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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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IL PERDONO D'ASSISI,
COS'È E COME FUNZIONA

Tratto dal sito di Famiglia Cristiana 

Si tratta di un'indulgenza plenaria che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 e tutti i giorni dell'anno visitando la Chiesa della Porziuncola di Assisi dove morì San Francesco. Il Poverello ottenne l'indulgenza da papa Onorio III il 2 agosto 1216 dopo aver avuto un'apparizione presso la chiesetta. 

La maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, costruita su interessamento di S. Pio V a partire dal 1569 e che sorge a circa quattro chilometri da Assisi, racchiude tra le sue mura l’antica cappella della Porziuncola, legata alla memoria di San Francesco d’Assisi. Oggi sulla sua facciata c'è un affresco raffigurante l’istituzione del Perdono di Assisi, opera di G. F. Overbek di Lubecca (1829-1830), il quale ha così voluto decorare quell’insigne luogo. 

COME NASCE IL "PERDONO D'ASSISI"?

Proprio alla Porziuncola il Santo d’Assisi ebbe la divina ispirazione di chiedere al papa l’indulgenza che fu poi detta, appunto, “della Porziuncola o Grande Perdono”, la cui festa si celebra il 2 agosto. È il diploma di fr. Teobaldo, vescovo di Assisi, uno dei documenti più diffusi, a riferirlo. S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”.   “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”. 

LA RICHIESTA A PAPA ONORIO III  

Alle prime luci dell’alba, quindi, Francesco, prendendo con sé solo frate Masseo di Marignano, si diresse verso Perugia, dove allora si trovava il Papa. Sedeva sul soglio di Pietro, dopo la morte del grande Innocenzo III, papa Onorio III, uomo anziano ma molto buono e pio, che aveva dato ciò che aveva ai poveri. Il Pontefice, ascoltato il racconto della visione dalla bocca del Poverello di Assisi, chiese per quanti anni domandasse quest’indulgenza. Francesco rispose che egli chiedeva “non anni, ma anime” e che voleva “che chiunque verrà a questa chiesa confessato e contrito, sia assolto da tutti i suoi peccati, da colpa e da pena, in cielo e in terra, dal dì del battesimo infino al dì e all’ora ch’entrerà nella detta chiesa”. Si trattava di una richiesta inusitata, visto che una tale indulgenza si era soliti concederla soltanto per coloro che prendevano la Croce per la liberazione del Santo Sepolcro, divenendo crociati. Il Papa, infatti, fece notare al Poverello che “Non è usanza della corte romana accordare un’indulgenza simile”. Francesco ribatté: “Quello che io domando, non è da parte mia, ma da parte di Colui che mi ha mandato, cioè il Signore nostro Gesù Cristo”. Nonostante, quindi, l’opposizione della Curia, il pontefice gli accordò quanto richiedeva (“Piace a Noi che tu l’abbia”). Sul punto di accomiatarsi, il Pontefice chiese a Francesco – felice per la concessione ottenuta – dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. “Santo Padre, - rispose il Santo - a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”. 

QUANDO VENNE ISTITUITA UFFICIALMENTE?

Il 2 agosto 1216, dinanzi una grande folla, S. Francesco, alla presenza dei vescovi dell’Umbria con l’animo colmo di gioia, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data, per chi, pellegrino e pentito, avesse varcato le soglie del tempietto francescano. Nel 1279, il frate Pietro di Giovanni Olivi scriveva che “essa indulgenza è di grande utilità al popolo che è spinto così alla confessione, contrizione ed emendazione dei peccati, proprio nel luogo dove, attraverso san Francesco e Santa Chiara, fu rivelato lo stato di vita evangelica adatto a questi tempi”. 

A QUALI CONDIZIONI SI PUÒ OTTENERE L'INDULGENZA?

Ricevere l’assoluzione per i propri peccati nella Confessione sacramentale, celebrata nel periodo che include gli otto giorni precedenti e successivi alla visita della chiesa della Porziuncola, per tornare in grazia di Dio; partecipare alla Messa e alla Comunione eucaristica nello stesso arco di tempo indicato per la Confessione; visitare la chiesa della Porziuncola dove si deve rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana, e recitare il Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo; recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice. Normalmente si recita un Pater, un’Ave e un Gloria; è data tuttavia ai singoli fedeli la facoltà di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Papa. 

IN QUALI GIORNI SI PUÒ OTTENERE IL "PERDONO D'ASSISI"?

Nel santuario della Porziuncola, ad Assisi, grazie anche ad uno speciale decreto della Penitenzeria Apostolica datato 15 luglio 1988 (Portiuncolae sacrae aedes) si può lucrare l'indulgenza, per sé o per i propri defunti,alle medesime condizioni, durante tutto l'anno, una sola volta al giorno. Mentre in tutte le chiese parrocchiali e le chiese francescane sparse nel mondo si può lucrare dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno. 

COS'È L'INDULGENZA?

