
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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L'AVE MARIA
Beato Alano della Rupe, Il Salterio di Gesù e di Maria, il Santissimo Rosario, libro IV
Quando dico Ave Maria, il Cielo esulta, la terra si riempie di stupore.
Quando dico Ave Maria, Satana fugge, trema l'inferno.
Quando dico Ave Maria, il mondo perde valore, il cuore si strugge di Amore per Dio.
Quando dico Ave Maria, sparisce l'accidia, ogni istinto si placa.
Quando dico Ave Maria, sparisce la tristezza, il cuore si riempie di gioia.
Quando dico Ave Maria, si accresce la devozione, inizia il pentimento dei peccati.
Quando dico Ave Maria, il cuore è colmo di speranza e di consolazione.
Quando dico Ave Maria, l'anima è forte e ricolma di Amor di Dio.
Domenica 3 ottobre
XXVII del Tempo Ordinario anno B
Sagra della Madonna del Rosario
Ore 8.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Zighetti Gaetano, Marchetti Angela, Agnesi Pasquale, Roboli Giuditta, Fiolini Pietro e Frilli Francesca; Danilo, Marina, Carla.
Ore 10.30 CAVENAGO: S. Messa pro populo
Ore 12.00 CAVIAGA: Santo Battesimo di Matteo Blasi
Ore 17.00 CAVENAGO: canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Corrù Antonio e Famiglia; De Angeli Felice; Camillo, Valter e Defunti della classe 1958; Defunti classe 1942; Umbertina Geroni;
Lunedì 4 Ottobre
Lunedì della Sagra – giorno di preghiera per i defunti
Ore 10.00 CAVENAGO: S. Messa con lodi mattutine
Int. Belloni Luigi; Gianfranco Barbieri e def. Fam.; Francesco Maggi, Giovanna Biffi.
Ore 20.45 CAVENAGO: S. Messa
Int. Ufficio Generale per tutti i defunti
Martedì 5 ottobre
Ore 14.30 CAVENAGO: in Oratorio Corso di Ricamo
Ore 16.00 CAVIAGA: Adorazione Eucaristica in preparazione alla sagra
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Soffientini Mario; Soffientini Pietro, Settimia; Grossi Pino, Angelo, Gino, Pierino; Foletti Luigi.
Ore 18.00 CAVENAGO: Incontro dei ragazzi che si preparano alla prima Confessione
Mercoledì 6 ottobre
Ore 15.00 CAVENAGO: Adorazione Eucaristica sino alle 15.55
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Bossi Adriano, genitori, fratelli e nipoti; Corrù Alessandro.
Giovedì 7 ottobre
Memoria della Beata Vergine Maria del Santo Rosario
Ore 9-10 CAVENAGO: Lodi mattutine e Adorazione Eucaristica
Ore 18.00 SANTUARIO: S. Messa con la presenza dei Superiori e alunni del Seminario di Lodi.
Int. Per le vocazioni sacerdotali (f. c. dalla Pro Sacerdotio).
Venerdì 8 ottobre
Ore 16.00 CAVENAGO: S. Messa
Int. Donati Lorenzo.
Ore 17.00 CAVENAGO: Incontro dei ragazzi che si preparano alla prima Confessione
Sabato 9 ottobre
Sagra della Vittorina a Caviaga
Ore 9.00 ALLA PERSIA: S. Messa in onore di San Giuseppe
Int. Salvetti Elisabetta, Cagni Angelo, Giusy, Pietro, Ferrari Teresa
Ore 15-16 CAVENAGO: SANTE CONFESSIONI
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa solenne
Int. Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Barbati Silvio e Doldi Pasqua; Polenghi Maria Grazia, Boriani Luigi e Mastroni Giulia; Corsini Giovanna, genitori e sorelle; Fortini Francesca e Maddalena.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Defunti Famiglia Giovanetti; Malacarne Angela, Rocco, Bruna; Corrù Paolo e Famiglia; Mantegazza Giuditta, Brivio Maria, Donati Mariarita, Vailati Giacomo; Zacchetti Guido, Soffientini Mario, Serra Salvatore.
