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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE…

Lo spirito di Quaresima negli anni del Giubileo 

di Roberto de Mattei tratto dal sito: Corrispondenza romana 

La maggior parte delle persone ignora o ha dimenticato che cosa è la Quaresima. Eppure il Catechismo Maggiore di san Pio X era molto chiaro, definendola «un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica». Nel paragrafo successivo san Pio X ne spiegava le finalità: «Per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita; per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto; per prepararci col mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua» (n. 36). 

Spesso però per i buoni cattolici che non dimenticano la Quaresima, questa si riduce ad alcune pratiche ascetiche: digiuno, mortificazioni, elemosina, certamente lodevoli e da sempre raccomandate dalla Chiesa, ma non sufficienti a trasmetterci lo spirito della Quaresima, che è innanzitutto quello di distaccarci più profondamente dal peccato e abbracciare con maggior generosità la volontà di Dio.

Benedetto XVI, nel suo Messaggio per la Quaresima del 2009, ricorda che nelle prime pagine della Sacra Scrittura il Signore comanda all’uomo di astenersi dal consumare il frutto proibito: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire» (Gn 2, 16-17). Questa ingiunzione data da Dio ad Adamo è il primo precetto di astinenza dal cibo che l’uomo riceve. Commentando l’ingiunzione divina, san Basilio scrive che «il ‘non devi mangiare’ è, dunque, la legge del digiuno e dell’astinenza» (Sermo de jejunioPG 31, 163, 98). Se pertanto Adamo disobbedì al comando del Signore «di non mangiare del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del malecon il digiuno – osserva ancora Benedetto XVI – il credente intende sottomettersi umilmente a Dio, confidando nella sua bontà e misericordia» (Messaggio dell’11 dicembre 2008).

Lo spirito di penitenza si manifesta, prima di ogni altra pratica, nello sforzo di uniformarsi alla volontà di Dio in ogni momento, anche doloroso e umiliante della nostra vita. Il 26 marzo 1950, in occasione della Quaresima del Grande Anno Santo, Pio XII, così si rivolgeva ai fedeli: «Saper sopportare la vita! È la prima penitenza di ogni cristiano, la prima condizione e il primo mezzo di santità e di santificazione. Con quella rassegnazione docile che è propria di chi crede in un Dio giusto e buono, ed in Gesù Cristo maestro e guida dei cuori, abbracciate con coraggio la spesso dura croce quotidiana. A portarla con Gesù il suo peso diventa lieve». 

Lo sforzo di unire la nostra volontà con la volontà di Dio precede ogni pratica ascetica. Per questo Gesù mette in luce la ragione profonda del digiuno, stigmatizzando l’atteggiamento dei farisei, i quali osservavano con scrupolo le prescrizioni rituali imposte dalla legge, ma il loro cuore era lontano da Dio. Il vero digiuno, spiega il divino Maestro, è piuttosto compiere la volontà del Padre celeste, il quale «vede nel segreto, e ti ricompenserà» (Mt 6, 18). Egli stesso ne dà l’esempio rispondendo a satana, al termine dei 40 giorni passati nel deserto, che «non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4, 4). «Il vero digiuno – conclude Benedetto XVI – è dunque finalizzato a mangiare il “vero cibo”, che è fare la volontà del Padre» (cfr. Gv 4, 34).

Chi ama la volontà del Padre detesta il peccato, che è la violazione della legge divina. E allora, in questo tempo di Quaresima del Giubileo del 2025, come non fare proprie le parole che Pio XII rivolgeva ai fedeli di tutto il mondo per prepararli alla Quaresima nel Giubileo del 1950: «Misurate, se vi regge l’occhio e lo spirito, con l’umiltà di chi forse deve riconoscersene in parte responsabile, il numero, la gravità, la frequenza dei peccati nel mondo. Opera propria dell’uomo, il peccato ammorba la terra e deturpa come macchia immonda l’opera di Dio. Pensate alle innumerevoli colpe private e pubbliche, nascoste e palesi; ai peccati contro Dio e la sua Chiesa; contro sé stessi, nell’anima e nel corpo; contro il prossimo, particolarmente contro le più umili e indifese creature; ai peccati infine contro la famiglia e la umana società. Alcuni di essi sono tanto inauditi ed efferati, che sono occorse nuove parole per indicarli. Pesate la loro gravità: di quelli commessi per mera leggerezza e di quelli scientemente premeditati e freddamente perpetrati, di quelli che rovinano una sola vita o che invece si moltiplicano in catene d’iniquità fino a divenire scelleratezze di secoli o delitti contro intere nazioni. Confrontate, alla luce penetrante della fede, questo immenso cumulo di bassezze e di viltà con la fulgida santità di Dio, con la nobiltà del fine per cui l’uomo è stato creato, con gl’ideali cristiani, per cui il Redentore ha patito dolori e morte; e poi dite se la divina giustizia possa ancora tollerare tale deformazione della sua immagine e dei suoi disegni, tanto abuso dei suoi doni, tanto disprezzo della sua volontà, e soprattutto tanto ludibrio del sangue innocente del suo Figliuolo.

