
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Domenica 8 marzo 2026
III di Quaresima anno A – Giovanni 4,5-42
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Baini Pina (fatta celebrare dalla classe 1942); Santoro Vincenzo.
Ore 9.15 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Papetti Angela (anniv.); Foletti Pasquale, Guatterini Sergio, Bossi Angelo; Fortini Pietro, Corrù Gesuina e Angelo; Codecà Francesca (anniv.); Brugnoli Piera e def. Classe 1948.
Ore 19.00 LODI: In Cattedrale, Adorazione giovani diocesana
Lunedì 9 marzo
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Tacconi Marino; Grossi Giampaolo.
Martedì 10 marzo
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 16.15 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Def. Fam. Trinchi e Scotti
Ore 21.00 CAVENAGO: in Oratorio “L’Amore è la via migliore”
QUINTA CATECHESI “tra Arte e Parola” per giovani, adulti e terza età
Le Parrocchie di Cavenago, Caviaga, Mairago e Basiasco offrono questi momenti di riflessione e approfondimento della fede. Tutti possono partecipare.
Tiene gli incontri don Alberto Curioni
Mercoledì 11 marzo
Ore 16.15 – 16.50 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Defunti Classe 1946; Tribbia Pasquale.
Giovedì 12 marzo
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 16.15 – 16.50 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica per le vocazioni
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pro vivis: per le vocazioni sacerdotali (f. c. dalla pro Sacerdotio); Sartori Margherita (f. c. dalle amiche di Giancarla).
Venerdì 13 marzo
Giorno di magro/astinenza
Ore 15.00 CAVENAGO: Via Crucis
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Pozzoli Franca (f. c. dalle amiche Antonia, Cecilia e Angela); Maggi Giuseppe (anniv.).
Ore 17.15 CAVENAGO: breve Via Crucis per i ragazzi della catechesi
Ore 21 CASALPUSTERLENGO: STATIO PENITENZIALE del Vicariato di Casale
Cammino dalla chiesa parrocchiale dei Santi Bartolomeo e Martino, sino al Santuario dei Cappuccini, ove ci sarà la possibilità di confessarsi. Presiede la liturgia il nostro Vescovo.
Sabato 14 marzo
Ore 9.00 SANTUARIO: Santa Messa
Int. Maraboli Francesco; Camia Angelo; Giovanetti Luisa e Defunti famiglia De Stefani-Giovanetti; Famiglia Corrù Angelo e Cabrini Giuseppina.
Ore 16.30 CAVIAGA: Adorazione Eucaristica e Benedizione
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva
Int.: Caobianco Gianni e Marchetti Mario; Rosi Biffi (f. c. dalle amiche); Def. Fam. Passerini-Siena; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto, Gino e Luisa; Maraboli Agnese, Cernuschi Pietro e Giuseppina, De Stefani Antonio; Chini Angelo e Giulio, Brocchi Giulio e Giulia.
Domenica 15 marzo 2026
IV di Quaresima anno A – Giovanni 9,1-41
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Mirani Giuseppina (fatta celebrare dalla classe 1971).
Ore 9.15 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Foletti Pasquale, Rosa e Famiglia; Brugnoli Piera e def. classe 1948; Malacarne Angela in Grecchi.
Ore 17.30 LIVRAGA: Incontro del Vescovo coi membri consigli Pastorali, Affari Economici e operatori Caritas del nostro Vicariato.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: offerte in più dalle intenzioni delle Messe: 20 € + 20 €; dalla lotteria: 60 €; N.N. 40 €; una famiglia per le necessità della parrocchia: 1.000 €; dalla cassettina presso la cartolibreria Maietti: 50 €; una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla lotteria: 30 €; offerte in più dalle intenzioni delle Messe: 20 €
Pro Santuario: N.N. per i bisogni del Santuario: 300 €; una famiglia per i bisogni del Santuario: 500 €; l’Ordine degli Avvocati di Lodi, in ricordo di Mirani Giuseppina, offre 200 €; ad onore della Madonna della Costa: N.N. 20 € + N.N. 40 €;
Pro tasti dell’organo: N.N. offre: 2 tasti (100 €);
Pro bollettino: N.N. 10 €;
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Caviaga: sistemazione tronetto del Santissimo: 190 €;
Oratorio: spese per festa Carnevale: 300 €;
Grazie ai volontari che si occupano della sistemazione delle chiese; grazie a Vittorio che ha collocato i nuovi numeri civici delle parrocchie; grazie ai volontari che hanno pulito il Santuario e a quelli che hanno raccolto le foglie e sistemato l’Oratorio;
ESEQUIE
Nei giorni scorsi a Cavenago abbiamo celebrato, a Cavenago, le esequie di Angela Corrù ved. Dordoni; mentre porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze, eleviamo preghiere di suffragio.