Domenica 10 ottobre
XXVIII del Tempo Ordinario anno B
Inizio della catechesi
N.B. VARIANO GLI ORARI DELLE CELEBRAZIONI
Ore 9.30 CAVENAGO: S. Messa per i ragazzi della catechesi e le loro famiglie ( si invitano gli altri fedeli a partecipare alle altre celebrazioni)
Int. Pro Populo
Ore 10.45 CAVENAGO: S. Messa
Int………………………………
Ore 15.30 CAVENAGO: celebrazione della prima Confessione
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Pancotti Francesco e Codecà Francesca; Geroni Umbertina (f.c. da Savina e Luigi); Maria Forti De Pieri e Famiglia; Defunti Famiglia Cremonesi, Lanzani.
ESEQUIE
Nei giorni scorsi abbiamo dato l’estremo saluto a Sergio Ventura; mentre porgiamo alla famiglia le nostre condoglianze, eleviamo preghiere di suffragio per la sua anima.
NASCITE
Nei giorni scorsi sono nati Matteo Nunes Tirello e Azzurra Gazzola, ai papà e alle mamme le più vive congratulazioni, e benvenuti!
ANNIVERSARI DI MATRIMONIO…..SI RIPARTE…..
Le nostre Parrocchie desiderano porre un segno di speranza anche con la celebrazione degli Anniversari di Matrimonio. E si vuole ricordare chi ha festeggiato l’anniversario (10-15-20-25-30-35-40-45-50-55-60…. anni di Matrimonio) sia nel 2020 che nel 2021:
CAVENAGO
- domenica 17 ottobre alla Messa delle ore 17.30 per chi ha festeggiato nel 2020
- domenica 24 ottobre alla Messa delle ore 17.30 per chi festeggia in questo 2021
occorre dare il proprio nominativo al Parroco o in Oratorio (se il numero di coppie fosse elevato, si faranno due turni in due domeniche distinte).
CAVIAGA
- sabato 23 ottobre alla Messa delle ore 17 ed eventualmente sabato 30 ottobre
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: PASTA (di tutti i tipi). Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: una famiglia si autotassa mensilmente 50 €; dalla cassettina presso la Cartolibreria Maietti 50 €;
Per il tetto: N.N. 50 €;
ad onore della Madonna della Costa: N.N. 20 €; N.N. 100 €; N.N. 50 €,
Ceri Sacro Cuore e Crocifisso: N.N. per gli ammalati 5 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: N.N. 50 €; dalla cassettina presso la panetteria: 20 €; per il restauro della Via Crucis: N.N. 20 €;
Bollettino: N.N. 10 €; N.N. 5 €
SPESE SOSTENUTE
Parrocchia di Caviaga: forse qualcuno avrà notato che per alcuni mesi, per accompagnare le funzioni, non si è usato l’organo a canne ma una tastiera elettrica; il motivo è presto detto: era necessario un intervento dell’organaro per sistemare alcuni problemi dovuti allo scorrere del tempo, all’umidità, ecc… l’intervento è stato fatto e il costo è di: 244 € (come da regolare fattura). Nei prossimi anni occorrerà prevedere di mettervi mano in maniera più approfondita e realizzare una sistemazione completa.
VARIAZIONE DEGLI ORARI DELLE MESSE ALLA DOMENICA MATTINA
In vista della ripresa in presenza degli incontri di catechesi, il Consiglio Pastorale delle due Parrocchie si è riunito il 20 settembre u.s. per fare il punto della situazione e per valutare quale fosse la migliore tra le ipotesi prospettate per il nuovo anno catechistico in ottemperanza alle norme sanitarie e nella salvaguardia della salute di ciascuno. Dopo la presentazione del parroco c’è stato un ampio dibattito e la soluzione scelta ricalca quella che si era presa l’anno scorso, e cioè:
le Messe festive della domenica mattina saranno: alle 9.30 per i ragazzi e le loro famiglie (cui seguirà l’incontro di catechesi alle 10.20) e alle 10.45 per tutti gli altri fedeli, resta invariata la Messa delle 17.30.
Perciò si invitano i fedeli a scegliere la Messa più consona (per non togliere posto a chi vorrebbe partecipare e non può).
ISCRIZIONI ALLA CATECHESI
Sul sito del Santuario e sulla pagina Facebook potete trovare tutti i documenti da stampare e da consegnare in Oratorio nella prossima settimana, sarà allegato anche il calendario sino a dicembre.
PICCOLE COSE BUONE….
Sabato 9 ottobre, Sagra di Caviaga, saranno vendute delle torte per sostenere le spese della sistemazione del tetto della “casa del sacrestano”.