Vicario di quel Gesù, che ha versato fin l’ultima goccia del suo sangue per riconciliare gli uomini col Padre celeste, Capo visibile di quella Chiesa che è il suo Corpo mistico per la salvezza e la santificazione delle anime, Noi vi esortiamo a sentimenti e ad opere di penitenza, affinché si compia da voi e da tutti i Nostri figli e figlie sparsi per il mondo intero il primo passo verso la effettiva riabilitazione morale della umanità. Con tutto l’ardore del Nostro cuore paterno vi domandiamo il sincero pentimento delle colpe passate, la piena detestazione del peccato, il fermo proposito di ravvedimento; vi scongiuriamo di assicurarvi il perdono divino mediante il sacramento della confessione e il testamento di amore del Redentore divino; vi supplichiamo infine di alleggerire il debito delle pene temporali dovute alle vostre colpe con le multiformi opere di soddisfazione: preghiere, elemosine, digiuni, mortificazioni, di cui offre facile opportunità ed invito il volgente Anno Santo».


Domenica 16 marzo 2025

II di Quaresima anno C – Luca 9,28b-36 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Grossi Giuseppe (f. c. dai condomini di Villa Greppi); Cisari Mario, Luigi, Cattaneo Angela; Defunti Classe 1939; Def. Fam. Leccardi e Caobianco Sergio. 

Ore  9.15  CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo 

Ore 17.00  CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica                 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Malacarne Angela in Grecchi; Grandi Giuseppe, Bonvini Maria; Caobianco Gianni, De Angeli Felice. 

Ore 19.15 LODI: in Cattedrale, Adorazione Giovani della Diocesi

 

Lunedì 17 marzo

Novena della Annunciazione del Signore 

Ore 10.30 SANTUARIO: preghiera alla Madonna dei bimbi della Scuola dell’Infanzia e offerta dei fiori confezionati da loro insieme ai genitori. 

Ore 17.00 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”

Int.      Forti Angelo (anniv.); Giupponi Giuseppe (anniv.); Donati Teresa. 

Ore 20.45 SANTUARIO: Santo Rosario

 

Martedì 18 marzo

Novena della Annunciazione del Signore 

Ore  6.30   CAVENAGO: Santa Messa di Quaresima e preghiera alla “Madonna della Costa”

Int. Per le anime più dimenticate del Purgatorio. 

Ore  8.30   SANTUARIO: PULIZIE DEL SANTUARIO (chi vuole dare una mano è il benvenuto) 

Alle ore 12 suoneranno le campane a lutto in tutta la Diocesi, in ricordo delle vittime del Covid 19 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 16.15 CAVIAGA: Via Crucis 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa nei Primi Vespri di San Giuseppe

Int.      Per le vittime della pandemia; Chini Pasquale

Ore 20.45 SANTUARIO: Santo Rosario 

 

Mercoledì 19 marzo
Solennità di San Giuseppe
Novena della Annunciazione del Signore 

Dal Martirologio Romano: Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. 

Ore 10.00     PERSIA: S. Messa

Int.       Agnelli Mario e Grecchi Luigia; Cabrini Giuseppina; Ferrari Luigia, Vailati Ernesto, Cattaneo Ester. 

Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”

Int.      Doldi Paolo, Alfredo, Cosimo; Sambusida Giuseppe; Strepponi Renato; Camia Angelo, Cattaneo Aldo; Piera Riccaboni; Marcenaro Giuseppina; De Angeli Felice e Braghieri Luigi Mario; Agostino Genocchi; Agnese Terno.

