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CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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BEATIFICATI TRE SACERDOTI A BOLOGNA 

A Bologna il prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha presieduto il rito per i tre sacerdoti uccisi nell’eccidio di Monte Sole. “Vite non spezzate dal male ma portate a compimento dell’amore”. “Il loro sangue – ha sottolineato – non grida vendetta, ma annuncia Cristo”. 

Articolo di Benedetta Capelli – Città del Vaticano – tratto dal sito: Vaticanews 

Un unico drappo per tre vite luminose legate dall’amore per Dio e per il suo popolo, dal sangue del martirio versato nell’eccidio di Monte Sole, in provincia di Bologna, conosciuto anche come l’eccidio di Marzabotto e avvenuto tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 con 770 vittime. Una strage compiuta dai nazisti che volevano ripulire la zona dalla presenza dei partigiani. Tra i morti innocenti bisogna scrivere anche i nomi dei nuovi beati: i sacerdoti Ubaldo Marchioni di 26 anni, diocesano; Elia Comini, salesiano, 34, e Martino Capelli, dehoniano di 32. 

Oltre 150 concelebranti

Il rito di beatificazione è stato presieduto il 27 settembre, dal delegato pontificio cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei Santi, nella basilica di San Petronio nel capoluogo emiliano. Oltre centocinquanta i concelebranti, fra i quali il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ed il cardinale Ángel Fernández Artime, attuale pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica insieme ad altri vescovi e presbiteri fra cui padre Carlos Luis Suárez Codorniú, superiore generale dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, e don Fabio Attard, rettor maggiore della Società Salesiana di San Giovanni Bosco. 

Dopo la richiesta di beatificazione dei venerabili servi di Dio da parte del cardinale Zuppi, i postulatori hanno tracciato i profili dei tre sacerdoti: il professor Ulderico Parente per don Ubaldo Marchioni; don Pierluigi Cameroni per don Elia Comini e padre Ramón Domínguez Fraile per padre Martino Capelli. A seguire il cardinale Semeraro ha letto, a nome del Papa, la lettera apostolica che inscrive i tre nel registro dei beati e che stabilisce la loro memoria liturgia per il 13 ottobre. Ai piedi dell’altare le reliquie dei tre sacerdoti: la Bibbia e una penna per don Marchioni; il diario personale per don Comini uno scritto personale di affidamento alla Madre di Dio per padre Capelli. 

Zuppi: inermi innamorati di Cristo e del prossimo

Il cardinale arcivescovo ha ringraziato Papa Leone per la beatificazione, sottolineando come i tre nuovi beati non si sono lasciati contagiare dal male e restano ancora oggi un esempio per questo mondo minaccioso, sofferente, assetato però di speranza e di vita. “I tre beati sono uniti dall’amore di Cristo, - ha evidenziato il presidente della Cei - fratelli affidati, non eroi ma inermi innamorati di Cristo e del prossimo perché pastori non separati dalla loro comunità”. Non neutrali dunque, ma testimoni dell’impegno per costruire il mondo nel bene, per edificare la civiltà dell’amore. I beati, ha concluso il cardinale, sono semi per far crescere comunità forti e per i sacerdoti sono esempi di come si lega la propria vita a quella dei fratelli e delle sorelle.

Il vuoto, luogo per far fiorire la carità

“Il segreto dei martiri – ha sottolineato il cardinale Semeraro – non è l’eroismo, ma l’amore che si svuota di sé”, come Gesù svuotò se stesso, assumendo la condizione di servo, così coloro che offrono la vita si aprono misteriosamente “agli occhi del mondo” ad una nuova vita. “La morte dei martiri – ha proseguito il porporato - può sembrare come una pianta senza frutto né fiore; eppure proprio quel vuoto è diventato il luogo in cui Dio ha fatto fiorire la carità. Come Cristo non trattenne nulla per sé, così don Ubaldo, don Elia e padre Martino non trattennero neppure la propria vita”. 

Pastori di un gregge che non abbandonarono

Di fronte alla possibilità di salvarsi i tre sacerdoti scelsero un’altra via, la strada che il Buon pastore indicava, quella che li portava a stare accanto al loro gregge. In tanti chiesero loro di scappare ma “in quel bivio – ha sottolineato il prefetto del Dicastero delle cause dei santi - essi riconobbero un’altra voce: quella che il Vangelo ci ha fatto ascoltare oggi. ‘Le mie pecore ascoltano la mia voce; io le conosco ed esse mi seguono’”. “Rinunciarono liberamente – ha continuato - alla propria sicurezza per condividere fino in fondo la sorte dei fratelli loro affidati. Fratelli e sorelle, qui si manifesta la bellezza della loro santità”. 