LOTTERIA PRO PARROCCHIA DI CAVENAGO
La Parrocchia organizza una lotteria per sostenere le spese di rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale; tra i premi in palio ci sono: una asciugatrice, batterie di pentole, cesti gastronomici, una vaporella, una friggitrice ad aria….e tanto altro…
CHE COSA È UN SINODO DIOCESANO?
E’ la riunione del Vescovo con i sacerdoti, i consacrati e i laici della Diocesi per prendere in esame la pastorale locale, nel suo insieme o in alcuni aspetti rilevanti, e stabilire orientamenti e norme comuni.
Il Sinodo è una esperienza di partecipazione la cui ripresa è stata sollecitata dal Concilio Vaticano II.
PERCHÉ È STATO CONVOCATO IL SINODO DIOCESANO?
Nell’omelia della Messa Crismale del giovedì santo 2019 il Vescovo di Lodi S. Ecc.za Rev.ma Mons. Maurizio Malvestiti ha chiamato la Chiesa di Lodi a condividere i frutti della visita pastorale, accompagnandone l’ultima tappa, e pensando ad un biennio diocesano, “pre” e poi “sinodale”, per rimanere “Insieme sulla via”.
Il 15 giugno 2019 è stato interpellato il Consiglio Presbiterale, riunito in sessione straordinaria col Consiglio Pastorale Diocesano, il Consiglio dei Vicari e i Direttori di Curia, sull’ipotesi di convocare effettivamente il Sinodo Diocesano, ottenendo un riscontro positivo.
Nella fase preparatoria del Sinodo Diocesano è prevista la costituzione di una Commissione il cui compito consiste nel prestare aiuto al Vescovo Diocesano principalmente nell’organizzazione e nell’offerta di sussidi per la preparazione del sinodo, nell’elaborazione del relativo regolamento, nella determinazione delle questioni da proporre alle delibere sinodali e nella designazione dei sinodali (Congregazione per i Vescovi e Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Istruzione sui Sinodi Diocesani, 1997, III, B,1)
QUALI SONO STATI I PRIMI PASSI VERSO IL SINODO DIOCESANO?
Sono passati ormai trentuno anni dalla celebrazione del XIII Sinodo diocesano. Un lasso di tempo che aveva già richiesto una serie di disposizioni aggiuntive raccolte nel cosiddetto “decreto generale”.
Il Sinodo aveva recepito i frutti ormai maturi del Concilio Vaticano II. Continuando nel medesimo solco, alla luce dell’invito di Papa Francesco a metterci in stato di missione, è parso doveroso chiedere la verifica della situazione attuale. Il Sinodo sarà espressione di una Chiesa che si interroga sui doni ricevuti, sul come custodirli ed anzi incrementarli, assumendo consapevolezza adeguata alla missione nell’ora presente della sua storia e di quella della società lodigiana. Il Sinodo sarà tempo di ascolto, anzitutto dello Spirito, tempo di verifica e di discernimento per scelte e decisioni capaci di interpretare il presente e renderlo fecondo.
COME SI SVOLGERÀ IL SINODO?
La celebrazione vera e propria del Sinodo è preceduta da una fase preparatoria. In questa prospettiva sono stati ascoltati i principali organismi di consultazione diocesani.
Ufficialmente, Sabato 18 gennaio ore 21.00 in Basilica Cattedrale è stato indetto ufficialmente il XIV Sinodo della Chiesa di Lodi durante la Concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc.za Mons. Maurizio Malvestiti, Vescovo di Lodi
La Commissione preparatoria al Sinodo convocata dal Vescovo ha redatto il Regolamento del Sinodo, gli strumenti per la preparazione spirituale e lo “Strumento per la consultazione” del popolo di Dio con alcune domande sui differenti ambiti che sono state distribuite alle Parrocchie. Attraverso i Consigli di partecipazione le Parrocchie hanno risposto ai quesiti e quanto emerso è materiale che l’Assemblea Sinodale, rappresentativa dell’intero popolo di Dio, utilizzerà come “Strumento di lavoro” per il discernimento. L’Assemblea si ritroverà dapprima in Commissioni e quindi in Sessioni plenarie. Il cammino si concluderà con la promulgazione del “Libro del Sinodo” che conterrà l’esito del lavoro svolto, con alcune norme e le linee guida per la pastorale diocesana.