 

Giovedì 20 marzo

Novena della Annunciazione del Signore 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare

   e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”

Int.      Donati Lorenzo, Antonia, Angelo; Sergio Caobianco (fatta celebrare dalla Classe 1967).

Si apre la Pesca di beneficienza

 

Venerdì 21 marzo

Novena della Annunciazione del Signore

Giorno di magro 

Ore 15.00    SANTUARIO: Via Crucis 

Ore 16.00   SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”

      In Comunione con la Chiesa italiana e quella Europea, nella giornata di catene di preghiere per le vittime delle guerre che imperversano in Ucraina e in Terra Santa. 

Int.      Per le anime più abbandonate del Purgatorio. 

Ore 17.15 CAVENAGO: breve Via Crucis per i ragazzi della catechesi 

Ore 20.45 CASALPUSTERLENGO: Statio penitenziale giubilare del Vicariato di Casale

Cammino dalla chiesa parrocchiale dei Santi Bartolomeo e Martino, sino al Santuario dei Cappuccini, ove ci sarà la possibilità di confessarsi.

 

Sabato 22 marzo

Novena della Annunciazione del Signore 

Ore 16.00  SANTUARIO: Santa Messa prefestiva  

Int.      Grossi Mario, Mezza Franca, Galli Umberto; Caobianco Sergio; Chini Angelo e Giulio; Agnelli Giuseppe e Maria, Gino e Gaspare; Mauro Papagni e genitori, Mauro e Rosa. 

Ore 18.00  SANTUARIO: Santa Messa prefestiva -   Anima il canto la Corale “Santa Barbara” di Caviaga

         Presiede la celebrazione don Marco Valcarenghi e assiste il diacono Alberto Gibilaro

Int.      Facchi Alberto (trentunesimo anniv.), Cappellini Battista, Nina e Angela, Barbati Andrea, Cagni Francesca; Dalcerri Romolo, Angela e Antonietta; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena; Peviani Giuseppe, Gauli Giuseppe, Vailati Giuseppe. 

La Santa Messa delle 17 a Caviaga è sospesa; i fedeli di Caviaga che fossero senza mezzi di trasporto, e volessero partecipare ad una delle celebrazioni al Santuario contattino il parroco. 

Sono aperti la Pesca di beneficienza, il Bar Santuario, i Ricordi del Santuario

 

Domenica 23 marzo

III di Quaresima anno C – Vangelo: Luca 3,1-9

Fiera del Fiore 

LE S. MESSE SARANNO CELEBRATE TUTTE IN SANTUARIO 

Si può ottenere l’Indulgenza plenaria visitando devotamente il Santuario o partecipando alle celebrazioni 

Ore 8.00         SANTUARIO: S. Messa

Int.       Grossi Mario, Giovanna e Pierluigi; Cagni Giovanni e Mariuccia; Zacchetti Guido; 

Ore 10.30       SANTUARIO: S. Messa solenne presieduta dal nostro Vescovo Maurizio, con la

    presentazione alla Comunità dei ragazzi/e che riceveranno la Santa Cresima.

    Sarà presente la Banda di Casalpusterlengo 

Int.       Pro vivis: Per le Comunità di Cavenago e di Caviaga 

Ore 15.00       SANTUARIO: Preghiera del Rosario 

Ore 16.00      SANTUARIO: Preghiera del Rosario (saranno presenti i pellegrini di Turano  Lodigiano) 

Ore 16.45        SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento 

Ore 17.00        SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione  Eucaristica 

Ore 17.30       SANTUARIO: S. Messa                

Int.      Rossi Margherita e Cattaneo Aldo; Lazzari Piero e Zighetti Tina; Corrù Pietro e Rancati Margherita (f. c. dalla Classe 1962); Foletti Pasquale, Rosa e famiglia; Corrù Antonio e famiglia; Sacco Giuseppina in Boriani; Fam. Zighetti Giuseppe e Dossena Egidia, Fam. Belloni e Dossena; Bonazzi Francesco, Giovanni, Maria, Antoniazzi Carolina; Giupponi Giuseppe, Maria e Angela; Pietro Corrù; Bignamini Giovanni, Ardemagni Francesca, Pietro e Simone, Lanzani Pino, Facchi Natale, Nava Monica, Villa Gianluigi, Baldon Flora.


