
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Domenica 20 Ottobre
XXIX del Tempo Ordinario
Giornata Missionaria Mondiale
nel salone cinema dell’Oratorio apertura del mercatino missionario
Ore 7.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. ……………………………...
Ore 9.20 CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e suddivisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa per tutta la Comunità col Battesimo di Leonardo Michele Clerici
Ore 15.30 CAVENAGO: canto del Vespro
nel salone cinema dell’Oratorio apertura del mercatino missionario
Lunedì 21 ottobre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Emiliana Brugnoli (fatta celebrare dalla classe 1942).
Martedì 22 Ottobre
San Giovanni Paolo II
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Padre Giuseppe Comandù; Albert Sauter (anniversario)
Mercoledì 23 Ottobre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Don Innocente, Viscuso Giuseppina, Pravettoni Carla, Famiglia Esposti, Carolina, Famiglia Pancotti, Famiglia Vercesi, Galmozzi Giuseppe, Adele, Annamaria, Belloni Angelo e Alice; Rossi Margherita e Cattaneo Aldo.
Giovedì 24 Ottobre
Ore 8.30 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica sino alle 9.30
Ore 17.00 CAVIAGA: preghiera del Rosario
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa e Adorazione sino alle 21.30
Int. Prati Giovanna (anniversario).
Venerdì 25 Ottobre
Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa
Int. Donati Lamberto, Enrico, Berselli Antonia; Francesco Maggi, Giovanna Biffi.
Ore 21.00 CAVENAGO: Incontro coi testimoni – catechesi per giovani e adulti; sarà presente don Antonello Martinenghi, sacerdote della nostra Diocesi, che ci parlerà della sua esperienza missionaria in Costa d’Avorio e in Niger (dal 1997 al 2006).
Sabato 26 Ottobre
Ore 9.00 SANTUARIO: S.Messa
Int. Gelmi Rita e Corrù Bassano; Devoti Gesù Bambino di Praga; Colombo Carlo e Fam.
Nel pomeriggio, nel salone cinema dell’Oratorio apertura del mercatino missionario
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa prefestiva
Int. Emilia Cipolla e Roberto Rovida; Edoardina Raggi; Padre Onorio Ghu, Marra Patrizio; Nalin Wilma e Iole, Bellotti Maria, Musso Pietro e Maria.
Ore 18.00 CAVENAGO: S. Messa prefestiva
Int. Folletti Vittorio e Mezza Maria; Moretti Emilio; Grossi Giovanni e Tullio; Mantegazza Giuditta, Donati Margherita, Vailati Giacomo// Sacco Giuseppina in Boriani; Emiliana Brugnoli (f. c. dai vicini di casa); Grossi Giuseppe e Grassi Angela; Nava Monica.
Dopo la celebrazione, nel salone cinema dell’Oratorio apertura del mercatino missionario
La Messa delle ore 20.30 è sospesa per la celebrazione in Cattedrale a Lodi della Veglia Missionaria diocesana
Domenica 27 Ottobre
XXX del Tempo Ordinario
nel salone cinema dell’Oratorio apertura del mercatino missionario
Ore 7.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. ……………………………...
Ore 9.20 CAVENAGO: preghiera dei ragazzi della catechesi e suddivisione in gruppi
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa per tutta la Comunità
Ore 15.30 CAVENAGO: canto del Vespro
LUTTI A CAVENAGO e a CAVIAGA
Nelle scorse settimane abbiamo celebrato le esequie di Pietro Lanzani e di Cagni Angelo di Cavenago, ed è morta Zefferina Merli di Caviaga: ai familiari, e a quanti li hanno conosciuti, le più sentite condoglianze con l’assicurazione del ricordo orante a Dio.
NOTE, AVVISI E ALTRO….
OFFERTE RICEVUTE
Buste Sagra: distribuite con i bollettini n° 250
Cavenago, tornate n° 26 per 665 €
Caviaga, tornate n° 10 per 205 € (sono comprese quelle di chi ha festeggiato l’anniversario di matrimonio)
grazie a chi ha voluto e potuto sostenere la Parrocchia
Pro Parrocchia Caviaga: vendita fiori 149,60 €; dalla benedizione delle famiglie 80 €;
Ad onore della Madonna della Costa 25 €;
Pro organo: i coscritti della classe 1944 in ricordo di Pietro Lanzani offrono 80 €;
Pro vetrate: N.N. 100 €;
SPESE SOSTENUTE
- Cavenago: acquisto di un set per un campo da beach volley ( che è stato montato nel campone e utilizzato per i giochi di domenica scorsa) 40 €;
- acquisto sacchi di juta per giochi 36 €;
- spese per fotocopiatrice (per il trimestre scorso) 480 € (si è scelto di cambiare la fotocopiatrice, che aveva raggiunto un livello molto elevato di copie, e si è optato per un contratto di leasing; per cui la macchina è in uso alla Parrocchia, non di proprietà, e si paga un canone mensile, in più ogni trimestre una quota in base alle fotocopie realizzate).