CARITAS PARROCCHIALE: alimenti che chiediamo
Ecco di cosa abbiamo bisogno: LATTE (a lunga conservazione o con scadenza minima a maggio), ZUCCHERO, CAFFE’. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare.
GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIALE
GIORNATA PER I LEBBROSI DOMENICA 01/03/2026
ENTRATE
VENDITA TORTE EUR 180
OFFERTE EUR 310
TOTALE ENTRATE EUR 490
USCITE
VERS. AIFO ETS ASS.R.FOLLEREAU:
CURA COMPLETA PER 2 LEBBROSI EUR 260
PROGETTI AIFO MOZAMBICO EUR 240
TOTALE USCITE EUR 500 (*)
(*) differenza euro 10 finanziata con giacenza di cassa.
La cura completa di un ammalato di lebbra costa euro 130. La zona nord del Mozambico, soggetta a gravi calamità atmosferiche, da diffusa povertà e dagli attacchi dei gruppi Jihadisti, è una terra dove ancora diffusa è la piaga della lebbra. Sosteniamo i progetti AIFO che in collaborazione con le autorità statali e locali promuovono nei villaggi la diagnosi, la cura della lebbra e il reinserimento sociale delle persone guarite.
Il Gruppo Missionario Parrocchiale ringrazia
- a) le signore che hanno preparato le torte
- b) le persone che le hanno acquistate
- c) tutti coloro che, grandi e piccoli, hanno fatto un'offerta
SUSSIDIO PER LA PREGHIERA QUOTIDIANA
IN FAMIGLIA
3ͣ SETTIMANA
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
L’ideale cristiano è sempre positivo piuttosto che negativo. Una persona è grande non per la ferocia del suo odio per il male, ma per l’intensità del suo amore per Dio. Ascetismo e mortificazione non sono il fine di una vita cristiana; sono solo i mezzi. Il fine è la Carità. La penitenza crea semplicemente un’apertura nel nostro ego in cui la Luce di Dio può riversarsi. Mentre ci svuotiamo, Dio ci riempie. Ed è l’arrivo di Dio che è l’evento più importante. (Venerabile Mons. Fulton J. Sheen)
LUNEDÌ 9 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Luca 4,24.28-30
Gesù disse: “In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria”. All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e cacciarono Gesù fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
MEDITARE
Le parole di Gesù nel Vangelo di oggi ci rivelano la Sua straordinaria forza di carattere nel ridurre al silenzio coloro che desideravano la Sua morte. Gesù non temeva di proclamare la Verità a voce alta, anche a caro prezzo. Egli usava ogni mezzo per raggiungere i cuori più chiusi e testardi. Non si dava per vinto, nemmeno quando si trovò sul ciglio del monte, a un passo dall'essere gettato giù. Sapeva che la Sua ora non era giunta e che doveva ancora predicare con la potenza della Sua Parola.
Oggi, invece, sembra che la parola abbia perso ogni forza. Tutto ciò che diciamo o che sentiamo viene messo in discussione, tutto è diventato relativo. Non riusciamo più a distinguere la verità dalla menzogna. In questo caos, ci manca profondamente la Parola di Gesù e la Sua fortezza d'animo per tener testa a ciò che non è vero. Spesso ci sentiamo smarriti e ci perdiamo d'animo. Per questo motivo, dobbiamo tornare alla Parola di Dio contenuta nella Bibbia. Nelle Sacre Scritture troveremo l'aiuto e il vero significato di ogni cosa. Il Vangelo di oggi diventi per noi l'invito a riprendere a leggere la Bibbia più spesso.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Alla fine della giornata fai una introspezione sul tipo di parole che hai usato oggi e sulla loro efficacia sugli altri.