I fedeli che dalla sera del 22 marzo e per tutto il 23 e 25 marzo, visitano devotamente il Santuario della Madonna della Costa, o partecipano alle celebrazioni, possono ottenere il dono dell’Indulgenza Plenaria, applicabile anche ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:


SUSSIDIO PER LA PREGHIERA QUOTIDIANA IN CASA 

2° SETTIMANA

Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui). 

Hai scelto il fioretto quaresimale? Ricorda che, come ha osservato Papa Francesco, se Gesù è rimasto per quaranta giorni nel deserto a lottare contro le tentazioni del Diavolo, noi possiamo sforzarci per sopportare con cuore leggero una piccola rinuncia. 

 

LUNEDÌ 17 marzo 2025
ASCOLTARE

† Dal Vangelo secondo Luca 6,36-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio”. 

MEDITARE

Noi possiamo vivere senza il continuo perdono di Dio e dei nostri fratelli. La misericordia, infatti, ci restituisce alla vita e ci ridona dignità. Per questo, siamo chiamati a donarla a piene mani anche a coloro che, forse, ci hanno fatto del male. Il perdono, ricevuto e donato, sostiene le nostre relazioni e rende testimonianza al Vangelo: essere discepoli del Signore chiede di vivere relazioni fraterne evangeliche che sanno sospendere le mormorazioni, i giudizi e le condanne. 

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…

Signore Gesù, donaci la grazia di sentirci avvolti dalla misericordia del Padre, che sempre si china

sui nostri peccati per perdonarli! Abbiamo bisogno di fare questa esperienza, per essere anche noi capaci di perdonare coloro che ci feriscono, e di non giudicare coloro che sbagliano. 

Impegno

A pranzo o a cena, quando si è riuniti lasciare da parte i cellulari e spegnere la televisione, così da poter instaurare un dialogo. Facendo l’esame di coscienza vedi se oggi sei stato misericordioso, altrimenti ripara.


MARTEDÌ 18 marzo 2025


ASCOLTARE

† Dal Vangelo secondo Matteo 23, 1-5

Gesù disse: «Ma voi non fatevi chiamare “rabbi”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo». 

MEDITARE

Molte volte vorremmo essere maestri dei nostri fratelli, guide e persino loro padri. L’innato bisogno di essere qualcuno ci spinge, in tutti i modi possibili, a porci sopra gli altri, forse per apparire più grandi, con l’infausto risultato di cadere in una forma di idolatria. Gesù, che conosce bene il cuore dell’uomo, ci mette in guardia da questo pericolo e ci dice che è Lui il Maestro e la guida di ogni persona e che solo Dio è nostro Padre, nessun altro! 

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria… 

Gesù Maestro, aiutaci a non alimentare in noi l’innato bisogno di essere qualcuno di fronte ai nostri fratelli. Siamo già grandi ai tuoi occhi. Sei tu l’unico nostro Maestro, la nostra guida e solo Dio è nostro Padre! Facci sempre tuoi umili discepoli desiderosi di imparare da te a vivere il Vangelo. 

Impegno

Aiuta qualcuno nel fare qualcosa, oppure in famiglia fare una cosa tutti insieme (preparare la tavola….)

 

MERCOLEDÌ 19 marzo 2025

SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

ASCOLTARE

† Dal Vangelo di Matteo 1,20-21.24

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Intatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. 

MEDITARE

Uno squarcio di luce attraversa il cuore turbato di Giuseppe e lo conforta, confermandolo nella fede. Il momento, quello del sonno, è di totale passività, ma diviene anticipatore di percorsi nuovi: Dio attende Giuseppe nel sonno per rivelargli i suoi disegni e per garantirgli l'autenticità di ciò che sta accadendo. Il giovane accoglie e obbedisce con tutta la ricchezza della sua umanità. Anche i nostri momenti di apparente "passività" possono diventare punti di svolta che dischiudono percorsi nuovi che mai avremmo immaginato.


Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…

Signore, vieni a visitare anche i nostri sonni e trasforma in nostri incubi in aurore di pace. Vieni nelle nostre oscurità. Nei nostri turbamenti, la tua Parola sia luce! Negli sconvolgimenti del cuore, sia stella che orienta e illumina i nostri piccoli passi. 

