nominare la parola “druido” in vita sua. Certamente la Candelora si sovrappose alla memoria delle antiche usanze precristiane d’oltremanica, ma lo fece solo quando cominciò a diffondersi in Inghilterra: molti secoli dopo la sua nascita.

La Storia insegna che, in molti casi, la realtà è molto più banale di quanto sembrerebbe a prima vista: semplicemente, la Candelora si sviluppò a partire da un episodio evangelico collocato con precisione a quaranta giorni dal Natale, nel quale – come già s’è detto – Gesù veniva paragonato a una «luce». E allora quale modo migliore per festeggiarlo, se non inondando di luce la propria chiesa grazie alla fiammella di mille candele accese?

A partire dal VII secolo, molte omelie furono dedicate alla simbologia delle candele che venivano accese il 2 febbraio. Sant’Anselmo d’Aosta, vide in loro un richiamo alla natura del Redentore: la cera simboleggiava la sua carne, umana e terrena; lo stoppino che le si celava dentro era la sua anima pura; la luce che brillava splendente era simbolo inconfondibile della sua divinità. Sant’Ivo di Chartes, invece, riteneva che la cera vergine dei lumi si prestasse molto bene a ricordare ai fedeli la purezza della semprevergine Maria; e in effetti, per lunghi secoli, la Candelora fu vissuta dalla popolazione come una festa fortemente mariana.

Dalla “Purificazione della Beata Vergine Maria” alla “Presentazione di Gesù al Tempio”: una festa a due facce

Quella che, nella Gerusalemme dei primi secoli, era nota come festa di Hypapante, prese il nome di festa della Purificazione della Beata Vergine Maria solamente nella Francia dell’VIII secolo. La nuova terminologia (fra l’altro, molto più comprensibile rispetto a quell’oscuro nome in lingua straniera di cui nessuno conosceva il significato) si affermò rapidamente in tutta Europa; e così, la ricorrenza del 2 febbraio cominciò a essere percepita come una delle grandi feste che commemoravano la maternità di Maria.

Si è detto spesso, e a buon diritto, che la Candelora promosse fra i cristiani la preziosa consuetudine di permettere alle neo-mamme di riposare quanto più possibile per i quaranta giorni dopo il parto (e cioè, il lasso di tempo che Maria fece passare prima di presentarsi al Tempio come prescritto dalla Legge): e ciò, grazie a uno stuolo di sorelle, amiche e vicine di casa che si indaffaravano attorno alla puerpera facendosi carico delle incombenze domestiche. Forse meno nota è la circostanza per cui, in molte zone del nord Europa, la Candelora fu spesso vissuta come una sorta di “festa della mamma” ante litteram, di cui beneficavano anche le donne che avevano già figli grandicelli: in quel giorno, sarebbero stati il marito o gli altri membri della famiglia a pensare alle faccende domestiche, per donare alla madre un giorno di relax.

Ma oggi la festa del 2 febbraio non commemora più la “Purificazione della Beata Vergine Maria”: la riforma del calendario liturgico del 1969 l’ha trasformata nella “festa della Presentazione di Gesù al Tempio”, operando così un ritorno alle origini a quella antica festa di Hypapante che si concentrava sull’incontro tra Gesù e Samuele, più che sulla purificazione sulla Vergine in sé e per sé. Ed è molto bello (qualcuno direbbe forse “provvidenziale”) che la Storia plurisecolare abbia saputo mostrarci ora l’uno e ora l’altro aspetto di questa festa: la vita di fede ne esce arricchita, con duplici spunti di riflessione.


Domenica 2 febbraio 2025

Festa della Presentazione al Tempio del Signore – Luca 2,22-40 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Domenico Bruschi (f. c. da Silvia e Vincenzina); Grossi Giuseppe (f. c. dai condomini di Villa Greppi). 

Ore   9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo e benedizione delle candele 

Ore 17.00   CAVENAGO: Vespro 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Def. Fam. Geroni e Cattaneo; Camia Angelo (f. c. dalla classe 1942); 

 

Lunedì 3 febbraio

San Biagio, Vescovo e Martire

Ore 17.15 CAVENAGO: Santa Messa e benedizione della gola

Int.      Per le anime del Purgatorio più sofferenti; Corrù Lino

 

Martedì 4 febbraio

La Santa Messa a Caviaga è sospesa 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 17.15 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      ad onore di Sant’Ignazio e San Filippo Neri; Barbieri Gianfranco, Francesco e Defunti Famiglia Viganò Gioisa e Silvia.

