
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER VIVERE LA QUARESIMA…
Pubblicato sul sito dell’Opus Dei il 23/02/2024
60 piccoli atti di amore e mortificazioni seconda parte
- Seguire le lezioni con i cinque sensi e con il telefono silenzioso in fondo allo zaino.
- Portare a termine ogni cosa che inizio.
- Essere puntuale con l'orario di studio o di inizio di un progetto.
- Terminare il lavoro a un orario stabilito.
- Andare a scuola o all’università ogni giorno, senza saltare lezioni.
- Non arrivare in ritardo a lezione o al lavoro.
- Non consumare tutti i giorni nei bar vicini a scuola / università / lavoro.
- Aiutare un po' di più i colleghi.
- Ascoltare con pazienza.
- Non pensare male dei difetti degli altri.
- Non lamentarsi davanti alle richieste del capo e dei colleghi.
- Non dire la propria opinione se non richiesta.
- Rispondere a messaggi e mail senza far passare troppo tempo.
- Non ascoltare musica quando studi, lavori o ti occupi di faccende di casa.
Piccoli atti di amore e mortificazioni che riguardano la relazione tra te e gli altri
- Sorridere anche quando è difficile.
- Cercare di andare incontro agli altri.
- Non essere sempre al centro di ogni cosa.
- Essere più paziente.
- Essere ottimista.
- Provare a dare soluzioni.
- Aiutare chi ha bisogno.
- Aiutare di più nelle faccende di casa.
- Fare elemosina (uscendo di casa con delle monete nel portafoglio).
- Fare volontariato.
- Passare tempo con i nonni, ascoltando senza avere fretta anche se si ripetono.
- Telefonare ai parenti anche quando non si ha voglia.
- Non lamentarsi del clima avverso.
- Non lamentarsi del traffico.
Piccoli atti di amore e mortificazioni
- Passare un’ora in meno davanti allo schermo ogni giorno.
- "Dimenticare" gli auricolari a casa.
- Togliere le notifiche che non siano di lavoro.
- Non commentare tutti i post che potresti o vorresti commentare.
- Andare in bagno senza telefono.
- Non farsi selfie.
- Non accumulare immagini inutili.
- Smettere di usare il telefono un’ora prima di andare a dormire.
- Non usarlo durante e subito dopo pranzo e cena.
- Non ascoltare audio Whatsapp a velocità aumentata.
- Non inviare audio Whatsapp di più di due minuti.
- Dedicarsi a un hobby al posto di stare su un social.
- Disinstallare qualche app fino alla fine della Quaresima.
- Non fare shopping compulsivo.
- Disinstallare i giochi.
- Limitare l'uso dei social media durante il giorno.
Alcune frasi di santi che possono aiutare a vivere meglio i piccoli atti di amore e mortificazioni
- Convinciti che non entrerai nel sapore e nella soavità di spirito, se non ti darai alla mortificazione di tutto ciò che desideri. (San Giovanni della Croce)
- Nella vita spirituale la vita del cuore, che è questo pulsare, questo impegno, è la continua mortificazione, il dialogo d'amore col Signore, il ricorso all'intercessione di Maria, di Giuseppe, degli Angeli Custodi.(San Josemaría Escrivá)
- Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri. (San Tommaso Moro)
- Abbiate affetto e pazienza per il prossimo. Cercare modi nuovi, iniziative nuove. L’amore aguzza l’ingegno. (Beato Álvaro del Portillo)
- Vi sono alquanti che per l’astinenza si rovinano il corpo, ma poiché non hanno moderazione dispiacciono a Dio. (Sant’Antonio Abate)
- Più che alla magnificenza delle opere il Signore guarda all’amore con cui si fanno. (Santa Teresa d’Avila)
- La migliore mortificazione consiste nel compimento fedele dei doveri quotidiani. (Beato Álvaro del Portillo)
- Le cose, le persone, gli avvenimenti… ce ne sono di mezzi per vivere mortificati! (San Giovanni Bosco)
- Penitenza è sopportare con buonumore le mille piccole contrarietà della giornata, mangiare volentieri ciò che viene servito, senza importunare con capricci. (San Josemaría Escrivá)
- Come l’acqua spegne il fuoco così l’elemosina espia i peccati. (Siracide 3,29)
- Sappiate sopportare qualche noia allegramente e discretamente per rendere gradevole la vita agli altri. (San Josemaría Escrivá)
- Mettete in pratica il consiglio dell’Apostolo: portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. (Beato Álvaro del Portillo)
- Dobbiamo cercare sacrifici che non mortifichino coloro che convivono con noi. (San Josemaría Escrivá)
Domenica 22 febbraio 2026
I di Quaresima anno A – Matteo 4,1-11
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Moretti Emilio e Albina; Nichetti Battista; Cagni Giovanni e Mariuccia; Def. Fam. Guerini Domenico; Grossi Valeria e Pierangela; Valente Angelina e Currà Fortunato;
Ore 9.15 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Defunti famiglia Bonizzoni, Sampellegrini e Vailati.