Offerta di vita e martirio

Non cercarono il martirio, ha evidenziato il cardinale Semeraro, ma offrirono la loro vita, scegliendo liberamente, in maniera consapevole e in uno spirito profondamente pastorale. “Oblatio vitae” e martirio, ha soggiunto, sono vie diverse ma nascono da un’unica sorgente: la carità di Cristo. “Proprio questa disponibilità li rese pronti ad accogliere il martirio quando l’odio contro la fede si abbatté su di loro. Distinte, ma intimamente unite, oblatio vitae e martirio si illuminano reciprocamente nella logica evangelica del Buon Pastore, che dà la vita per le sue pecore”. 

Il sangue che non grida vendetta

Nel tratteggiare i profili dei nuovi beati, il porporato ha ricordato che “le loro vite non sono state spezzate dal male, ma portate a compimento dall’amore. Per questo il loro sangue non grida vendetta, ma annuncia Cristo”. Don Ubaldo Marchioni era compagno di don Giovanni Fornasini, beatificato 5 anni fa e ucciso a soli 29 anni dai nazifascisti a San Martino di Caprara, uno dei luoghi di Monte Sole. Don Ubaldo “preferì restare accanto alla sua gente – ha detto Semeraro - cadde sui gradini dell’altare, quasi offrendo la propria vita insieme al sacrificio eucaristico”. A perenne memoria del suo martirio è custodita dalla comunità monastica di Dossetti una pisside crivellata dai proiettili ritrovata tra le macerie della chiesa di Casaglia. Il padre di don Ubaldo fu tra i pochi a non opporsi alla richiesta di grazia avanzata da Walter Reder, il maggiore delle SS che aveva coordinato la strage di Monte Sole.

Don Elia Comini, ha spiegato il prefetto delle Cause dei Santi - dopo aver celebrato “quella che sarebbe stata l’ultima Messa della sua vita, si lasciò davvero spezzare, come il pane eucaristico, per la salvezza del suo popolo”. Salesiano, venne ucciso il 1° ottobre 1944, presso l’invaso della Canapiera di Pioppe di Salvaro, dopo essere stato catturato mentre portava con padre Martino Capelli l’estrema unzione agli agonizzanti dell’eccidio della Creda. Quest’ultimo, dehoniano, “rimase presente come pastore, - ha spiegato il cardinale - come fratello e come uomo di Dio”. “La sua fedeltà sacerdotale divenne testimonianza del Cuore aperto di Cristo”. Alla Vergine di Guadalupe, prima di diventare sacerdote, padre Martino chiese la grazia di poter essere martire. Morì, invocando il perdono, insieme a don Elia dopo l’arresto da parte delle SS tedesche, la fucilazione e poi l’oltraggio con i corpi deturpati dalle bombe a mano lanciate dai soldati. 

Il profumo di una Chiesa che non fugge

Il loro sangue, ha concluso Semeraro, è “il profumo di una Chiesa che non fugge, che non abbandona, che rimane solidale accanto a chi soffre”. Una testimonianza, come aveva sottolineato il cardinale Zuppi, che interpella e che impone di “scegliere con decisione la pace”, di “disarmare i cuori e le mani, di disinnescare l’ostilità con il dialogo e di custodire insieme verità e perdono, giustizia e misericordia”. Da qui la preghiera perché i nuovi beati aiutino, “nelle prove del nostro tempo”, a riconoscere “la voce del Buon Pastore e di avere il coraggio di seguirla”. 



Domenica 4 ottobre 2026

Sagra della Madonna del Rosario 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Corrù Antonio e Maria; Cagni Giovanni e Mariuccia; Morelli Luigi e Agnese; Doldi Alfredo (anniv.), Paolo, Rosa, Pasqua, Angela, Mantegazza Giuditta e Giuseppina; Fratelli Zacchetti; Bossi Adriano. 

Ore  8.30 – 12 CAVENAGO: nel salone cinema apertura Pesca di beneficenza 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo saranno presenti le coppie che celebrano gli anniversari di matrimonio. 

