
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER RIFLETTERE…
Ma che società marcia dalle fondamenta è la nostra che da ore prosegue attraverso post e media impazziti nella narrazione della "scelta di libertà" (cit. Vanity Fair) riguardo le gemelle Kessler che oggi, attraverso il suicidio assistito, hanno deciso di morire insieme?
Ma che donne e uomini stiamo crescendo davanti a questa idea, folle, che se non sei performante, non sei utile, sei malato, allora diventi uno scarto e allora tanto vale che vivi?
Lavoro da vent'anni, ogni giorno, con la fragilità.
Anziani, psichiatrici (modo gentile per definire i matti), ora i disabili.
Disabili gravi e gravissimi.
Ogni giorno li curiamo, li accudiamo, li assistiamo, proprio perchè vogliamo riempire di vita i loro giorni e sempre, per me, è un vanto avere attorno coordinatori, educatori, infermieri, oss, medici, professionisti che dedicano il massimo del loro impegno a queste persone e che cercano, in tutti i modi, di rendere innanzitutto la loro vita degna di essere vissuta.
Che puntano all'eccellenza nella cura e alla dignità della persona.
Ogni giorno li accompagniamo, anche, loro e le loro famiglie quando è necessario, nell'ultimo miglio della loro esistenza, accompagnando e sostenendo con affetto, dignità, facendo considerare la morte per ciò che è, ovvero un evento naturale, e non come una scelta disperata e disperante.
Ma pensate davvero che anche noi non ci interroghiamo sulla loro vita?
Certo che lo facciamo, ma riconosciamo dentro quella vita un valore, delle emozioni, una possibilità di amare ed essere amati, una vita che vale la pena di essere vissuta. Una libertà.
Che società totalmente distopica è quella che mette la morte come opzione possibile, che apre le porte all'idea che come non è vita dal primo istante (perchè alla fine sei un cumulo di cellule...), anche alla fine, alla fin fine, non sei altro che un cumulo di cellule malate.
E allora tanto vale scartarti, toglierti, risparmiarti. Ucciderti.
E già accade in alcuni paesi europei che non è più solo l'età anziana, ma anche la salute mentale una buona ragione per toglierti la vita, come è accaduto poche settimane fa in Olanda a una ragazza di 29 anni. Ventinove anni.
Resto convinto che tra qualche secolo i nostri nipoti ci guarderanno con orrore studiando che nella storia dell'uomo c'è stato un momento in cui si toglieva la vita a bambini mai nati e che si era arrivato definire "dolce morte" un mezzo per eliminare chi non serviva più.
Senza renderci conto che dietro questo slogan così diabolico e falso "scelta di libertà" c'è un business, vero, del fine vita e che va a colpire nel profondo i disperati, i depressi, i solitari o quelli lasciati da soli.
Verremo considerati dei barbari senza speranza, dei trogloditi, dei miserabili.
E forse, lo siamo già davvero.
Che Dio possa un giorno perdonarci per tutto questo.
Per essere impazziti.
Dalla pagina Facebook di Lorenzo Guzzetti
Domenica 23 novembre 2025
XXXIV del Tempo Ordinario anno C – Luca 23,35-43
Solennità di Cristo Re dell’universo
Giornata del Seminario diocesano
Festa della Virgo Fidelis
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Maglio Luisa, De Stefani Paolo; Forti Marco, Doldi Angela, Lazzari Nino, Zighetti Angelo, Cipolla Pierina; Rita e Onorato; Caobianco Bruno, Rodolfo e Piera; Cagni Gina, Emilio e Caterina. Rossetti Maddalena e Valenti Giuseppe.
Ore 9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi, preghiera e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Grecchi Luigi, Ferri Giuseppe, Tedoldi Luigia e famiglia; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo; Foletti Rosa; Alfredo Mazzoleni; Def. Fam. Bonetti, Bongiorni e Carlo; Pancotti Francesco e Codecà Francesca; Maggi Giuseppe e Cabrini Margherita.
Invitiamo tutti a recitare questa preghiera oggi e nei prossimi giorni:
PREGHIERA PER IL SEMINARIO E LE VOCAZIONI SACERDOTALI
O Cristo buon pastore, ti preghiamo per il Seminario della nostra Diocesi, e per i seminaristi che in esso maturano la propria vocazione. Tante sono le esigenze della nostra comunità diocesana, come anche della Chiesa intera. Fai crescere il numero dei seminaristi e suscita in loro un animo generoso, un desiderio ardente di dedicarsi al servizio di Dio e dei fratelli. Maria, tua Madre, interceda presso di te e ci ottenga il dono di numerose e sante vocazioni. Amen.