Ore 18.15 CAVENAGO: Incontro di catechesi adolescenti (1-5 sup.) interparrocchiale
Lunedì 23 febbraio
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Grossi Paolo, Gianmario, Dina, Angelo e Corrù Maria; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.
Martedì 24 febbraio
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 16.15 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Tribbia Pasquale; def. Fam. Grossi e Lualdi, Zighetti Angelo e Agostina.
Mercoledì 25 febbraio
Ore 16.15 – 16.50 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Antonia Agnelli; Fiolini Assunta, Bernasconi Angelo.
Giovedì 26 febbraio
Ore 9 – 10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
(è presente un sacerdote per ascoltare le confessioni)
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Boriani Pierina, Maria, Colombo e Giovanni; Barani Pierina, Luigi, Rita, Celso.
Venerdì 27 febbraio
Giorno di magro/astinenza
Ore 15.00 CAVENAGO: Via Crucis
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Fortini Giuseppe e Donati Teresa; Bossi Adriano; Sacco Giuseppina in Boriani; Granata Cesare (anniv.); Leggeri Domenico, Prati Gianangelo e Cabrini Annamaria.
Ore 17.15 CAVENAGO: breve Via Crucis per i ragazzi della catechesi
Ore 20.45 CAVENAGO: Via Crucis
Sabato 28 febbraio
Ore 9.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per i bimbi e le bimbe che vivono in luoghi di guerra; Def. Cabrini Francesca; Mariuccia e Adelchi.
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva.
Int.: Famiglia Emilia e Pietro Cipolla, Teresa Porchera, Alma Uggetti, Madonnini Mariuccia, Rovida Rinaldo e Roberto.
Domenica 1° marzo 2026
II di Quaresima anno A – Matteo 17,1-9
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Zighetti Angelo; Cipolla Pierina, Lazzari Nino, Doldi Angela; Giovanetti Luisa e Def. Fam. De Stefani-Giovanetti.
Ore 9.15 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Antonia Leccardi; Foletti Pasquale, Rosa e Famiglia.
ESEQUIE
Nei giorni scorsi a Cavenago abbiamo celebrato le esequie di Giuseppina Mirani in Tenca; mentre porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze, eleviamo preghiere di suffragio.
CARITAS PARROCCHIALE: alimenti che chiediamo
Ecco di cosa abbiamo bisogno: RISO, PASSATA DI POMODORO. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare.
SUSSIDIO PER LA PREGHIERA QUOTIDIANA IN CASA
Dal sussidio 2026 Mimep-Docete
1° SETTIMANA
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
Hai scelto il fioretto quaresimale?
LUNEDÌ 23 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25, 31-46
«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". ". (...) Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato" (..)) Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti in vece alla vita eterna».
MEDITARE
Nel giorno del Giudizio Universale, da che parte staremo: alla destra o alla sinistra? La risposta dipende da come viviamo la nostra vita cristiana. In sostanza: come reagiamo di fronte al bisogno del prossimo? Può essere utile il principio di fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi. Agire secondo questa "Regola d'Oro" ci rende coerenti con i nostri stessi bisogni. Tuttavia, il vero cristiano è chiamato ad andare oltre, molto oltre la propria necessità. Ciò che deve spingerci ad amare è la profonda convinzione di essere noi stessi amati da Dio, Di conseguenza, dobbiamo amare anche noi. All'inizio di questo santo tempo di penitenza e conversione, scegliamo con convinzione di fare di più per il prossimo. Mettiamo il bisogno dell’altro prima del nostro. Se riusciremo a farlo, troveremo nel cuore la gioia che viene direttamente dall’Alto, una gioia che nessuno potrà mai toglierci.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Aiuta le persone bisognose che incontrerai oggi sul tuo cammino.
MARTEDÌ 24 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo Mt 6, 7-15
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
MEDITARE
Il Vangelo di oggi ci offre una lezione essenziale sul giusto modo di pregare. Non si prega bene attraverso molte parole o gridando con forza per chiedere un intervento divino. Si prega bene solo con un cuore puro, libero da odio e rancore. Soltanto un cuore così è capace di percepire il soffio della Parola divina. Per ottenere questo cuore libero, dobbiamo perdonare chi ci ha fatto torto. Lo afferma chiaramente il Vangelo: se ci perdoniamo a vicenda, anche il Padre ci perdona. Dunque, prima di iniziare la preghiera, perdoniamo di cuore chi ci ha ferito. Il Padre Nostro è la preghiera più bella mai recitata sulla terra. È la preghiera che Gesù rivolge al Padre, e noi siamo invitati a rivolgerci a Dio uniti a Lui. Recitiamola spesso insieme a Gesù. Uniti al Verbo di Dio, la nostra parola diventerà forte e arriverà direttamente al trono dell'Altissimo.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Recita la preghiera del Padre nostro e attraverso di essa perdona a chi ti ha ferito negli ultimi mesi.
