CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


PER RIFLETTERE…    Scrivilo sulla pietra  

Racconta una storia di due amici che camminavano nel deserto. In qualche momento del viaggio cominciarono a discutere, ed un amico diede uno schiaffo all'altro. Addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia:   Il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.

Continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi, dove decisero di fare un bagno. L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si è ripreso, scrisse in una pietra:   Il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.

L'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò: «Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai in una pietra. Perché?».

L'altro amico rispose: «Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possono cancellarlo. Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo».


Domenica 4 luglio 
Sant’Alberto Quadrelli, patrono secondario della Diocesi di Lodi
XIV del Tempo Ordinario anno B 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Bianchi Luigi e Cremonesi Serena. 

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa

Int. Pro Populo 

Ore 17.00  AL SANTUARIO: Canto del Vespro   

Ore 17.30  AL SANTUARIO: S. Messa

Int.      Pro vivis Classe 1944; Lanzani Pino, Antonia, Lino, Pasqua, Betti Maria, Guerini Rosanna, Di Grande Maria; Morelli Pietro; Gianfranco Barbieri e Defunti Famiglia; Scartabellati Giovanni, Cabrini Giovanni; Zighetti Tina (f. c. dal Gruppo Carnevale); Agostino Bonizzoni; Zacchetti Giacomo, Rosa e figli.

 

Lunedì 5 luglio 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Betti Gino

                                         

Martedì 6 luglio

Santa Maria Goretti, Vergine e Martire

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa.

Int.      Corrù Alessandro

 

Mercoledì 7 luglio 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Maffoni Renato

 

Giovedì 8 luglio 

Ore 10-11 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica e Benedizione 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa  AL CIMITERO

Int.          Donati Lorenzo; Zighetti Giuseppe (papà di Simone), Zighetti Pietro e Santa; Leggeri Domenico, Giuseppe e Teresa; Arini Mariuccia e Amalia; Renzo Sormani.

 

Venerdì 9 luglio
Inizio novena alla Madonna della Costa 

Ore 16.00   SANTUARIO: Matrimonio Hebral – De Angeli 

Ore 20.30  CAPPELLINA: preghiera del Rosario e celebrazione della S. Messa

Int.      ……………………….

 

Sabato 10 luglio
novena alla Madonna della Costa 

Ore  9.00   SANTUARIO: S. Messa

Int.      Foletti Maddalena, Carlo, Angela; Classe 1943. 

Ore 15.00   CAVENAGO: Sante Confessioni 

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.      Barbati Silvio e Doldi Pasqua (f. c. da amici); Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa. 

Ore 20.30   CAVENAGO: S. Messa prefestiva  

Int.      Maiocchi Cesarina; Malusardi Ettore e Bocca Silvestro (fatta celebrare da Pastori); Mosca Emilio, Agnelli Riccardo, Zuccari Giuliano, Agnesi Pasqualino, Bernasconi Marino, Pastori Luisella.

           

Domenica 11 luglio
XV del Tempo Ordinario anno B – San Benedetto Abate, patrono d’Europa
novena alla Madonna della Costa 

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Sveva Giovanetti

Ore 10.30   CAVENAGO:  S. Messa pro populo 

Ore 17.00  SANTUARIO: Canto del Vespro   

Ore 17.30  SANTUARIO: S. Messa.  

Int.          Granata Cesare; cav. Mauro Papagni (f. c. dalla famiglia Pastori); Ferrari Carla 

            Al termine della S. Messa processione sino alla cappellina e preghiera alla Vergine.


Novena …..e 18 di luglio FESTA DELL’APPARIZIONE 

Il 9 di luglio inizia la Novena alla Madonna della Costa, un invito a non mancare a questo appuntamento di fede. Poi la sera del 18 luglio, la Santa Messa solenne delle 20,30 sarà celebrata nel piazzale del “Bar Santuario”, e sarà presieduta dal nostro Vescovo S. E. Rev. Mons. Maurizio Malvestiti. .


NASCITA

Il 28 giugno è nata Cecilia Rinaldi, un caro benvenuto a lei e auguri al papà, alla mamma e a tutta la famiglia. 

