
CAMMINIAMO INSIEME
Giornale delle parrocchie di Caviaga e Cavenago d'Adda
Parroco: don Roberto Arcari - cell. 335 6878197
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CENNI SULLA IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA SANTISSIMA
Già celebrata dal secolo XI, la solennità dell’ Immacolata Concezione della Vergine Maria si inserisce nel contesto dell’ Avvento e del Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà “Emmanuele – Dio con noi”.
Che cosa vuol dire Immacolata Concezione?
Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’ Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
Perché la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente?
La risposta sta nel fatto che la Vergine Maria non solo avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e quindi portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fattosi uomo; ma anche perché avrebbe dovuto dare al Verbo incarnato la natura umana. Il catechismo afferma che Gesù Cristo è vero Dio ma anche vero uomo, nell’ unico soggetto che è divino. Si tratta dell’ unione ipostatica. Ebbene, non si può pensare che Dio, somma perfezione e somma purezza, possa aver ricevuto la natura umana da una creatura toccata –anche se brevemente – dal peccato e, quindi, in quanto tale, soggetta in qualche modo all’ azione del Maligno.
In che parte del Vangelo si può facilmente dedurre che la Vergine Maria è Immacolata?
Nell’ Annunciazione l’ Angelo saluta Maria con l’ appellativo “Piena di Grazia”. Tali parole fanno chiaramente capire che non si tratta semplicemente di un saluto rivolto a chi è nello stato di Grazia, ma a chi è totalmente pieno della Vita di Dio, totalmente pieno di questa Vita perché costitutivamente immacolato.
Chi ha promulgato il dogma dell'Immacolata?
Il dogma fu promulgato dal beato Pio IX l’ 8 dicembre 1854. Il Pontefice, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851) – dovuto alla Rivoluzione mazziniana che nel 1848-1849 aveva portato alla costituzione della Seconda Repubblica Romana, per sua natura massonica e anticristiana – aveva fatto voto in una cappella dedicata all’ Immacolata che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ ordine cristiano nell’Europa allora sconvolta dalla Rivoluzione, avrebbe appunto impegnato tutto se stesso nell’attuazione della proclamazione del gran dogma mariano. Come Pio IX ebbe poi a dire, sentì tale esigenza come una chiamata interiore, che ricevette mentre era assorto in preghiera dinanzi all’ immagine dell’ Immacolata.
IN SETTIMANA CONTINUANO I LAVORI ALL’INTERNO DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI CAVENAGO, PER CUI LE SANTE MESSE FERIALI SI CELEBRERANNO ALLE ORE 16 (TRANNE GIOVEDI’ CHE RIMANE ALLE 20.30) E SARANNO AL SANTUARIO DELLA COSTA.
N.B. SI RICORDA CHE LA S. MESSA DELLE 9.30 E’ IN SPECIAL MODO CELEBRATA PER I RAGAZZI, PER CUI SI INVITANO GLI ALTRI FEDELI, A PARTECIPARE ALLE ALTRE MESSE.
Domenica 6 dicembre
II di Avvento anno B
Ore 9.30 CAVENAGO: S. Messa per i ragazzi della catechesi e loro famiglie
Int. Pro Populo
Ore 10.45 CAVENAGO: S. Messa
Int. Silvestro Bocca; Emiliana Brugnoli (f.c. dagli amici di Saint Remy)
Ore 17.00 CAVENAGO: canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Emilia Guarneri (f. c. dalle amiche di Marinella); Corrù Alessandro; Def. Classe 1952; Corrù Imelda e Antonio; Zighetti Gaetano e Marchetti Angela
Lunedì 7 dicembre
Sant’Ambrogio
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa prefestiva della solennità
Int. Cabrini Francesca, Forti Angelo, Cagni Giuseppina e Crispini Mario; Zighetti Ambrogia.