Lunedì 24 novembre
Memoria dei Santi Andrea Dung-Lac e compagni, martiri vietnamiti
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Per tutti i presidenti della Polisportiva Cavenago; don Ernesto Zanelotti e don Vittorio Soldati; Pizzamiglio Cesira; Codecà Virginio, Maria e figli.
Martedì 25 novembre
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
N.B. Da oggi e nei giorni feriali, sino a marzo, la Santa Messa a Caviaga viene celebrata presso il Centro Sole 2 di Caviaga. Ringraziamo il Comune per la collaborazione.
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Belloni Anna.
Mercoledì 26 novembre
Ore 16.15 – 16.50 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Gelmi Rita, Corrù Bassano e Cemin Modesto; Giuseppe Curti; Petronilla Regazzetti; Angelo Pallavera; Enrica Ferrari; Giovanna Pallavera; monsignor Luigi Vaccari; Savina Vaccari; padre Giuseppe Comandù.
Giovedì 27 novembre
Memoria della Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa
Ore 9 – 10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Sacco Giuseppina in Boriani; Per la santificazione dei sacerdoti.
Venerdì 28 novembre
Ore 16.15 – 16.50 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Belloni Anna; Lazzari Iride; Pancotti Pietro, Giuseppina e figli.
Sabato 29 novembre
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Defunta Anna.
Coi Primi Vespri della Domenica si entra in un nuovo Anno Liturgico, ciclo A, Tempo di Avvento
Ore 16.30 CAVIAGA: Canto dei primi Vespri di Avvento
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva celebrata da don Aniello Manganiello; presenti i pellegrini che sono stati o sono in partenza verso Santiago de Compostela.
Int.: Cipolla Emilia e Pietro Rovida, Roberto e Rinaldo, Alma Uggetti, Teresa Porchera, Mariuccia Madonnini; Mafezzoni Luisa e Ermanno; Attilia e Agata; Massimiliano Francione.
Ore 18.30 : incontro interparrocchiale di catechesi per la 2ͣ e 3ͣ media (Speriamo!!!!)
Domenica 30 novembre 2026
I di Avvento anno A – Matteo 24,37-44
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. ………….
Ore 9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi, preghiera e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Corrù Francesca e Maraboli Giovanni; Zancarli Iolanda; Cattaneo Rosy in Biffi (fatta celebrare dalle amiche Rosa e Antonella); Clerici Giuseppina; Tornali Battista e Marianna; De Angeli Felice.
Ore 18.30 BASIASCO: Catechesi superiori
PRENOTAZIONE SANTE MESSE PER L’ANNO 2026
Da lunedì 24 novembre è possibile prenotare le Sante Messe per le Parrocchie di Cavenago e Caviaga per il prossimo anno 2026.
Le Sante Messe si celebrano sia per i vivi che in suffragio per i defunti. Al termine delle Messe feriali il parroco è disponibile ad ricevere le prenotazioni. Per chi lavorasse o non avesse altra possibilità, può consegnare, in busta chiusa, un foglio al parroco o presso l’Oratorio, dove dovranno comparire: le intenzioni per le Messe ( i nomi o le indicazioni per le Messe pro vivis –es. un anniversario, un intervento, una supplica….), le date e ogni altra annotazione utile, insieme ad un numero di telefono per eventuali comunicazioni. Si ricorda che al martedì, solitamente la Messa è celebrata a Caviaga, e che in caso di funerali la Messa del giorno viene sospesa e le intenzioni rinviate ad altro giorno.
Ci possono essere errori di trascrizione, oppure nella lettura dei nomi durante le funzioni o anche omissioni. Può capitare, basta avere pazienza e farlo presente nei dovuti modi.
N.B. Per le intenzioni di Sante Messe che si consegnano durante l’anno, è opportuno portarle almeno dieci giorni prima della data in cui si desidera vengano applicate, così facendo si aiuta coloro che preparano il bollettino, grazie!
