CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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PER PREGARE…

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Pierfortunato Raimondo, Abbiate sale in voi stessi, Effatà Ed. Cantalupa (TO), 2005

Sono cristiano, mio Dio,
nel nome del Padre.
Insegnami
a rendere evidente
il suo abbraccio nel mio:
gratuito,
creativo,
appassionato
e sempre vivo.

Sono cristiano, mio Dio,
nel nome del Figlio Gesù.
Insegnami
a rendere trasparente
il suo volto nel mio:
accogliente,
energico,
meravigliato,
positivo.

Sono cristiano, mio Dio,
nel nome del Santo Spirito.

Insegnami
a rendere presente
il suo respiro nel mio:
leggero,
giocoso,
potente,
infinito.

Sono cristiano, mio Dio,
nel nome della Trinità.

Insegnami
a rendere concreto
il suo Amore nel mio:
incapace di Essere
senza vivere la comunione
di almeno tre Persone.


PER SORRIDERE E RIFLETTERE….

«Un giorno una pecorella trovò un buco nel recinto. Curiosa, vi passò, pensando di essere finalmente libera. Saltava felice per i campi, i prati, i boschi, senza più limiti o costrizioni… All’improvviso, però, si vide inseguita da un lupo. Corse senza fiato e col cuore in gola, quando, ormai spacciata, si sentì sollevata in braccio dal pastore che con ansia l’aveva cercata e, commosso, l’aveva ritrovata, portata in salvo. E nonostante molti consigliassero di farlo, il pastore non riparò il buco nel recinto».

È una storiella, ma è anche il riassunto di tutta la storia. Ora, sulla scena della storia vi sono tre personaggi: il pastore, la pecorella, il lupo. Cioè: Dio, l’uomo, il diavolo (sì, non meravigliatevi, c’è anche lui, il male che vuole divorare l’umanità uscita dalle mani di Dio). Quello su cui vorrei riflettere è proprio la figura di Dio, il quale ama donando all’uomo una libertà piena: crea sì un recinto, ma lascia un buco per la fuga; non impedisce affatto alla pecorella di smarrirsi, ma va a cercarla con ansia e la ritrova con commozione. Il peccato non annulla la libertà ed il perdono di Dio non è un castigo fine a se stesso ma un rinnovamento della fiducia e della libertà stessa. Chi sono i «molti» che consigliavano al pastore di riparare il buco del recinto? Sono i sostenitori di un’immagine di Dio, come gendarme del bene e del vero. Forse siamo noi, quando si tratta del peccato degli altri: vorremmo delle soluzioni drastiche e definitive. Invece non c’è amore senza libertà, non c’è perdono senza fiducia.

Ma che cosa centra la Trinità con questa storiella? Il pastore è uno, eppure non fatichiamo a vedere in lui come tre persone, tre azioni, tre tempi. C’è il pastore-Padre che costruisce un recinto per le sue pecore ed esso è come l’aiuto che egli vuole dare alla loro libertà: i recinti non servono a togliere libertà, ma a renderla responsabile e autentica; il recinto è lo strumento dell’amore, un po’ come il grembo materno è l’alveo della vita. C’è, poi, il pastore-Figlio che va a cercare nel mondo la pecorella che si è smarrita, perché ha creduto che uscire dal recinto del Padre significasse essere libera: Gesù è l’antagonista del male, del diavolo che vuole impadronirsi dell’uomo, facendogli credere di salvaguardare la sua libertà fuori dal recinto di Dio. Gesù, il Figlio, partecipa sino in fondo della natura umana, si caccia negli stessi sentieri dell’uomo fuggitivo, ne condivide l’ansia sino alla fine. Gesù, il Figlio, ritrova l’uomo e lo riconduce amorevolmente al Padre. E c’è, infine, il pastore-Spirito Santo, adombrato nella storiella dalla sconvolgente decisione di non riparare il buco del recinto: la salvezza portata da Gesù  non significa costrizione, anzi lo Spirito è la quintessenza della libertà, che continua a dipanarsi dentro una storia lunga quanto il mondo, in cui le fughe e i ritrovamenti sono all’ordine del giorno. Che bello essere le pecorelle di questo Dio Trinità!


Domenica 4 giugno

Solennità della Santissima Trinità– Giovanni: 3,16-18 

Ore  8.00   CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Pro vivis; def. cav. Mauro Papagni (f. c. dalla famiglia Pastori). 

Ore 10.30  CAVENAGO: Santa Messa pro populo. 