OFFERTE RICEVUTE 

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N. 60 €; N.N. 50 €; N.N. 10 €; N.N. 40 €; N.N. per i detersivi da usare nella pulizia della chiesa. 20 €; in occasione della Festa patronale di San Pietro anche se non sono state distribuite le buste, alcuni si sono ricordati della Parrocchia: N.N. 25 €; N.N. 200 €; 

Per il tetto: N.N. 20 €; N.N. 50 €; N.N. 100 €                             

Cero Sacro Cuore: N.N. 5 €; N.N. per una ammalata 5 €; 

Cero Crocifisso: N.N. 5 €; 

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 20 €; N.N. 100 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 60 €; per i candelieri di San Giuseppe: dalla cassetta:  8,50 €; 

Pro bollettino: 5 €;  5 €; 

SPESE SOSTENUTE

Parrocchia di Cavenago: intervento alle campane della chiesa della Persia: 1.122,40 €; alla chiesa parrocchiale: 463,60 € (si è rotto uno dei riduttori delle campane); 

Mentre andiamo in stampa ci raggiunge la notizia della caduta di un numero dal quadrante dell’orologio del campanile di Caviaga; e poi dell’intervento alle campane del Santuario della Costa (ci si sarà accorti che una campane è ferma da 20 giorni a causa della rottura del motore che la muove) 

Grazie ad una famiglia che dismettendo una cucina, ha voluto donare il frigorifero ancora nuovo, alla Parrocchia; è stato collocato nel magazzino Caritas (il frigo che c’era si era rotto alcuni mesi fa’); grazie ad una famiglia che ha tagliato l’erba dietro alla chiesa parrocchiale; grazie a chi ha donato alcuni premi per le lotterie e pesca di beneficienza; grazie ai volontari che hanno collocato un nuovo canestro in Oratorio (quello precedente si era rotto); grazie ai gruppi di pulizia delle chiese, dell’Oratorio e del verde al Santuario; grazie ad una signora che ha confezionato due tovaglie ricamate a uncinetto per la Parrocchia di Cavenago; 

Un grazie sincero e speciale a chi ha voluto prendere parte alla festa di san Pietro partecipando alla novena e alle Messe in parrocchia del 27 e del 29 giugno; 

CAVIAGA: LOTTERIA  PER SAN GIACOMO 

Sono in vendita, i biglietti della lotteria per sostenere le spese del rifacimento del tetto di Caviaga, potete trovare i biglietti anche presso la cartolibreria Maietti e la panetteria Fusar Bassini  (tra i premi una Vaporella, lenzuola ricamate, un orologio, giochi, e tanto altro!!!!…)


STRALCI DALL’OMELIA DEL PARROCO PER LA FESTA DI SAN PIETRO 2021 

La nostra Comunità si raccoglie per celebrare il patrono San Pietro, e lo fa' in un momento che vede ancora i segni della pandemia, vede la fatica della ripresa, vede la paura, ancorchè timidi segni di speranza si affacciano all’orizzonte.

Vi confesso che faccio fatica quest’anno a vivere la festa patronale di San Pietro.

È  una fatica che immagino comune a tanti, per i pensieri relativi al lavoro, alle famiglie alle relazioni….ecc… Per quanto mi concerne, il pensiero riguarda il rapporto con Dio: Dio interessa ancora a questa comunità dopo 1000 anni di annuncio del Vangelo? c’è ancora interesse c’è ancora attrazione?

C’è ancora affetto e dedizione per questa Comunità? Oppure le forze egoistiche hanno corroso a tal punto la fede da renderla debole?

Scrive l’Arcivescovo di Milano, Mons. Delpini:     L’arroganza dell’individualismo si impone come un fattore di frantumazione. Questo “io”, così fragile e precario, si persuade di essere originale solo perché non va d’accordo con nessuno, vive con insofferenza le regole e le situazioni perché non è in pace con se stesso, circoscrive il mondo a quello che vede e quindi esclude il futuro e recide le radici del passato, si lascia guidare dal suo desiderio e dal suo sentire, perciò ignora l’amore. L’individualismo si rivela una forma di presunzione rovinosa: la comunicazione diventa impossibile perché ciascuno parla una lingua diversa, la convivenza diventa impraticabile perché l’ideale appare la solitudine, l’educazione si rivela insopportabile perché l’insofferenza prevale sulla gratitudine. (discorso di Sant’Ambrogio 2020) 

Quando ero studente di storia ecclesiastica ci era stato spiegato che le fiorenti comunità cristiane del nord Africa, che avevano dato fior di Santi alla Chiesa, uno per tutti Sant’Agostino; in queste comunità a poco a poco si era spento lo slancio missionario, la vita si era rilassata, insieme ai costumi, a tal punto dal cancellarle dalla faccia della terra.