Martedi 8 dicembre
Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Giornata dell’Adesione all’Azione Cattolica
Ore 9.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Pro populo
Ore 10.45 CAVENAGO: S. Messa e benedizione delle tessere di Azione Cattolica
Int. Per gli iscritti vivi e defunti dell’Azione Cattolica
N.B. SI RICORDA CHE IL SANTUARIO HA UNA CAPIENZA MASSIMA DI 42 POSTI NEL CASO IN CUI VI SIANO PIU’ FEDELI ALLA S. MESSA, DOVRANNO NECESSARIAMENTE RESTARE ALL’ESTERNO.
Ore 15:15 SANTUARIO : Santo Rosario
Ore 16.00 SANTUARIO: S.Messa
Int. Cernuschi Ernesto; Zuccari Santina e Colossi Antonio; Bonetti Alessio e Luisa; Malacarne Angela in Grecchi, Malacarne Rocco, Bruna e figli; Donati Lorenzo; Barbati Silvio; Dalcerri Romolo, Angela, Antonietta; Corrù Francesca in Maraboli; Guarneri Emilia; Doldi Pasqua; Lualdi Felice e Fusari Maria; Zighetti Felice e Gaetana; Lanzani Michelino.
Ore 18.00 LODI: nella Basilica Cattedrale, S. E. Mons. Vescovo presiede la Santa Messa con il Rito di Ammissione tra i candidati al diaconato e al presbiterato di Marco Valcarenghi, seminarista originario della nostra Parrocchia.
Accompagniamo Marco con la nostra preghiera in questo primo passo ufficiale verso il ministero sacerdotale.
Mercoledì 9 dicembre
Ore 15 – 15.45 SANTUARIO: Adorazione Eucaristica
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 16.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Per tutti i sacerdoti vivi e defunti (fatta celebrare dalla Associazione Pro Sacerdotio); Grossi Giampaolo.
Giovedì 10 dicembre
Beata Vergine Maria di Loreto
Ore 9 - 10 SANTUARIO: Lodi e ADORAZIONE EUCARISTICA per le Vocazioni Sacerdotali
(a chi compie almeno 30 minuti di Adorazione Eucaristica, è concessa l’Indulgenza Plenaria)
Ore 20.30 SANTUARIO: S. Messa e a seguire Adorazione Eucaristica sino alle 21.30
Int. Cabrini Francesco, Andreina, Francesca, Maria; Defunti coniugi Soffientini.
Venerdì 11 dicembre
Ore 16.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Vedove di Santa Rita; Biffi Enrico, Manzato Flora e Cervi Guido.
Sabato 12 dicembre
Beata Vergine Maria di Guadalupe
Ore 9.00 SANTUARIO: S. Messa
Int. Ad onore di Maria Santissima; def. Giovanetti Luisa e defunti famiglia De Stefani-Giovanetti; Zuccari Giuliano, Cabrini Roberto, Bernasconi Angelo, Fiolini Assunta.
Ore 17.00 CAVIAGA: S. Messa
Int. Gazzola Giacomo, Giuseppina, Antonia, Alberto e Luisa; Doldi Pasqua.
Ore 20.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Mantegazza Giuditta, Lazzari Tommaso, Barbati Silvio, Corrù Antonio, Dedè Giuseppe; Cambiè Mario, Linda e Giovanna; Cernuschi Pietro, Giuseppina e figli (f. c. da Pasqualina).
Domenica 13 dicembre
III di Avvento anno B
Ore 9.30 CAVENAGO: S. Messa
Int. Pro populo
Ore 10.45 CAVENAGO: S. Messa
Int. Famiglia Carlo Domenico e Giulia
Ore 17.00 CAVENAGO: canto del Vespro
Ore 17.30 CAVENAGO: S. Messa.
Int. Gozzi Virginia e Bonazzi Francesco; Branca Nella (fatta celebrare dai nipoti di Milano); Zighetti Tina; Grossi Lucia; Capra Agostino e Giovanna, Cavenaghi Angelo e Giuditta, Soffientini Giuseppe e Giuseppina.
