
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Domenica 15 marzo 2026
IV di Quaresima anno A – Giovanni 9,1-41
Ore 8.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Mirani Giuseppina (fatta celebrare dalla classe 1971).
Ore 9.15 CAVENAGO: incontro di preghiera per i ragazzi della catechesi e divisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo
Ore 16.45 CAVENAGO: Esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 CAVENAGO: Vespro e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Foletti Pasquale, Rosa e Famiglia; Brugnoli Piera e def. classe 1948; Malacarne Angela in Grecchi; De Angeli Felice.
Ore 17.30 LIVRAGA: Incontro del Vescovo coi membri consigli Pastorali, Affari Economici e operatori Caritas del nostro Vicariato.
Lunedì 16 marzo
Novena della Annunciazione del Signore
Ore 17.00 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”
Int. Pizzamiglio Luigi, Pierina, Maria, Colombo.
Ore 20.45 SANTUARIO: Santo Rosario
Martedì 17 marzo
Novena della Annunciazione del Signore
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 16.15 CAVIAGA: Via Crucis
Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa
Int. Giupponi Giuseppe; Forti Angelo (anniv.); Donati Teresa, Fortini Giuseppe;
Ore 20.45 SANTUARIO: Santo Rosario
Mercoledì 18 marzo
Novena della Annunciazione del Signore
Ore 10.00 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”
Int. Ferrari Luigia, Vailati Ernesto, Cattaneo Ester.
Ore 10.30 SANTUARIO: preghiera alla Madonna dei bimbi della Scuola dell’Infanzia e offerta dei fiori confezionati da loro insieme ai genitori.
Ore 14.30 SANTUARIO: PULIZIE DEL SANTUARIO (tutti possono dare una mano)
Ore 20.45 SANTUARIO: Santo Rosario
Giovedì 19 marzo
Solennità di San Giuseppe
Novena della Annunciazione del Signore
Dal Martirologio Romano: Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia.
Ore 10.00 PERSIA: S. Messa
Int. ………………………………
Ore 14.30 CAVENAGO: corso di cucito in Oratorio (aperto a tutti coloro che vogliono imparare e che vogliono passare un pomeriggio insieme)
Ore 20.45 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”
Int. Sambusida Giuseppe, Strepponi Renato; Agnelli Mario e Grecchi Luigia; Zighetti Angelo, Lazzari Nino, Cipolla Pierina, Doldi Angela; Cisari Mario, Fogliazza Giuseppe, Monsignor Attilio e Monsignor Virginio; Soffientini Pietro e Frecchiami Angelo; Pancotti Francesco, Maggi Giuseppe; De Angeli Felice; Caobianco Sergio; Doldi Paolo, Alfredo, Cosimo; Antonia Leccardi (fatta celebrare dalla classe 1939).
Si apre la Pesca di beneficienza
Venerdì 20 marzo
Novena della Annunciazione del Signore
Giorno di magro/astinenza
Ore 15.00 SANTUARIO: Via Crucis
Ore 16.00 SANTUARIO: Santa Messa e preghiera alla “Madonna della Costa”
Int. Donati Lorenzo, Antonia, Angelo.
Ore 17.15 CAVENAGO: breve Via Crucis per i ragazzi della catechesi
Ore 20.45 SANTUARIO: Via Crucis
Sabato 21 marzo
Novena della Annunciazione del Signore
Ore 16.00 SANTUARIO: Santa Messa prefestiva
Int. Agnelli Antonia (fatta celebrare da cognata e nipoti).
Ore 18.00 SANTUARIO: Santa Messa prefestiva; presiede la celebrazione don Marco Valcarenghi
Anima il canto la Corale “Santa Barbara” di Caviaga
Verrà utilizzato un servizio da Messa in lino, ricamato dal gruppo dell’Oratorio
Int.: Dalcerri Romolo, Angela e Antonietta; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena; Peviani Giuseppe, Gauli Giuseppe, Vailati Giuseppe.
