CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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Madonna di Lourdes

Memoria delle apparizioni di Nostra Signora a Massabielle   
articolo tratto dal sito Aleteia 

Beata Maria Vergine di Lourdes (o Nostra Signora di Lourdes o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l’appellativo con cui la Chiesa cattolica e i fedeli venerano la Madre di Gesù in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una “bella Signora” in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima apparizione, Bernadette affermò : “Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede.”Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.

Nel luogo indicato da Bernadette, come teatro delle apparizioni, fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi un imponente santuario dove si recano, ogni anno, oltre cinque milioni di visitatori (credenti e non credenti) provenienti da ogni parte del mondo.

Dettaglio delle principali apparizioni, secondo il racconto di Bernadette:

  • 11 febbraio : prima apparizione. La Signora recita il Rosario, Bernadette si unisce a lei. Al termine della preghiera, la Signora svanisce.
  • 18 febbraio : terza apparizione. Per la prima volta la Signora rivolge la parola a Bernadette : “Potete avere la gentilezza di venire qui durante quindici giorni?”.
  • 21 febbraio : sesta apparizione. La voce si è sparsa e Bernadette viene seguita alla grotta da circa cento persone. Nelle apparizioni successive la folla cresce, alla quindicesima saranno circa ottomila. Al termine Bernadette è interrogata dalla polizia.
  • 25 febbraio : nona apparizione. Su richiesta della Signora, Bernadette scava con le mani nel terreno e trova una sorgente d'acqua.
  • 1° marzo : dodicesima apparizione. Si verifica il primo miracolo: una donna di nome Caterina Latapie immerge il suo braccio slogato nell'acqua della fonte, e riacquista la mobilità dell'arto.
  • 25 marzo : sedicesima apparizione. Finalmente la Signora, che fino ad allora non aveva voluto dire il proprio nome, risponde alla domanda con queste parole pronunciate in dialetto guascone, l'unica lingua che Bernadette comprendeva: “Que soy era Immaculada Councepcio ”(“Io sono l’Immacolata Concezione”).

Quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, il Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) con la bolla “Ineffabilis Deus”, aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo. Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata.

L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere speditamente. Infatti, entrando alla Basilica Superiore, sulla parete destra in basso, si può leggere incisa nel marmo la dichiarazione solenne del Vescovo, Mons. Laurence, sulle Apparizioni : “Riteniamo che Maria Immacolata, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous, l'11 febbraio 1858 ed i giorni seguenti, in numero di diciotto volte, nella grotta di Massabielle, nei pressi della città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli hanno ragioni fondate a crederla certa. Sottoponiamo umilmente il nostro giudizio al giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale.”

Questa dichiarazione del Vescovo di Tarbes è capitale: 4 anni dopo le apparizioni, il 18 gennaio 1862, le riconosce autentiche in nome della Chiesa.

Dall’omelia di Papa Benedetto XVI - Messa per il 150° anniversario delle apparizioni (Prairie, Lourdes - Domenica, 14 settembre 2008) : 

Cari pellegrini, fratelli e sorelle,

[...] Seguendo il percorso giubilare sulle orme di Bernadette, l’essenziale del messaggio di Lourdes ci è ricordato. Bernadette è la maggiore di una famiglia molto povera, che non possiede né sapere né potere, è debole di salute. Maria la sceglie per trasmettere il suo messaggio di conversione, di preghiera e di penitenza, in piena sintonia con la parola di Gesù: “Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25)... E’ dunque una vera catechesi che ci è proposta sotto lo sguardo di Maria. Lasciamo che la Vergine istruisca pure noi e ci guidi sul cammino che conduce al Regno del Figlio suo! [...]

Cari fratelli e sorelle, la vocazione primaria del santuario di Lourdes è di essere un luogo di incontro con Dio nella preghiera, e un luogo di servizio ai fratelli, soprattutto per l’accoglienza dei malati, dei poveri e di tutte le persone che soffrono. In questo luogo Maria viene a noi come la madre, sempre disponibile ai bisogni dei suoi figli. Attraverso la luce che emana dal suo volto, è la misericordia di Dio che traspare. Lasciamoci toccare dal suo sguardo: esso ci dice che siamo tutti amati da Dio, mai da Lui abbandonati! Maria viene a ricordarci che la preghiera, intensa e umile, confidente e perseverante, deve avere un posto centrale nella nostra vita cristiana. La preghiera è indispensabile per accogliere la forza di Cristo. “Chi prega non spreca il suo tempo, anche se la situazione ha tutte le caratteristiche dell’emergenza e sembra spingere unicamente all’azione” (Enc. Deus caritas est, n. 36).  [...]