OFFERTE RICEVUTE
Pro Parrocchia di Cavenago: per il riscaldamento N.N. 30 €; una famiglia si autotassa mensilmente per sostenere la Parrocchia 150 €;
Pro Santuario: N.N. 100 €; N.N. 20 €;
Pro Parrocchia di Caviaga: dalla cassettina presso la Panetteria 35 €; N.N. 50 €; dalla Associazione Veterani Agip-Eni 200 €;
Pro Bollettino: N.N. 5 €; N.N. 5 €,
SPESE SOSTENUTE
Cavenago: 4 ͣ rata rifacimento tetto 44.840 € (pagata grazie al contributo 8x1000 della CEI); piante per l’altare 35 €;
Caviaga: piante per l’altare 15 €;
Grazie a chi ha sistemato le luci alla cappellina, grazie a chi ha donato dei fiori per le chiese di Caviaga e di Cavenago;
CARITAS PARROCCHIALE
Gli alimenti di cui abbiamo bisogno sono: BISCOTTI, OLIO DI SEMI E DI OLIVA, ecc…. Grazie a chi potrà e vorrà aiutare! I cesti per la raccolta si trovano sia in chiesa a Caviaga che a Cavenago.
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Vieni Signore Gesù
Quando il nostro cuore si svuota della speranza e si riempie di scoraggiamento.
Quando il nostro cuore si svuota dell'amore e si riempie di rancore.
Quando il nostro cuore si svuota della luce e si riempie di incertezze sulle scelte da fare.
Quando il nostro cuore è stanco e affaticato per il peso della croce che portiamo.
Quando il nostro cuore si svuota della Grazia e si riempie del peccato.
Quando il nostro cuore non ti riconosce e non ti vede nella vita quotidiana, e si riempie di sfiducia.
Vieni Signore Gesù e riempi il nostro cuore di te!
CHI HA METTA….CHI NON HA PRENDA…
Da una biografia di San Giuseppe Moscati
“Giuseppe Moscati, medico nella Napoli a cavallo tra 1800 e 1900, si sente soltanto veicolo di conoscenze provenienti da Dio e destinate a chi soffre. Per le visite in casa, l'onorario è regolato da un cestino con una scritta: Chi può metta qualcosa, chi ha bisogno prenda”.
L’attuale momento di crisi, mette le famiglie e i singoli in situazioni difficili anche economicamente, e non sempre è facile vincere il pudore e la vergogna nel chiedere aiuto. A questo motivo le Parrocchie di Caviaga e di Cavenago, con il lavoro della Caritas parrocchiale, hanno deciso di riproporre l’iniziativa: CHI HA METTA, CHI NON HA PRENDA…in chiesa parrocchiale a Cavenago, è stato predisposto un cesto dove sono messi a disposizione dei beni di prima necessità: latte, pasta, sugo, zucchero, biscotti, ecc…; chi fosse nel bisogno può prendere quanto gli occorre, mentre chi desidera donare, può mettere quei beni che ha acquistato nel cesto sul tavolo o in quello di raccolta Caritas ( che è al solito posto). Vi è anche del materiale informativo circa l’attività della Caritas parrocchiale e i contatti per un eventuale colloquio. Il tutto sarà nel completo anonimato e lasciato alla libera necessità e coscienza di ciascuno.
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UNA STELLA…..PER IL TETTO….
In vista del Santo Natale, e per sostenere le spese di rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale di Cavenago, si possono prenotare, fino all’8 dicembre, presso la cartolibreria Maietti, le piante in vaso di “stelle di Natale”; vi sono due misure: media (8€ cad.) e grande (12€ cad.).
Le stelle saranno messe in vendita anche a Caviaga per sostenere le spese della Parrocchia.
Grazie a chi vorrà e potrà sostenere questa iniziativa.
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SANTA LUCIA
In chiesa parrocchiale è stata collocata la statua di Santa Lucia ed anche la cassetta della posta per raccogliere le letterine scritte per domandare i doni…
Passa coi tuoi cari per una preghiera……
Preghiera dei bambini a Santa Lucia
Ci rivolgiamo a te con fiducia, o Santa Lucia,
ascolta le nostre preghiere.
Proteggi i nostri genitori e quanti ci vogliono bene.
Aiutaci a crescere puri e nell'amicizia di Dio.
