CAMMINIAMO INSIEME

Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda

Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


Domenica 6 agosto
Festa della Trasfigurazione del Signore – Matteo 17,1-9

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Agnelli Gino (fatta celebrare dai residenti di Villa Greppi); Cagni Giovanni e Mariuccia. 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo 

Ore 17.00 SANTUARIO: Secondi Vespri 

Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Vailati Giacomo (anniv.), Donati Mariarita, Vailati Giuseppe (anniv.); Terragni Franco; Agnelli Gino (f. c. dalla sorella e dai nipoti); Famiglie Gatti e Negri; Rebughini Ernestino e Rosa; Corrù Alessandro.

 

Lunedì 7 agosto
Inizio novena alla Beata Vergine Maria Assunta in cielo

Ore 8.30   SANTUARIO: S. Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.      Camia Severo.

 

Martedì 8 agosto
Memoria di San Domenico Guzman

Ore 20.30 CAVIAGA: Santa Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.      Donati Lorenzo.

 

Mercoledì 9 agosto
Festa di Santa Teresa Benedetta della Croce

Ore 20.30   SANTUARIO: S. Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.      Agnelli Gino (f. c. dalla sorella e dai nipoti).

 

Giovedì 10 agosto
Festa di San Lorenzo martire

Ore 8.30   SANTUARIO: S. Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.      Per le anime più abbandonate del Purgatorio.

 

Venerdì 11 agosto
Memoria  di santa Chiara di Assisi

Ore 8.30   SANTUARIO: S. Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.:     def. Fam. Pastori.

 

Sabato 12 agosto

Ore 9.00   SANTUARIO: S. Messa e preghiera nella Novena dell’Assunta

Int.      Per le vocazioni sacerdotali (fatta celebrare dalla Pro Sacerdotio). 

Ore 17.00 CAVIAGA: Santa Messa prefestiva.

Int.      Galluzzi Primina, Battista, Francesca, Maria; Teresa Prandi (f. c. dai vicini di condominio); Gazzola Antonia e Sereno; Cernuschi Ernesto; Groppelli Achille.

 

Domenica 13 agosto
XIX del Tempo Ordinario anno A – Matteo 14,22-33

Ore  8.00 CAVENAGO: Santa Messa

Int.      Per le anime più sofferenti del Purgatorio, Def. Madre Teresa Canossiana e Giovanna. 

Ore 10.30 CAVENAGO: Santa Messa Pro Populo 

Ore 17.00 SANTUARIO: Secondi Vespri 

Ore 17.30 SANTUARIO: Santa Messa

Int.      Malacarne Angela; Famiglie Cattaneo e Geroni; Agnelli Gino (f. c. dagli Amici del Bosco).


PANE DI SAN ROCCO  per il 16 agosto

Come da tradizione, al termine della Messa in onore di San Rocco che sarà celebrata il 16 agosto alle ore 10 al Santuario, verrà benedetto il “pane di San Rocco”.

Chi volesse, può prenotarlo presso l’Oratorio o la Cartolibreria Maietti, entro sabato 12 agosto.


VISITA AGLI AMMALATI DI CAVENAGO E CAVIAGA

Il Parroco in settimana,  passerà tra gli ammalati nelle loro case per portare la Santa Comunione; chi fosse a conoscenza di qualche anziano o ammalato che desiderasse la visita, avvisi in Parrocchia.


CARITAS PARROCCHIALE

Anche in estate, abbiamo bisogno di aiuto, per questa settimana chiediamo di portare: TONNO IN SCATOLA, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, BISCOTTI, LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.


OFFERTE RICEVUTE

Pro Parrocchia di Cavenago: una famiglia si autotassa mensilmente: 100 €; €; 

Ad onore della Madonna della Costa: N.N. 100 €; 

Pro Parrocchia di Caviaga: anche se non sono state distribuite le buste, alcuni si sono ricordati della Parrocchia nel giorno del Patrono: una famiglia: 10 €; 

Pro Bollettino: N.N. 5 €;


 La mormorazione è un vizio volontario che fa morire la carità
(San Pio da Pietralcina). 

Uno dei peccati per cui Padre Pio negava l’assoluzione era quello della mormorazione o maldicenza nella quale incorrono spesso anche quelli che si reputano cristiani praticanti. Egli si mostrava severo con quelli che, forse senza rendersene conto del tutto, offendevano la giustizia e la carità. Disse ad un penitente: «Quando tu mormori di una persona vuol dire che non l’ami, l’hai tolta dal tuo cuore. Ma sappi che, quando togli uno dal tuo cuore, con quel fratello se ne va anche Gesù». 