Santa Maria, Madre di Dio e Madre nostra, insegnaci a credere, a sperare e ad amare con te. Indicaci la via verso il regno del tuo Figlio Gesù! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino! (cfr Enc. Spe salvi, n.50). Amen.


Domenica 9 febbraio 2025

V del Tempo Ordinario anno C  - Luca 5,1-11 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Guerini Domenico; Grossi Gabriele e Galletta Angelo; Corrù Pino. 

Ore  9.15  CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo 

Ore 17.00  CAVENAGO: Vespro                 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int. Emanuela Schiavoni (f. c. dalle amiche); Lazzari Francesco; Foletti Pasquale e Rosa;

Ore 18.30 CAVENAGO: Catechesi superiori

 

Lunedì 10 febbraio

Santa Scolastica, Vergine

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Per le anime del Purgatorio più dimenticate; Corrù Angelo, Piccinin Gina.

 

Martedì 11 febbraio

Festa della Beata Vergine Maria di Lourdes 

La Santa Messa a Caviaga è sospesa 

Ore 10.00    SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Defunti Classe 1945; Camia Angelo; Leggeri Luciano e Cavallanti Giovanna. 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e  che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 16.00  SANTUARIO: Esposizione del Santissimo Sacramento, Santo Rosario, canto del Vespro e Benedizione Eucaristica 

Ore 20.45    SANTUARIO: Santa Messa (in particolare per chi lavora o studia)

Int.      Fam. Gaetano Corrù; Emanuela Schiavoni; Gaspare Agnelli; Grossi Giuseppe e Angela Grassi; Taloni Rita

 

Mercoledì 12 febbraio 

Ore 15 - 16    CAVENAGO: ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

 Int.     Defunti Famiglie Foletti Pietro, Famiglie Parati e Vagni, Miragoli e Balbi.

 

Giovedì 13 febbraio 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 15-15.55    CAVENAGO:  ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Pro vivis, per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro sacerdotio). 

Ore 21.00  LODI: incontro dei fidanzati col Vescovo Maurizio

        (abbiamo tre coppie delle nostre Parrocchie che sono in cammino verso il matrimonio)

 

Venerdì 14 febbraio

Festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa 

Ore 15 – 15.55    CAVENAGO: ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali

(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria) 

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Camia Angelo; Crispini Mario e Sartori Guerrina.

 

Sabato 15 febbraio 

Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Per le anime del Purgatorio più abbandonate 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva

Int.      Guatterini Sergio; Defunti Classe 1942; Def. Anna

 

Domenica 16 febbraio 2025

VI del Tempo Ordinario anno C  - Luca 6,17.20-26 

Ore  8.00  CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Doldi Angela, Lazzari Nino, Cipolla Pierina, Zighetti Angelo; Maietti Giuseppina; Francesco Barbieri (fatta celebrare dalla Classe 1964); Soffientini Giuseppe, Giuseppina, Cavenaghi Angelo, Giuditta, Valter,Donati Lamberto, Enrico Antonia. 

Ore  9.15  CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo 

Ore 15  CASTIGLIONE: Incontro dei membri dei Consigli Pastorali e Affari Economici del Vicariato di Casale con il Vescovo e lavori assembleari. 

Ore 17.00  CAVENAGO: Vespro             

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Def. Fam. Bruschi, Donati; Giupponi Giuseppe, Maria, Angela, Foletti Pietro. Mariuccia, Maddalena, Balbi Francesco; Lazzari Piero e Zighetti Tina; Fam. Zighetti Giuseppe e Dossena Egidia, Fam. Belloni e Dossena; Prati Cecilia, Corrù Giovanni; Grandi Giuseppe, Bonvini Maria.


OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 10 €; una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €; N.N.: 10 €; N.N. 50 € 

Oratorio: offerta per riscaldamento: 5 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 10 €; dalla Lotteria: 400 €; 

Pro Santuario: ad onore della Madonna della Costa: N.N. 20 €; N.N. per i fiori: 70 €; 

Pro Bollettino: N.N. 5 €;

SPESE SOSTENUTE 

Cavenago: rata mutuo: 347,60 €;

Oratorio: SIAE per diffusione musica in Oratorio: 305,68 €; 

RIEPILOGO SPESE E OFFERTE A CAVIAGA per il 1 dicembre 2024 

Spese impresa di pulizie:                                                                     1.000,40 €

spesa per la sostituzione di alcuni fari e lampadine:                                3.708,80 €

addobbo floreale:                                                                                  140,00 €

noleggio funghi riscaldanti:                                                                    439,20 €

TOTALE SPESE                                                                                   5.288,40 €

 

N.N. offerta per sostenere le spese della pulizia della chiesa    :   50 €

N.N. offerta per le spese                                                          :   50 €

TOTALE OFFERTE                                                               100 €


 

GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIALE                                       

GIORNATA PER L'INFANZIA MISSIONARIA – EPIFANIA 2025                 

Giorno                                         Ricorrenza                                                        Importo raccolto

06/01/25                                       Epifania del Signore                                           €  523

12/01/25                                       Battesimo di Gesù                                              €  215

                                                      Totale raccolto                                                  €  738

                    

Il gruppo missionario ringrazia tutti coloro che hanno aderito alla iniziativa   


SPERANZA E PAURA

Card. Gianfranco Ravasi  Avvenire di mercoledì 13 aprile 2005

Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza. Nel 1960 Karol Wojtyla, da due anni vescovo ausiliare di Cracovia, pubblicava La bottega dell'orefice, un'opera teatrale che in seguito sarebbe stata rappresentata in tutto il mondo. Quella che proponiamo oggi è una battuta desunta da quel testo che spontaneamente ci riporta alle parole bibliche con cui Giovanni Paolo II aveva quasi inaugurato il suo pontificato: «Non abbiate paura!». Primaria è, dunque, la speranza, una virtù affascinante ma delicata: non per nulla per raffigurarla simbolicamente si ricorre al verde tenero e fragile dei germogli. Eppure essa è quasi il tramite di sostegno tra le altre due virtù teologali: è alimentata dalla fede che, come dice la Lettera agli Ebrei, è «fondamento delle cose che si sperano» (11, 1), e fiorisce nell'amore.Lo scrittore Wojtyla, allora, ci ricordava che in essa permane il fremito della paura. La speranza, infatti, non è ancora pienezza, è attesa, ed è per questo che vibra anche di timore. Ma è curioso il parallelo che il Papa introduceva: anche la paura non è mai priva di un seme di speranza. Tant'è vero che è stato coniato - sulla base di una frase di Cicerone (Dum anima est, spes est) - il proverbio secondo cui «finché c'è vita, c'è speranza». Basta solo il soffio dell'esistere, anche nell'incubo atroce, per continuare ad attendere una luce e una sorpresa di pace. In ogni tempo - ed è questa l'eredità spirituale di Giovanni Paolo II - è necessario alimentare in noi il respiro della speranza, soprattutto quando la paura sembra prevalere. «La speranza è un rischio da correre. Anzi, è il rischio dei rischi» (G. Bernanos, La libertà perché?).


PREMI LOTTERIA - PARROCCHIA CAVIAGA – febb. 2025 

PREMIO

NUMERO VINCENTE

1

PENTOLA PRESSIONE

57

2

OROLOGIO UOMO

262

3

COMPLETO LETTO MATRIMONIALE

179

4

COMPLETO LETTO MATRIMONIALE

38

5

COMPLETO LETTO MATRIMONIALE

188

6

OROLOGIO UOMO

25

7

OROLOGIO UOMO

145

8

SET BICCHIERI

233

9

BRACCIALE DONNA

434

10

CORNICE

157

11

BORSA CARPISA

285

12

SERVIZIO BAGNO

287

13

BRACCIALE DONNA

263

14

SERVIZIO RISOTTIERA

41

15

GIOCO IN LEGNO + BAMBINI

195

16

BAMBOLA FROZEN

96

17

PIGIAMA DONNA

291

18

SERVIZIO TE CON TEIERA

416

19

LA PANDORINA

34

20

SERVIZIO MACEDONIA

424

21

PORTA ABITO VIAGGIO

185

22

CAFFETTIERA + SERVIZIO CAFFE’

99

23

SERVIZIO CAFFE’

13

24

SERVIZIO CAFFE’

136

25

BAGNO SCHIUMA ERBOLARIO

415

26

BAGNO SCHIUMA ERBOLARIO

444

27

PORTAFOGLIO  DONNA

426

28

PIATTINO BIMBI

273

I premi si ritirano a Caviaga, al termine delle Sante Messe, entro il 30 marzo. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla Lotteria. 