grazie ad una famiglia di Caviaga che ha offerto l’acquisto dei fiori che sono stati messi in vendita il sabato della Sagra; grazie ai fedeli che hanno acquistato i fiori o anche lasciato una offerta, volendo così aiutare la Parrocchia di Caviaga; Grazie ai devoti di San Giovanni XXIII per l’addobbo floreale della statua e per i festoni; grazie a chi ha donato i fiori per la statua di Santa Teresa di Gesù Bambino;
NOVENA DEI DEFUNTI E SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI A CAVIAGA E A CAVENAGO
Le celebrazioni saranno:
Caviaga:
- martedì 29 ottobre, alle ore 17,00 Santa Messa al Cimitero (in caso di maltempo la Messa sarà celebrata in chiesa parrocchiale)
- Venerdì 1 novembre, alle ore 9.00 Santa Messa in chiesa parrocchiale.
- Sabato 2 novembre, alle ore 17.00 Santa Messa in chiesa parrocchiale, al termine processione al Cimitero.
Cavenago:
- il 28 e il 30 ottobre, alle ore 15.00 Santa Messa al Cimitero (in caso di maltempo la Messa sarà celebrata in chiesa parrocchiale)
- il 29 ottobre, alle ore 10.00 Santa Messa al Cimitero (in caso di maltempo la Messa sarà celebrata in chiesa parrocchiale)
- il 30 ottobre, dalle 20.45 alle 21.30 Vespro e Adorazione Eucaristica in chiesa, e possibilità di Confessioni. (in particolare per chi lavora o studia – presenza di un sacerdote confessore da Lodi).
- Giovedì 31 ottobre, dalle 8.30 alle 10.00 Lodi e Adorazione Eucaristica in chiesa, e possibilità di Confessioni.
- Venerdì 1 novembre, alle ore 10.30 Santa Messa in chiesa parrocchiale; alle 15.00 canto del Vespro in chiesa e Processione al Cimitero dove sarà celebrata la Santa Messa.
- Sabato 2 novembre, alle ore 10.00 Santa Messa al Cimitero.
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2019
Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo
Cari fratelli e sorelle,
per il mese di ottobre del 2019 ho chiesto a tutta la Chiesa di vivere un tempo straordinario di missionarietà per commemorare il centenario della promulgazione della Lettera apostolica Maximum illud del Papa Benedetto XV (30 novembre 1919). La profetica lungimiranza della sua proposta apostolica mi ha confermato su quanto sia ancora oggi importante rinnovare l’impegno missionario della Chiesa, riqualificare in senso evangelico la sua missione di annunciare e di portare al mondo la salvezza di Gesù Cristo, morto e risorto.
Il titolo del presente messaggio è uguale al tema dell’Ottobre missionario: Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo. Celebrare questo mese ci aiuterà in primo luogo a ritrovare il senso missionario della nostra adesione di fede a Gesù Cristo, fede gratuitamente ricevuta come dono nel Battesimo. La nostra appartenenza filiale a Dio non è mai un atto individuale ma sempre ecclesiale: dalla comunione con Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, nasce una vita nuova insieme a tanti altri fratelli e sorelle. E questa vita divina non è un prodotto da vendere – noi non facciamo proselitismo – ma una ricchezza da donare, da comunicare, da annunciare: ecco il senso della missione. Gratuitamente abbiamo ricevuto questo dono e gratuitamente lo condividiamo (cfr Mt10,8), senza escludere nessuno. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi arrivando alla conoscenza della verità e all’esperienza della sua misericordia grazie alla Chiesa, sacramento universale della salvezza (cfr 1 Tm 2,4; 3,15; Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.Lumen gentium, 48).