MERCOLEDÌ 25 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Luca Lc 11, 29-32
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
MEDITARE
La condanna di Gesù ai suoi contemporanei è tremenda: saranno giudicati dai pagani di Ninive nel giorno finale. Il motivo? Non aver riconosciuto il grande segno che Dio ha offerto nel Figlio suo. Gli Israeliti si ritenevano superiori agli altri popoli per essere il Popolo eletto, ma proprio questo orgoglio si è rivelato la loro perdizione. Non riconoscere il Figlio di Dio è il fallimento più grande. Il Vangelo di oggi invita anche noi cristiani, il nuovo Popolo di Dio, a riflettere sulla nostra superbia. Quanto Torgoglio ci impedisce di riconoscere Dio nelle situazioni quotidiane? Troppo spesso ci lasciamo guidare dall'egoismo e dai nostri desideri, e in quei momenti non riusciamo a guardare oltre ciò che è terreno. Agendo così, perdiamo la capacità di vedere le cose nella loro profondità, per quello che sono realmente. Dunque, per vedere Gesù, dobbiamo distogliere lo sguardo da tutto ciò che alimenta il nostro orgoglio e il nostro egoismo.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Rinuncia oggi a volere imporre la tua volontà nelle tue relazioni.
Visita al Santissimo Sacramento, o partecipare alla Adorazione, oppure alla Messa feriale, oppure recitare almeno una decina del Rosario.
GIOVEDÌ 26 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7, 7-12
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».
MEDITARE
"Non chiedere mai niente a nessuno. Devi farcela da te!" Questo è il messaggio di autosufficienza che il mondo impone in ogni ambito, anche in quello spirituale. "Perché disturbare Dio con i miei problemi insignificanti, quando Lui è impegnato a reggere l'intero universo?". Eppure, il Vangelo di oggi ci rivela il vero volto di Dio: quello di un Padre premuroso che desidera dare ai suoi figli tutto ciò di cui hanno bisogno. Perché, allora, limitarsi a pregarlo solo per le grandi necessità e perdere così l'occasione di sentirci amati da Lui? Chiediamo con fiducia e otterremo tutto da Dio, per mezzo di Suo Figlio Gesù. Bussiamo alla Sua porta in questo santo tempo quaresimale, entriamo nella Sua casa, che è la Chiesa, e parliamo con Lui nella sincerità del nostro cuore. Ti assicuro che non usciremo mai a mani vuote da una preghiera fatta con fede.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Un servizio verso qualcuno (aiuto in casa, visitare una persona ammalata, un gesto di gentilezza o sostegno, oppure aiutare la Caritas parrocchiale con generi di prima necessità…)
VENERDÌ 27 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5, 20-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli .Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai", chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geenna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia li il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in Prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».
MEDITARE
"Prima di offrire i nostri doni all'altare scambiamoci un gesto di pace!. Nel rito Ambrosiano, lo scambio della pace avviene prima dell'Offertorio, e non prima della Comunione. Questa collocazione è profondamente significativa. Dobbiamo riempire i nostri cuori d'amore per essere pronti a ricevere Dio: chi non ama il fratello non può amare il Padre. Il Vangelo di oggi ci esorta ad abbandonare il modello della giustizia umana, dove ognuno riceve ciò che merita. Siamo chiamati a guardare alla giustizia divina, che non condanna, ma ama persino i peccatori. E una grande fortuna sapere che saremo giudicati dalla giustizia di Dio, non da quella degli uomini. Fermiamoci oggi a meditare: quanto amiamo davvero i fratelli e quanto, invece, li giudichiamo nel nostro cuore? Decidiamoci ad imparare a lasciare a Dio la giustizia e il giudizio, e facciamo il possibile per amare gli altri con sincerità.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Fare di magro ai pasti (per chi può pane e acqua), partecipare alla Via Crucis.
SABATO 28 febbraio 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo 5,43-45
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”.
MEDITARE
Noi ti seguiamo, Signore Gesù, ma tu chiamaci, perché ti possiamo seguire. Nessuno potrà salire senza di te. Tu sei la via, la verità, la vita, la possibilità, la fede, il premio. Aprici il cuore a quello che è veramente il bene, il tuo bene divino. Mostraci il bene, inalterabile, unico, immutabile, nel quale possiamo essere eterni e conoscere ogni bene: in quel bene si trova la pace serena, la luce immortale, la grazia perenne, la santa eredita delle anime, la tranquillità senza turbamento, non destinata a perire ma sottratta alla morte: là dove non vi sono lacrime, e non dimora il pianto, dove i tuoi santi sono liberati dagli errori e dalle inquietudini, dal timore e dall'ansia, dalle cupidigie, da tutte le sozzure, e da ogni affanno corporale, dove si estende la terra dei viventi. (Sant'Ambrogio)
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 22 febbraio al 1 marzo 2026