RUBRICA: Il Giubileo, cos’è, quali sono le parole chiave, curiosità. 

Porta Santa

Dal punto di vista simbolico, la Porta Santa assume un significato particolare: è il segno più caratteristico, perché la meta è poterla varcare. La sua apertura da parte del Papa costituisce l’inizio ufficiale dell’Anno Santo. Originariamente, vi era un’unica porta, presso la Basilica di S. Giovanni in Laterano, che è la cattedrale del vescovo di Roma. Per permettere ai numerosi pellegrini di compiere il gesto, anche le altre Basiliche romane hanno offerto questa possibilità.

Nel passare questa soglia, il pellegrino si ricorda del testo del capitolo 10 del vangelo secondo Giovanni: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo”. Il gesto esprime la decisione di seguire e di lasciarsi guidare da Gesù, che è il Buon Pastore. Del resto, la porta è anche passaggio che introduce all’interno di una chiesa. Per la comunità cristiana, non è solo lo spazio del sacro, al quale accostarsi con rispetto, con comportamenti e con vestiti adeguati, ma è segno della comunione che lega ogni credente a Cristo: è il luogo dell’incontro e del dialogo, della riconciliazione e della pace che attende la visita di ogni pellegrino, lo spazio della Chiesa come comunità dei fedeli.

A Roma questa esperienza diventa carica di uno speciale significato, per il rimando alla memoria di S. Pietro e di S. Paolo, apostoli che hanno fondato e formato la comunità cristiana di Roma e che con i loro insegnamenti e il loro esempio sono riferimento per la Chiesa universale. Il loro sepolcro si trova qui, dove sono stati martirizzati; insieme alle catacombe, è luogo di continua ispirazione.

Professione di fede

La professione di fede, chiamata anche “simbolo”, è un segno di riconoscimento proprio dei battezzati; vi si esprime il contenuto centrale della fede e si raccolgono sinteticamente le principali verità che un credente accetta e testimonia nel giorno del proprio battesimo e condivide con tutta la comunità cristiana per il resto della sua vita.

Esistono varie professioni di fede, che mostrano la ricchezza dell’esperienza dell’incontro con Gesù Cristo. Tradizionalmente, però, quelle che hanno acquisito un particolare riconoscimento sono due: il credo battesimale della chiesa di Roma e il credo niceno-costantinopolitano, elaborato originariamente nel 325 dal concilio di Nicea, nell’attuale Turchia, e poi perfezionato in quello di Costantinopoli nel 381.

 “Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10,9-10). Questo testo di S. Paolo sottolinea come la proclamazione del mistero della fede richieda una conversione profonda non solo nelle proprie parole, ma anche e soprattutto nella propria visione di Dio, di se stessi e del mondo. «Recitare con fede il Credo significa entrare in comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ed anche con tutta la Chiesa che ci trasmette la fede e nel seno della quale noi crediamo» (CCC 197).


PICCOLA CATECHESI SU LOURDES E IL SUO MESSAGGIO 

Tratto dal sito: amici domenicani

La catechesi parte dalla affermazione di un pellegrino di ritorno a Lourdes, che non vedeva grandi cambiamenti nella sua vita. 

