
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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† Calendario Liturgico†
dal 19 al 26 agosto 2018
Domenica 19 agosto
XX del Tempo Ordinario
Ore 9:00 al Santuario di S. Giuseppe alla Persia: S. Messa
Int: Donati Angelo
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Defunti Famiglia Bandirali; Zancarli Iolanda; Corrù Imelda e Corrù Antonio; Ad onore di Maria Santissima; Lanzani Michelino (1° anniv.)
Lunedì 20 agosto
Memoria di S. Bernardo, abate e dottore della Chiesa
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Per le anime dei sacerdoti in Purgatorio; Esposti Silvia, Elisabetta, Gerolamo, Caterina, Angelo; Francesco Bergo.
Martedì 21 agosto
Memoria di S. Pio X, Papa
Ore 20.30 CAVIAGA: S. Messa
Int: Defunti Passerini e Siena.
Mercoledì 22 agosto
Memoria della B.V. Maria Regina
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Per le anime dei sacerdoti in Purgatorio.
Giovedì 23 agosto
Ore 8.30 – 9.30 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30
Int: Angelo Bernasconi (f.c. dai colleghi di Alessandro della ditta Barbati); Frilli Francesca Maria, Fiolini Pietro.
Venerdì 24 agosto
Festa di S. Bartolomeo, Apostolo
Ore 8.30 – 9.30 CAVIAGA: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa
Int: Defunti Fugazza Ines e Famiglia; Leuce Tommaso, Lina e Vincenzo.
Sabato 25 agosto
Ore 9:00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Donati Lamberto ed Enrico; Berselli Antonia; Corrù Bassano e Margherita Gelmi;
Intenzione Devoti di Gesù Bambino di Praga.
Ore 17.30 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int: Folli Luigi, Chiodaroli Maria e Mercede; Barbati Silvio; Daghetti Sergio; Pastori Angelo, Giovanni, Piera e Luigi;
Gazzola Giacomo, Giuseppina, Alberto, Luisa; Cabrini Antonia, Maria Giuseppe e Monica; Capra Rinaldo e Antonia.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int: Maietti Rita e Rossi Onorato; Sacco Giuseppina in Boriani; Moretti Emilio; Grossi Tullio e Giovanni; Doldi Rosa.
Domenica 26 agosto
XXI del Tempo Ordinario
Ore 9:00 al Santuario di S. Giuseppe alla Persia: S. Messa
Int: Buoncristiani Anna e Crea Giovanni.
Ore 10:30 CAVENAGO: S. Messa pro-populo
Ore 17.30 SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa
Int: Bonetti Alessio (f.c. dalla classe 1940); Montoldi Francesca, Fortini Costante e Piera; Zuccari Alfredo.
PER SORRIDERE E RIFLETTERE…..
Tre figli e una gemma preziosa: Beato don Luigi Monza
Un filosofo moderno, buon pensatore, scriveva un giorno ad un suo amico così: vorrei scrivere la tua vita in un bel volume, questo volume però lo vorrei raccogliere in una sola pagina, questa pagina in una sola riga e questa riga in una sola parola.
L'amico gli riscontrava: lo puoi. Scrivi così di me: Tu sei niente. Forse aveva ragione.
Se il medesimo filosofo dicesse a noi: io vorrei scrivere la vita del cristianesimo in un bel volume, questo volume in una pagina, questa pagina in una riga, questa riga in una sola parola, noi gli risponderemmo dicendo: scrivi "Amore". Ci sono diverse specie di amore del prossimo, per diversi motivi. I genitori amano i propri figlioli come i figlioli amano i propri genitori. E' un amore lodevole ma non è carità. Quello tra i genitori e i figli è un amore puramente naturale.... Si ama una persona perché ci fa dei favori, perché ci aiuta nelle più gravi necessità. E' lodevole questo amore, ma non è carità; questa sarà riconoscenza che facevano anche i pagani; si può amare una persona per la sua genialità, per il suo modo graziato di dire, perché ci riesce simpatica. E' pur anche questo un amore lodevole, ma non si può chiamare carità. Sarà invece amicizia, sarà simpatia e nulla più.
La vera carità è che si debba amare il prossimo nostro per un motivo soprannaturale cioè per amore di Dio. E perché?
Perché il nostro prossimo è l'immagine di Dio. Ora se noi amiamo la persona cara, amiamo anche la sua immagine. Quindi non bisogna distinguere né chi è in alto né chi sta in basso nella società; né se è ricco o povero; né se è dotto o ignorante... Il Vangelo dice di perdonare ai nostri nemici e Iddio ce ne dà l'esempio perché fa sorgere il sole sia sul campo del buono come sul campo del cattivo, come fa piovere sia sul campo del buono come sul campo del cattivo.
Il Vangelo però continua e dice: perdonate e sarete perdonati. Il cristiano pertanto deve conformarsi a questa legge. Ora, il cristianesimo è nato e cresce nella grandiosa legge del perdono. E per comprendere maggiormente la nobiltà della legge cristiana sul perdono, racconto una parabola.
Un uomo aveva tre figli coi quali divise la sua eredità. Avanzò per sé una gemma preziosa da destinarsi a quello dei tre figli che avrà compiuta la più grande e più magnanima azione entro un anno. Andarono i fratelli e ritornarono dopo un anno.
E il primogenito si presenta a suo padre e gli dice: «Io ho incontrato un forestiero che mi ha affidato tutti i suoi averi. Al suo ritorno io gli consegnai ogni cosa e nessuna garanzia egli aveva fuorché la mia parola». E il padre: «Hai fatto bene, ma la tua opera è giustizia e non generosa azione».