Nel Catechismo della Chiesa cattolica (nn. 1478-9) si legge: «L’indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati.Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità [Cfr. Paolo VI, Cost. ap. Indulgentiarum doctrina, 8; Concilio di Trento: DS 1835]. Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch’essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l’altro, ottenendo per loro delle indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del Purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati. (CCC 1498)»


Domenica 27 luglio 2025

XVII del Tempo Ordinario anno C  - Luca 11,1-13 

Celebrazione di San Giacomo Apostolo, patrono della parrocchia di Caviaga 

N.B. Sono sospese le Messe delle ore 8.00 e delle ore 10.30 a Cavenago

Ore 10.30 CAVIAGA: Santa Messa solenne

Int.       Per tutta la Comunità 

Saranno presenti alcuni membri della confraternita di S. Giacomo di Compostela di Perugia, e i pellegrini che sono in partenza per Santiago riceveranno la benedizione. 

N.B.     nel giorno della solennità del Santo Patrono, ottemperando alle consuete condizioni si può ottenere l’Indulgenza plenaria, applicabile a sé oppure a modo di suffragio ai defunti. 

Ore 17.00  SANTUARIO: Canto del Vespro     

Ore 17.30  SANTUARIO: S. Messa       

Int.      Def. Fam. Bonizzoni, Vailati, Sampellegrini; Doldi Alfredo, Paolo, Rosa, Pasqua, Angela; Mantegazza Giuditta, Lazzari Nino, Barbati Silvio, Corrù Antonio, Santa; Fortini Giuseppe; De Angeli Felice; Cattaneo Rosa (f.c. dalla classe 1948).

 

Lunedì 28 luglio

Ottava settimana di  Grest: TOC TOC “Io sono con voi  tutti i giorniMatteo 28,20 

Ore  8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi

Int.      Famiglia Zighetti Giuseppe e Dossena Egidia, Famiglia Belloni e Famiglia Dossena.

 

Martedì 29 luglio

Santi Marta, Maria Lazzaro

Ore 20.45 CAVIAGA: Santa Messa e Ufficio per tutti i defunti della Parrocchia

Int.      Renzo Sormani, Annetta Maremmi; Chini Angelo e Giulio; Def. Fam. Folletti Mario e Mafezzoni Paolo. 

Un invito a prendere parte a questa Santa Eucarestia nella quale si commemorano tutti defunti della Parrocchia.

 

Mercoledì 30 luglio

Ore  8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi

Int.      Defunti Famiglia Massè e Brunetti; Cavallanti Maria, Pasquale, Sarina Albina; padre Isidoro Ferrari e Domenico Leggeri. 

Ore  21.00 CAVENAGO: presso il Polivante, serata conclusiva de Grest

 

Giovedì 31 luglio

Sant’Ignazio di Loyola 

Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Per le vocazioni sacerdotali (f. c. dalla Pro Sacerdotio); Def. Angelo Bossi.

 

Venerdì 1° agosto

Memoria di Sant’Alfonso Maria de Liguori

Ore  20.45 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Foletti Mariuccia (anniv.); Pietro e Maddalena, Balbi Francesco.

 

Sabato 2 agosto

È sospesa le Messa delle 9 al Santuario 

Ore 16.00 CAVIAGA: Sante Confessioni 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva

Int.      Def. Michele Negri; Fasoli Anna e Fusar Bassini Giacomo; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa.

 

Domenica 3 agosto 2025

XVIII del Tempo Ordinario anno C  - Luca 12,13-21 

Ore  8.30 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Def. Fam. Bonizzoni, Vailati, Sampellegrini; Gozzi Virginia e Gaetano; Moretti Emilio e Zaninelli Albina; Cimpean Nicola; Def. Fam. Tenca Pinuccio; Terragni Franco e Bianchi Angela; Def. classe 1964 (f.c. dalla classe 1964). 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo


ORARI DELLE MESSE DOMENICALI NEL MESE DI AGOSTO

Per il prossimo mese di agosto (domeniche 3-10-17-24-31), gli orari delle Messe domenicali subiscono queste variazioni:


DEFUNTI

Nei giorni scorsi è morto Fortini Gianfranco di Cavenago, le ceneri sono state tumulate nel Cimitero di Cavenago, presente il parroco che, richiesto dai familiari ha impartito la benedizione. Una Santa Messa in suffragio sarà celebrata giovedì 7 agosto alle 20.45 

ESEQUIE

Nei giorni scorsi è tornato alla Casa del Padre, Gian Mario Grossi di Cavenago, storico commerciante e benefattore della Parrocchia, mentre porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze, eleviamo preghiere di suffragio, riconoscenti di tutto il bene nascosto che ha fatto. 

OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. offerta in più dalle intenzioni delle Messe: 10 € + 20 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: N.N.: 50 €; N.N. offerta in più dalle intenzioni delle Messe:  15 €; dalla lotteria: 90 €; 

Pro Santuario: ad onore di Maria Santissima: N.N. 1 €; N.N. 50 €; N.N. 10 €;  

Pro tasti dell’organo: in memoria di mamma e papà:  2 tasti ( 100 €); N.N. :  4 tasti ( 200 €);


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 27 luglio al 3 agosto 2025