CARITAS PARROCCHIALE:
Constatando una flessione nelle donazioni di generi alimentari, siamo ancora a chiedere questi:BISCOTTI E PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E DELLA CASA. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 50 €; offerte in più dalle intenzioni delle Messe: N.N. 10 €; dalla vista agli ammalati: 20 €;
Pro Santuario: ad onore della Madonna della Costa: N.N. 50 €; pro Santuario: 40 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla lotteria 90 €; N.N. 20 €;
GIORNATA DEL SEMINARIO DIOCESANO 2025
Anche quest’anno, domenica 23 novembre, in coincidenza con la solennità di Cristo Re, la diocesi di Lodi celebrerà la Giornata del Seminario, cuore pulsante della Chiesa locale, per sensibilizzare le comunità ad un’attenzione maggiore alla preghiera e alla cura delle vocazioni e a uno sguardo sempre più accogliente per coloro che vorrebbero intraprendere percorsi di discernimento per comprendere la chiamata che Dio continuamente rivolge a ciascuno. Il Seminario è punto di riferimento spirituale per le parrocchie e per i gruppi ecclesiali. A questo proposito, le offerte raccolte nelle chiese della nostra diocesi domenica 23 novembre saranno devolute proprio alle necessità del Seminario vescovile.
Testimonianze di giovani seminaristi...
A cura di Davide Martini e Elisa Storace da Note di Pastorale Giovanile
Dal conservatorio al seminario per amore
Il primo «sintomo» vocazionale l’ho avuto da piccolo, il giorno della prima Comunione. Quel giorno il parroco si ammalò e, a sorpresa per noi bambini, al suo posto venne un altro prete. Ricordo che pensai: «Ma se il parroco muore, chi lo sostituisce? Tocca che qualcuno prenda il suo posto…». Per qualche motivo, ero convinto che il parroco dovesse per forza essere qualcuno della parrocchia, e immaginai che avrei potuto farlo io.
Avevo solo 8 anni, ma il pensiero di «fare il sacerdote» per me nacque quel giorno. Quando, diversi anni dopo, comunicai alla mia famiglia che sarei andato in seminario, mia mamma e mia nonna – mio padre non era più tra noi già da un po’ – presero la notizia con gioia. Anche i miei amici, quasi tutti musicisti con i quali allora studiavo e suonavo in conservatorio, furono molto contenti. Glielo dissi direttamente, senza troppi giri di parole, e nessuno ne fu stupito. Chi non prese bene la notizia, invece, furono i miei insegnanti di musica: si erano già fatti «dei film» su come avrebbe dovuto proseguire la mia carriera, e ci rimasero piuttosto male!
Della mia esperienza in seminario oggi posso dire che, dopo il primo «innamoramento», è arrivato «il vero amore»: all’inizio, quando entri tutto è bellissimo, ma è dopo un po’, nella quotidianità, nella vita di preghiera, che scopri che la scelta che hai fatto «è proprio la tua». Quando finirò il mio percorso in seminario se potessi scegliere mi piacerebbe fare «il prete di campagna», magari nella mia diocesi, anche se poi in realtà vorrei solo saper servire dove ci sarà bisogno. Se penso alle difficoltà che potrei incontrare spero di riuscire a superarle confidando in Dio, mantenendo il più possibile un rapporto diretto con Lui attraverso la preghiera. (Sergio)
Un ingegnere per il Regno
Io vengo da una famiglia cristiana, ma cristiana in modo normale. Prima di decidere di entrare in seminario, a venticinque anni, ho vissuto in modo del tutto simile a tanti ragazzi della mia età: fidanzata, studio, lavoro. Poi, un giorno, sono entrato in chiesa. Cercavo il parroco per parlare con lui. L’ho incontrato, lui mi ha guardato e mi ha detto: «Sei venuto da me perché vuoi farti prete?» Effettivamente era proprio così! Quando annunciai questa scelta, in famiglia la presero bene, mentre gli amici per un po’ rimasero stupiti. Quanto ai colleghi di lavoro erano tutti molto giovani, e si può dire che non pensassero seriamente neppure al loro di futuro, figuriamoci se potevano concepire una scelta del genere! Per inciso: quando presi la scelta di seguire questa strada non me ne andai subito dalla ditta dove lavoravo come ingegnere, anzi.
Accettai di partire per loro per un breve periodo all’estero: sentivo di dovergli qualcosa perché avevano puntato molto su di me, così scontai il mio «debito» e usai quel periodo come una specie di ritiro spirituale, prima di lasciare tutto quanto. Oggi posso dire che qualsiasi cosa andrò a fare, dal prete di periferia al missionario da qualche parte nel mondo, mi andrebbe bene.