La Santa Messa delle 17 a Caviaga è sospesa; i fedeli di Caviaga che fossero senza mezzi di trasporto, e volessero partecipare ad una delle celebrazioni al Santuario contattino il parroco.
Sono aperti la Pesca di beneficienza, il Bar Santuario, i Ricordi del Santuario
Domenica 22 marzo 2026
V di Quaresima anno A – Vangelo: Giovanni 11,1-45
Fiera del Fiore
LE S. MESSE SARANNO CELEBRATE TUTTE IN SANTUARIO
Si può ottenere l’Indulgenza plenaria visitando devotamente il Santuario o partecipando alle celebrazioni
Ore 8.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Galli Umberto, Rino, Lidia, Soffientini Pietro, Settimia, Mario; padre Cagni Giuseppe; Papagni Mauro e Agnelli Antonia; Grossi Mario, Giovanni, Pierluigi, Giuseppe; Cagni Giovanni e Mariuccia.
Ore 10.15 SANTUARIO: accoglienza del Vescovo Maurizio e saluto della Municipalità
Ore 10.30 SANTUARIO: S. Messa solenne presieduta dal nostro Vescovo Maurizio, con la
presentazione alla Comunità dei ragazzi/e che riceveranno la Santa Cresima.
Sarà presente la Banda di Casalpusterlengo
Int. Pro vivis: Per le Comunità di Cavenago e di Caviaga
Ore 15.00 SANTUARIO: Preghiera del Rosario
Ore 16.00 SANTUARIO: Preghiera del Rosario
Ore 16.45 SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento
Ore 17.00 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione Eucaristica
Ore 17.30 SANTUARIO: S. Messa
Int. Antonio Corrù e Famiglia Doldi; Cattaneo Rosa; Famiglie Sampellegrini, Bonizzoni, Vailati; Bonazzi Francesco, Giovanni, Maria, Antoniazzi Carolina; Giupponi Giuseppe, Maria, Angela; Ardemagni Francesca, Bignamini Giovanni, Pino Lanzani, Facchi Natale, Nava Monica, Villa Gianluigi; Ardemagni Pietro, Flora e Simone; Brugnoli Piera e def. classe 1948;
I fedeli che dalla sera del 21 marzo e per tutto il 22 e 25 marzo, visitano devotamente il Santuario della Madonna della Costa, o partecipano alle celebrazioni, possono ottenere il dono dell’Indulgenza Plenaria, applicabile anche ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:
- esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
- Confessione sacramentale (nei giorni precedenti o seguenti)
- Comunione Eucaristica (nei giorni precedenti o seguenti)
- Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
La persona che si rattrista secondo Dio si rattrista dei suoi peccati col pentimento, per cui la tristezza causata dalla propria colpa produce la giustificazione.
Ti dispiaccia quindi d'essere quello che sei, per poter essere quello che non sei.
Sant’Agostino
SUSSIDIO PER LA PREGHIERA QUOTIDIANA IN CASA
4ͣ SETTIMANA
Davanti al Crocifisso di casa, accendete un cero e raccoglietevi in preghiera. (si può fare prima di cena oppure in un momento in cui tutti siano presenti; se qualcuno manca o non vuole esserci, tu rendilo presente nel cuore e prega per lui).
L’ideale cristiano è sempre positivo piuttosto che negativo. Una persona è grande non per la ferocia del suo odio per il male, ma per l’intensità del suo amore per Dio. Ascetismo e mortificazione non sono il fine di una vita cristiana; sono solo i mezzi. Il fine è la Carità. La penitenza crea semplicemente un’apertura nel nostro ego in cui la Luce di Dio può riversarsi. Mentre ci svuotiamo, Dio ci riempie. Ed è l’arrivo di Dio che è l’evento più importante. (Venerabile Mons. Fulton J. Sheen)
LUNEDÌ 16 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Giovanni 4,49-1
In quel tempo il funzionario del re disse a Gesù: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia". Gesù gli rispose: "Va', tuo figlio vive". Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: "Tuo figlio vive!".