MARTEDÌ 10 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Matteo 18, 21-22
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose:
«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
MEDITARE
Bisogna perdonare sempre. Questo è il messaggio centrale del Vangelo di oggi. Ci chiediamo, giustamente, insieme a san Pietro: quante volte devo perdonare mio fratello? E, soprattutto: perché devo farlo? La parabola ci offre la risposta: dobbiamo perdonare perché noi siamo stati per primi perdonati da Dio. Gesù ha dato la Sua vita per noi e ci ha riscattati morendo sulla Croce. Siamo salvati grazie al Suo perdono e siamo diventati fratelli in Cristo. Dunque, dobbiamo a nostra volta, e di conseguenza, perdonare. Il perdono non è affatto un atto facile. Anzi. Eppure, è l'atto che ci libera da noi stessi. Questa libertà interiore la conosce solo chi ha avuto il coraggio di perdonare. Fermiamoci oggi in preghiera personale e meditiamo sul nostro modo di perdonare. Com'è il perdono che doniamo? E quello che riceviamo? È necessario saper donare il perdono quanto saperlo accogliere. Decidiamoci a fare la nostra parte per mantenere nel cuore la pace che solo il perdono può dare. Perdoniamo, perdoniamo sempre, perdoniamo come Gesù.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Prega oggi per chi non riesci a perdonare. Stasera c’è l’incontro di catechesi interparrocchiale alle 21 a Cavenago.
MERCOLEDÌ 11 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Matteo 5,17-18
Gesù disse ai discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto».
MEDITARE
Dio non cambia idea. La Legge data a Mosè non fu un errore, e i Profeti non gridarono invano. Tutto era preparazione, un'ombra che attendeva la Luce. Gesù è quella Luce. In Lui, la Legge non è più un codice esterno scritto su pietra, ma viene interiorizzata, portata a compimento nel suo significato più profondo e radicale. Non è la fine della regola, ma l'inizio di un rapporto. La fedeltà di Dio è tale che neanche uno "iota", nulla della Sua Parola andrà perduto. Egli è così scrupoloso e attento ai nostri bisogni che nemmeno un respiro della sua promessa cadrà nel vuoto. E la nostra fedeltà? A differenza di Dio, la nostra fedeltà è molto fragile. Quante volte promettiamo di seguire il Vangelo e poi, di fronte alla prima difficoltà o tentazione, ci tiriamo indietro? I piccoli segni di impegno, svaniscono al vento della mondanità e delle distrazioni. La Quaresima ci offre il tempo propizio per ricostruire questa fedeltà incrinata. Non con le nostre forze, ma chiedendo a Dio la grazia di imitare la Sua fedeltà incrollabile.
Preghiera a san Giuseppe
Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.
Impegno
Un servizio verso qualcuno (aiuto in casa, visitare una persona ammalata, un gesto di gentilezza o sostegno, oppure aiutare la Caritas parrocchiale con generi di prima necessità…)
GIOVEDÌ 12 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Luca 11,20-22
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto, e Gesù disse: «Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Ma alcuni dissero: « è per mezzo di Beelzebul, capo dei demoni, che egli scaccia i demòni». Gesù disse: “Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino».
MEDITARE
L'accusa rivolta a Gesù dopo la guarigione del muto è assurda: compiere il bene usando il potere del male. Chi manca di argomenti validi, ricorre a ogni mezzo per attaccare. Gesù, con pazienza, spiega ai suoi avversari l'illogicità delle loro accuse. Può succedere anche a noi di giudicare e accusare qualcuno basandoci sulle apparenze. Spesso ci lasciamo accecare dall'invidia o dall'antipatia, chiudendo la mente a quelle persone. Per questo, perdiamo l'oggettività e smettiamo di cercare la verità. Come possiamo cambiare questi atteggiamenti negativi? Ricordando che ogni uomo è figlio di Dio. Se il Padre Celeste fa splendere il sole sui buoni e sui malvagi, perché mai dovremmo assumerci il ruolo di giudici? Un'altra possibile ragione è che negli altri vediamo ciò che odiamo in noi stessi: condannare negli altri quegli stessi atteggiamenti interiori ci risulta più facile che riconoscerli in noi. Riflettiamo oggi sui nostri atteggiamenti, e operiamo i cambiamenti necessari per poter vivere in amore e concordia con tutti.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Non fare vedere la tua irritazione alle persone che ti sono antipatiche.
VENERDÌ 13 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Marco 12,28-31
Si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”».
MEDITARE
Uno scriba, dedito allo studio minuzioso della Legge, si avvicina a Gesù. La sua è una ricerca autentica, non una trappola: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". È l'interrogativo di chi, immerso in mille precetti, cerca il centro, l'essenziale, il filo rosso che da senso a tutto. Anche il nostro cuore, affannato tra mille doveri, si pone la stessa domanda: "Cosa conta veramente? Qual è il centro della mia fede?". È una domanda posta da Dio stesso in noi, perché ci spinge verso di Lui. Gesù non offre una risposta nuova, ma rivela che l'amore è l'unica cosa che conta. Non si tratta di un mero sentimento, ma di un'unica dinamica che abbraccia Dio, il prossimo e sé stessi. L'uomo può essere privato di ogni bene, ma se possiede l'amore è la persona più ricca del mondo. A cosa giova possedere l'universo intero se manca l'amore? Lo comprende chiunque sperimenti la solitudine e la privazione affettiva. L'amore deve diventare la legge fondamentale della nostra vita.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Fare di magro ai pasti (per chi può pane e acqua), partecipare alla Via Crucis. Stasera c’è la Statio Quaresimale a Casale.
