
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER SORRIDERE E RIFLETTERE…
La raccoglitrice di vetri sulla spiaggia
di Anthony De Mello
Una famiglia di cinque persone si stava godendo una giornata sulla spiaggia. I bambini facevano il bagno nell'oceano e costruivano castelli di sabbia, quando comparve in lontananza una vecchina. I capelli grigi le volavano con il vento e gli abiti erano sporchi e stracciati. Mormorava qualcosa fra sé e sé e intanto raccoglieva oggetti nella sabbia e li metteva in un sacco.
I genitori chiamarono i bambini vicino a sé e raccomandarono loro di stare lontani dalla vecchietta. Quando passò accanto a loro, curvandosi di tanto in tanto per raccogliere roba, ella sorrise alla famiglia. Ma essi non ricambiarono il suo saluto.
Molte settimane dopo vennero a sapere che la vecchina da sempre si era assunta il compito di raccogliere pezzetti di vetro sulla spiaggia per evitare ai bambini di ferirsi i piedi.
Quante volte giudichiamo senza conoscere, condanniamo senza sapere, critichiamo senza carità.
Assunzione della Beata Vergine Maria
Con la Costituzione Apostolica “Munificentissimus Deus”, Papa Pio XII definì solennemente il dogma dell’Assunzione di Maria in anima e corpo, confermando una verità radicata da secoli nel cuore dei fedeli e che ha il suo fondamento nelle Scritture e nella Tradizione.
Confermando una verità radicata nel cuore dei fedeli, l’1 novembre 1950 Pio XII definì solennemente il dogma dell’Assunzione di Maria: «Pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che l’Immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». In queste parole, contenute al culmine della costituzione apostolica Munificentissimus Deus, sono racchiusi tutti e quattro i dogmi riguardanti Maria, proclamati dalla Chiesa nel corso dei secoli e in strettissima connessione tra loro: la Maternità Divina (Concilio di Efeso, 431), la Verginità perpetua (Concilio di Costantinopoli II, 553), l’Immacolata Concezione (Ineffabilis Deus di Pio IX, 1854) e appunto la sua Assunzione in anima e corpo, che rende la Madonna il più alto frutto della Redenzione e segno di sicura speranza per la risurrezione e glorificazione in Cristo di tutti i giusti.
Dunque, il corpo di Maria - preservata dal peccato originale e mai caduta nemmeno in un peccato veniale - non marcì dopo che fu «terminato il corso della vita terrena», ma fu assunto nella gloria eterna, come avverrà alla fine dei tempi per i corpi dei redenti, che si ricongiungeranno alle loro anime già passate attraverso il Giudizio particolare.
Le prime testimonianze esplicite sulla fede della Chiesa nell’Assunzione di Maria si ritrovano negli scritti del IV secolo di sant’Efrem il Siro (306-373) e sant’Epifanio di Salamina (315-403). Ma già nel II secolo la riflessione teologica sulle grazie e i meriti della Beata Vergine aveva raggiunto vette altissime con sant’Ireneo di Lione, che descrisse in profondità il ruolo di Maria nella storia della salvezza, in dipendenza e unione con il Figlio. Sant’Ireneo la presentava infatti come nuova Eva, sulla scia dell’insegnamento paolino di Gesù come nuovo Adamo.
Molto antiche sono pure le origini della festa che si diffuse prima in Oriente, dove era celebrata almeno dal VI secolo come «Dormizione della Vergine» (la «dormizione» implica la tesi del sonno profondo, che avrebbe preceduto l’elevazione in cielo). Si radicò poi in Occidente, grazie in particolare a papa Sergio I (687-701), sotto il quale la Dormitio figurava già tra le maggiori quattro feste mariane. Fu poi Leone IV (847-855), quando a Roma la festa aveva intanto preso il nome di Assunzione, a darle una maggiore solennità, prescrivendo una vigilia e un’ottava. Gli scritti dei Padri, le innumerevoli chiese dedicate all’Assunta, le immagini sacre, gli antichi libri liturgici (dal Sacramentario gallicano ai testi bizantini) mostrano quanto fosse radicata fin dai primi secoli la fede dei cristiani in questo mistero, il quarto mistero glorioso del Rosario.