Insegnaci a pregare come tu hai pregato.
Insegnaci ad essere buoni e generosi come te.
O santa Lucia, prendici per mano,
aiutaci ad amare Gesù come tu lo hai amato,
e guidaci verso di Lui. Amen!
MARCO CI SCRIVE….
“Eccomi, manda me!” (Is 6,8)
Con grande gioia, martedì 8 dicembre, nella solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, sarò ammesso tra i candidati agli Ordini Sacri del Diaconato e del Presbiterato, primo passo ufficiale verso l’Ordinazione Sacerdotale. “Eccomi, manda me!” è la risposta del profeta Isaia, nel racconto biblico della sua vocazione, alla domanda di Dio “Chi manderò?”. Una risposta sempre nuova ad una chiamata che è possibile percepire solo quando si vive un rapporto personale di amore con il Signore nella sua Chiesa. È alla luce di queste parole, risuonate in me, che mi sono sentito spronato a rileggere la mia vicenda vocazionale, anche se ciò non è mai facile, essendo la vocazione un grande dono ma, nello stesso tempo, un mistero, come affermava San Giovanni Paolo II. In questo momento significativo per me penso soprattutto alla mia famiglia, alla mia parrocchia di Cavenago d’Adda e a quelle in cui ho prestato servizio (S. Cabrini in Lodi e, attualmente, Castiglione d’Adda), con i tanti volti di persone che hanno contribuito, con le parole e l’esempio, a far maturare la mia fede. L’ “eccomi”, il primo, che pronuncerò dinanzi al Vescovo e alla Chiesa è anzitutto segno della libertà scaturita dal sentirmi amato, accolto e perdonato da Lui, ma anche espressione del desiderio di seguire Gesù, imitandolo nel donare la vita per tutti; è disponibilità a servire la Chiesa nella sua missione, quella Chiesa che sento madre e di cui sento di condividere le gioie e le sofferenze. Questa piccola e semplice parola rivela il manifestarsi di un progetto d’amore che, giorno dopo giorno, il Signore mi porta a scoprire, non senza difficoltà e fatica, ma sempre fiducioso nella sua presenza in me e a fianco a me. “Non temere!” è la rassicurazione biblica più bella e consolante che Dio fa, promettendo di non abbandonare mai nessuno, perché “nulla è impossibile a Lui”. Anche nel giorno della mia Ammissione sentirò rivolto in modo del tutto speciale a me quel “non temere” diretto a Maria, per mezzo dell’Angelo, nel giorno dell’Annunciazione. Una consolazione che deve risuonare nel cuore di ciascuno, accompagnata da un atto di grande fiducia, per permettere veramente a Dio di portare a compimento l’opera da Lui iniziata.
Marco Valcarenghi
CIRCA LE SANTE MESSE DI NATALE
In previsione della solennità del Natale di Nostro Signore, già qualcuno ha chiesto se fossero stati stabiliti gli orari delle Sante Messe della Veglia e del giorno; ad oggi non ancora, perché stiamo attendendo le indicazioni della Diocesi, la quale a sua volta aspettava quanto sarebbe stato deciso dal Consiglio Permanente della Cei che si è riunito nei giorni scorsi.
Possiamo già dire che non sarà un Natale come gli altri…..per cui ci si dovrà attenere alle indicazioni che saranno date, sempre nel rispetto delle norme sanitarie. Ci vorrà tanta pazienza, spirito di sacrificio e di condivisione…
Non si potrà pretendere la santa Messa all’orario che è più consono per sé; il parroco sentiti i membri degli Organismi di Partecipazione, valuterà quando e dove fissare le varie celebrazioni. Si valuterà anche la possibilità di una iscrizione ad ogni Messa, per non superare il numero massimo di posti consentiti.
Occorrerà tanto buon senso, poche chiacchiere, e voglia non di fare una sfilata ma di vivere l’incontro con il Signore nella Eucarestia del Natale.