QUALI ARGOMENTI PRINCIPALI DOVRANNO ESSERE AFFRONTATI NEL SINODO DIOCESANO?
Il patrimonio del Sinodo XIII è da vagliare e aggiornare; partendo dall’esperienza della visita pastorale, sono tre le questioni di rilievo evidenziate dal Vescovo, da affrontare per essere Chiesa di Cristo che rinnova ‘la sua pastorale in chiave missionaria’: la configurazione territoriale della Diocesi; la distribuzione del clero e il coinvolgimento dei laici; la gestione dei beni ecclesiastici per essere “Chiesa di Cristo”.
IN CHE COSA CONSISTE IL LAVORO DELL’ASSEMBLEA SINODALE?
L’Assemblea sinodale, presieduta dal Vescovo, è l’insieme delle persone che prendono in esame gli elementi emersi dalla consultazione; discutono e approfondiscono i vari problemi per arrivare a norme e orientamenti condivisi. Essa è composta da alcuni membri di diritto, altri eletti dai fedeli e dai presbiteri, altri liberamente nominati dal Vescovo, altri ancora invitati come osservatori. L’Assemblea si raduna secondo un calendario prestabilito.
CENNI SULLA PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO
Don Bosco chiamava il Rosario “la bancarotta del diavolo”. Diceva: L’opera salesiana riposa sulla corona: da questa pratica nessuno può dispensarsi. Su questa recitazione quotidiana l’opera è fondata. Sono deciso ad abbandonare molte altre pratiche, ma non questa. Una volta Massimo d’Azeglio disse a don Bosco che era tempo di finirla di far recitare ogni giorno il Rosario ai suoi ragazzi e ai suoi educatori: non ci tengo affatto, sa, a questa anticaglia di cinquanta Ave Maria infilzate! E’ una pratica noiosa e del tutto inefficace per l’educazione. Io ci sto molto, invece, a tale pratica – rispose il Santo – e su di essa potrei dire che è fondata la mia istituzione: sarei disposto a lasciare piuttosto tante altre cose ben più importanti, ma non questa. Aggiunse poi. Se anche facesse bene, rinunzierei alla sua preziosa amicizia, ma non mai alla recita del Santo Rosario! Il biografo del Santo conclude: Trovato don Bosco irremovibile nel suo principio, il nobiluomo se ne partì, e da quel giorno non ebbe più alcuna relazione con lui”.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:
- La Provvidenza, la Misericordia del Padre di tutte le creatureci ha messo nelle mani un’arma potente, un ritrovato del tutto nuovo, che nessuna mente umana ha finora, ne avrebbe saputo ritrovare: i figli dei carcerati (e di quanti sapranno usare il Rosario pregando nelle famiglie), raccolti dalla carità di Cristo dalla Madre Benedetta, saranno quelli che convertiranno a Cristo i loro padri disperati e quanti vorranno convertirsi. Ecco il segreto del Santo Rosario, la Preghiera prediletta dal Cielo, ma anche da tutta la Chiesa.
- Il Rosario è nunzio di pace e concordia, carità e misericordia, vessillo del trionfo del Cristo Redentore. E’ Preghiera dei Sommi Pontefici, dei re, dei forti umili, degli ammalati fino all’umile donnetta, per la quale tante meraviglie Iddio opera sotto i nostri occhi. Essa ci rende propizia la Celeste Regina, che ha fatto solenne promessa di esaudire e nel corpo quanto nello spirito, chiunque a Lei si rivolge con animo contrito e compassionevole.
- Ave Maria, è la preghiera di tutti:– Ave Maria! – Il fanciullo la ripete questa parola e sorride di amore alla Vergine Maria: l’uomo adulto la ripete questa parola e solleva il cuore all’affetto di Dio. Il moribondo la ripete nell’ultimo istante dell’agonia e vi si trova la speranza del suo perdono e del suo ingresso nella Patria beata… E’ un canto che risuona in tutte le parti, in tutti i punti della terra.
- Il Pater Noster è la preghiera per l’eccellenzavoluta da Nostro Signore Gesù Cristo per tutti. Chi la ripete con cuore contrito e sincero, solleva il proprio animo al Buon Dio che nulla nega ai tanti bisogni per la salvezza nostra e del prossimo. E’ la preghiera che ci apre le porte del Paradiso, meditata da tutti i Santi in ogni tempo, spinge il vero devoto a mutar vita nel santificare il Santo Nome di Dio; nell’adempiere alla sua divina volontà affinchè trionfi al più presto il suo regno; non ci fa mancare il pane della mensa come il prodigioso Pane della Divina Eucaristia; ci promette il perdono di Dio se noi sapremo perdonare le offese del prossimo; ci fa chiedere all’Iddio Padre di sostenerci quando siamo introdotti nelle tentazioni; ed infine Gli chiediamo di liberarci da quel maligno demone che è causa dei nostri mali.