Forse la celebrazione odierna di San Pietro, ci è donata per un atto di misericordia del Signore, per dirci: “Tornate a me!”. Ma per tornare a Lui, dobbiamo abbandonare un certo stile di vita che ci chiude in noi stessi. La fierezza che contraddistingue i cavenaghini, che può essere ritenuta una caratteristica positiva, non deve cedere al continuo autoriferimento, perché il rischio è quello della condizione narcisistica….che non porta a nulla, anzi….

Mi sembra che oggi sia diffuso un atteggiamento più incline alla rinuncia che alla speranza. Ho l’impressione che, insieme alla prudenza, alla doverosa attenzione a evitare pericoli per sé e per gli altri e danni al bene comune, ci siano anche segni di una sorta di inaridimento degli animi, un lasciarsi travolgere dal diluvio di aggiornamenti, di fatti di cronaca, di rivelazioni scandalose, di strategie del malumore, di logoranti battibecchi». (Mons. Delpini, discorso Sant’Ambrogio 2020)

Sapete bene come abbia fortemente voluto la riapertura dell’Oratorio; e il motivo è lapalissiano: il bene dei nostri ragazzi, il loro futuro. Mi spiace dover riconoscere che si fa fatica a far percepire il valore di questo luogo, e che ai più non interessa, nemmeno ai genitori (tra cui tanti hanno vissuto l’esperienza oratoriana). Forse ci sono altri luoghi più attraenti…..

Per la mia storia personale, ho avuto una bella e profonda impronta di vita parrocchiale; non che mancassero le difficoltà nella mia Comunità di origine, ma finchè il Seminario non mi ha destinato ad altro, vi ero immerso; anche qui speravo di poter trasmettere l’affetto alla Comunità, il senso del lavoro assiduo e gratuito per il bene degli altri, e invece vedo tanti che non si ricordano nemmeno di essere cristiani o che vedono la Comunità come dispensatrice di Sacramenti, quando non ce ne sono altre che “sono migliori” per cui si migra in altre parrocchie, o che non hanno voglia di impegnarsi….

E mi viene in mente Don Franco Bertolotti che tanto si è speso per questo paese, dove aveva ideato anche il Palio per unire e creare Comunità.  E mi racconta un testimone oculare, delle sue lacrime perché si era accorto che la gente si era fermata alla sola competizione, tanto accesa quanto sterile, non comprendendo invece l’intento pastorale.

San Pietro, che dici della Chiesa? Che dici della nostra Comunità?

Forse siamo proprio come te, tanto passionali, quanti fragili, sino a che non incontriamo lo sguardo misericordioso del Signore e riconosciamo il nostro nulla e il nostro peccato, non siamo capaci di essere davvero uomini e donne cristiani nel nostro tempo. 

Forse ci siamo, mi sono illuso, e abbiamo dato troppo spazio alla logica del mondo, ai numeri. L’allora giovane sacerdote Joseph Ratzinger, nel 1969 parlava di una Chiesa che sarebbe ripartita da piccoli gruppi:

Una Chiesa ridimensionata, con molti meno seguaci, costretta ad abbandonare anche buona parte dei luoghi di culto costruiti nei secoli. Una Chiesa cattolica di minoranza, poco influente nella scelte politiche, socialmente irrilevante, umiliata e costretta a “ripartire dalle origini”. Ma anche una Chiesa che, attraverso questo “enorme sconvolgimento”, ritroverà se stessa e rinascerà “semplificata e più spirituale”

Quello che Ratzinger delineava era “un processo lungo, ma quando tutto il travaglio sarà passato, emergerà un grande potere da una Chiesa più spirituale e semplificata”. A quel punto gli uomini scopriranno di abitare un mondo di “indescrivibile solitudine” e avendo perso di vista Dio, “avvertiranno l’orrore della loro povertà”.

Allora, e solo allora, concludeva Ratzinger, vedranno “quel piccolo gregge di credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per se stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto”.

La fede è un atto difficile e insidiato. L'uomo – lasciato solo alle prese con le potenze mondane che sono, più o meno tutte, al servizio dell'incredulità – corre il rischio serio di non reggersi in piedi: non può restare isolato. Per questo il Signore ha istituito la Chiesa: è il «corpo» vivo di Cristo, nel quale i singoli sono rianimati e sorretti. (Card. Biffi)

Ecco allora una immagine di speranza:

Vorrei riconoscermi nel popolo delle donne e degli uomini di buona volontà, di quelli che sono rimasti al loro posto, che hanno sentito in questo momento la responsabilità di far fronte comune, di moltiplicare l’impegno. Trovo pertanto giusto fare l’elogio di quelli che rimangono al loro posto. 