La Chiesa è in missione nel mondo: la fede in Gesù Cristo ci dona la giusta dimensione di tutte le cose facendoci vedere il mondo con gli occhi e il cuore di Dio; la speranza ci apre agli orizzonti eterni della vita divina di cui veramente partecipiamo; la carità, che pregustiamo nei Sacramenti e nell’amore fraterno, ci spinge sino ai confini della terra (cfr Mi 5,3; Mt 28,19; At 1,8; Rm 10,18). Una Chiesa in uscita fino agli estremi confini richiede conversione missionaria costante e permanente. Quanti santi, quante donne e uomini di fede ci testimoniano, ci mostrano possibile e praticabile questa apertura illimitata, questa uscita misericordiosa come spinta urgente dell’amore e della sua logica intrinseca di dono, di sacrificio e di gratuità (cfr 2 Cor 5,14-21)! Sia uomo di Dio chi predica Dio.
È un mandato che ci tocca da vicino: io sono sempre una missione; tu sei sempre una missione; ogni battezzata e battezzato è una missione. Chi ama si mette in movimento, è spinto fuori da sé stesso, è attratto e attrae, si dona all’altro e tesse relazioni che generano vita. Nessuno è inutile e insignificante per l’amore di Dio. Ciascuno di noi è una missione nel mondo perché frutto dell’amore di Dio. Anche se mio padre e mia madre tradissero l’amore con la menzogna, l’odio e l’infedeltà, Dio non si sottrae mai al dono della vita, destinando ogni suo figlio, da sempre, alla sua vita divina ed eterna (cfr Ef 1,3-6).
Questa vita ci viene comunicata nel Battesimo, che ci dona la fede in Gesù Cristo vincitore del peccato e della morte, ci rigenera ad immagine e somiglianza di Dio e ci inserisce nel corpo di Cristo che è la Chiesa. In questo senso, il Battesimo è dunque veramente necessario per la salvezza perché ci garantisce che siamo figli e figlie, sempre e dovunque, mai orfani, stranieri o schiavi, nella casa del Padre. Ciò che nel cristiano è realtà sacramentale – il cui compimento è l’Eucaristia –, rimane vocazione e destino per ogni uomo e donna in attesa di conversione e di salvezza.
Il Battesimo infatti è promessa realizzata del dono divino che rende l’essere umano figlio nel Figlio. Siamo figli dei nostri genitori naturali, ma nel Battesimo ci è data l’originaria paternità e la vera maternità: non può avere Dio come Padre chi non ha la Chiesa come madre (cfr San Cipriano, L’unità della Chiesa, 4).
Così, nella paternità di Dio e nella maternità della Chiesa si radica la nostra missione, perché nel Battesimo è insito l’invio espresso da Gesù nel mandato pasquale: come il Padre ha mandato me, anche io mando voi pieni di Spirito Santo per la riconciliazione del mondo (cfr Gv 20,19-23; Mt 28,16-20). Al cristiano compete questo invio, affinché a nessuno manchi l’annuncio della sua vocazione a figlio adottivo, la certezza della sua dignità personale e dell’intrinseco valore di ogni vita umana dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. Il dilagante secolarismo, quando si fa rifiuto positivo e culturale dell’attiva paternità di Dio nella nostra storia, impedisce ogni autentica fraternità universale che si esprime nel reciproco rispetto della vita di ciascuno. Senza il Dio di Gesù Cristo, ogni differenza si riduce ad infernale minaccia rendendo impossibile qualsiasi fraterna accoglienza e feconda unità del genere umano.
L’universale destinazione della salvezza offerta da Dio in Gesù Cristo condusse Benedetto XV ad esigere il superamento di ogni chiusura nazionalistica ed etnocentrica, di ogni commistione dell’annuncio del Vangelo con le potenze coloniali, con i loro interessi economici e militari. Nella sua Lettera apostolica Maximum illud il Papa ricordava che l’universalità divina della missione della Chiesa esige l’uscita da un’appartenenza esclusivistica alla propria patria e alla propria etnia. L’apertura della cultura e della comunità alla novità salvifica di Gesù Cristo richiede il superamento di ogni indebita introversione etnica ed ecclesiale. Anche oggi la Chiesa continua ad avere bisogno di uomini e donne che, in virtù del loro Battesimo, rispondono generosamente alla chiamata ad uscire dalla propria casa, dalla propria famiglia, dalla propria patria, dalla propria lingua, dalla propria Chiesa locale. Essi sono inviati alle genti, nel mondo non ancora trasfigurato dai Sacramenti di Gesù Cristo e della sua santa Chiesa. Annunciando la Parola di Dio, testimoniando il Vangelo e celebrando la vita dello Spirito chiamano a conversione, battezzano e offrono la salvezza cristiana nel rispetto della libertà personale di ognuno, in dialogo con le culture e le religioni dei popoli a cui sono inviati. La missio ad gentes, sempre necessaria alla Chiesa, contribuisce così in maniera fondamentale al processo permanente di conversione di tutti i cristiani. La fede nella Pasqua di Gesù, l’invio ecclesiale battesimale, l’uscita geografica e culturale da sé e dalla propria casa, il bisogno di salvezza dal peccato e la liberazione dal male personale e sociale esigono la missione fino agli estremi confini della terra.