Ore 17.00   SANTUARIO: canto del Vespro       

Ore 17.30  SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Corrù Alessandro; Foletti Rosa; Gianfranco Barbieri e Def. Fam.; Bonizzoni Agostino e Def. Fam. Vailati-Bonizzoni; Trentarossi Antonietta, Zammati Giuseppe; Agnelli Gino (f. c. dagli Amici del Bosco); Cagni Giovanni e Mariuccia; Bernasconi Angelo, Fiolini Assunta, Agnesi Pasquale; Defunti di Villa Greppi (f.c. dai residenti di Villa Greppi); Uggè Guido. 

 

Lunedì 5 giugno
San Bonifacio, Vescovo e martire 

Inizio Giornate Eucaristiche 

Ricordiamo che:

Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che

-    visita il SS. Sacramento e rimane in adorazione almeno per mezz’ora; 

L’indulgenza è applicabile a sé, oppure ai defunti a modo di suffragio, alle consuete condizioni:

  • esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
  • Confessione sacramentale (entro alcuni giorni)
  • Comunione eucaristica (entro alcuni giorni)
  • Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice

N.B. fare attenzione agli orari delle Sante Messe feriali

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.      Pro vivis: Def. Pizzamiglio Luigi e Pierina e fam; Corrù Maria e Fam. 

Ore 9-10   CAVENAGO: Adorazione Eucaristica 

Ore 18.00 CAVIAGA: Matrimonio PAPETTI – TORTINI

 

Martedì 6 giugno 

Ore 9-10   CAVENAGO: Lodi e Adorazione Eucaristica 

Ore 15.30   CAVIAGA: Adorazione Eucaristica e Benedizione 

Ore 16.00 CAVIAGA: Santa Messa

Int.      Angela Foletti; Brocchi Andrea e Concetta. 

 

Mercoledì 7 giugno

Ore 20.30 CAVENAGO: Santa Messa e Adorazione Eucaristica sino alle 21.30

Int.      Famiglia Marcenaro; Cagni Giovanni e Mariuccia.

 

Giovedì 8 giugno

Ore 9-10   CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica 

Ore 15.30 – 16      CAVENAGO: Adorazione Eucaristica  

Ore 16.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Donati Lorenzo; Buscarini Giuseppe e Famiglia; Cagni Giuseppa; Luigi e Luigia.

 

Venerdì 9 giugno

Ore 8.30   CAVENAGO: S. Messa

Int.:     Agnelli Mario e Grecchi Luigia.

Ore 9-10   CAVENAGO: Adorazione Eucaristica

Ore 15.30 – 17      CAVENAGO: Adorazione Eucaristica 

 

Sabato 10 giugno 

Ore  9.00 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Don Mario Brunetti. 

Ore 16.30   CAVIAGA: Adorazione Eucaristica e benedizione 

Ore 17.00   CAVIAGA: S. Messa prefestiva

Int.      Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Daghetti Sergio, Giovanni e Maddalena; Galluzzi Primina, Battista, Francesca, Maria.

 

Domenica 11 giugno
Solennità del Corpus Domini – Giovanni 6,51-58 

Ore  8.00 CAVENAGO: S. Messa e Benedizione Eucaristica

Int.      Per tutti gli ammalati; Minoia Veronica e Maria Cavallanti, Pastori Andrea e Zighetti Gaetano; Scartabellati Ermanno.         

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa e Benedizione Eucaristica 

Ore 16.45  SANTUARIO: esposizione del Santissimo Sacramento e Adorazione Eucaristica 

Ore 17.00  SANTUARIO: celebrazione dei Secondi Vespri e Benedizione Eucaristica 

Ore 17.30  SANTUARIO: S. Messa                                                                                                                                    

Int.      Agnelli Gino; Tribbia Pasquale; Veltro Domenico, Corrù Santa; Pavesi Loredana e Massimiliano; Lazzari Francesca e Gavina Gaetano; Bonizzoni Agostino e Famiglia Vailati-Bonizzoni; Locatelli Rocco.


COS’È E COME SI FA L’ADORAZIONE EUCARISTICA
(ricordando le parole di Papa Benedetto XVI: adorare non è un lusso, è una priorità) 

L’adorazione è il rapporto tra l’uomo e Dio, della creatura con il suo Creatore.
Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. In cielo, tutte le anime dei santi e gli angeli adorano Dio. Ogni volta che adoriamo Dio ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra.

L’adorazione è il culto dovuto solo a Dio. Quando Satana cercò di tentare Gesù nel deserto pretendendo che lo adorasse Lui gli rispose: “Solo Dio adorerai e a Lui solo renderai culto”. 