SABATO 14 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo di Luca 18,10-11a.13
Gesù disse questa parabola: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”».
MEDITARE
Il Vangelo di questo sabato ci rivela il giusto modo di pregare attraverso due esempi: il fariseo e il pubblicano. Il fariseo si vanta della propria giustizia e si ritiene in credito con Dio. Non attende la Sua misericordia come un dono, ma la pretende come un premio per le sue rigide osservanze. Il suo errore è la totale fiducia in sé stesso. Il pubblicano, al contrario, è consapevole dei propri peccati, si batte il petto e implora perdono. La sua salvezza è nell'umiltà: non può pretendere nulla da Dio, ma può solo sperare. Egli si affida totalmente alla Sua misericordia, non alle proprie forze. Gesù conclude: è il pubblicano a tornare a casa giustificato, perché chi si umilia sarà esaltato. Se la preghiera misura la vita, la vita misura la preghiera. Noi preghiamo come viviamo e viviamo come preghiamo. Il nostro stare davanti a Dio rivela chi siamo nel profondo. Interroghiamoci: a che punto è il nostro modo di pregare? E quali cambiamenti sta portando nella nostra vita? Le risposte ci sveleranno la nostra vera essenza.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).
CONSIGLI DI MADRE ANGELICA PER LA PENITENZA IN QUARESIMA
1) Controlla il tuo Temperamento!
"Voglio correggere il mio temperamento e cercare di essere gentile con i miei nemici, ovunque si trovino (...)”.
2) Innanzitutto, sii Gentile a Casa
"A volte siamo meravigliosi con le persone fuori, poi quando torniamo a casa siamo così orsi. Un 'Cosa vuoi?', beh, non lo diresti mai a qualcuno fuori! Diresti: 'Posso aiutarti?', a casa invece? 'Fallo da solo'”.
3) Una Sfida per i Guidatori
“Una buona penitenza? Quando sei in auto non criticare i guidatori che ti stanno attorno (...)".
4) Riconosci le Buone Intenzioni degli Altri
“Non ti rendi conto di quante penitenze quotidiane abbiamo? Come bere un tè poco buono, ma che qualcuno ha preparato per te amorevolmente. Sembra acqua sporca... ma cerca di sorridere e di dire: 'Oh, grazie!'”.
5) Mostra virtù quando sei di Cattivo Umore
"Ti è mai capitato di avere avuto una brutta giornata, ma al tuo ingresso in ufficio erano tutti felici, anche il tuo capo scontroso? Avresti solo voluto dire: 'Sparite tutti', ma non l'hai fatto...Vedi? Questa è una virtù!”.
6) Non sparlare degli altri... piuttosto Prega per loro!
"Noi che diciamo: 'Non spettegolo. Spiego solo i difetti degli altri...'. Spesso ci comportiamo come se stessimo solo 'condividendo informazioni' o come se fossimo 'preoccupati' per qualcuno. In realtà, stiamo solo sottolineando tutto ciò che gli altri fanno di sbagliato".
7) Offri i tuoi Fastidi Quotidiani
“Questo è ciò che riguarda la Quaresima: trasformare piccoli fastidi in sacrifici. Quindi la prossima volta che ti capita di dover mangiare qualcosa dal sapore un po'... 'strano'... sorridi e dì: 'Grazie, Gesù, per questa penitenza!'”.
8) Sii gentile con Camerieri, Baristi, Commessi, ecc.
“Non potrei mai fare la cameriera. (...) Sembra che la gente vada al ristorante per lamentarsi di tutto: il cibo è troppo freddo, il pane è troppo duro, il cameriere è troppo lento. Dimentichiamo che queste persone stanno solo cercando di guadagnarsi da vivere. Quindi, ecco un'idea: questa Quaresima, sii gentile! (...)”.
9) Dì “No” alle Piccole Cose
"Si tratta di imparare a dire di no alle cose che ci allontanano da Dio, anche quando sono allettanti. E quando possiamo dire di no alle piccole cose, diventiamo abbastanza forti da dire di no anche a quelle più grandi”.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 8 al 15 marzo 2026