 

Mercoledì 5 febbraio

Santa Agata Vergine e Martire 

Ore 15 - 16    CAVENAGO: ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

 Int.      Corrù Antonio e Famiglia.

 

Giovedì 6 febbraio

San Paolo Miki e compagni martiri 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e  che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Sergio Caobianco (f. c. da Virginia Maietti e Figli); Fam. Gaetano Corrù.

 

Venerdì 7 febbraio

Beato Pio IX 

Ore 15 - 16    CAVENAGO: ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa.

Int.      Zighetti Giuseppa, Foletti Luigi, Angela, Famiglia Lauriti; Grossi Giuseppe e Lucia.

Ore 21.00 A MAIRAGO:  in Oratorio quarto e ultimo incontro di catechesi per giovani e adulti, tenuto da don Alberto Curioni sul tema della Speranza.

 

Sabato 8 febbraio

L’8 febbraio dell’anno 409 moriva a Lodi Vecchio San Bassiano 

Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Donati Lorenzo, Antonia, Angelo. 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva

Int. Mastroni Giulia, Boriani Luigi, Milanesi Gianna, Savoia Giovanni, Pisati Mario; Corrù Alessandro.

 

Domenica 9 febbraio 2025

V del Tempo Ordinario anno C  - Luca 5,1-11 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Guerini Domenico; Grossi Gabriele e Galletta Angelo; Corrù Pino. 

Ore  9.15  CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo 

Ore 17.00  CAVENAGO: Vespro           

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int. Emanuela Schiavoni (f. c. dalle amiche); Lazzari Francesco; Foletti Pasquale e Rosa; 

Ore 18.30 CAVENAGO: Catechesi superiori


CARITAS PARROCCHIALE: alimenti che chiediamo

Ecco di cosa abbiamo bisogno: TONNO IN SCATOLA, ZUCCHERO, LATTE A LUGA CONSERVAZIONE, BISCOTTI. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare.

Visto l’aumento del numero delle famiglie assistite dalla nostra Caritas (che raccoglie i bisognosi delle Parrocchie di Cavenago, Caviaga, Mairago e Basiasco), e la diminuzione delle donazioni (che vengono da tutte e 4 le Parrocchie), il Parroco ha stabilito che ogni domenica un gruppo di catechesi sia sensibilizzato a contribuire portando un alimento tra quelli indicati dai catechisti.  Grazie perciò alle famiglie dei ragazzi che accolgono l’invito e portano degli alimenti/ beni necessari.

LE CANDELE BENEDETTE….A CHE SERVONO??????

Per la festa della Presentazione del Signore, chiamata anche “Candelora” vi è la bella e significativa usanza di benedire le candele che poi i fedeli possono portare a casa. Ma di queste candele cosa farne? È un segno di fede, che richiama il Cristo quale “luce delle genti” per cui è buona cosa accendere la candela in tutte quelle occasioni, liete e tristi, che la famiglia affronta, oppure accenderla durante un momento di preghiera, sia personale che familiare. Con la benedizione, la candela diviene un “sacramentale”, cioè un’estensione dei sacramenti della Chiesa e canale di grazia divina. Un beneficio spirituale delle candele benedette è la loro capacità di scacciare il demoniaco, come emerge in modo evidente nella benedizione riportata nel Rituale Romano:  “Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, benedici queste candele per le nostre preghiere: infondi in esse, Signore, per il potere della santa Croce, la benedizione celeste, tu che le hai date al genere umano per respingere le tenebre; ricevano dunque esse questa benedizione col segno della santa Croce, perché da qualunque luogo in cui esse verranno accese o collocate vengano evacuati i principi delle tenebre, e tremino e fuggano spaventati con tutti i loro ministri da quelle abitazioni, né presumano più seminare inquietudine o molestare quanti servono Te, onnipotente Dio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli” (citazione dal Rituale Romanum del 1952).


OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. per sostenere le spese del mutuo offre: 230 €; N.N. 100 €; 

Oratorio: offerta per riscaldamento: 20 €; 

Pro Santuario: ad onore della Madonna della Costa: N.N.  50 €; N.N. 20 €; N.N.  50 €; 

SPESE SOSTENUTE 

Cavenago: abbiamo decurtato il mutuo di: 10.000 € (in modo da abbassare la rata mensile); 

Oratorio: canone Rai: 203,70 €; quota assicurazione volontari: 46,58 €; 

Caviaga: spese adeguamento valore catastale spogliatoi: 62,19 € (tale importo è stato calcolato dalla Agenzia delle Entrate, quale rettifica di classamento degli spogliatoi che, costruiti anni orsono, sono stati accatastati nel 2022); 


RENDICONTO DELLE BUSTE DI NATALE 2024 e confronto con l’ultimo dato disponibile 

nel Natale 2024 sono state distribuite complessivamente  n° 200 buste nelle due Parrocchie:

 

BUSTE tornate 2022

BUSTE tornate 2025

IMPORTO 2022

IMPORTO

2025

CAVENAGO

n° 58

n° 45

6.320 €

           4.473 €

CAVIAGA

n° 16

n° 17

   585 €

450 €

Un grazie sincero a coloro che hanno voluto ricordarsi delle nostre Parrocchie in queste festività. Da notare che  nelle offerte natalizie non sono state inserite quelle specifiche per il restauro dell’organo del Santuario (il rendiconto preciso delle offerte fino ad ora pervenute sarà pubblicato sul prossimo numero); poi le offerte prevenute dalle Ditte: De Fabiani: 100 €.  Occorre poi sottolineare come alcuni, facendo celebrare le Messe per le loro intenzioni, alla quota, aggiungano una offerta per la Parrocchia. Grazie sempre a tutti coloro che offrono le loro preghiere e sofferenze, il loro lavoro e servizio, il loro tempo e le loro capacità. Grazie della fiducia che viene riposta nelle Parrocchie.


RENDICONTO 2024 GRUPPO MISSIONARIO               

ENTRATE            

Offerte - vendita torte per lebbrosi              450

Offerte per Missioni                                 1.240

Ricavo vendite mercatino                   1.377,44

TOTALE                                        3.067,44 €

                    

USCITE                 

Lebbrosari:  versam.cc/p AIFO                  460

interventi sostegno progetti 2024            1.250

versam. Adozioni a PIME                           480

TOTALE                                             2.190 €


Totale entrate                       3.067,44

Totale uscite                      -2.190,00

Avanzo 2024                          877,44 €

                    

 

Avanzo anni precedenti                2.351,68

Avanzo 2024                                +   877,44

Totale al 31/12/2024                    3.229,12 €

CASSA  31/12/2024                            35

BANCA 31/12/2024                     +3.194,12

Totale                                              3.229,12 €           

Interventi Gruppo Missionario anno 2024 

Costo totale interventi  euro 1.250,00

A questo dobbiamo aggiungere: 

Il costo globale sostenuto nell'anno 2024 ammonta pertanto ad euro 2.190,00  

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il Gruppo Missionario! 

Il referente: Agostino Corrù


RENDICONTO 2024 CARITAS PARROCCHIALE 

L’attività della Caritas parrocchiale da circa due anni, si rivolge non solo ai bisognosi di Cavenago e Caviaga, ma in una ottica più ampia, anche a quelli di Mairago e Basiasco, in previsione di una ridistribuzione dei sacerdoti e della loro presenza. Facendo poi seguito al passaggio di Vicariato: da quello di San Martino in Strada, oggi soppresso, a quello di Casalputerlengo. Dunque l’attenzione si è rivolta alla gestione delle necessità e al supporto per le famiglie delle Parrocchie di Cavenago, Caviaga, Mairago e Basiasco. 

Nell’anno appena terminato abbiamo avuto un andamento relativo ai bisogni abbastanza stabile comparato agli anni precedenti. Dai 22 nuclei famigliari aiutati nel 2023, abbiamo concluso l’anno 2024 con 19 nuclei famigliari ancora iscritti nell’elenco delle famiglie indigenti da aiutare.Ciò è stato dovuto al fatto che alcune famiglie hanno lasciato il nostro territorio, altre hanno risolto il loro momentaneo periodo di difficoltà ed hanno ripreso a camminare da sole.

In totale anche il numero degli assistiti è passato da 79 persone aiutate nel 2023 alle attuali 69.

Al nostro centro di ascolto, al quale tutti possono rivolgersi, sono  passate 36 persone per chiedere tutto ciò che concerne il disagio e le difficoltà, come potrebbero essere il lavoro, la casa, i farmaci, le bollette, un supporto e certamente l’ascolto.