COS’È L’ADORAZIONE EUCARISTICA

Nell’Eucaristia adoriamo Gesù Cristo che è uno con il Padre e lo Spirito Santo perché in Dio non ci sono divisioni, e come insegna il Concilio di Trento, Gesù Cristo è veramente, realmente e sostanzialmente presente nell’Eucaristia in corpo, sangue, anima e divinità. L’Eucaristia è il più grande tesoro della Chiesa. Adorare è entrare in relazione intima con il Signore.
Chi adora da testimonianza dell’amore ricevuto e della propria fede cattolica. Davanti al mistero ineffabile non ci sono parole, solo silenzio adorante. È lo stupore di chi sa che Dio è qui! Veramente qui!

COME FARE ADORAZIONE?

Adora il tuo Signore in silenzio. Nel silenzio del cuore Dio ci ispira e in questo modo ci parla. Il silenzio da anche la possibilità di rispettare il dialogo intimo e le preghiere degli altri.
Puoi trascorrere l’adorazione come desideri, ricordando sempre che sei davanti alla Presenza del tuo Signore e Salvatore. Il Signore è degno di ogni lode, onore, gloria e rendimento di grazie. Ringrazialo per i benefici ricevuti, per il dono della tua vita e per quella degli altri, e per tutti i tuoi amici, familiari, per ogni cosa e soprattutto per questa grazia immensa di poterlo adorare in chiesa. Vedrai tu stesso quante sono le cose per cui dobbiamo ringraziare e lodare nostro Dio: prova a elencarle “Ti ringrazio Signore perché ……….”. Se ringraziassimo Dio per tutto ciò che ci da, non ci resterebbe tempo per pensare a ciò che ci manca. Puoi anche parlare con Lui, raccontargli i tuoi problemi (chiaro che Lui li conosce però si compiace nel vedere che tu glieli dici e cerchi in Lui la soluzione, la luce, la risposta).
Sicuramente avrai molte persone per le quali pregare. Ricorda che con la tua adorazione puoi riparare i sacrilegi, le bestemmie, gli oltraggi, gli insulti contro Dio, e tutte le offese contro la Santissima Vergine e i santi. Puoi anche leggere e meditare uno o due paragrafi di un libro di spiritualità cristiana (ad esempio: L’imitazione di Cristo, La Filotea, La Passione della Beata Emmerik, Storia di un’anima di Santa Teresa di Lisieux, Le Confessioni di Sant’Agostino).
Naturalmente, puoi semplicemente contemplare Gesù nel tuo silenzio, lasciandoti abbracciare dal suo amore e ricevendo la sua pace. Se può aiutarti, ripeti al ritmo del respiro: Gesù Cristo, figlio del Dio vivente, abbi pietà di me peccatore.
Puoi anche recitare qualche preghiera che sai oppure il santo Rosario, che è come contemplare Gesù con gli occhi e il cuore di Maria. Ricorda sempre che il Gesù che tu contempli è lo stesso che sta realmente davanti a te. E così, per esempio, quando mediti il primo mistero gioioso, tieni presente che quel Gesù che è davanti a te è lo stesso che si incarnò nel seno della Vergine Maria.

Così anche Colui che fu portato da Maria alla casa di Elisabetta o Colui che nacque a Betlemme. Il tempo che passi con il Signore non si misura in minuti ma in grazie, benedizioni, protezione, frutti, maggior intimità e conoscenza di Dio. Il Signore benedice questo tempo che hai passato con lui e la moltiplica in benefici incommensurabili.
Ha detto Papa Benedetto XVI: “Adorare non è un lusso, è una priorità”.

QUANDO SI STA IN GINOCCHIO?

ALL’INIZIO: da quando il sacerdote prende il Santissimo dal tabernacolo.
DURANTE L’ADORAZIONE: possibilmente si sta sempre in ginocchio (per motivi di salute o di età si può stare anche a sedere).

ALLA FINE: durante la benedizione eucaristica fino alla reposizione nel tabernacolo.

E INFINE… DIECI RAGIONI PER ADORARE

1) Perché solo Dio è degno di ricevere tutta la nostra lode
2) Per dire grazie a Dio per tutto ciò che ci ha donato da prima che esistessimo fino ad oggi (ringraziare elencando i doni ricevuti)
3) Per entrare nel segreto dell’amore di Dio
4) Per pregare per noi stessi, per i parenti vicini e lontani, per gli amici, per i conoscenti, per i benefattori, ecc.
5) Per trovare riposo e lasciarci ristorare da Dio
6) Per meditare leggendo qualche pagina da un libro di spiritualità cristiana
7) Per pregare per la Santa Chiesa, il Papa, i vescovi, il parroco
8) Per chiedere perdono per i nostri peccati e qualunque altra cosa (specialmente il dono dello Spirito Santo)
9) Per pregare per i nostri nemici e per avere la forza di perdonarli
10) Per guarire da ogni nostra malattia, fisica e spirituale e avere la forza per resistere al male.


