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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER CONOSCERE…

Il Cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme: «Le ragioni di Israele non giustificano Gaza»

Mentre Regno Unito, Canada Australia e Portogallo si aggiungono ai Paesi che riconoscono lo Stato palestinese, due interviste del Patriarca di Gerusalemme mettono a fuoco la situazione: l'odio che si sta alimentando allontana ogni prospettiva futura di ricomposizione del conflitto. 

Articolo tratto dal sito: La Nuova Bussolo Quotidiana  22_09_2025   

Come ampiamente annunciato Regno Unito, Canada, Australia e Portogallo hanno… riconosciuto lo Stato palestinese e…, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite seguiranno Francia, Belgio, Lussemburgo e Malta. Un riconoscimento che cambia ben poco sul terreno, che presenta elementi critici…ma che è un segnale politico nei confronti del governo di Israele, verso cui i tradizionali alleati sono sempre più insofferenti. Una situazione sintetizzata dal leader della sinistra israeliana Yair Goland secondo cui tali decisioni sono «conseguenza diretta dell'incoscienza politica di Netanyahu: il rifiuto di porre fine alla guerra e la pericolosa scelta dell'occupazione e dell'annessione».

Da parte sua il primo ministro Benjamin Netanyahu non si fa intimidire e rilancia escludendo la possibilità che nasca mai uno Stato palestinese: «Ho un messaggio chiaro per quei leader che hanno riconosciuto uno Stato palestinese dopo il terribile massacro del 7 ottobre – ha detto Netanyahu -: state premiando enormemente il terrorismo. E ho un altro messaggio per voi: questo non accadrà. Non sorgerà uno Stato palestinese ad ovest del Giordano».

E il ministro delle Finanze israeliano nonché leader della destra ultra-ortodossa, Bezalel Smotrich, fa ulteriori pressioni sul premier sostenendo che «l'unica risposta alla mossa anti-israeliana è la sovranità sulla patria del popolo ebraico in Giudea e Samaria e l'eliminazione per sempre dall'agenda dell'idea folle di uno Stato palestinese».

Nel frattempo sul terreno l’operazione di distruzione di Gaza City prosegue senza soste, con ulteriori, enormi costi umani: l’esercito israeliano (Idf) ha comunicato che (nei giorni scorsi) 550mila civili hanno abbandonato la città dirigendosi verso sud, dove dovrebbero arrivare a una “zona umanitaria” creata appositamente dall’Idf.

Insomma, guardando la situazione militare e politica non si vede neanche uno spiraglio per arrivare almeno a una cessazione delle ostilità, che peraltro è cosa ben diversa dalla pace, come ha ricordato recentemente il Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa.

E a tal proposito, per avere delle chiavi di lettura su quanto sta accadendo è utile riprendere proprio le parole del cardinale Pizzaballa che nei giorni scorsi ha rilasciato due interviste: una per il festival di Open e l’altra al settimanale della diocesi di Vittorio Veneto, L’Azione, avendo dovuto rinunciare – proprio a causa della guerra in corso – alla presenza alle celebrazioni al santuario di Motta di Livenza.

Intanto il giudizio su quanto sta accadendo a Gaza: «È di una gravità enorme – ha detto a L’Azione - e (…) non riesco a capire come si possa tollerare una cosa del genere». Il Patriarca riconosce che «ci sono delle strumentalizzazioni» da parte di Hamas e che «Israele ha delle ragioni», ma «non possono in alcun modo giustificare quello che accade a Gaza. Questo va detto».
La gravità del comportamento israeliano a Gaza è anche in una prospettiva futura: «Sono affranto – dice ancora il cardinale Pizzaballa - per tutto l’odio che questa situazione sta creando, allontanando sempre di più ogni prospettiva futura di ricomposizione e di guarigione di queste ferite». Concetto ribadito a Open: «Anche se finisse oggi, non sarebbe comunque la fine. Le conseguenze le pagheremo ancora per moltissimo tempo: ferite, sfiducia, rancore e odio resteranno a lungo».