MEDITARE
Vangelo di oggi ci porta a Cana, dove l'acqua era stata mutata in vino, e ci presenta un padre angosciato: un funzionario del re che implora Gesù di scendere a Cafarnao per salvare il figlio morente. Inizialmente, la sua è una fede basata sulla necessità di vedere un segno fisico. Ma Gesù lo mette alla prova: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete". La vera lezione di questo brano è il salto dalla fede che chiede di vedere alla fede che crede alla Parola. Il funzionario non discute, non insiste per la presenza fisica di Gesù; accetta l'ordine: "Va', tuo figlio vive". E qui sta il miracolo della fede: egli credette alla parola e si mise in cammino. Ha iniziato un viaggio fidandosi di qualcosa che non vedeva, ma che aveva ascoltato. Quante volte anche noi, immersi nelle nostre preoccupazioni, chiediamo a Dio una prova tangibile, un segno visibile prima di fidarci? Il Signore ci chiede di fare lo stesso atto di fede del funzionario: camminare, lavorare, e vivere nella fiducia che la Sua Parola, anche se pronunciata a distanza, è già efficace e operante. Il vero miracolo è che, credendo, il funzionario non solo salvò il figlio, ma portò la fede a tutta la sua famiglia.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Alla fine della giornata rifletti su quante volte hai chiesto una prova tangibile
dell'aiuto di Dio.
MARTEDÌ 17 marzo 2026
ASCOLTARE
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 5,6-8
Gesù, vedendo un malato gli disse: "Vuoi guarire?". Gli rispose il malato: "Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me". Gesù gli disse: "Àlzati, prendi la tua barella e cammina".
MEDITARE
Il Vangelo ci pone dinanzi all'uomo malato da trentotto anni presso la piscina di Betzata, un luogo di attesa vana. Questo tempo di lunga infermità non simboleggia solo la malattia fisica, ma la nostra lunga consuetudine alla tiepidezza e alla passività spirituale. Gesù interrompe questa inerzia con una domanda penetrante: "Vuoi guarire?". La risposta dell'uomo non è un'invocazione, ma una giustificazione: "Non ho nessuno... un altro scende prima di me". La vera guarigione esige prima di tutto un atto di volontà radicale; la nostra santità non può essere delegata, né la nostra conversione attribuita al fallimento degli altri. Gesù, Signore della Grazia, opera un miracolo istantaneo con l'ordine: "Alzati, prendi la tua barella e cammina". La fede non è mai statica. Gesù ci invita ad alzare la nostra volontà e a camminare, portando il fardello che prima ci portava. Il Vangelo ci chiede di rompere oggi con la nostra inerzia, di ammettere la nostra lunga "cecità", e di rispondere all'invito di Cristo con responsabilità. Non possiamo più adagiarci, siamo chiamati a sfruttare al massimo il tempo quaresimale.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Rinuncia a qualcosa (il caffè al bar, le chiacchere inutili….) e offri tutto al Signore.
MERCOLEDÌ 18 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Giovanni 5, 24-25
Gesù disse ai giudei: " In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno".
MEDITARE
Le parole di Gesù nel Vangelo di oggi ci pongono una domanda cruciale: conosciamo davvero il Padre? Abbiamo un'immagine vera o falsa di Dio? Gesù è venuto a rivelare il volto autentico del Padre: l'amore. L'amore tra Padre e Figlio è così perfetto da generare la terza Persona della Trinità: lo Spirito Santo. Guardando questa relazione tra le Persone divine, comprendiamo l'agire di Cristo: Egli compie ciò che vede fare al Padre, manifestando una perfetta unità nell'Amore. Cosa significa questa verità per noi? Siamo stati creati nell'amore per amare. La nostra vita trova senso solo se ci sentiamo accettati e amati. Gesù, donando la vita sulla Croce, ha compiuto la missione di ricondurci a questa verità profonda, invitandoci a vivere nello Spirito Santo amando Dio e i nostri fratelli. Ascoltiamo oggi le parole di Gesù. Convertiamo il cuore e ritorniamo alla nostra unica e più importante missione su questa terra: amare. Quando si ama, la vita prende un senso profondo e ci introduce, fin da ora, nella nostra meta più grande: la vita eterna.