Impegno

Un servizio verso qualcuno (aiuto in casa, visitare una persona ammalata, un gesto di gentilezza o sostegno, oppure aiutare la Caritas parrocchiale con generi di prima necessità…). Ricorda il tuo papà, sia che sia in cielo, sia che sia in terra. Alle 10 e alle 20.45 ci sono le celebrazioni eucaristiche.

 

GIOVEDÌ 20 marzo 2025
ASCOLTARE

† Dal Vangelo secondo Luca 16, 19-23

Gesù disse ai farisei: «Un povero, di nome Lazzaro, stava alla porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto». 

MEDITARE

Se la morte biologica accomuna tutti gli uomini, quella spirituale è per coloro che si ostinano a vivere nell’egoismo, incapaci di lasciarsi commuovere dalla miseria dei propri fratelli. Trattenere i beni per sé rifiutando di condividerli con i più poveri conduce inesorabilmente a questa “morte”. Guardiamoci bene dal cadere in una simile trappola, e chiediamo al Signore la grazia di essere sensibili verso i più poveri e di condividere con loro ciò che siamo e che abbiamo… Ne vale la vita!


Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…

Maestro,
oggi la tua Parola
è simile a una medicina amara!
Dona vita, ma chiede di condividere
ciò che siamo con i poveri,
e questo non è facile.
La nostra mano, infatti,
è chiusa e con fatica si apre ai fratelli.
Ti preghiamo, guariscici,
e la nostra sorpresa sarà grande! 

Impegno

Partecipare alla Messa serale, o recitare il Santo Rosario o una parte della Liturgia delle Ore.


VENERDÌ 21 marzo 2025


ASCOLTARE

† Dal Vangelo secondo Matteo 21,33-35

In quel tempo, Gesù disse: "C'era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costrui una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono.


MEDITARE

Quanta cura si ha verso la propria vigna! E noi siamo la vigna del Signore! Cosa non poteva fare di più, il Signore, per noi? Perché allora non crediamo al suo amore e diventiamo come i contadini della parabola? Non sembra, forse, di sentire l’eco dei lamenti del Venerdì Santo, quando Dio chiede a Israele: “Cosa non ho fatto per te! E tu perché mi ripaghi così?”. Oggi, in questo Anno santo, è il tempo di crescere nella consapevolezza di essere continuamente oggetto della cura di Dio e di accorgerci di quanto sia grande la nostra ingratitudine.


Padre Nostro, Ave Maria, Gloria… 

Signore Gesù,
la tua presenza ha dato fastidio a tante persone;
molti ti hanno rifiutato e non ti hanno accolto;
altri hanno deciso di eliminarti e di ucciderti!
La storia sembra ripetersi,
e la logica è sempre la stessa…
Questa Quaresima è per tutti noi una grande occasione:
aiutaci a non comportarci
come i vignaioli omicidi della parabola,
ma ad accoglierti con fede, con gratitudine, con riconoscenza. 

Impegno

Fare di magro ai pasti (per chi può pane e acqua), partecipare alla Via Crucis. Questa sera a Casalpusterlengo c’è l’incontro vicariale: tutti sono invitati e attesi, per un momento di preghiera, per pentirsi dei propri peccati, siano essi piccoli o grossi, leggeri o pesanti come fardelli….


SABATO 22 marzo 2025

ASCOLTARE

† Dal Vangelo secondo Luca 15,11-13

Gesù disse una parabola:«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto». 

MEDITARE

Arrogante questo figlio minore che esige dal padre la sua parte di eredità, come se quest’ultimo fosse già morto! Commuove vedere il padre non opporgli resistenza, come, forse, avrebbe potuto fare un comune padre dei nostri giorni. Con una sorta di docilità – che fa riflettere – egli obbedisce al desiderio del figlio, il quale rompe definitivamente ogni legame con suo padre e se ne va lontano. Non un saluto, nulla! Lasciamoci interrogare e provocare da questo silenzio, pieno di dolore! 

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria… 

Padre,
il tuo silenzio ci inquieta
e il tuo sguardo ci disarma!
I tuoi occhi, bagnati di lacrime,
rivelano un cuore colmo di dolore
nel vederci andare via, lontano.
Quando tutto sarà perduto,
il ricordo del tuo sguardo addolorato
ci rimetterà di nuovo in cammino verso Casa. 

Impegno 

La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 16 al 23 marzo 2025