Per tutti c’è stata la massima attenzione e accompagnamento. 

In pillole alcuni dati del nostro essere Caritas : 

Per far fronte a tutto ciò abbiamo distribuito in un anno :

800 Kg circa di pasta

240 Kg circa di riso

700 L   circa di latte

100 Kg circa di tonno

240 kg circa di passata di pomodoro

200 Kg circa di zucchero

200 L    circa di olio

200 Kg circa di biscotti

20  Kg circa di caffè

Oltre a ciò il paniere Caritas è composto da formaggi, cotechini, marmellate, sottaceti succhi di frutta, carne in scatola, minestroni in scatola articoli per l’igiene personale e della famiglia.  Purtroppo questi prodotti non sono sempre disponibili ,ma possono avere distribuzioni concentrate in periodi ristretti dell’anno (se vengono dalle donazioni degli Enti nazionali o sovranazionali). Per raccogliere questi beni innanzi tutto c’è la carità delle persone delle 4 parrocchie; infatti tutte e quattro le comunità, pur in modi diversi, raccolgono il necessario per le famiglie bisognose.

Un altro grande aiuto dal Comunità Europea, anche se poi ci costringe ad un lavoro burocratico non indifferente per tenere sotto controllo il carico e scarico dei materiali. Se poi alcuni alimenti o beni non sono presenti in magazzino, vengono acquistati. 

Quanto viene a formare il “pacco caritas” serve per il necessario e dignitoso sostentamento della persona o del nucleo familiare (ovviamente le quantità variano in base al numero di persone). 

Le offerte in denaro dei fedeli:

sono stati raccolti, nel 2024:  2.060,91 € di offerte e sono stati spesi per generi alimentari (1.655,70 €); per i ticket ( 175,40 €) e per affitti e bollette (466,36 €) per un totale di  2.297,46 €. 

La perdita è stata di 236,55 €, che è stata ripianata con le plusvalenze che c’erano in cassa. 

Un ringraziamento a tutti i nostri benefattori che nel povero indigente sanno scorgere il Volto del Signore Gesù Cristo sofferente.

Un grazie a tutti i volontari per il lavoro e la disponibilità a favore della nostra gente . 

Il referente: Giancarlo Forti


UN DONO…

ALLA BEATA VERGINE MARIA E ALLA PARROCCHIA DI CAVENAGO 

Come si sa’, nel 2022, dopo anni in cui si era cercato di dipanare la matassa (perché non c’erano carte che comprovassero un accordo), la famiglia proprietaria del terreno su cui sorge la cappellina, lo aveva donato alla Parrocchia, escludendo però la porzione davanti ai massi di cemento. La Parrocchia si era proposta anche di acquistarlo, ma non si era venuti a capo di nulla.

Ora con la nuova famiglia che ne ha acquisito la proprietà nel 2024, si conclude l’iter, perché tale famiglia, ha voluto donare non solo la porzione di terreno antistante, ma anche una striscia perpendicolare alla cappellina e alla siepe, a sinistra della stessa, in modo da garantire l’intangibilità del bene, e a difesa dello stesso.

Diciamo grazie per il dono, siglato con la firma davanti al notaio lo scorso lunedì 27 gennaio, e siamo sinceramente grati a questa famiglia, per essersi accollata anche tutte le spese, ma soprattutto per aver anteposto ad ogni cosa il bene del luogo sacro.


Io credo all'amore

Benedetta Bianchi Porro, Lettere 

Io so di non essere sola: nel mio silenzio, nel mio deserto, mentre cammino, Lui è qui: mi sorride, mi precede, mi incoraggia a portare a Lui qualche piccola briciola d'amore.
Prima nella poltrona, ora nel letto che è la mia dimora, ho trovato una sapienza più grande di quella degli uomini. Ho trovato che Dio esiste ed è amore, fedeltà, gioia, certezza, fino alla consumazione dei secoli.

Le mie giornate non sono facili; sono dure ma dolci, perché Gesù è con me, col mio patire, e mi dà soavità nella solitudine e luce nel buio: Lui mi sorride e accetta la mia cooperazione con Lui.
Quanto a me sto come sempre, ma da quando so che c'è Chi mi guarda lottare cerco di farmi forte: com'è bello così!

Io credo all'Amore disceso dal Cielo, a Gesù Cristo e alla sua Croce gloriosa.
Sì, io credo all'Amore.

 


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 2 al 9 febbraio 2025