(Mons. Delpini, discorso Sant’Ambrogio 2020) 

Si benedico il Signore perché non sono solo, perché anche in questa situazione, ci sono tanti che tengono duro e che non mollano, che si sono messi in discussione. Perché c’è qualcuno che ha ritrovato il Signore e la grazia dei Sacramenti. Perché qualcuno ha risposto: Eccomi!


“Senza la preghiera il nostro agire diventa vuoto 
e il nostro annunciare non ha anima, 
e non è animato dallo Spirito”.

(Papa Francesco – Catechesi dell’Udienza Generale – 22/05/2013)


VIA CRUCIS DI CAVIAGA -  UN BENE DA TUTELARE….. 

INTERVENTO: perchè?

La Via Crucis della Chiesa di San Giacomo Ap. in Caviaga è una serie di quattordici dipinti ad olio su tela, riconducibili ad uno stesso autore. Il ciclo dipinto, databile alla fine del sec. XIX, è incorniciato con cornici coeve in legno intagliato con finitura a mecca. Lo stato di conservazione generale è precario soprattutto per le cornici che richiedono un intervento urgente.

In una prima riunione del Consiglio Affari Economici nella quale si è affrontata la questione, si è scelto di provare a partecipare al Bando della Fondazione Comunitaria 2021/2022 “Tutela del Patrimonio” per i beni storico-artistici, con  la speranza, che essendo accolta la domanda, si potesse procedere al  restauro. (in caso di non accoglienza della domanda il lavoro sarebbe stato accantonato). Nel contempo si è dato incarico ad un restauratore abilitato, per stilare un preventivo. Intanto si è presentato il progetto agli Uffici competenti della Curia e in Soprintendenza.

INTERVENTO: a cosa serve? E cosa si fa? a riportare le opere al loro aspetto originario, permettendo di ridare loro sicurezza e stabilità.

L’intervento prevede la documentazione fotografica iniziale, le indagini preliminari con lampada di Wood per valutare lo stato di conservazione della pellicola pittorica e l’entità dei rifacimenti. Per le tele maggiormente degradate si prevede una velinatura iniziale e messa in sicurezza delle parti prossime al distacco. Con test di solubilizzazione delle vernici si valuterà la miscela di solventi più idonea alla rimozione del film protettivo e dei ritocchi pittorici. Per ogni tela si eseguirà il consolidamento degli strati pittorici e preparatori con l’utilizzo di resina termoplastica in bassa concentrazione. I tagli e buchi saranno risarciti mentre per le maggiori lacune si prevede un intarsio di tela simile all’originale. Il nuovo tensionamento verrà realizzato con l’applicazione di fasce perimetrali. I telai saranno ripuliti con biocida e trattati per impregnazione con antitarlo a base di permetrina. Il restauro estetico prevede le stuccature delle lacune e la loro integrazione con colori reversibili per restauro. Ogni dipinto sarà protetto con uno strato di vernice protettiva tipo Regalrez. Le cornici necessitano di un accurato consolidamento, lo strato di gesso e colla appare, in più situazioni, mancante o con scarsa adesione e coesione al supporto. Si rilevano diffuse perdite di particolari dell’intaglio dovute per cause accidentali e per la fragilità del legno che appare infestato da insetti xilofagi.

La finitura delle cornici è realizzata con foglia d’argento meccata. La superficie appare annerita e offuscata da uno strato di polvere depositata e dalla naturale ossidazione della foglia d’argento. La pulizia verrà effettuata con pennelli a setole morbide e successivamente con tensioattivo in emulsione cerosa. Dopo il consolidamento, ogni cornice sarà trattata con antitarlo dato per impregnazione e con siringhe sfruttando i fori dei tarli.

Le parti mancanti delle cimase, saranno ricostruite e completate con inserti in legno intagliato. Preparate con gesso e colla animale, le lacune saranno integrate con colori ad acquerello ad imitazione della finitura esistente. 

INTERVENTO: chi lo fa, quanto costa e quanto tempo ci vuole? L’intervento sarà realizzato da Zignani Fabio, di “Restauro e Conservazione opere d’Arte” presso San Fiorano:    il costo sarà di € 8.400 + iva e per realizzare il tutto occorrono almeno tre mesi.

INTERVENTO: è stata accolta la richiesta di finanziamento?

La Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, ha deliberato un finanziamento pari a € 5.380 per sostenere il lavoro. Per questo il Consiglio Affari Economici ha deliberato il via all’intervento. 

INTERVENTO: cosa si fa adesso? Come da regolamento del bando la somma verrà erogata alla parrocchia se il progetto sarà in grado di suscitare, entro il 15 settembre 2021, donazioni per un importo pari o superiore al 50% dell’importo deliberato, quindi per un totale di € 2.690,00 , che saranno poi erogati alla parrocchia unitamente all’importo del finanziamento concesso.