  1. tra le varie parole che la Beata Vergine ha detto a Lourdes c’è anche questa: “Venite qui in processione”. La processione è un atto pubblico di culto, di invocazione o di ringraziamento. Molto spesso le processioni vengono fatte in onore dei Santi. Ma anche in questo caso sono sempre atti di culto a Dio che manifesta la sua benevolenza nei nostri confronti attraverso l’intercessione dei Santi.
  2. Le processioni si fanno durante una festa. E alle feste, se le vogliamo ricche di grazia, ci si deve preparare. Anche al pellegrinaggio ci si dovrebbe preparare, magari con una novena di pratiche (piccoli sacrifici, atti di virtù, preghiere). Se si fa così, ci si prepara al pellegrinaggio come ad un momento straordinario di grazia e di grazie. Se c’è preparazione, mi sembra quasi impossibile che si possa dire: non ho provato niente, sono tornato a casa e tutto è stato come prima. 
  1. “Venite qui in processione”.
    La processione è sempre guidata dal sacerdote. E per Lourdes è compito particolare del sacerdote che accompagna i pellegrini aiutare nella preparazione e nello svolgimento del pellegrinaggio.
  2. Nella preparazione di un pellegrinaggio a Lourdes si dovrebbero mettere a fuoco le parole della Madonna. Le prime innanzitutto: “Venite qui e vi renderò felici. Non vi prometto di farvi felici quaggiù, ma di farvi felici lassù”. Sono parole che rimandano all’obiettivo principale della nostra vita e a quello che in definitiva conta perché rimane per l’eternità.
  3. Le apparizioni (18 in tutto) sono iniziate l’11 di febbraio del 1858. Era il giovedì grasso, il primo giorno di carnevale. Ebbene in un mondo distratto dalla voglia dei divertimenti e dei piaceri, la Madonna si è affacciata con la corona del Santo Rosario in mano. E durante il proseguo delle apparizioni, attraverso la voce di Bernadette ha detto per tre volte: penitenza, penitenza, penitenza.
    Il 25 marzo, nell’apparizione che segna il culmine di tutto il ciclo di Lourdes, ha detto: Io sono l’Immacolata concezione. 
  1. Se andando a Lourdes si tengono a mente queste parole si avverte come un’esigenza del cuore tenersi costantemente in preghiera stando alla grotta tutto il tempo possibile e partecipando alle altre funzioni.
  2. Non solo, ma stando in preghiera viene spontaneo il desiderio di rafforzarla mettendosi in ginocchio per terra, come del resto fanno anche diversi pellegrini. Il pensiero che Bernadette davanti a tutti compiva gli atti penitenziali che le venivano suggeriti dalla Madonna è uno stimolo forte a fare altrettanto.
  3. Allora l’esperienza di Lourdes (preghiera e penitenza) diventa un momento in cui si va in profondità e si vivono al meglio alcune esperienze della nostra vita cristiana, nel raccoglimento e lontano dalle distrazioni della vita ordinaria. I giorni di Lourdes diventano giorni di grazia. E di una grazia così grande che al ritorno a casa perché non svanisca si desidera custodirla come un tesoro prezioso e nascosto. 
  1. E poi “Io sono l’Immacolata concezione”: parole che rimandano alla preziosità della presenza di Maria e della sua preghiera nella nostra vita. La sua preghiera è onnipotente. Ma sono parole che rimandano anche ad un altro tema di estrema urgenza per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti: quello della purezza. Commentando l’affermazione di Gesù “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt 5,8) San Tommaso scrive: “Chi è puro, custodisce Dio dentro di sé come in un Tempio. La purezza dai cattivi pensieri fa sì che gli uomini vedano Dio da contemplare nel tempio del proprio corpo. Niente infatti impedisce la spirituale contemplazione come l’immondezza della carne” (Commento a Matteo 5,8).
  2. Nessuna cosa dispone meglio alla conoscenza e al possesso di Dio quanto la purezza.  Oggi invece a tanti, anche in età precoce, viene sottratta tale esperienza dalla pornografia e da quanto l’accompagna. Allora come non sentire a Lourdes il desiderio di domandare a Dio per se stessi e per molti altri la grazia della purezza attraverso l’intercessione di Maria? Come tornare a casa senza averla chiesta, senza averla sperimentata?   
  3. Purtroppo talvolta ci si prepara al pellegrinaggio solo in senso materiale. Si mettono da parte i soldi per portare a casa un ricordino per l’uno o per l’altro, cercando di non dimenticare nessuno. Per carità, è un bel pensiero anche quello di portare a casa un ricordino per tutti, soprattutto per quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere. Ma il girare per i negozi a Lourdes deve rimanere solo un corollario del pellegrinaggio. 

Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 9 al 16 febbraio 2025