- Il Rosario è perciò supremo mezzo di saluteper ricondurre le anime attraverso il Magistero di Maria alla visione quotidiana dei magnifici misteri del Cristo Dio. A considerare attentamente il Rosario di Maria, è agevole rilevare come ad ogni tratto meglio si discerne che la cara Madre nostra in questa opera di pietà eminentemente della Chiesa, che è il Rosario, è intesa ad intrecciare sempre nuovi vincoli di carità tra gli uomini e il suo Figliuolo: una catena di amore, che congiunge il nostro cuore al Cuore pietosissimo di Gesù. La sua missione è quella di raccoglierci in una contemplazione di Gesù Cristo e della Corredentrice nostra, presentati alle genti in quindici quadri della loro vita.
- A pensar bene, l’Eucarestia è Rosario vivente,e tutti i quindici misteri si trovano nel Santo Sacramento in una forma attiva e vitale. Il Rosario, dunque, conduce, in una maniera soave, quasi insensibile all’Eucarestia, al SS. Sacramento: chi si avvicina a Gesù col pensiero, sente il bisogno di avvicinarglisi nella realtà; il Rosario conosce bene Gesù, non può perciò non amarlo, e chi prende ad amare veramente Gesù, non può rinunciare a possederlo attraverso il divino Sacramento. Perciò, il Rosario stesso è la sintesi della vita di Gesù e Maria il cui approdo sono i Sacramenti per la vita eterna.
- Nel Rosario vi è l’orazione mentale, ma la più facile;poiché niente è più facile che il trascorrere col pensiero pei quindici misteri, che rapidamente ci presentano, l’uno dopo l’altro, quindici quadri plastici; quasi stupenda pinacoteca che ritrae tutta l’Infanzia, la Passione e il Trionfo del Cristo. Nei misteri del Rosario è tutto l’insegnamento della Chiesa, non serve altro per condurre una vita santa: Dio Padre che ci dona il Figlio, questa Figlio che s’incarna nel seno di una Vergine; Gesù che s’immola per la salvezza del mondo negli strazi e nelle umiliazioni della Croce; il trionfo del Cristo mediante la sua Risurrezione argomento supremo della fede nostra, il soave culto di Maria, lo Spirito che santifica le coscienze; il premio che attendono i giusti docili alle ispirazioni dello Spirito Santo, lassù dove eterna è la gloria ed eterna è la pace promessa. Si formi, allora, la grande armata dei Rosarianti: questo esercito ha sicura vittoria, perché tutte le armi possono essere sconfitte, tranne una sola, la preghiera e in special modo quella del Santo Rosario.
- Se vogliamo che il Rosario diventi un mezzo di santificazioneal cuore nostro, dobbiamo immedesimarci del sentimento del Cuore di Gesù e del Cuore di Maria dobbiamo conformarci ai loro patimenti; dobbiamo trarre pratici ammaestramenti, e rispecchiare nella nostra vita le loro virtù. Ecco il ministero di Maria, ecco il suo ufficio nel Rosario: facci gustare nella vita terrena le gioie più elette, le più celestiali. Quando essa ci mette nelle mani il Rosario, la prima parola che ci pone in bocca è la parola del gaudio. I primi misteri di gioia. Poi ci accompagna nel Getsemani del Figlio Divino e ci fa entrare nei misteri del dolore, poichè siamo in una valle di lagrime a causa del peccato. Ma il Rosario non termina nel dolore, c’è la gloria, la risurrezione, c’è la gloria di Maria e il trionfo del Suo Cuore immacolato. I misteri della gloria sono l’annuncio del nostro stesso trionfo, se ci saremo conformati alla divina volontà in terra. Questo è il compito di Maria: accompagnarci e sostenerci e condurci alla vittoria finale. “Venite o figlioli ascoltatemi” dice Maria. “Venite alla mia scuola alla scuola del mio Rosario e v’insegnerò il santo amore e la via breve e sicura di pervenire al cielo”.
