
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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STRALCI DALL’OMELIA DEL PARROCO DEL 1 GENNAIO 2026
Homo capax Dei.
L'uomo è per natura e per vocazione un essere religioso. Poiché viene da Dio e va a Dio, l'uomo non vive una vita pienamente umana, se non vive liberamente il suo rapporto con Dio.
La prima lettura richiede anzitutto la benedizione di Dio, con le belle parole con cui si benediceva il popolo in Israele da tempo immemorabile. Per tre volte si ripete il nome del Signore, nella sua forma più arcaica e misteriosa, impronunciabile (JHWH): “Ti benedica il Signore e ti custodisca; il Signore faccia splendere su di te il suo volto; il Signore ti conceda pace!”. Possiamo leggere oggi questa invocazione come trinitaria e chiedere perciò che il Dio uno e trino sia al principio di ogni nostra azione. La terza invocazione, in particolare, chiede il dono della pace, ed è a partire da qui che i papi, da Paolo VI in avanti, hanno dichiarato il primo giorno di ogni anno giornata della pace.
Anche quest’anno quindi il Papa ha rivolto il suo messaggio ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leaders delle diverse religioni e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, dal titolo: “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. Papa Leone ricorda che la pace non è fondata sulla paura o sulla forza delle armi, ma sull’amore e la giustizia. E indica la via del disarmo integrale.
Ora permettete che si applichi anche a noi questa prospettiva; certo non abbiamo armamenti, ma abbiamo la forza della parola, che può ferire e distruggere o edificare. Abbiamo la potenza della azione che può coniugarsi per il bene o per il male. Abbiamo la passione del cuore che può amare o odiare. Allora chiediamo a Dio di aiutarci a disarmare il nostro io, per essere più “noi”. Affinchè la carità ricolmi le nostre esistenze. Carità accolta e donata, carità come amore di Cristo che ci precede e ci accompagna.
Ieri sera, nella celebrazione del Te Deum, Papa Leone ha detto: “Sorelle, fratelli, in questo nostro tempo sentiamo il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso. Che sia un progetto libero e liberante, pacifico, fedele, come quello che la Vergine Maria proclamò nel suo cantico di lode: «Di generazione in generazione la sua misericordia / si stende su quelli che lo temono» (Lc 1,50). Altri disegni, però, oggi come ieri, avvolgono il mondo. Sono piuttosto strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi.”. possa questo anno che inizia aiutarci non solo ad avere occhi sapienti per cogliere il disegno di Dio, ma ad essere strumenti di questo disegno sapiente. Ognuno con le sue capacità, ognuno coi suoi doni. Ognuno con la sua irripetibile unicità.
Che ciascuno possa essere: “collaboratore della gioia dell’altro” come insegna la Scrittura.
La vita della Comunità cristiana non è avulsa dal cammino storico di tutto il paese e perciò mi permetto di gettare uno sguardo alla nostra vita quotidiana, alle nostre relazioni.
La prima sottolineatura è che si accresce la collaborazione con le parrocchie sorelle di Basiasco e Mairago, oltre alla Caritas, e alla catechesi degli adulti, abbiamo iniziato, non senza qualche fatica, la catechesi degli adolescenti. La Caritas, ha assistito 74 persone divise in 21 nuclei familiari. E grazie alla generosità delle persone e all’impegno dei ragazzi della catechesi, si riesce a raccogliere buona parte degli aiuti alimentari e non che vengono distribuiti; ci sono poi i prodotti della Unione Europea, e le offerte dei singoli che permettono di acquistare quanto manca. Il gruppo missionario ha sostenuto vari progetti in tutti i continenti per un importo di 3.160 €.