Per capire questo aspetto è interessante quello che Pizzaballa dice a proposito del sentimento della popolazione israeliana: «Il desiderio della fine della guerra c’è; credo che oggi la maggioranza della popolazione sia stanca della guerra. Ma chi vuole la fine della guerra non necessariamente vuole la pace con i palestinesi; sono due cose abbastanza diverse». Cosa che peraltro si può dire tale e quale per i palestinesi. Ma un altro aspetto sottolineato dal cardinale aiuta a capire da dove nascono certe reazioni, almeno «la sproporzione tra quanto accaduto il 7 ottobre e la risposta da parte di Israele»: «Israele sta vivendo dentro una bolla sua (…), dove si sente l’unica e la sola vittima di tutto quello che sta accadendo. Il che non permette di avere una visione lucida, chiara e libera non solo del presente ma anche delle prospettive future».

E a proposito del futuro, c’è un secondo punto fissato dal cardinale Pizzaballa: pur ritenendo utile il riconoscimento dello Stato palestinese perché «i palestinesi hanno bisogno, sì, di sostegno umano, ma hanno bisogno anche di essere riconosciuti nella loro dignità di popolo», è molto scettico sul fatto che “due popoli, due Stati” sia una soluzione realistica: «Quella dei due Stati resta idealmente una prospettiva che però rischia di diventare solo una dichiarazione, comunque necessaria. Bisognerà essere molto creativi per il futuro, perché qualsiasi soluzione dovrà prevedere periodi molto lunghi e un contesto di opinione pubblica e un contesto culturale che lo comprenda. Bisognerà lavorare molto per creare le condizioni di quale che sia la prospettiva futura. “Due popoli e due Stati” è sempre più lontana come possibilità».

Un terzo punto riguarda le radici prossime di quanto avvenuto il 7 ottobre con tutto quel che ne è seguito, ovvero l’assassinio nel 1995 dell’allora primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, protagonista degli accordi di Oslo del 1993 con il leader palestinese Yasser Arafat. Con il suo assassinio per mano di un colono israeliano, che considerava l’accordo con i palestinesi un tradimento, si chiudeva in effetti una finestra di opportunità per la soluzione negoziata del conflitto. E, secondo il cardinale, si metteva in moto un processo che arriva alle violenze dei giorni nostri: «Il 7 ottobre è frutto di anni di polarizzazioni cresciute nel tempo. L’assassinio di Yitzhak Rabin nel 1995 era già segno di un pensiero radicalizzato che poi si è sviluppato, fino a entrare nelle istituzioni. Dall’altra parte è avvenuto lo stesso. L’incapacità di costruire fiducia e di sviluppare un linguaggio inclusivo ci ha portato al disastro di oggi».

Un ultimo punto è da sottolineare nell’ottica di cercare una soluzione: il patriarca di Gerusalemme mostra totale sfiducia nella politica e punta invece sulla società civile: «Non perderei troppo tempo con la politica. Ciò che è evidente in questo periodo è la debolezza, se non la paralisi, delle istituzioni politiche locali, internazionali, multipolari… vorrei dire anche delle istituzioni religiose. Questo è il momento della società civile: è lì soprattutto che dobbiamo agire ed è a questa che dobbiamo parlare», ha detto all’Azione. E a Open ha spiegato ancora il compito: «Ricostruire un tessuto nel territorio, creare alleanze dentro la società civile che tengano viva l’umanità».


Domenica 28 settembre 2025

XXVI del Tempo Ordinario anno C – Luca 16,19-31 

Ore  8.00    CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Pozzoli Franca; Fam. Zighetti Giuseppe e Dossena Egidia, Fam. Belloni e Dossena. 

Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo sarà presente la classe ‘80 (ricordando Tribbia Roberto) 

Ore 15.30   CAVENAGO: Santo Battesimo di Noemi Gina Capoferri Fontana 

Ore 17.00    SANTUARIO: Vespro              

Ore 17.30   SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Tagliabue Pinuccia, Viganò Angelo; Zighetti Giuseppe e Maresta Estilde; Donati Pasqualina (f.c. da Vicenzina e Silvia); Ardemagni  Pietro, Simone e Flora, Pinos Vittorio, Ilaria e Gianni; Chiesa Raffaele.