Quel che spero diventando sacerdote è solo di riuscire a stare vicino alle persone che incontrerò, ad ogni singola persona – a Mario, ad Andrea, a Francesca o a Sara – «passandogli» Cristo nel modo più adatto. Provvidenzialmente lo Spirito Santo agisce attraverso di noi come neppure osiamo immaginare, per cui non c’è un solo modo giusto per farlo: magari una volta potrà essere giusto comunicare Cristo confortando qualcuno, oppure giocando a calcio in un oratorio, o anche solo ascoltando, quello che spero è che il Signore mi dia sempre la lucidità di capire che siamo solo strumenti. (Luca)
Per stare vicino a chi cerca
Più o meno fino ai 23 anni sono stato un classico «cattolico della domenica»: battesimo, comunione e cresima solo perché li fanno tutti, e poi più niente tranne le messe per le «feste comandate». Così fino alla Giornata Mondiale della Gioventù. Ricordo che la feci come volontario (per non pagare, lo ammetto!), ma fu allora che qualcosa dentro di me cambiò. Dopo quell’esperienza avevo bisogno di capire. Così sono partito per una settimana di esercizi spirituali ignaziani. Un’esperienza molto forte.
È stato così che ho cominciato il mio cammino verso la Chiesa e, dopo la seconda settimana di esercizi, ho capito cosa dovevo fare. Era il periodo di Pasqua. Allora ero uno studente fuorisede e studiavo a Roma, così, tornato a casa per le vacanze… ho detto ai miei genitori che sarei entrato in seminario! Mia madre, da buona donna del sud, pianse. Mio fratello, per alleggerire la tensione, disse che in fondo non è che le cose cambiassero molto: da quando stavo all’università tornavo già solo per le feste, e poi la mia camera lui se l’era presa da un pezzo! Anche la mia fidanzata (che pure mi aveva regalato la mia prima Bibbia!) non fu felicissima di saperlo, ma alla fine anche lei capì che doveva lasciarmi andare.
Quando entri in seminario hai molte aspettative, ma poi, fortunatamente, si smontano da sole: continuare a fare progettini sulla propria vita non è utile quando hai scelto di consacrarla a Dio! Quello che spero per il mio futuro come sacerdote è di riuscire a portare sempre la misericordia del Signore alle persone che incontrerò, ricordando di quando anch’io ero «dall’altra parte» e cercavo l’Amore di Dio. (Pietro)
Chiunque sia privo di Fede vive nel dolore; dove non ci sono corpi sofferenti, ci sono spiriti tormentati, irrequieti, impauriti, ansiosi. La nostra generazione può ben dirsi la più infelice della storia della cristianità. La sofferenza è universale; ed il soffrire non è mai lontano dal sacrificio. Il mal di denti di un santo non è diverso da quello di un uomo malvagio: la differenza tra sofferenza e sacrificio è l'amore di Dio. Il sacrificio senza amore di Dio è solo sofferenza; la sofferenza con l'amore di Dio diventa sacrificio... Può ben darsi che le anime moderne soffrano già abbastanza, forse troppo, ma è tutto dolore sprecato. O non se ne fanno un merito non offrendolo a Dio, oppure se ne lamentano, ribelli e minacciose dicendo: "Perché Dio mi fa questo?". Tra il loro effettivo dolore ed il loro sacrificio potenziale deve venir aperta una breccia per la quale possa penetrare la comprensione di un Amore (Gesù) che soffrì tutto; perché noi non dobbiamo mai poter dire: "Egli non sa che cosa vuol dire soffrire". La sottomissione di un dolore in sacrificio richiede, anzitutto, la sottomissione a Dio della volontà e dell'intelletto. L'intelletto deve mostrarsi docile alla Verità Divina. La volontà deve considerare tutto ciò che la concerne come proveniente dalle mani di un Padre amorevole che desidera soltanto l'eterna felicità dei Suoi figli.
(Venerabile S. E. Mons. Fulton J. Sheen, da "La Felicità del Cuore")
PROPOSTE PARROCCHIALI PER L’AVVENTO 2025
LITURGIA
- Nelle chiese parrocchiali troverete dei segni che richiamano il tempo liturgico dell’Avvento, in particolare le 4 candele che si accendono una per ogni domenica.
- Prima delle Sante Messe preghiera del Rosario o Adorazione Eucaristica.