Il secondo invece dice: «Padre, io un giorno ritornavo a casa lungo un fiume rigonfio di acqua e, vedendo un bimbo caduto nell'acqua che stava per annegare, mi buttai nel fiume e lo trassi in salvo». «Tu sei degno di lode - rispose - ma la tua azione si deve chiamare umanità e non è la più perfetta».
Il terzogenito si fece innanzi e disse: «Padre, io trovai lungo la strada il mio mortal nemico addormentato sull'orlo di un precipizio; solo che un poco si fosse mosso nel sonno, sarebbe precipitato e avrebbe trovata la sua morte. Io mi accostai a lui, cautamente, lo svegliai perché badasse a salvare la sua vita».
«Figliol mio - disse il padre, abbracciandolo - tu hai veramente compiuta la più bella azione, il diamante tocca a te».
O cristiano, qui sta l'essenza del cristianesimo, amare i nemici; qui è legge divina, la perfezione, la santità, il premio del paradiso.
NOTE, AVVISI, E ALTRO….
LUTTO A CAVENAGO: Giovanna Lucia Grossi ved. Grossi
Eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima e porgiamo ai familiari le nostre più sentite condoglianze.
OFFERTE RICEVUTE:
Cavenago: dal pranzo dell’Assunta 599,36 €
Caviaga: N. N 10 €;
CARITAS PARROCCHIALE
Per chi volesse contribuire, abbiamo bisogno di pasta. Grazie!
AVVISO: MARTEDI’ 28 agosto il centro di ascolto Caritas rimane chiuso. L’attività riprenderà il secondo giovedì di settembre dalle 10 alle 12. Grazie.
Grazie alla famiglia Barbieri, alla Pro Loco, all’Amministrazione, alla corale “Santa Cecilia”, ai volontari, alle Monache di Trevi che erano unite spiritualmente in preghiera, a tutti coloro che hanno collaborato per la bella riuscita della celebrazione in onore di Santa Chiara alla Cascina delle donne, e grazie a tutti i fedeli che hanno partecipato.
Grazie al gruppo dell’Oratorio che ha organizzato il “Pranzo dell’Assunta”, a tutti quanti hanno collaborato, aiutato, offerto sostegno, e alle 100 persone che vi hanno preso parte.
UNA GRANDE TESTIMONIANZA SULL’EUCARISTIA
La fonte di ispirazione del Servo di Dio S. E. Mons. Fulton Sheen?
Una bambina cinese.
Qualche mese prima di morire, S. E. R. Mons. Fulton J. Sheen, Arcivescovo titolare di Newport, venne intervistato dalla televisione: “ Eccellenza, migliaia di persone in tutto il mondo si ispirano a lei. E lei a chi si è ispirato? Forse a qualche papa?”.
Il vescovo rispose che la sua più grande fonte di ispirazione non era un papa, un cardinale o un altro vescovo, e nemmeno un sacerdote o una suora, ma una bambina cinese di 11 anni.
Spiegò che quando i comunisti avevano preso il potere in Cina, avevano arrestato un sacerdote nella sua rettoria, vicino alla chiesa. Il sacerdote osservò spaventato dalla finestra come i comunisti invadevano il tempio e si dirigevano al santuario. Pieni di odio, profanarono il tabernacolo e presero il calice gettandolo a terra, spargendo ovunque le ostie consacrate. Era un periodo di persecuzione, e il sacerdote sapeva esattamente quante ostie c’erano nel calice: trentadue.
Quando i comunisti si ritirarono, forse non avevano visto o non avevano prestato attenzione a una bambina che, pregando nella parte posteriore della chiesa, aveva visto tutto ciò che era accaduto. Di sera la piccola tornò e, eludendo la guardia posta nella rettoria, entrò nel tempio. Lì fece un’ora santa di preghiera, un atto d’amore per riparare all’atto di odio. Dopo la sua ora santa, entrò nel santuario, si inginocchiò e, chinandosi in avanti, con la lingua ricevette Gesù nella Sacra Comunione (all’epoca ai laici non era permesso di toccare l’Eucaristia con le mani).
La piccola continuò a tornare ogni sera, facendo l’ora santa e ricevendo Gesù Eucaristico sulla lingua. La trentesima notte, dopo aver consumato l’ostia, per caso fece rumore e attirò l’attenzione della guardia, che le corse dietro, l’afferrò e la colpì fino a ucciderla con la parte posteriore della sua arma. A questo atto di martirio eroico assistette il sacerdote, che sconsolato guardava dalla finestra della sua stanza trasformata in cella di prigionia.
Quando il Mons. Sheen ascoltò quel racconto, fu talmente ispirato da promettere a Dio che avrebbe compiuto un’ora santa di preghiera davanti a Gesù Sacramentato tutti i giorni per il resto della sua vita. Se quella bambina aveva dato con la propria vita una testimonianza della reale presenza del suo Salvatore nel Santissimo Sacramento, il vescovo si vedeva obbligato a fare lo stesso. Il suo unico desiderio sarebbe stato attirare il mondo al Cuore ardente di Gesù nel Santissimo Sacramento.
La piccola insegnò al vescovo il vero valore e lo zelo che si deve nutrire per l’Eucaristia; come la fede può superare qualsiasi paura e come il vero amore per Gesù nell’Eucaristia deve trascendere la propria vita.
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 19 al 26 agosto 2018