Santi di ieri e Santi di oggi: tutti innamorati dell’Eucaristia

La Santa Madre Teresa di Calcutta diceva: 

“Non potrei vivere senza Eucaristia! È l’Eucaristia che mi riempie di Amore e mi dà la forza per servire i poveri e per chinarmi, con amore, sulle loro piaghe”.

Il Beato Charles de Foucauld – un contemplativo dei nostri tempi – passava ore intere, nel deserto, davanti all’Eucaristia, pronunciando queste parole: 

“Tu sei là, Signore Gesù, nella Santa Eucaristia! Tu sei là, Signore Gesù, nel Santo Tabernacolo. 

Il Tuo Corpo, la Tua Anima, la Tua Umanità, il Tuo Essere intero è là, nella sua duplice natura!

Quanto sei vicino, mio Dio! 

Spesso, era immerso nell’aridità più profonda e diceva: 

“Esalarsi in pura perdita di fronte a Lui che è tutto! La Tua felicità, o Gesù, mi basta”.

Padre Massimiliano Kolbe, un altro Santo e Martire della carità per i nostri tempi difficili, aveva sempre Gesù-Eucaristia, solennemente esposto nella Cittadella dell’Immacolata e voleva che i suoi collaboratori passassero molto tempo in adorazione, affinché l’apostolato fosse la sovrabbondanza di Amore a Gesù-Eucaristia.

Che dire, poi, di San Pio da Pietrelcina? 

L’Eucaristia era tutto per lui : Calvario e Paradiso in Terra. 

“Oh quanto fu soave questa mattina – scriveva al Padre Spirituale – l’incontro con Gesù… il cuore di Gesù e il mio, permettetemi l’espressione, si fusero. Non erano più due cuori che battevano, ma uno solo. Il mio cuore era scomparso come una goccia d’acqua che si smarrisce in un mare. Le lacrime più deliziose mi inondarono il volto!”.

Molto nota è una sua affermazione: 

“È più facile che il mondo possa vivere senza Sole, anziché noi senza l’Eucaristia!”.

San Giovanni Paolo II  nella sua Enciclica sull’Eucaristia, ci ha donato questa confidenza personale, segreto della santità: 

“È bello intrattenersi con Gesù e, chinati sul suo petto, come il Discepolo prediletto (Gv. 13,25), essere toccati dall’Amore infinito del suo Cuore. 

Se il Cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per ‘l’arte della preghiera’, come non sentire un rinnovato bisogno di intrattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in atteggiamento d’Amore davanti a Cristo, presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!…
L’Eucaristia è un tesoro inestimabile: non solo il celebrarla, ma anche il sostare davanti ad essa, fuori dalla Messa, consente di attingere alla sorgente stessa della Grazia” (N°. 25).

Nella lettera, poi, dell’Anno dell’Eucaristia, Papa Giovani Paolo II scrive: 

“Questo anno nasce dallo stupore con cui la Chiesa si pone di fronte a questo grande mistero. È uno stupore che non finisce mai di pervadere il mio animo…” (N°. 29).

Chiediamo alla Madonna, che Giovanni Paolo II ha chiamato la “Donna Eucaristica”, di scoprire sempre più Gesù nell’Eucaristia e di trovare in Lui la soluzione di ogni nostro problema. 



DATE DA RICORDARE PER NON MANCARE: 

Festa patronale di San Pietro a Cavenago: Domenica 25 giugno ore 10.30 

Festa patronale di San Giacomo a Caviaga: Domenica 23 luglio ore 10.30



CARITAS PARROCCHIALE

Ciò di cui abbiamo bisogno sono: DETERSIVI PER IL BUCATO IN LAVATRICE. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago. 


OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: N.N.: 50 €; da una famiglia della Cresima: 50 € (l’11esima su 12 famiglie); 

Per il Santuario: N.N. 100 €; N.N. 20 €; 

Pro Bollettino: N.N. 5 €; 

SPESE SOSTENUTE 

Cavenago: fiori per la Prima Comunione: 300 €; 

Caviaga: ampolline nuove per la Messa: 79 €; 

Grazie ai volontari dell’Oratorio e ai turnisti del Bar e dei Ricordi del Santuario che permettono di tenere aperto, di accogliere e far giocare i ragazzi e i pellegrini;  grazie a chi ha donato delle piante o dei fiori per le chiese; grazie a tutti coloro che hanno preparato e partecipato alla Processione del Corpus Domini;


 



 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 4 al 11 giugno 2023