I teologi della Scolastica - su tutti i santi Alberto Magno, Antonio di Padova e Bonaventura da Bagnoregio - diedero poi un notevole contributo all’approfondimento della dottrina dell’Assunzione. Suo fondamento è la Sacra Scrittura, che è piena di riferimenti alle glorie di Maria, dalla Genesi (Gn 3, 15) alla «donna vestita di sole» dell’Apocalisse (Ap 12, 1). Il Doctor Seraphicus, in particolare, prendendo spunto da un versetto del Cantico dei Cantici (Chi è costei che sale dal deserto, ricolma di delizie, appoggiata al suo diletto?), spiegava che in Paradiso la persona gode della pienezza della beatitudine proprio nell’unione tra anima e corpo, concessa in anticipo alla gloriosa Madre di Dio. E sant’Antonio, commentando un passo del profeta Isaia (Glorificherò il luogo dove posano i miei piedi), scriveva ispirato: «Il luogo dove il Signore pose i suoi piedi fu la beata Vergine dalla quale prese l’umanità. Questo luogo è stato dal Signore glorificato, esaltando Maria al di sopra dei cori angelici. Da ciò è manifesto che la Vergine fu assunta in cielo anche con il corpo, che fu il luogo dove pose i piedi il Signore».
Pensando all’intima unione tra Madre e Figlio, san Bernardino da Siena (1380-1444) affermava chiaramente che «Maria non debba essere se non dov’è Cristo; inoltre è ragionevole e conveniente che si trovino già glorificati in cielo l’anima e il corpo, come dell’uomo, così anche della donna; infine il fatto che la Chiesa non ha mai cercato e proposto alla venerazione dei fedeli le reliquie corporee della Beata Vergine, fornisce un argomento che si può dire quasi una riprova sensibile». Già nel Medioevo si era formato insomma un tale consenso nella teologia cattolica, parallelamente alla grande pietà popolare, che negare l’Assunzione sarebbe stato fonte di scandalo.
Quando poi si arrivò al XIX secolo, con la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, la Santa Sede iniziò a ricevere molteplici suppliche da ogni parte della cristianità, con la preghiera di definire solennemente anche il dogma dell’Assunzione. Nel 1946, Pio XII indirizzò una lettera enciclica a tutti i vescovi, domandando cosa suggerisse la loro «sapienza e prudenza» e la devozione dei fedeli riguardo a un pronunciamento dogmatico su Maria Assunta, a conferma dell’importanza data al sensus fidelium. Le risposte ottenute furono quasi unanimemente favorevoli alla definizione del dogma, proclamato poi durante l’Anno Santo.
Tratto dal sito La Nuova Bussola Quotidiana
Domenica 10 agosto 2025
XIX del Tempo Ordinario anno C – Luca 12,32-48
Ore 08.10 SANTUARIO: preghiera delle Lodi Mattutine
Ore 08.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Def. Fam. Bonizzoni, Vailati, Sampellegrini; Donati Giacomo (anniv.), Donati Mariarita, Vailati Giuseppe (anniv.), Bruschi Domenico; Vailati Mario, Alfredo, Giacomo, Chiarino, Pietro, Angela, Pizzi Stefania, Galbiati Enrico; Def. dipendenti della Cascina delle Donne, Malacarne Angela in Grecchi; Defunti Classe 1939; Malusardi Ettore.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Lunedì 11 agosto
Memoria di Santa Chiara d’Assisi
Ore 08.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi e preghiera nella Novena dell’Assunta
Int. Mezza Emilio, Giacomina, Enrico.
Martedì 12 agosto
Ore 08.30 SANTUARIO : pulizie (tutti coloro che vogliono dare una mano sono i benvenuti)
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta
Int. Defunta Anna.