Ore  14 - 21 CAVENAGO: nel salone cinema apertura Pesca di beneficenza 

Ore 16.30 SANTUARIO: Benedizione dei veicoli 

Ore 17.00 CAVENAGO: Preghiera del Santo Rosario 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Emanuela e Bruno Schiavoni; Barbieri Gian Franco e Francesco, Viganò Gioisa, Carmen e Silvia. 

N.B.  il giorno della Sagra, sul piazzale antistante la chiesa non sarà possibile parcheggiare, per la presenza delle attrazioni per i bimbi, organizzata in accordo con la Pro Loco.

 

Lunedì 5 ottobre

Lunedì della Sagra

Ore 10.00 CAVENAGO: Santa Messa e preghiera per i defunti

Int.      Soffientini Mario; Fontana Daniele e Maria, Grossi Angelo; Migliorati Maria, Angelo e Domenico. 

Ore 20.15 CAVENAGO: Santo Rosario 

Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa e Ufficio per tutti i defunti.

 

Martedì 6 ottobre

Ore 14.30   CAVENAGO: in Oratorio Corso di Ricamo (tutti coloro che vogliono passare un pomeriggio insieme in Oratorio e imparare/approfondire l’arte del ricamo, sono i benvenuti) 

Ore 17.00  CAVIAGA: Santa Messa

Int.      Def. Folli Giuseppe. 

 

Mercoledì 7 ottobre

Memoria della Beata Vergine del Rosario 

Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      per le vittime delle guerre; Favini Maria (fatta celebrare dalla Classe 1946).

 

Giovedì 8 ottobre

Ore 9-10   CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica per le vocazioni 

Ore 14.30   CAVENAGO: in Oratorio Corso di Ricamo 

Ore 20.45 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Donati Lorenzo, Antonia, Angelo; don Santino Brunetti in die trigesima.

 

Venerdì 9 ottobre

Ore 17.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      ad onore di San Giuseppe. 

Ore 17.30 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI RAGAZZI CATECHESI

 

Sabato 10 ottobre

Sagra della Vittorina a Caviaga 

Ore  9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Mauro Papagni e Antonia Agnelli. 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva. Celebrazione degli anniversari di matrimonio

Polenghi Maria Grazia, Mastroni Giulia, Boriani Luigi, Savoia Giovanni, Milanesi Giovanna, Pisati Mario; Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto, Gino e Luisa; Dalcerri Romolo, Angela e Antonietta; Barbati Silvio e Doldi Pasqua, Agostino e Stella; Ferrari Carla.

 

Domenica 11 ottobre 2026

XXVIII del Tempo Ordinario anno A – Matteo 22,1-14 

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Pasqualina, Domenico, Angela; Defunti Famiglia Uggeri, Vaghetti; Tribbia Pasquale (anniv.). 

Ore 9.15 CAVENAGO: ritrovo dei ragazzi della catechesi 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa pro Populo e apertura della catechesi 

Ore 12.00 CAVENAGO: in Oratorio pranzo comunitario per le famiglie e i ragazzi della catechesi; 

Ore 14.30 CAVENAGO: in Oratorio giochi e merenda 

Ore 15.00 CAVENAGO: incontro per i genitori dei ragazzi della catechesi 

Ore 17.00 CAVENAGO: Canto del Vespro 

Ore 17.30 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Cattaneo Rosa; Tribbia Lino (f. c. dalla cugina Grazia); Foletti Pasquale, Rosa e famiglia; Defunti Famiglia Geroni e Cattaneo.



BUSTE PER LE SAGRE

Allegate a questo bollettino trovate le buste per l’offerta per le Parrocchie in occasione delle Sagre della Madonna del Rosario. si possono consegnare durante le celebrazioni o in settimana al parroco. I fedeli di Caviaga, scrivano sulla busta il nome della Parrocchia. Grazie a chi vorrà e potrà aiutare. 

CARITAS PARROCCHIALE:

Ecco di cosa abbiamo bisogno: BISCOTTI, CAFFE' E PRODOTTI PER L'IGIENE PERSONALE E DELLA CASA.

Grazie a chi potrà e vorrà aiutare, grazie anche a coloro non potendo fare acquisti hanno devoluto delle offerte per la Caritas parrocchiale a tale scopo.



                        Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 4 al 11 Ottobre 2026