Preghiera a san Giuseppe
Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Un servizio verso qualcuno (aiuto in casa, visitare una persona ammalata, un gesto di gentilezza o sostegno, oppure aiutare la Caritas parrocchiale con generi di prima necessità…)
GIOVEDÌ 19 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Matteo 1, 16.18-21.24
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti, il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.
MEDITARE
Dio ha avuto bisogno di Maria per portare il Figlio nel mondo, ma ha avuto altrettanto bisogno di San Giuseppe, questo uomo giusto e integro. Cosa sarebbero stati Maria senza Giuseppe, o Giuseppe senza Maria? Gesù ha scelto di nascere in una famiglia santa per insegnare alle famiglie umane il vero percorso verso l'amore autentico. Cosa ci insegna San Giuseppe? Ci insegna la totale dedizione alla missione affidata da Dio. Egli ha saputo assumere il suo ruolo con piena responsabilità, provvedendo con discrezione alle necessità terrene di Maria e Gesù.La Chiesa oggi celebra questo grande uomo, sposo e padre. Il suo coraggio ci riempie di forza, la sua tenerezza ci infonde speranza e il suo silenzio avvolge il nostro cuore nel mistero di Dio. San Giuseppe, nostro fortissimo protettore, prega per noi!
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Partecipare alla Messa mattutina o serale in onore di San Giuseppe
VENERDÌ 4 aprile 2025
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Giovanni 7,1-2.10
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano di Gesù: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
MEDITARE
C'è molta confusione intorno all'identità di Gesù. La gente è dispersa, incerta su cosa credere. Non riescono a riceverlo nel cuore come Messia e Salvatore, disorientati perché Egli esce dagli schemi della loro mentalità. Quanti di questi esempi vediamo ancora oggi nella nostra società. Persone che non vedono pur avendo occhi, e non sentono pur avendo orecchie. E se guardiamo a noi stessi, quante chiusure abbiamo verso chi non crede ed è diverso da noi! Gesù è venuto sulla terra per donare la vita per tutti, inclusi quelli che ci sembrano "strani" o "irrecuperabili". Egli è morto anche per loro e desidera portare tutti con Sé in Paradiso. Il Vangelo di oggi ci spinga ad aprire il cuore senza riserve e a impegnarci per accogliere, e se possibile, recuperare anche coloro che riteniamo lontani.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
Fare di magro ai pasti (per chi può pane e acqua), partecipare alla Via Crucis
SABATO 21 marzo 2026
ASCOLTARE
† Dal Vangelo secondo Giovanni 7,40-41.43
In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: "Costui è davvero il profeta!". Altri dicevano: "Costui è il Cristo!". Altri invece dicevano: "Il Cristo viene forse dalla Galilea? E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
MEDITARE
"Nessuno ha parlato così come Lui". Non c'è da meravigliarsi, poiché Egli è il Verbo di Dio fatto carne, la Parola attraverso la quale il Padre ha creato il mondo. Nonostante la Sua regalità divina, Egli è venuto in mezzo ai suoi, e i suoi non lo hanno accolto. Il rifiuto di Gesù è il rifiuto di accogliere l'amore di Dio nel cuore. Quale tragedia più grande può capitare all'uomo se non quella di non riconoscere e non accogliere Dio che vive in mezzo a noi? Ciò che è accaduto agli Ebrei può succedere anche a noi oggi: potremmo non riconoscere Dio al Suo passaggio. Quando Dio ci passa accanto? Ogni volta che incontriamo un bisogno — al quale dobbiamo rispondere anche con un semplice sorriso, se non possiamo fare di più. Dio si nasconde anche nell'amore reciproco: tra genitori e figli, tra sposi, tra amici. Dove c'è amore, lì c'è Dio. Dobbiamo tenere gli occhi ben aperti per accorgerci di ogni Suo passaggio in mezzo a noi. Ripetiamo anche noi, con i soldati del Vangelo: "Nessuno ha parlato come quest'uomo". Ascoltiamo assiduamente le Sue parole e mettiamole in pratica, per diventare noi stessi sale della terra e luce del mondo.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria…
Impegno
La vista al Santuario della Madonna della Costa, oppure raccogliersi in preghiera e affidarsi all’intercessione di Maria, con la preghiera del Rosario. (se in famiglia almeno una decina detta insieme).