A proposito di giovani generazioni, sta dinanzi a noi quello che viene definito “inverno demografico”. Chiaramente l’argomento è di grossa portata ed investe questioni di natura politica, economica, culturale … Certo è necessaria una grande operazione di carattere culturale, che impegna diversi attori, ma esorto a mettere sul tavolo una seria riflessione intorno a questo problema, se non vogliamo che le nostre comunità si spengano. (esempio del papà e del secondo figlio). Pensiamo alla fatica che fanno le Associazioni per reclutare volontari, che da un lato mancano perché l’età pensionistica viene posticipata, dall’altro perché vengono meno le persone in senso numerico. E poi perché c’è un disinteresse globale che rinchiude nel proprio io. E pensiamo in prospettiva anche alla questione delle scuole che senza utenti, devono necessariamente chiudere.
Balza all’occhio un dato tra i tanti: come mai il numero di abitanti non diminuisce? Perché chi viene da altre parti d’Italia e del mondo colma il divario. Anche questo va tenuto presente.
Fa pensare la situazione di fragilità in cui versano alcune persone a causa della droga, dell’alcool e della ludopatia. Ho l’impressione che queste dipendenze non inquietino come dovrebbero, eppure sono devastanti per le persone, per le famiglie e per la stessa convivenza sociale. La Carta etica firmata dai 61 comuni del lodigiano contro il gioco d’azzardo è certamente un passo in avanti. Ma molto dobbiamo fare. Nel 2023 a Cavenago 950.000 euro sono finiti nel gioco d’azzardo. È sempre più alto il numero delle persone del nostro territorio comunale che sperperano somme ingentissime nella speranza di poter vincere, puntando sulla fortuna. Sui 950.000 euro, ben 646.500 sono finiti dentro le macchinette mangiasoldi che si trovano nei bar del paese.
Non si può pensare una società fondata sulle possibili vincite – che non arrivano quasi mai -
L’uso di droga e l’abuso di alcool – come è noto – riguarda anche i preadolescenti e gli adolescenti.
A proposito di questi ragazzi, se ci si ferma ad osservare il “quadro” che quotidianamente ci si trova davanti, si può notare che:
- Il cambiamento del contesto sociale, ha accelerato i processi di sviluppo della pre-adolescenza/adolescenza. C’è un forte bisogno nei ragazzi di essere “notati”, cercati, visti ed ascoltati e per ottenere queste cose sono pronti a tutto e “vivendo” sui social, tutto diventa subito di… tutti.
- C’è una cosificazione della persona, nel senso che essa diviene solo strumento per raggiungere lo scopo. Pensiamo al narcisismo esasperato, oppure alla sessualità ridotta a merce di consumo. Alla violenza, assurta a status.
- C’è un permissivismo che travalica il buon senso. Mi chiedo come mai preadolescenti possano essere in giro per il paese ad ora molto tarda. Ma c’è anche un disinteresse al divino e alla vita spirituale che preoccupa.
- Sono ragazzi, per la maggior parte, belli, ben vestiti, ben nutriti eppure infelici e tormentati, svuotati…pieni di cose, fin da piccoli non in grado di apprezzare e valorizzare ciò che hanno in quanto più nulla suscita in loro meraviglia…
Certo, la situazione è descritta in generale, e tutti quanti ci sentiamo impreparati: genitori, insegnanti, catechisti, educatori, ma proprio per questo diventa urgente unirsi, come forze educative, impegnate a diverso titolo e in campi differenti, per creare quel filo rosso capace di porre alcune basi comuni e individuare nuovi percorsi, in grado di incidere sul tessuto sociale a beneficio dei più giovani.
Ma non ci sono le notizie che spaventano, ma c’è tanto bene che cresce nel silenzio, e nel nascondimento dei cuori. Soprattutto per questo rendiamo grazie e invochiamo la Vergine Maria, perché ciascuno di noi sappia essere generante, sì generante di bene, di bellezza.
Concludiamo.