- Preghiera delle Lodi mattutine o del Vespro durante le Messe feriali
PREGHIERA
- Un quadretto raffigurante la Madonna della Costa sarà consegnato ad ogni gruppo di catechesi la prima domenica di Avvento; tale immagine, insieme ad un foglietto di preghiera e ad un cero, passerà nelle famiglie dei ragazzi e darà la possibilità di ritrovarsi insieme come famiglia, come vicini di casa, come parenti, ecc…, al mattino o alla sera, per una momento di preghiera
- La Messa nella memoria di santa Lucia, sabato 13 dicembre alle 10 in chiesa a Cavenago
- Visita in chiesa o Santuario/partecipazione alla Messa feriale
- I momenti di spiritualità offerti dalla Diocesi (cfr. box dopo)
- La preghiera dell’Angelus (al mattino o a mezzogiorno o alla sera)
- Le Confessioni al sabato (cfr. il bollettino)
- L’Adorazione Eucaristica;
- La novena all’Immacolata.
- Il digiuno/magro al Venerdì
- La realizzazione del presepe in casa
- Benedizione delle statue di Gesù Bambino da collocare nei presepi, domenica 21 dicembre alla S. Messa delle 10.30
- Benedizione dei bambini il giorno della Santa Infanzia il 6 gennaio 2026
CARITA’
- Ai ragazzi della catechesi sarà consegnata la cassettina di Avvento, per raccogliere le offerte per sostenere i progetti missionari. E poi viene proposto il carretto di Santa Lucia al contrario: i ragazzi di ogni gruppo sono invitati a offrire per ogni settimana di Avvento degli alimenti a favore della Caritas parrocchiale.
- La visita agli anziani da parte dei ragazzi della catechesi
- A tutti è suggerito di sostenere chi è più nel bisogno, attraverso gesti e opere di carità; si può collaborare con la Caritas parrocchiale, offrendo quanto occorre attraverso i cesti che trovate nelle chiese, oppure: dando il proprio tempo per piccoli lavoretti o aiuti in parrocchia o a qualche famiglia nel bisogno; o cercando di andare d’accordo con i vicini, famigliari…
Concorso presepi; una speciale commissione passerà nelle case a visionare i presepi realizzati (tempi e modi dell’iscrizione saranno indicati prossimamente).
Un invito ai genitori e ai nonni ad aiutare i ragazzi a vivere questo tempo e queste indicazioni di preghiera e di carità; insegnando loro il valore della rinuncia e del sacrificio.
PROPOSTA DI SPIRITUALITA’ DIOCESANA
Domenica 14 Dicembre presso la parrocchia di Sant’Alberto in Lodi (via Saragat)
- ore 15.30 preghiera insieme; riflessione e spazio per il dialogo di coppia; merenda con i figli
- ore 17.30 celebrazione dell’Eucarestia
PAROLE DEL PARROCO AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE DI DOMENICA 16 novembre 2025
Oggi è la giornata mondiale dei poveri, e quindi grazie ai ragazzi che non solo questa domenica, ma tutte le domeniche si abituano a pensare anche a chi ha più bisogno (portando generi alimentari o quanto occorre alla Caritas). C'è una povertà materiale, di cibo, ma ricordiamoci anche che c'è una povertà a volte fisica, di solitudine, oppure anche una povertà di spirito, spirituale, perché si è a volte distratti come accennavamo nell’omelia.
Volevo solo dire grazie a tutte quelle persone che si sono impegnate due settimane fa per la tombola in oratorio. Sono stato deluso dalla poca partecipazione.
Cavenago mi dicono che è sempre così: se ci sono le cose non si partecipa, se non ci sono ci si lamenta.
Parliamoci chiaro. Noi siamo qui ad annunciare il Vangelo. La tombola voleva essere un piccolo segno per dire ai ragazzi: “Guardate che c'è la santità che viene da Dio. Non c'è la morte scherzosa che distrugge”. Sono le scelte educative dei genitori che a volte mancano o che vanno per altre strade. Però ognuno poi al rendiconto finale arriverà (il giudizio di Dio su ciascuno).
Dico grazie a tutte quelle persone che si impegnano per l’oratorio, per tenerlo aperto per tutta la settimana, sabato e domenica compresi; perchè non è facile, perchè è un sacrificio. E anche di questo, non ce ne si accorge.
Quando a Cavenago non ci sarà più il parroco...
L'oratorio è l'espressione in atto del Vangelo per i ragazzi, per dire “Guardate che c'è un posto per voi. C'è qualcuno che pensa a voi”.
E riguardo questo, un bellissimo segno di speranza è stato domenica scorsa l'incontro degli adolescenti delle nostre quattro Parrocchie, Cavenago, Caviaga, Basiasco, e Mairago. Una bella partecipazione. Speriamo.
Ieri, l'incontro di seconda e terza media, abbiamo dovuto sospenderlo perché non c'era nessuno, se non una ragazza. Anche qui, fate le vostre conclusioni.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 23 al 30 novembre 2025