Non è ancora la fine: prepararsi all’Avvento nella pandemia
di Don Alessandro Di Medio
Come ogni anno, i Cristiani si concedono un tempo “pro memoria” del motivo per cui stanno nel mondo, ovvero per attendere la sua fine: il ritorno del Signore, il giudizio finale, la resurrezione universale. Questo tempo si chiama Avvento, ed è un peccato che, sebbene già dal nome sia chiaro il suo scopo, ovvero prepararci all’avvento finale di Cristo, la cosa in realtà passi abitualmente in sordina, e si riduca il periodo dell’anno che più strettamente definisce la natura della fede cristiana, che è una fede escatologica, a un “countdown” del Natale commercialmente inteso, con tanto di deliziosi calendari d’Avvento pieni di chicche e cioccolatini venduti nelle librerie cattoliche.
Quest’anno però il Signore ci concede una grande grazia: la possibilità di entrare nell’Avvento circondati dai segni che sin dai tempi biblici alludono tradizionalmente alla crisi della storia e alla prossimità della fine.
“Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘Sono io’, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori” (Mc 13, 5-8)
Mentre gli apocalittici improvvisati di ieri e di oggi hanno sempre goduto nell’identificare le crisi epocali col tempo della fine, il Vangelo è chiaro: le catastrofi, le carestie, le guerre, i terremoti, i maremoti… le pandemie… sono da sempre ingredienti presenti in ogni epoca umana, perché l’uomo, con tutto il suo carico di disordini, fissazioni e peccati, non può che avere una storia piena di problemi causati o derivati da lui – ma la fine è ben altra cosa, perché la fine della storia appartiene a Dio.
Ed eccoci qui, oggi: isolati, regolamentati, distanziati, spaventati dal contatto con l’altro, camuffati costantemente da mascherine più o meno improbabili, disinfettati in continuazione, allarmati, rinchiusi… questa pandemia, e le sue conseguenze sociali, economiche e relazionali, ci sta fiaccando, ci sta incrinando. Siamo i protagonisti di una di quelle storie che abbiamo sempre sentito raccontare o visto nei film, una di quelle storie di guerre, di epidemie, di improvvisi sovvertimenti sociali, di disastri globali.
Eccoci nel tempo che prelude la fine, perché ogni epoca umana, con i suoi disastri, prelude alla fine, perché la fine è Cristo alpha-omega, che è prossimo a ogni momento della storia. Lo sguardo pasquale che abbiamo dovuto adottare nei mesi passati ora divenga uno sguardo escatologico, lo sguardo cristiano pieno di speranza: sia come sia, stiamo andando incontro al Signore che viene incontro a noi. Non dobbiamo allarmarci (cfr. Mc 13, 7), perché non sarà questa pandemia la fine. Prepariamoci piuttosto all’incontro con Lui, che quando arriverà sorprenderà il mondo come un ladro o come un lampo, e coglierà ognuno così come ognuno avrà voluto farsi trovare: nell’apertura dell’affidamento alla vittoria di Dio sul non-senso, o nella chiusura della paura.
PREGHIERA DI ADESIONE ALL’AZIONE CATTOLICA 2020-2021
Signore Gesù, Maestro di bontà e di misericordia,
cammina con noi lungo le strade della nostra fragile umanità,
libera il nostro povero cuore dalla tentazione del potere e dei primi posti.
Signore Gesù, che Ti sei inginocchiato per mostrarci il vero volto di Dio, prendici per mano e insegnaci i gesti della carità, della fraternità e della diaconia, chiamaci vicino a Te per aiutarci a capire che l’unico modo
perché non ci siano più padroni è essere tutti a servizio di tutti.
Signore Gesù, che sei venuto per servire e dare la vita,
spiegaci il Tuo sogno di un mondo nuovo, dove le radici ci tengono uniti e il cielo e la memoria spalanca dinanzi a noi un nuovo sentiero di fratellanza e pace.
Santa Maria, donna del Magnificat,
aiutaci a mettere Gesù al centro della nostra vita, mostraci passi, parole e silenzi per diventare come te servi del Signore e degli ultimi di questa terra. Amen
Fine del Bollettino Parrocchiale settimana dal 6 al 13 dicembre 2020