 

Lunedì 29 settembre

Festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

Ore  8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi

Int.      Vailati Rosa, Redo, Marino; Giacomo, Maria e Renato; Def. Dario

 

Martedì 30 settembre

Memoria di San Girolamo

Ore  8.30 CAVENAGO: PULIZIE DELLA CHIESA IN VISTA DELLA SAGRA  Tutti coloro che vogliono dare una mano sono ben accetti. 

Ore 14.30     CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e  che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

Ore  17.00 CAVIAGA: Santa Messa

Int.      Prati Cecilia e Corrù Giovanni.

 

Mercoledì 1° ottobre

Santa Teresina di Gesù Bambino

Ore 10.30 CAVENAGO:  i bimbi della Scuola dell’Infanzia visitano la chiesa per una preghiera in vista della festa degli Angeli Custodi. 

Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Def. Corrù Antonio e Imelda: Def. Giovanna e Maurizio

 

Giovedì 2 ottobre

Santi Angeli Custodi 

Ore  8.30 CAVENAGO: Santa Messa con Lodi

Int.      per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro Sacerdotio); 

Ore 9.00- 10 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni

N.B. sarà presente un Sacerdote per ascoltare le Confessioni in preparazione alla Sagra. 

Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (è aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme) 

ore 15.30  a LODI: Giubileo dei Nonni e degli Anziani

Cammino dalla chiesa dell’Incoronata alla Cattedrale e S. Messa presieduta dal nostro Vescovo Maurizio. 

Ore 20.45 – 21.45 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica e tempo per le Confessioni

N.B.  sarà presente un Sacerdote per ascoltare le Confessioni in preparazione alla Sagra.

 

Venerdì 3 ottobre

Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Cimpean Nicola; Vignati Giovanna; Nicolò Serina; Zacchetti Aldo e Montoldi Angela.

 

Sabato 4 ottobre

Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia

Ore   9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Pro vivis per i volontari che hanno donato il corrimano al Santuario; Barbieri Gianfranco, Francesco e Defunti Famiglia, Viganò Gioisa e Silvia; Rissone Giovanni 

Ore 15.00 CAVENAGO: tempo per le Confessioni 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva

Int.      Michele Negri; Corrù Alessandro; Polenghi Maria Grazia, Mastroni Giulia, Boriani Luigi, Milanesi Giovanni, Savoia Giovanni, Pisati Mario; Guatterini Sergio; Mafezzoni Paolo e Antonia, Foletti Mario e Giannina. 

Ore  16 - 18           CAVENAGO: nel salone cinema apertura Pesca di beneficenza

 

Domenica 5 ottobre 2025

Sagra della Madonna del Rosario 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Bossi Adriano; Doldi Alfredo (anniv.), Paolo, Rosa, Pasqua, Angela, Mantegazza Giuditta; Donati Pasqualina e Domenico Bruschi; Corrù Antonio, Maria e Santa; Soffienti Mario. 

Ore  8.30 – 12 CAVENAGO: nel salone cinema apertura Pesca di beneficenza 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo saranno presenti le coppie che celebrano gli anniversari di matrimonio. 

Ore  14 - 21 CAVENAGO: nel salone cinema apertura Pesca di beneficenza 

Ore 17.00 CAVENAGO: Preghiera del Santo Rosario 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.       Foletti Luigi, Zighetti Giuseppa, Angela, Def. Fam. Lauriti; Gaspare Agnelli (f. c. dai condomini di Villa Greppi); Schiavoni Bruno e Emanuela; Corrù Pietro e Rancati Margherita (f. c. dagli amici del 1962); Franca Pozzoli (f.c. dalle amiche). 

N.B.  il giorno della Sagra, sul piazzale antistante la chiesa non sarà possibile parcheggiare, per la presenza delle attrazioni per i bimbi, organizzata in accordo con  la Pro Loco.


PAPA LEONE CI INVITA ALLA PREGHIERA DEL ROSARIO

Papa Leone XIV, durante l’udienza generale di mercoledì 24 settembre scorso, ha raccomandato a ciascuno di proseguire con la recita della preghiera mariana per la pace, «personalmente, in famiglia, in comunità», «ogni giorno del prossimo mese» di ottobre, particolarmente dedicato al Rosario.


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 28 settembre al 5 ottobre 2025