Dette donazioni potranno essere fatte alla parrocchia oppure direttamente in Fondazione Comunitaria tramite versamento con bollettino postale da ritirare presso il parroco.

Resterà a carico della parrocchia la rimanenza della spesa.

Concludendo, si è consapevoli che la Parrocchia  di Caviaga, ha bisogno di diversi lavori, e alcuni li stiamo realizzando, ma essendoci la possibilità di ricevere il finanziamento per detto restauro è parso utile partecipare e si auspica una sensibilizzazione della Comunità per salvaguardare il patrimonio storico che possiede.

Chi volesse maggiori informazioni, contatti il Parroco


INDOVINELLO

La barba tu hai,
silente tu sei,
lavorator  tu fosti,
vigilar  tu compisti,
agire tu scegliesti,
del “fu” sei patrono, ma  anche di noi…..
chi è???


Preziosissimo Sangue di Gesù 

I fedeli di ogni tempo e in particolare i santi hanno manifestato sempre una grande pietà verso il Preziosissimo Sangue di Gesù, cui è dedicato il mese di luglio. Come diceva san Tommaso d'Aquino: «Il Sangue di Cristo è la chiave del Paradiso» 

Già nell’Antico Testamento sono presenti molteplici passi che descrivono il sangue quale elemento sacro, fonte di vita e causa di salvezza. Così è evidente, per citare l’episodio più significativo, nella promessa che precede l’Esodo, prima della morte dei primogeniti in terra d’Egitto, quando Dio chiede a tutti gli israeliti - per mezzo di Mosè e Aronne - di immolare un agnello e spargerne il sangue sugli stipiti delle porte: «Io vedrò il sangue e passerò oltre», disse il Signore (Es 12, 1-14). Nacque allora la Pasqua ebraica (“Passaggio”), che Gesù stesso celebrerà con i suoi apostoli nell’Ultima Cena, istituendo il sacramento dell’Eucaristia e rivelando di essere Lui il vero Agnello salvifico: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi» (Lc 22, 20).

Tra i primissimi a beneficiare della potenza del Sangue di Gesù fu san Longino, il soldato romano che con la lancia gli trafisse il costato fino a perforargli il Cuore, dal quale uscirono sangue e acqua. In questo fatto la teologia cattolica ha visto l’inizio della vita della Chiesa. Longino si convertì e secondo la tradizione, dopo aver raccolto della terra imbevuta del Sangue di Gesù, la portò in Italia. Subì poi il martirio a Mantova, dove la Basilica di Sant’Andrea conserva ancora oggi la preziosissima reliquia.

La conversione di Longino ci ricorda che il cristianesimo nasce e si ravviva nella Croce, nel sacrificio, nel fiducioso abbandono alla volontà divina che conduce a una Risurrezione di gloria, come ha insegnato Gesù (Lc 9, 23) e, dopo di Lui e con Lui, tutte le anime elette che l’hanno seguito sulla sua via dolorosa. «Io Catarina […] scrivo nel Prezioso Sangue suo. L’arbore della Croce sia trapiantato nel cuore e nell’anima vostra. Conformatevi al Cristo crocifisso, nascondetevi nelle piaghe di Cristo crocifisso, inebriatevi e vestitevi di Cristo crocifisso», scriveva santa Caterina da Siena (1347-1380). Una sua contemporanea, santa Brigida (1303-1373), meditando sui dolori e sul Sangue versato da Gesù per la nostra Redenzione, provò un amore così intenso che per lungo tempo gli chiese di rivelarle il numero dei colpi da Lui subiti durante la Passione. Nostro Signore le svelò infine di aver ricevuto 5480 colpi e le trasmise 15 orazioni, note anche come orazioni al Preziosissimo Sangue.

La devozione al Sangue di Gesù conobbe uno speciale impulso nella prima metà dell’Ottocento, quando sorsero diverse congregazioni intitolate al Preziosissimo Sangue, tra cui quelle fondate da san Gaspare del Bufalo e santa Maria De Mattias. Nel 1822 san Gaspare chiese di poter celebrare la relativa festa, ottenendo dalla Congregazione dei Riti l’autorizzazione al culto liturgico all’interno del suo istituto. 

GIACULATORIA 

Eterno Padre,

io ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo

in espiazione dei miei peccati,

in suffragio delle Anime sante del purgatorio

e per i bisogni della santa Chiesa.


Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 4 al 11 luglio 2021