Mercoledì 13 agosto
Ore 08.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi e preghiera nella Novena dell’Assunta
Int. Don Matteo Balzano.
Giovedì 14 agosto
San Massimiliano Maria Kolbe, martire
Ore 9-10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni Sarà disponibile un sacerdote per le Confessioni
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva dell’Assunzione.
Int. Def. Fiolini Assunta e Angelo Bernasconi.
Ore 21.00 SANTUARIO: preghiera del Santo Rosario
Venerdì 15 agosto
Solennità della Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria
- Giorno di precetto -
Ore 10.30 SANTUARIO: Santa Messa pro populo ricordando il gemellaggio col Santuario di Sanremo.
Ore 17.00 SANTUARIO: Canto del Vespro
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Camia Angelo; Corrù Antonio e Maria; Giovanetti Luisa e Defunti Famiglia De Stefani e Giovanetti; Foletti Pasquale e Rosa; Def. Fam. Corrù Gaetano; Suor Teresa Ardemagni (Canossiana) e Giovanna; Corrù Angelo e Clementina; Gaspare Agnelli.
INDULGENZA PLENARIA PER LA SOLENNITA’ DELL’ASSUNZIONE
I fedeli che il 15 agosto visitano devotamente il Santuario della Madonna della Costa, fermandosi un congruo periodo di tempo, o partecipano alle celebrazioni, possono ottenere il dono dell’Indulgenza Plenaria, applicabile a sé oppure anche ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:
- esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
- Confessione sacramentale (entro 15 giorni)
- Comunione Eucaristica (entro 15 giorni)
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
Sabato 16 agosto
Memoria di San Rocco, contitolare del Santuario della Costa
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa solenne
Int. Marcenaro Lella; Cremonesi Serena e Bianchi Luigi; Don Matteo Balzano.
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Cernuschi Ernesto.
Domenica 17 agosto 2025
XX del Tempo Ordinario anno C – Luca 12,49-53
Ore 8.10 SANTUARIO: preghiera delle Lodi Mattutine
Ore 8.30 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Defunti Famiglie Bonizzoni, Vailati, Sampellegrini; Donati Teresa; Grossi Gabriele, Lino e Pino; Giulia Crispini (fatta celebrare dalla classe 1942); Quaranta Franco, Scartabellati Rosolo e Agnese; Corrù Giovanni e Prati Cecilia.
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 50 €; N.N. 50 €; N.N. offerta in più dalle intenzioni delle Messe: 10 €; una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €;
Pro Santuario: ad onore di Maria Santissima: N.N. 20 €; N.N. 5 €;
Pro tasti dell’organo: in memoria di Caobianco Gianni: 1 tasto (50 €);
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: rata mutuo: 309 €; contributo piscina animatori: 30 €;
CARITAS PARROCCHIALE: perché chi ha fame…… ha fame sempre….anche d’estate…
Ecco di cosa abbiamo bisogno: TONNO, PRODOTTI PER LA CASA.
Grazie a chi potrà e vorrà aiutare.
CELEBRAZIONI DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 2025
Nelle Sante Messe delle due Sagre della Madonna del Rosario, rispettivamente: Domenica 5 ottobre 2025, alla Messa delle ore 10.30 a Cavenago, e Sabato 11 ottobre 2025 alla Messa delle ore 17 a Caviaga, celebreremo gli anniversari di Matrimonio: coloro che festeggiano i 10-15-20-25-30-35-40-45-50-55-60-65 anni di Nozze sono invitati a rendere grazie a Dio per il dono del sacramento nuziale; chi desiderasse prendervi parte contatti il parroco.
DEFUNTI
Nei giorni scorsi abbiamo celebrato a Cavenago le esequie di Cirelli Graziella; mentre eleviamo preghiere di suffragio porgiamo ai familiari le nostre condoglianze.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 10 al 17 agosto 2025