PILLOLE DI CATECHESI dal sito: Amici domenicani 

Caro Padre Angelo,

Ho un dubbio sul precetto di santificare le Feste. Con la bella stagione, mi capita spesso di partire per il fine settimana in montagna, mancando così alla Santa Messa. Viene considerato un peccato grave tale la mancanza? 
Grazie della sua attenzione.

Valentina 

Risposta del sacerdote

Cara Valentina, 

  1. L’obbligo di partecipare alla Messa nei giorni di festa è sempre stato considerato grave. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dopo aver ribadito diverse volte l’obbligo di partecipare alla Messa la domenica e nelle altre feste di precetto, afferma che “i fedeli sono tenuti a partecipare all’Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco)” (CCC 2181) e che coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave (ib.).

Nell’Antico Testamento la santificazione del sabato viene stabilita dal Decalogo (il terzo comandamento: Ricordati di santificare le feste).

Per la violazione del sabato era prevista addirittura la pena di morte (Es 31,14; 35,2). Ci si può stupire di una pena così grave, ma si trattava di una disobbedienza a Dio.

 Si legge nel libro dei Numeri che “mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. Quelli che l’avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosè, ad Aronne e a tutta la comunità. Lo misero sotto sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare. Il Signore disse a Mosè: «Quell’uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori dell’accampamento».

Tutta la comunità lo condusse fuori dell’accampamento e lo lapidò; quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosè” (Nm 15,32-36).

Anche all’interno del cristianesimo la santificazione della domenica e delle feste comandate è sempre stata sentita come un’esigenza di alimentazione della propria vita cristiana, come una partecipazione alla vita della comunità cristiana e un testimonianza della propria fede nel Signore risorto.
S. Ignazio di Antiochia (siamo nel secondo secolo) scrive: “Chi non fa la sua comparsa nell’assemblea è posseduto da superbia e ha già giudicato se stesso”.  Il Concilio di Elvira (agli inizi del quarto secolo) dice: “Chi abita in città e non viene alla Chiesa per tre domeniche, deve essere escluso per un certo tempo, in modo che appaia che è stato ripreso” (can. 21).

Così pure Concilio di Sardica e il Concilio di Agde del 506.

Giovanni Paolo II, in una bella lettera sul significato della domenica, dice che “questi decreti di Concili particolari sono sfociati in una consuetudine universale di carattere obbligante, come cosa del tutto ovvia… Una tale legge è stata normalmente intesa come implicante un obbligo grave: è quanto insegna anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, e ben se ne comprende il motivo, se si considera la rilevanza che la domenica ha per la vita cristiana” (Dies Domini, 47). 

  1. Capisco che in te, con l’arrivo della buona stagione, la mancata santificazione della festa non nasce da disprezzo o da pigrizia. Ma certamente è un sintomo che Dio non è al primo posto, che non è amato con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Si tratta pertanto di riordinare la gerarchia dei valori.

Pier Giorgio Frassati,  come te, era molto appassionato per la montagna. Scriveva: “Ogni giorno che passa mi innamoro perdutamente della montagna; il suo fascino mi attira”; “vorrei passare intere giornate sui monti a contemplare in quell’aria pura la Grandezza del Creatore”. Ma se le gite in montagna non gli garantivano la possibilità di partecipare alla Messa, rinunciava alle gite.

La Comunione col Signore era diventata un’esigenza della sua vita. Non ne poteva fare a meno.
E così mi auguro che questo possa avvenire anche in te. 

  1. Ma mi pare anche così bello coniugare la scampagnata in montagna con la partecipazione all’Eucaristia. È bello incontrare anche in altri posti gente che ha la nostra stessa fede, che si incontra col Signore risorto, che ascolta la sua Parola e si nutre della sua presenza e della sua grazia.

Ho notato che nella tua missiva, anziché, parlare di “domenica”, parli di “fine settimana”.

Non si tratta solo di una sfumatura. Il fine settimana è il giorno del riposo, del ricupero delle energie, del tempo libero, ecc… Tutte cose sacrosante. La domenica è il giorno del Signore, il giorno a Lui dedicato (consacrato) e da lui benedetto (Gen 2,3).

Mi pare che tutto questo tocchi l’orientamento di fondo della nostra vita.

Anche la gita in montagna con l’eucaristia assume contorni e significato diversi, e tutto diventa più bello, più gustoso, più benedetto dal Signore.

Prima di concludere voglio anche ricordare che se fosse successo che hai tralasciato la santificazione della festa per i motivi riferiti, prima di fare la Santa Comunione devi confessarti. Si tratta di un peccato grave. 

Ti auguro di saper conciliare bene le due cose: Santa Messa e montagna.

Il tempo che riservi al Signore, come amava ripetere Giovanni Paolo II, viene sempre restituito e carico di benedizioni.


DAL MARTIROLOGIO ROMANO: 6 agosto

Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.



 Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 6 al 13 agosto 2023