- La Madre dei peccatori ha veduto la tua debolezzaed è venuta in soccorso dei suoi figli che periscono, ed ha prestato loro una catena celeste, alla quale che forte si aggancia, è tirato salvo dalla fanghiglia onde è insozzato il mondo. Questa aurea catena di cielo, salvatrice, è il Rosario. La corona benedetta sia sempre su di noi, viaggi con noi, metta una dolce tregua alle nostre fatiche, preceda e segua tutti i nostri affari, sia in cima di ogni altro amore. Io stringo nelle mani il pegno di mia salvezza: io ho il Rosario di Maria nelle mani, o Gesù mio Redentore; e con questo pegno di salvezza io non diffido del tuo perdono.
- La nostra religione non è solamente culto e fede, ma è ancora amore, cioè: carità. La Carità è una virtù maggiore della fede, perché non si estingue oltre la vita, come spiega san Paolo. La fede ha la sua manifestazione nel culto: ecco le lampade ardenti nel Santuario. La carità ha anche le sue manifestazioni, e la più bella è la misericordia e il santo Rosario è lo strumento per praticarla e diffonderla. Tanto sarà accetto al cuore della nostra Madre l’obolo che noi spenderemo per accendere le sue quindici lampade nel suo Santuario, quanto quello per sostentare e diffondere la devozione del santo Rosario. Certo in proporzione della nostra fede, Iddio allarga le braccia della sua Provvidenza. Se tutti gli uomini, però, che si dicon cristiani, avessero nelle loro preghiere il santo Rosario così come l’ha dato la Beata Vergine Maria, non vi sarebbero nel mondo così tante miserie e tanti delitti! Chi ama davvero Iddio e il prossimo, non può disprezzare o ignorare il santo Rosario di Maria! La carità, infatti, non ha occhi per vedere i peccati altrui, ma ben conoscendone il dilagare tutto affronta con la preghiera del Rosario, lasciando a Maria l’onere di compiere le sue promesse di conversione e di salvezza.
- Fate comprendere al vostro prossimo – specialmente in stato di peccato –che nel santo Rosario lo amate, perché è sventurato; che in questi misteri lo educate alla verità, solo perché lo amate; ed egli, se profondamente verso alla conversione, vi amerà, e per amore si sforzerà di corrispondere alle assidue ed amorevoli cure che voi spendete per educarlo. E voi troverete nei fatti che la Carità, sia materiale insieme alla preghiera del Rosario, supera tutti i mezzi suggeriti dalla Pedagogia e dalla Scienza; e nel campo didattico, come in qualsiasi altro, assicura vittorie certe, grandi e definitive. Beata la famiglia in cui in nome della fede si educa alla Carità vera. Quella famiglia è tempio di scuola, e su di essa si posa misericordioso lo sguardo di Dio, per mezzo della Beata Vergine Maria con san Giuseppe castissimo i quali ebbero in ruolo di educar il fanciullo Gesù.
- Non vi sia oscuro il fatto che chiunque volesse proceder in questa valle di lagrimesenza la preghiera e, maggiormente senza il Rosario di Maria, non procederà ad alcuna meta che non sia l’inferno. Le orrendi tempeste della disperazione, delle bestemmie, di ogni iniquità morale, si dileguano solo per mezzo efficace della Preghiera. Ogni equilibrio mentale, morale, etico in ogni tempo è la preghiera, in modo speciale è il Rosario perchè qui c’è la promessa dell’intervento diretto della santa Madre di Dio. Non a caso, il Rosario, è promessa di gran conforto in ogni tribolazione, ben sperimentata e provata da tutti i Santi. La Preghiera della Chiesa e specialmente il Rosario tanto raccomandato è necessaria ed è fondamentale alle anime, come le medicine lo sono per il corpo. Essa è la nostra telegrafia col Cielo, è il filo della comunicazione tra noi e Dio. Interromperla, disprezzarla, umiliarla è come interrompere ogni comunicazione con Dio.
Avevo due rosari d’argento, con la piccola medaglia della Beata Vergine di Lourdes.
Uno a te lo donai perché ti fosse compagno nelle notti in cui più il male t’era martirio,
e con lo scorrer dolce dei cicchi fra le dita,
nel pensiero di Dio placasse in te spirito e carne, fratello.
(Ada Negri)
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 3 al 10 ottobre 2021