Alla Madre di Dio affidiamo il nostro territorio, le famiglie, ogni battezzato e ogni persona. Con il nostro Vescovo ci apprestiamo a riflettere sulla carità, che sarà il tema guida per il prossimo anno pastorale e che chiude il triennio sulla sinodalità e sul Giubileo. Possa davvero il Dio della vita, riscaldare i nostri cuori e aiutarci a essere “senza indugio” – come i pastori - operatori di carità, iniziando dalle nostre famiglie, dalle relazioni che viviamo. Possano i verbi di movimento che abbiamo sentito: “andarono…se ne tornarono…” essere la nostra bussola di movimento, orientata al Dio eterno vivo e vero. E soprattutto possa, la partecipazione assidua ai Sacramenti, possa essere la fonte del nostro vivere.
Domenica 4 gennaio 2026
II Domenica dopo Natale – Giovanni 1,1-18
LA SANTA MESSA DELLE ORE 8.00 È SOSPESA
Ore 10.00 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica e Benedizione
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro populo
Ore 16.45 CAVENAGO: esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int.: Bonazzi Adelchi e Corrù Margherita; Gianfranco, Francesco Barbieri e famiglia, Viganò Gioisa, Carmen e Silvia; Def. Fam. Geroni e Cattaneo; Braghini Gaetana, Felice, Tina, Piero; Zuccari Irene e Adele; Grossi Giovanni, Teresa e Tullio; Sartori Margherita; Zighetti Gaetano e Marchetti Angela; Antonia Leccardi.
Lunedì 5 gennaio
Ore 9.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pozzoli Franca (f. c. dalle amiche).
Martedì 6 gennaio
Solennità dell’Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo
Giornata della Santa Infanzia Missionaria - Vangelo:Matteo 2,1-12
N.B. è festa di precetto
In occasione della solennità della Epifania sarà esposta alla venerazione la reliquia dei Santi Magi che la Parrocchia di Cavenago d’Adda custodisce.
durante le celebrazioni si raccolgono le offerte a sostegno dell’Infanzia Missionaria
LA SANTA MESSA DELLE ORE 8.00 È SOSPESA
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Ore 15.00 CAVENAGO: BENEDIZIONE DEI BAMBINI e Sacra rappresentazione coi bimbi delle prime classi di catechesi.
Ore 17.30 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Defunti famiglia Fusar Bassini; Michele Negri; Roberta Spinetta.
N.B. il presepe si tiene fino a domenica 11 gennaio, festa del Battesimo del Signore
Mercoledì 7 gennaio
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Intenzione Pro vivis: per i bimbi che vivono in luoghi di guerra.
Giovedì 8 gennaio
Ore 9 – 10 CAVENAGO: Canto delle Lodi e Adorazione Eucaristica per le Vocazioni Sacerdotali
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pro vivis: Per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro Sacerdotio).
Venerdì 9 gennaio
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. ………..
Sabato 10 gennaio
LA SANTA MESSA DELLE ORE 9.00 AL SANTUARIO È SOSPESA
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int. Perini Franco; Grossi Maria; Corrù Alessandro; Def. Fam. Passerini-Siena; Chini Pasquale e genitori; Cernuschi Ernesto, Destefani Antonio, Bandirali Angela.
Domenica 11 gennaio 2025
Festa del Battesimo del Signore Vangelo: Matteo 3,13-17
durante le celebrazioni si raccolgono le offerte a sostegno dell’Infanzia Missionaria
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Mezza Franca, Grossi Mario; Zighetti Gaetano e Marchetti Angela; Grossi Gabriele, Lino e Pino.
Ore 9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Fam Corrù Gaetano e Leggeri Maddalena.
Termina il Tempo di Natale
ESEQUIE
Nelle settimane scorse abbiamo celebrato le esequie di Antonia Leccardi ved. Caobianco, Antonia Agnelli ved. Papagni, Grossi Angelo, di Cavenago, e di Luigi Carlo Gazzola a Caviaga, mentre eleviamo preghiere di suffragio, porgiamo alle famiglie le nostre condoglianze.
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: TONNO, BISCOTTI, PASSATA DI POMODORO, OLIO DI SEMI E DI OLIVA IN BOTTIGLIA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare!
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 4 al 11 gennaio 2026