La provvidenziale coincidenza con la celebrazione del Sinodo Speciale sulle Chiese in Amazzonia mi porta a sottolineare come la missione affidataci da Gesù con il dono del suo Spirito sia ancora attuale e necessaria anche per quelle terre e per i loro abitanti. Una rinnovata Pentecoste spalanca le porte della Chiesa affinché nessuna cultura rimanga chiusa in sé stessa e nessun popolo sia isolato ma aperto alla comunione universale della fede. Nessuno rimanga chiuso nel proprio io, nell’autoreferenzialità della propria appartenenza etnica e religiosa. La Pasqua di Gesù rompe gli angusti limiti di mondi, religioni e culture, chiamandoli a crescere nel rispetto per la dignità dell’uomo e della donna, verso una conversione sempre più piena alla Verità del Signore Risorto che dona la vera vita a tutti.
Mi sovvengono a tale proposito le parole di Papa Benedetto XVI all’inizio del nostro incontro di Vescovi latinoamericani ad Aparecida, in Brasile, nel 2007, parole che qui desidero riportare e fare mie: «Che cosa ha significato l’accettazione della fede cristiana per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi? Per essi ha significato conoscere e accogliere Cristo, il Dio sconosciuto che i loro antenati, senza saperlo, cercavano nelle loro ricche tradizioni religiose. Cristo era il Salvatore a cui anelavano silenziosamente. Ha significato anche avere ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo che è venuto a fecondare le loro culture, purificandole e sviluppando i numerosi germi e semi che il Verbo incarnato aveva messo in esse, orientandole così verso le strade del Vangelo. [...] Il Verbo di Dio, facendosi carne in Gesù Cristo, si fece anche storia e cultura. L’utopia di tornare a dare vita alle religioni precolombiane, separandole da Cristo e dalla Chiesa universale, non sarebbe un progresso, bensì un regresso. In realtà, sarebbe un’involuzione verso un momento storico ancorato nel passato» (Discorso nella Sessione inaugurale, 13 maggio 2007: Insegnamenti III,1 [2007], 855-856).
A Maria nostra Madre affidiamo la missione della Chiesa. Unita al suo Figlio, fin dall’Incarnazione la Vergine si è messa in movimento, si è lasciata totalmente coinvolgere nella missione di Gesù, missione che ai piedi della croce divenne anche la sua propria missione: collaborare come Madre della Chiesa a generare nello Spirito e nella fede nuovi figli e figlie di Dio.
Vorrei concludere con una breve parola sulle Pontificie Opere Missionarie, già proposte nella Maximum illud come strumento missionario. Le POM esprimono il loro servizio all’universalità ecclesiale come una rete globale che sostiene il Papa nel suo impegno missionario con la preghiera, anima della missione, e la carità dei cristiani sparsi per il mondo intero. La loro offerta aiuta il Papa nell’evangelizzazione delle Chiese particolari (Opera della Propagazione della Fede), nella formazione del clero locale (Opera di San Pietro Apostolo), nell’educazione di una coscienza missionaria dei bambini di tutto il mondo (Opera della Santa Infanzia) e nella formazione missionaria della fede dei cristiani (Pontifica Unione Missionaria). Nel rinnovare il mio appoggio a tali Opere, auguro che il Mese Missionario Straordinario dell’Ottobre 2019 contribuisca al rinnovamento del loro servizio missionario al mio ministero.
Ai missionari e alle missionarie e a tutti coloro che in qualsiasi modo partecipano, in forza del proprio Battesimo, alla missione della Chiesa invio di cuore la mia benedizione.
PAPA FRANCESCO
GIOCHI DI INIZIO ANNO CATECHISTICO 2019






Grazie a Gabriele, Elena, Alisea, Matilde, Roberto e Matteo, per aver condotto i giochi per i ragazzi, grazie a chi ha preparato la merenda; grazie ai genitori che hanno voluto essere presenti coi loro figli!!!
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 20 al 27 ottobre 2019