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: offerte in più dalle intenzioni delle Messe: 10 € + 10 €; N.N. 50 €;
Pro Santuario: ad onore della Madonna della Costa: N.N. 100 € + N.N. 20 € + N.N. 30 €; N.N. per l’olio della lampada del Santissimo: 20 €;
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Cavenago: rata mutuo 309,89 €; spese per carta e fotocopiatrice: 380 €;
CARITAS PARROCCHIALE: alimenti che chiediamo
Ecco di cosa abbiamo bisogno: PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E PER LA PULIZIA DELLA CASA, DETERSIVI…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare.
Grazie perciò alle famiglie dei ragazzi che accolgono l’invito e portano degli alimenti/ beni necessari.
L'uomo desidera molte cose di cui non ha bisogno
e ha bisogno di molte cose che non desidera.
San Charbel
DAL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Venerdì 20 febbraio u.s., si è riunito in seduta ordinaria il Consiglio Pastorale Parrocchiale, vari sono stati i temi affrontati, tra cui:
- Per Caviaga la conclusione del progetto della Via Crucis, con il prossimo ricevimento del contributo da parte della Fondazione Comunitaria;
- L’impegno lodevole dei volontari per garantire l’apertura quotidiana dell’Oratorio, la fatica di coprire alcuni turni durante il sabato e la domenica (nei giorni in cui non ci sono volontari, l’Oratorio resterà chiuso), l’appello ai parrocchiani perché si facciano avanti per aiutare;
- La buona partecipazione al cammino di catechesi adulti interparrocchiale;
- la necessità nei prossimi mesi/anni di una revisione degli orari delle Messe in vista della Comunità Pastorale. Si è riflettuto sul cammino delle nostre due Comunità parrocchiali che da qualche anno si muove in collaborazione con quelle di Mairago e Basiasco, e in vista della possibilità di un unico parroco per tutte e 4, si è riscontrata la necessità di un ripensamento degli orari e dei luoghi di celebrazione (in particolare si è concluso che si debba abbandonare il criterio della “Messa all’orario comodo…” );
- la necessità di alcuni lavori urgenti al Santuario-in concomitanza col restauro dell’organo-relativi alla stanza sopra l’atrio di ingresso, che antecede il coro;
- il Consiglio ha dato parere favorevole alla proposta presentata dal Parroco e dalla Diocesi di trasferire presso la seconda sede del Museo diocesano, l’opera raffigurante San Carlo Borromeo del Crespi. Tale proposta permette alla Parrocchia di mantenere la proprietà e di poter prelevarla in qualsiasi momento; garantisce la tutela del bene e la possibilità di essere esposta al pubblico, impegna la Diocesi al restauro del quadro senza oneri per la proprietà;
VARIAZIONI DI TOPONOMASTICA E DI NUMERO CIVICO
Nelle scorse settimane, il Comune di Cavenago ha comunicato alla Parrocchia di Caviaga la variazione toponomastica di indirizzo, per cui quello aggiornato è:
Largo della Chiesa, 2/B - località Caviaga;
ha altresì comunicato alla Parrocchia di Cavenago la variazione di numero civico, per cui quello aggiornato è:
Piazza della Chiesa, 11
PREGHIERA A SAN GIUSEPPE
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen! (Papa Leone XIII)
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 15 al 22 marzo 2026




